{"id":1655,"date":"2012-11-22T08:57:45","date_gmt":"2012-11-22T08:57:45","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=1655"},"modified":"2012-11-22T08:57:45","modified_gmt":"2012-11-22T08:57:45","slug":"hamas-israele-sconfitto-ma-blocco-gaza-resta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/11\/22\/hamas-israele-sconfitto-ma-blocco-gaza-resta\/","title":{"rendered":"Hamas: Israele sconfitto ma blocco Gaza resta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>di\u00a0<\/em>Michele Giorgio (<em>fonte Nena News)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><\/em><br \/>\n<em>Gaza, 22 novembre 2012, Nena News<\/em>\u00a0&#8211; \u00ab\u00c8 finita la guerra, \u00e8 finita la guerra\u00bb, urlavano felici ieri sera i figli di una delle famiglie che abitano all&#8217;Abu Ghalion Building di Rimal, dopo l&#8217;annuncio della tregua, a partire dalle 21 ora locale (le 20 in Italia), tra Israele e Hamas, fatto al Cairo dal segretario di stato Hillary Clinton e il ministro degli esteri egiziano Kamal Amr. \u00c8 un palazzo \u00abricco\u00bb, sul lungomare di Gaza city, eppure anche questi bambini, figli della minuscola classe media locale, si sono visti negare per una settimana il diritto a giocare in strada, come tutti gli altri ragazzini della Striscia. Torneranno a calciare un pallone anche loro, almeno questo era ci\u00f2 che ieri sera speravano i tanti palestinesi che regalavano dolci per festeggiare il cessate il fuoco, tra le raffiche esplose in aria in segno di felicit\u00e0 dai miliziani delle Brigate al-Qassam e i proclami di \u00abvittoria\u00bb diffusi attraverso gli altoparlanti delle moschee. Anche all&#8217;ospedale \u00abShifa\u00bb ieri sera si regalavano dolcetti. Qui i medici ed infermieri per otto lunghissimi giorni, hanno dovuto soccorrere centinaia di feriti dalle bombe e dalla cannonate.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nLa tregua regger\u00e0? Se lo domandavano in tanti mentre arrivavano le notizie di nuove morti in bombardamenti aerei, di distruzioni di infrastrutture, anche a Gaza city. Ieri \u00e8 stata una carneficina di palestinesi, con il quotidiano tributo di sangue di decine di piccole vittime. I raid dell&#8217;aviazione israeliana sono stati incessanti e sono andati avanti sino ad un minuto prima dell&#8217;inizio della tregua, facendo altri morti. Hanno tirato un sospiro di sollievo anche nel sud di Israele, dove in serata, prima della fine delle ostilit\u00e0, sono caduti altri razzi sparati da Gaza.<\/p>\n<p>Ad anticipare la notizia della tregua erano stati la televisione qatariota al Jazeera, il quotidiano di Tel Aviv Yediot Ahronot e una fonte di Hamas. Rispetto all&#8217;accordo raggiunto quattro anni fa dopo l&#8217;offensiva \u00abPiombo Fuso\u00bb contro Gaza (dicembre 2008-gennaio 2009), la novit\u00e0 pi\u00f9 significativa \u00e8 l&#8217;impegno egiziano. A cominciare dal contrasto al traffico di armi attraverso i tunnel che collegano il Sinai al territorio palestinese.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto Usa-Fratelli musulmani<\/strong><br \/>\nAllo stesso tempo Israele dovrebbe garantire un allentamento dell&#8217;assedio alla Striscia e del blocco navale, a vantaggio dei pescatori palestinesi costretti da anni a gettare le reti entro le tre miglia marittine, in acque poco pescose, a causa delle intimidazioni ed imposizioni della Marina militare israeliana. Dalle parole di Hillary Clinton emergeva ieri l&#8217;enorme responsabilit\u00e0 che Washington assegna al \u00abnuovo\u00bb Egitto dominato dai Fratelli Musulmani, a garanzia del successo dell&#8217;accordo di cessate il fuoco israelo-palestinese. \u00abE&#8217; un momento critico per la regione &#8211; ha detto il segretario di stato &#8211; Il nuovo governo egiziano sta assumendo la guida e la responsabilit\u00e0 che a lungo ha fatto di questo Paese una pietra miliare per la stabilit\u00e0 e la pace\u00bb. Nei prossimi giorni, ha aggiunto, \u00abgli Stati Uniti lavoreranno con i partner regionali per consolidare questi progressi, migliorare le condizioni per la gente di Gaza e garantire la sicurezza per il popolo di Israele\u00bb. Chiaro il riferimento alle alleate petromonarchie del Golfo, a partire dal Qatar, nuovo sponsor economico e diplomatico di Hamas. Washington evidentemente vede i Fratelli egiziani, \u00abpadri\u00bb del movimento islamico palestinese, in una sorta di ruolo di \u00abguardiani\u00bb della sicurezza lungo i confini con Gaza e Israele, e \u00abmoderatori\u00bb di Hamas e degli altri gruppi islamisti che operano nella Striscia.<\/p>\n<p><strong>Netanyahu ha fallito<\/strong><br \/>\nGli israeliani da parte loro la responsabilit\u00e0 del rispetto dell&#8217;accordo la mettono solo nelle mani degli Stati Uniti. Il premier Netanyahu ha detto di voler \u00abdare una possibilit\u00e0\u00bb alla proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza presentata dalla mediazione egiziana, precisando di aver detto di \u00abs\u00ec\u00bb al cessate il fuoco solo dopo aver avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. E dal suo volto tirato, si comprende che per Netanyahu l&#8217;offensiva \u00abColonna di Difesa\u00bb non ha portato i risultati che il premier credeva di poter raccogliere da un&#8217;operazione militare preparata per mesi, forse anni, nella quale ogni fase \u00e8 stata curata nei minimi dettagli, con i piloti israeliani che grazie al lavoro di intelligence e alle informazioni passate dalla schiera di palestinesi collaborazionisti (Hamas ieri ha condannato l&#8217;esecuzione sommaria di sei presunti informatori compiuta l&#8217;altra sera nelle strade di Gaza city), avevano piani di volo e di attacco sempre pronti e che non hanno esitato ad eseguire con i risultati devastanti che abbiamo sui civili palestinesi.<\/p>\n<p>Netanyahu voleva dare il colpo del ko all&#8217;ala militare di Hamas e ridimensionare lo status che il movimento islamico palestinese ha saputo conquistarsi nel mondo arabo-islamico in questo ultimo anno. Ha fallito il suo obiettivo. Avrebbe potuto conseguirlo solo con un&#8217;offensiva di terra. \u00abLa sconfitta per Netanyahu \u00e8 rappresentata da un accordo di cessate il fuoco che lascia intatta la forza militare e politica di Hamas e non impone le regole del gioco dettate da Israele\u00bb, ci ha detto ieri l&#8217;analista arabo Mouin Rabbani. \u00abQuesta offensiva militare, nella visione di Netanyahu, doveva ristabilire il potere di deterrenza di Israele. &#8211; ha aggiunto Rabbani &#8211; Un potere che \u00e8 progressivamente svanito a Gaza di fronte ad un Hamas non pi\u00f9 isolato come qualche anno fa. Netanyahu inoltre parla di un attacco a Tehran ma in realt\u00e0 non sembra in grado di fermare il programma nucleare iraniano. L&#8217;Egitto dei Fratelli Musulmani anche se non mette in discussione gli Accordi di Camp David, comunque attua una politica regionale diversa, almeno in parte, da quella dell&#8217;ex presidente Mubarak\u00bb. Infine, prosegue l&#8217;analista, c&#8217;\u00e8 l&#8217;atteggiamento del presidente palestinese Abu Mazen, intenzionato a fine mese, nonostante l&#8217;opposizione di Israele e Stati Uniti, a presentare unilateralmente all&#8217;Onu la richiesta di adesione dello Stato di Palestina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abChi comanda nel quartiere\u00bb<\/strong><br \/>\nSecondo Rabbani, Netanyahu \u00e8 intervenuto con il pugno di ferro per ribadire \u00abchi comanda nel quartiere, cio\u00e8 in Medio Oriente, e non certo soltanto per fermare i lanci di razzi. Ma i risultati che ha ottenuto sono deludenti\u00bb. Ci\u00f2 spiegherebbe la rigidit\u00e0 mostrata marted\u00ec, quando l&#8217;accordo di cessate il fuoco era ormai concluso ma il premier ha fatto un passo indietro. Netanyahu e il suo ministro della difesa Ehud Barak perci\u00f2 escono da questa offensiva ridimensionati, messi nella condizione di scegliere tra la sconfitta politica rappresentata dal cessate il fuoco e il rischio di gravi perdite in un&#8217;operazione terrestre dentro Gaza. Hamas al contrario ne esce rafforzato come immagine, paragonabile anche se in misura inferiore a quella di Hezbollah nel mondo arabo-islamico dopo la guerra del 2006. Come sei anni fa in Libano, Israele non \u00e8 riuscito a bloccare anche solo per un giorno i lanci di razzi. Non solo, i gruppi armati palestinesi sono riusciti a sparare missili anche contro Tel Aviv e Gerusalemme. All&#8217;interno di Hamas si rafforza ulteriormente l&#8217;ala militare gi\u00e0 forte che guarda con sfavore alla riconciliazione con il presidente dell&#8217;Anp Abu Mazen e che aveva spinto nei giorni scorsi per giocare la partita con Israele allo stesso livello strategico-militare.<\/p>\n<p>I veri, unici perdenti di questa guerra sono civili. Fino all&#8217;ultimo hanno subito i lanci di bombe e missili. I mutilati sono decine. Tanti altri sono condannati alla disabilit\u00e0 in un territorio povero, senza risorse. Tra i morti di ieri ci sono Abdul Rahman Naem, 2 anni e alcuni adolescenti. Un tributo di sangue altissimo che paga un popolo sempre alla ricerca della libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nena News<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Michele Giorgio (fonte Nena News) Gaza, 22 novembre 2012, Nena News\u00a0&#8211; \u00ab\u00c8 finita la guerra, \u00e8 finita la guerra\u00bb, urlavano felici ieri sera i figli di una delle famiglie che abitano all&#8217;Abu Ghalion Building di Rimal, dopo l&#8217;annuncio della tregua, &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/11\/22\/hamas-israele-sconfitto-ma-blocco-gaza-resta\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[25,39,41],"class_list":["post-1655","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gaza-2","tag-gaza","tag-operation-pillar-of-cloud","tag-pulizia-etnica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1655"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1655\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}