{"id":16634,"date":"2022-02-05T22:12:35","date_gmt":"2022-02-05T21:12:35","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=16634"},"modified":"2022-02-05T22:12:35","modified_gmt":"2022-02-05T21:12:35","slug":"la-vittoria-di-abusalama-contro-le-brigate-hasbara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2022\/02\/05\/la-vittoria-di-abusalama-contro-le-brigate-hasbara\/","title":{"rendered":"La vittoria di Abusalama contro le Brigate Hasbara"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/palestineonline.org\/shahd-abusalamas\/?fbclid=IwAR2FrFwFyXahikYcl_u6CF2Kvz1oeQLG8Rty8mRg56LDA7AK72PrdlNXonQ\">http:\/\/palestineonline.org\/<\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <strong>\u00a05 febbraio 2022<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accademica palestinese Shahd Abusalama non \u00e8 stata la prima e, sfortunatamente, non sar\u00e0 l&#8217;ultima, ad essere presa di mira da campagne diffamatorie. Ma la sua vittoria fornisce un modello per altre campagne di solidariet\u00e0 in futuro, scrive Malia Boutattia.<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2022\/02\/05\/la-vittoria-di-abusalama-contro-le-brigate-hasbara\/67336165-da5c-45af-a76a-69091e1c251e\/\" rel=\"attachment wp-att-16635\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-16635\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/67336165-DA5C-45AF-A76A-69091E1C251E-300x249.jpeg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/67336165-DA5C-45AF-A76A-69091E1C251E-300x249.jpeg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/67336165-DA5C-45AF-A76A-69091E1C251E-768x637.jpeg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/67336165-DA5C-45AF-A76A-69091E1C251E.jpeg 867w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><br \/>\nIl recente caso dell&#8217;accademica palestinese Shahd Abusalama, docente associato presso la Sheffield Hallam University (SHU) a cui \u00e8 stato sospeso l&#8217;insegnamento a seguito di una campagna diffamatoria organizzata da organizzazioni filo-israeliane, \u00e8 l&#8217;ennesimo di una serie di assalti agli accademici che esprimono solidariet\u00e0 alla Palestina .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivista nel Regno Unito, fin dal suo arrivo nel paese da Gaza nel 2013, Abusalama \u00e8 stata una figura di spicco nel movimento di solidariet\u00e0 con la Palestina. L&#8217;accademica non \u00e8 estranea alla violenza e alle intimidazioni israeliane. \u00c8 una rifugiata palestinese di terza generazione, ha vissuto il bombardamento israeliano di Gaza e continua a vivere nel timore per i membri della sua famiglia che rimangono nella striscia assediata. Suo padre \u00e8 stato prigioniero politico per 15 anni.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se nulla di tutto ci\u00f2 \u00e8 stato riconosciuto o preso in considerazione negli attacchi contro di lei. In realt\u00e0, \u00e8 vero proprio il contrario. SHU si basa sulla controversa definizione operativa di antisemitismo dell&#8217;IHRA, che \u00e8 stata molto criticata (non da ultimo dal suo stesso autore) per i suoi usi nel tentativo di mettere a tacere le critiche ai crimini di Israele e alla solidariet\u00e0 con la Palestina in modo pi\u00f9 ampio. L&#8217;obiettivo di Abusalama \u00e8 molto in linea con questo processo pi\u00f9 ampio e deve essere inteso come un risultato del suo ruolo attivo nel movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, non solo \u00e8 stata presa di mira e diffamata pubblicamente, ma l&#8217;universit\u00e0 ha ceduto alle pressioni, ha sospeso il suo insegnamento e ha avviato un&#8217;indagine contro di lei. Abusalama \u00e8 stata informata la notte prima che avrebbe dovuto iniziare a insegnare che c&#8217;era stata una denuncia contro di lei, che aveva innescato un&#8217;indagine interna. Questo, a sua volta, le fu detto, significava che non poteva pi\u00f9 svolgere i suoi doveri. In tal modo, l&#8217;universit\u00e0 non ha seguito i propri regolamenti interni e ha offerto ad Abusalama il diritto fondamentale a un giusto processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, a seguito delle massicce pressioni da parte di studenti e personale della SHU \u2013 inclusa la filiale locale dell&#8217;UCU che ha votato non solo per sostenerla ma per invitare l&#8217;universit\u00e0 ad abbandonare le indagini e l&#8217;uso della definizione IHRA \u2013 giornalisti, artisti, accademici, personalit\u00e0 politiche, gruppi per i diritti umani e organizzazioni culturali in tutto il mondo, l&#8217;universit\u00e0 \u00e8 stata costretta a ripristinare l&#8217;insegnamento di Abusalama. Ora le ha detto che il processo disciplinare nei suoi confronti \u00e8 annullato e che il suo status lavorativo all&#8217;universit\u00e0 sar\u00e0 migliorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non \u00e8 certamente un risultato comune dper attacchi di questo tipo, ma dimostra che quando campagne organizzate e ben radicate tengono ferme e respingono, possono vincere. La sua \u00e8 una vittoria cruciale per la libert\u00e0 accademica e politica nei campus di tutto il Regno Unito, cos\u00ec come per tutti coloro che hanno condotto la campagna #InSupportofShahd in sua difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che dimostra anche l&#8217;esperienza di Abusalama \u00e8 che la fiducia di coloro che cercano di chiudere il dibattito aperto e l&#8217;attivismo che circonda la Palestina continua a crescere. In effetti, negli ultimi anni i gruppi filo-israeliani e i loro alleati hanno fatto tutto il possibile per distogliere l&#8217;attenzione dalla Palestina, dal suo popolo e dalle sue sofferenze per mano dello stato. Le azioni di Israele sono sempre pi\u00f9 impossibili da difendere, come dimostra ulteriormente il recente rapporto sull&#8217;Apartheid di Amnesty International.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, concentrandosi su accuse di antisemitismo altamente politicizzate e armate, e unendo la difesa dello Stato di Israele con la lotta contro di loro, gli attivisti filo-israeliani hanno ampiamente cercato di attaccare il movimento palestinese spostando il dibattito dalla Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La definizione operativa di antisemitismo dell&#8217;IHRA \u00e8 stata uno strumento fondamentale per raggiungere questo obiettivo. L&#8217;antisionismo si confonde con l&#8217;antisemitismo nel testo. Qualsiasi critica a Israele pu\u00f2 quindi essere interpretata come un attacco contro il popolo ebraico, e immediatamente deviata e repressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 stato molto chiaro in altri casi, come il successo nel prendere di mira il professor David Miller da parte di quegli stessi gruppi, portandolo a perdere la sua posizione all&#8217;Universit\u00e0 di Bristol, le campagne diffamatorie si sono rivelate fin troppo efficaci. Ci\u00f2 li ha portati ad aumentare e prendere di mira gruppi pi\u00f9 ampi di persone, inclusa Abusalama. Tuttavia, sembra che questa volta abbiano esagerato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vittoria di Abusalama rafforza la necessit\u00e0 di organizzarsi collettivamente su questo tema perch\u00e9 \u00e8 probabile che non scompaia presto. Abusalama non \u00e8 stata la prima ad essere presa di mira e, purtroppo, non sar\u00e0 l&#8217;ultima. Ma la sua vittoria fornisce un modello per altre campagne di solidariet\u00e0 in futuro. La stessa Abusalama, la sua famiglia e i suoi alleati hanno dimostrato cosa \u00e8 possibile in un momento in cui cos\u00ec tanti sono delusi dalla possibilit\u00e0 di reagire e vincere davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un certo numero di lezioni sono cruciali qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, il modello dell&#8217;attacco\u00a0caso per caso \u00e8 insostenibile. Tutti questi attacchi funzionano allo stesso modo e hanno lo stesso obiettivo: destabilizzare, screditare e disorganizzare il movimento di solidariet\u00e0 con la Palestina. Dovrebbero essere trattati in questo modo. La campagna di Abusalama non \u00e8 entrata nella logica delle scuse e del tentativo di dimostrare il suo buon carattere. Invece, ha dato un nome preciso alla situazione e ha identificato la natura politica dell&#8217;aggressione contro di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, una rete vivace si \u00e8 radunata intorno a lei. Mentre artisti e personaggi pubblici diffondono la notizia sui social media, consulenti legali e attivisti sindacali hanno sviluppato un piano attento su come rispondere alle azioni dell&#8217;universit\u00e0 e sfidare sia i suoi processi che le accuse contro Abusalama. Allo stesso tempo, gli studenti si sono mobilitati nel campus e innumerevoli altri hanno inondato le caselle di posta della direzione dell&#8217;universit\u00e0 con lettere di sostegno. Inoltre, il ramo sindacale ha approvato una mozione di sostegno e ha invitato l&#8217;universit\u00e0 a invertire la rotta, sia in termini di caso specifico sia in termini di utilizzo della definizione operativa IHRA pi\u00f9 in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la vittoria di Abusalama indica anche la necessit\u00e0 organizzativa di creare una rete nazionale in grado di replicare questo approccio su tutta la linea, ogni volta che un altro attivista di solidariet\u00e0 con la Palestina viene preso di mira da organizzazioni filo-israeliane. Ci\u00f2 minerebbe la frammentazione generata da questi attacchi ed eviterebbe gli errori del passato, in cui le persone scelgono e scelgono con chi radunarsi. Per non parlare del fatto che una tale rete allevierebbe il travolgente senso di isolamento che coloro che sono nell&#8217;occhio del ciclone devono affrontare durante questi periodi di schiacciante pressione e incertezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;obiettivo, in un certo senso, conta poco. Le politiche del processo di repressione sono di reale importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unico modo per rispondere a quello che \u00e8 un sistema organizzato e ben oliato di repressione degli attivisti palestinesi \u00e8 evidenziare che questo \u00e8 esattamente quello che sono e affrontarli collettivamente. Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno perch\u00e9 sono le libert\u00e0 civili, le libert\u00e0 accademiche e la libert\u00e0 di parola di tutti noi che vengono minate ogni volta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palestineonline.org\/\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a05 febbraio 2022 L&#8217;accademica palestinese Shahd Abusalama non \u00e8 stata la prima e, sfortunatamente, non sar\u00e0 l&#8217;ultima, ad essere presa di mira da campagne diffamatorie. 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