{"id":1589,"date":"2012-11-17T19:26:29","date_gmt":"2012-11-17T19:26:29","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=1589"},"modified":"2012-11-17T19:26:29","modified_gmt":"2012-11-17T19:26:29","slug":"nessun-rifugio-sicuro-civili-sotto-attacco-nella-striscia-di-gaza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/11\/17\/nessun-rifugio-sicuro-civili-sotto-attacco-nella-striscia-di-gaza-2\/","title":{"rendered":"Nessun rifugio sicuro: Civili sotto attacco nella Striscia di Gaza"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1590\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1590\" class=\"size-medium wp-image-1590\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1590\" class=\"wp-caption-text\">Salem Waqef (Photo: Lydia De Leeuw)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo al terzo giorno degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Scriviamo questo\u00a0comunicato nel mezzo del suono incessante dei bombardamenti, che sono proseguiti per tutto il\u00a0giorno di ieri, nel corso della notte e oggi.<br \/>\nL\u2019escalation militare portata avanti dall\u2019esercito israeliano continua su tutta la Striscia. Da Gaza\u00a0City, sentiamo il rumore incessante dei droni e dei caccia F16 che irrompono nel cielo sulle\u00a0nostre teste. Le bombe ci cadono ripetutamente attorno, colpendo aree densamente popolate.<br \/>\nFinora le forze aeree israeliane hanno condotto pi\u00f9 di 500 bombardamenti, portando a 29 il<br \/>\nnumero dei morti. Pi\u00f9 di 255 persone sono state ferite dagli attacchi, la gran parte dei quali civili,\u00a0tra cui 100 bambini. 30 sono le persone in condizioni critiche.<!--more--><br \/>\nLe aree colpite includono Beit Hanoun, il campo rifugiati Jabalia, i quartieri di Sheikh Radwan e\u00a0al-Nasser a Gaza City, il campo rifugiati di Maghazi, Deir El Balah, Khan Younis, e l\u2019area dei\u00a0tunnel a Rafah.<br \/>\nNella giornata di ieri, 15 novembre, abbiamo visitato l\u2019ospedale Al Shifa a Gaza City, dove \u00e8\u00a0stata portata la maggior parte dei feriti. Abbiamo parlato con i dottori, i pazienti e i loro parenti,\u00a0vittime degli attacchi in corso nella Striscia di Gaza. Condividiamo alcune delle storie delle\u00a0persone che abbiamo incontrato.<\/p>\n<div id=\"attachment_1592\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/2-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1592\" class=\"size-full wp-image-1592\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"221\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1592\" class=\"wp-caption-text\">Haneen Tafesh (Foto di Gisela Schmidt-Martin)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella giornata di ieri, 15 novembre, abbiamo visitato\u00a0l\u2019ospedale Al Shifa a Gaza City, dove \u00e8 stata portata la\u00a0maggior parte dei feriti. Abbiamo parlato con i dottori, i\u00a0pazienti e i loro parenti, vittime degli attacchi in corso\u00a0nella Striscia di Gaza. Condividiamo alcune delle storie\u00a0delle persone che abbiamo incontrato.\u00a0Salem Waqef, un uomo di 40 anni, \u00e8 stato gravemente\u00a0ferito quando la sua casa \u00e8 stata distrutta da un attacco\u00a0la mattina presto del 15 novembre. I suoi dottori dicono che Salem ha subito danni cerebrali a causa della\u00a0mancanza di ossigeno. E\u2019 stato portato in terapia\u00a0intensiva alle 5 del mattino. E\u2019 al momento in coma e\u00a0secondo i dottori in condizioni difficili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Verso le 13:10, quando lasciavamo la sala di terapia intensiva, una bambina di 10 mesi,\u00a0Haneen Tafesh, \u00e8 stata portata in corsia. Era incosciente e il suo corpicino era livido. Aveva\u00a0subito la frattura del cranio e un\u2019emorragia cerebrale, causata da un attacco avvenuto intorno\u00a0alle 11 nel quartiere di Sabra a Gaza. Era in coma sotto ossigenazione artificiale. Pi\u00f9 tardi nel\u00a0pomeriggio, abbiamo ricontrollato come stava e i dottori hanno detto che le sue condizioni erano\u00a0peggiorate. Dopo essere ritornati a casa la sera, abbiamo ricevuto la notizia della sua morte.<\/p>\n<div id=\"attachment_1591\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1591\" class=\"size-full wp-image-1591\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"152\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1591\" class=\"wp-caption-text\">Ahmed Durghmush (Foto di Lidia de Leeuw)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Ahmed Durghmush ha una ventina di anni\u00a0ed \u00e8 stata portato allo Shifa in terapia\u00a0intensiva verso le 21 di Mercoled\u00ec 14, dopo\u00a0essere stato ferito da un attacco aereo che\u00a0ha colpito il quartiere di Tel Al Hawa a\u00a0Gaza City. Ha subito un trauma cerebrale\u00a0causato dalle schegge di un missile\u00a0esploso. All\u2019arrivo di Ahmed, il Dr Fauzi\u00a0Nablusia ha spiegato che soffriva di\u00a0un\u2019emorragia cerebrale ed era stato operato. Le sue condizioni sono peggiorate nel corso della\u00a0giornata. Un parente di Ahmed vicino al suo letto si \u00e8 sfogato dicendoci di sentirsi impotente e di\u00a0avere paura per la sorte di Ahmed.<\/p>\n<div id=\"attachment_1593\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1593\" class=\"size-full wp-image-1593\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"257\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1593\" class=\"wp-caption-text\">Basma Mahmud Al Tourouq (Lydia De Leeuw)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pronto soccorso \u00e8 stato inondato dagli arrivi dei feriti\u00a0durante tutto il giorno. Tra di essi \u00e8 arrivata Basma\u00a0Mahmoud el Tourouq, 5 anni, dal quartiere di Rimal a\u00a0Gaza City. E\u2019 stata ferita dal bombardamento avvenuto\u00a0vicino alla sua casa intorno alle 14:30 del pomeriggio.<br \/>\nL\u2019onda d\u2019urto dell\u2019esplosione l\u2019ha scaraventata dall\u2019altro\u00a0lato della stanza, la brusca caduta per terra le causato la\u00a0frattura dell\u2019avambraccio.\u00a0Abbiamo poi sentito le storie di alcuni tra i bambini, le\u00a0donne e gli uomini feriti e dei loro parenti che sono stati\u00a0ricoverati in diversi reparti dell\u2019ospedale Al Shifa.\u00a0Mohammed Abu Amsha, due anni e mezzo, \u00e8 stato\u00a0ferito mentre sedeva di fronte alla casa di suo nonno a\u00a0Beit Hanoun.Un F16 ha sparato un missile nelle\u00a0vicinanze e dopo l\u2019esplosione le macerie l\u2019hanno colpito\u00a0alla testa. Quando stavamo per andarcene, abbiamo\u00a0saputo che anche lo zio di Mohammed era stato ferito.<\/p>\n<p>Zuhdiye Samour, madre e nonna, del campo rifugiati di Shati a Ovest di Gaza City, era \u00a0ancora\u00a0visibilmente scossa da quello le era accaduto, quando ci ha raccontato: \u201cEravamo seduti\u00a0insieme a casa. Erano le 20:30 di sera e stavamo guardando la Tv, dei film per distrarre i\u00a0bambini che avevano paura. Poi, abbiamo sentito i botti di 12 colpi di artiglieria sparati dalle navi\u00a0della marina israeliana\u201d. Zuhdiye e altri tre civili sono stati feriti quando i proiettili sono esplosi\u00a0nella loro zona abitata a nord di Gaza City.<\/p>\n<div id=\"attachment_1594\" style=\"width: 185px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1594\" class=\"size-full wp-image-1594\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"236\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1594\" class=\"wp-caption-text\">Mohammed Abu Amsha (Foto di Gisela Schmidt-Martin)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Khalid Hamad, il direttore della Pubblica Informazione del\u00a0Ministero della Giustizia, \u00e8 stato uno dei civili feriti\u00a0nell\u2019attacco indiscriminato di un\u2019area residenziale. Era a\u00a0casa con la sua famiglia a Nabarat, Nord di Gaza City,\u00a0quando ha sentito l\u2019esplosione di una bomba, che ha\u00a0colpito la casa del vicino. Molte persone del vicinato sono\u00a0accorse fuori per aiutare e sono state colpite da altri sei\u00a0proiettili sparati dalle navi. Il nipote di Hamad, un\u00a0adolescente, ha riportato ferite lievi. Anche un altro uomo\u00a0\u00e8 stato ferito dalle schegge dei proiettili. \u201cHanno colpito i\u00a0civili deliberatamente\u201d, ha detto, \u201cle forze israeliane non\u00a0fanno errori\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1595\" style=\"width: 236px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1595\" class=\"size-full wp-image-1595 \" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2012\/11\/5.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"151\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1595\" class=\"wp-caption-text\">Duaa Hejazi (Lydia De Leeuw)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Una ragazza di 13 anni, Duaa Hejazi, stava tornando a casa sua a Gaza, nel quartiere di Sabra,\u00a0dopo una camminata con sua madre e i fratelli, quando un missile israeliano ha colpito la strada\u00a0di fronte alla loro casa intorno alle 8 di sera. \u201cHo perso molto sangue. Anche mio fratello \u00e8 stato\u00a0ferito, alla mano. I vicini mi hanno portato all\u2019ospedale\u201d. Duaa ha riportato ferite causate dalle\u00a0schegge delle bombe su tutto il torace, alcune delle quali ancora conficcate nel petto. Lei\u00a0vorrebbe trasmettere un messaggio ai bambini che vivono fuori da Gaza:\u00a0\u201cSiamo bambini. Non abbiamo colpe per quello che stiamo subendo. Siamo sotto occupazione\u00a0e, cos\u00ec come Abu Ammar, dico \u201cse sei una montagna, il vento non ti scuoter\u00e0\u201d. Noi non abbiamo\u00a0paura, continueremo a essere forti.\u00a0Anche oggi abbiamo incontrato il Dott. Mithad Abbas, Direttore Generale dell\u2019ospedale Shifa.\u00a0Quando gli abbiamo chiesto in che modo l\u2019ospedale stia affrontando l\u2019arrivo dei pazienti ci ha\u00a0risposto: \u201cQuando arrivano questi casi in ospedale, ci troviamo ad operare in circostanze\u00a0straordinarie. Siamo in una situazione di assedio, di embargo, per la quale soffriamo della\u00a0mancanza di medicinali e forniture mediche di prima necessit\u00e0\u201d. L\u2019ospedale non possiede molti\u00a0medicinali e strumenti fondamentali, quali antibiotici, cateteri, anestetici, guanti, tutori esterni,\u00a0eparina, materiali di sutura, detergenti e pezzi di ricambio per macchinari medici.<br \/>\nL\u2019ospedale possiede anche di una riserva di carburante, che fornisce energia durante i\u00a0quotidiani tagli dell\u2019elettricit\u00e0. Se i tagli dell\u2019elettricit\u00e0 dovessero raggiungere le 12 ore\u00a0giornaliere, il Dott. Abbas ci ha detto che in tal caso l\u2019ospedale avr\u00e0 carburante sufficiente per\u00a0fornire l\u2019elettricit\u00e0 per non pi\u00f9 di una settimana.\u00a0Il personale dell\u2019ospedale sta affrontando scene caotiche e cariche di tensione, in quanto\u00a0corridoi e stanze sono diventati sovraffollati, con persone che provano ad accertarsi dei propri\u00a0parenti e amici feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Dott. Abbas racconta: \u201cle persone entrano nel pronto soccorso in panico,\u00a0cercando i propri familiari. E\u2019 molto difficile gestire tutto ci\u00f2\u201d.\u00a0Nessuno sa dove colpir\u00e0 il prossimo missile, nessuno sa dove potr\u00e0 essere al sicuro. I genitori\u00a0non sono in grado di tenere i propri bambini al sicuro, e neanche a trasmettere loro un senso di\u00a0sicurezza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi sono i nomi delle persone uccise dagli attacchi israeliani:<br \/>\n1- Walid Abadlah, 2 1\/2 anni<br \/>\n2- Marwan Abu Al-Qumsan, 52 anni<br \/>\n3- Ramai Hamamd<br \/>\n4- Khalid Abu Al-Nasser<br \/>\n5- Habes Mesbeh, 30 anni<br \/>\n6- Wael Al-Ghalban<br \/>\n7- Hisham Al-Ghalban<br \/>\n8- Ahmed Al-Jaabari, 52 anni<br \/>\n9- Mohammed Al-Hams<br \/>\n10- Ranan Arafat, 3 anni<br \/>\n11- Essam Abu El-Mazzah, 20 anni<br \/>\n12- Hani Al-Kaseeh, 18 anni<br \/>\n13- Ahmed Al-Masharawi, 11 anni<br \/>\n14- Hiba Al-Masharawi, 19 anni, incinta<br \/>\n15- Mahmud Sawaween, 65 years old<br \/>\n16- Hanin Tafish, 10 mesi<br \/>\n17- Tareq Jamal Naser, 16 anni<br \/>\n18- Oday Jamal Nasser, 14 anni<br \/>\n19- Fares al-Bassiouni<br \/>\n20- Mahmoud Sadalla, 3 anni<br \/>\n21- Ismail Qandil, 24 anni<br \/>\n22- Tahrir Suleiman, 22 anni<br \/>\n23- Non identificato<br \/>\n24- Non identificato<br \/>\n25- Ziad Abu Jlal<br \/>\n26- Amjad Abu Jlal<br \/>\n27- Ahmed Abu Jlal<br \/>\n28- Hasan Abu Hmela<br \/>\n29- Khaled Shaer<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\nPer ulteriori informazioni, contattare:<br \/>\nAdie Mormech (Inghilterra)<br \/>\nAdriana (Italiano, Spagnolo)<br \/>\nGisela Schmidt Martin (Irlanda)<br \/>\nJoe Catron (Stati Uniti)<br \/>\nLydia de Leeuw (Olanda)<br \/>\nMeri (Italia)<br \/>\n+972 (0) 592280943<br \/>\n+972 (0) 597241318<br \/>\n+972 (0) 592778020 blipfoto.com\/GiselaClaire<br \/>\n+972 (0) 595594326 twitter.com\/jncatron<br \/>\n+972 (0) 597478455 asecondglance.wordpress.com<br \/>\n+972(0)598563299<br \/>\nSiamo un gruppo di internazionali che vivono nella Striscia di Gaza e lavorano negli ambiti del\u00a0giornalismo, dei diritti umani, dell\u2019educazione, dell\u2019agricoltura. Cerchiamo di difendere e<br \/>\npromuovere i diritti della popolazione civile palestinese di fronte all\u2019occupazione israeliana e alle\u00a0operazioni militari. Oltre ad essere noi stessi testimoni oculari, raccogliamo informazioni dalle\u00a0nostre reti personali in tutta la Striscia di Gaza, dai media locali, dal personale medico e dalle ONG\u00a0internazionali presenti a Gaza.\u00a0Verifichiamo ci\u00f2 che divulghiamo e speriamo che i nostri resoconti possano contribuire a rendere\u00a0pi\u00f9 accurata la copertura mediatica della situazione di Gaza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo al terzo giorno degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Scriviamo questo\u00a0comunicato nel mezzo del suono incessante dei bombardamenti, che sono proseguiti per tutto il\u00a0giorno di ieri, nel corso della notte e oggi. 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