{"id":18444,"date":"2023-03-15T21:51:53","date_gmt":"2023-03-15T20:51:53","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=18444"},"modified":"2023-03-15T21:52:42","modified_gmt":"2023-03-15T20:52:42","slug":"donne-e-uomini-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2023\/03\/15\/donne-e-uomini-per-la-pace\/","title":{"rendered":"Donne e uomini per la pace"},"content":{"rendered":"<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a\">\n<h3 dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\">http:\/\/www.peacelink.it<\/a><\/h3>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">E&#8217; stata assassinata il 16 marzo 2003, schiacciata da una ruspa israeliana<\/div>\n<div dir=\"auto\">Chi era Rachel Corrie<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2023\/03\/15\/donne-e-uomini-per-la-pace\/10449191_573235072842478_8047140339326290363_n\/\" rel=\"attachment wp-att-18445\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-18445\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/10449191_573235072842478_8047140339326290363_n-300x157.jpeg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/10449191_573235072842478_8047140339326290363_n-300x157.jpeg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/10449191_573235072842478_8047140339326290363_n-768x402.jpeg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/10449191_573235072842478_8047140339326290363_n.jpeg 955w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Sto anche scoprendo una forza straordinaria e una straordinaria capacit\u00e0 elementare dell&#8217;essere umano di mantenersi umano anche nelle circostanze pi\u00f9 terribili &#8211; anche di questo non avevo mai fatto esperienza in modo cos\u00ec forte. Credo che la parola giusta sia dignit\u00e0&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Traduttori per la pace<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel Corrie, 23 anni, attivista statunitense, \u00e8 stata assassinata il 16 marzo 2003, schiacciata da una ruspa israeliana. Rachel tentava di evitare che la ruspa demolisse l&#8217;abitazione di un medico palestinese nella Striscia di Gaza.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Nelle sue ultime lettere racconta ai familiari la Palestina che ha conosciuto partecipando alle azioni dell&#8217;International Solidarity Movement.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div dir=\"auto\">7 febbraio 2003<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ciao amici e famiglia e tutti gli altri,<\/div>\n<div dir=\"auto\">sono in Palestina da due settimane e un&#8217;ora e non ho ancora parole per descrivere ci\u00f2 che vedo. \u00c8 difficilissimo per me pensare a cosa sta succedendo qui quando mi siedo per scrivere alle persone care negli Stati Uniti. \u00c8 come aprire una porta virtuale verso il lusso. Non so se molti bambini qui abbiano mai vissuto senza i buchi dei proiettili dei carri armati sui muri delle case e le torri di un esercito che occupa la citt\u00e0 che li sorveglia costantemente da vicino. Penso, sebbene non ne sia del tutto sicura, che anche il pi\u00f9 piccolo di questi bambini capisca che la vita non \u00e8 cos\u00ec in ogni angolo del mondo. Un bambino di otto anni \u00e8 stato colpito e ucciso da un carro armato israeliano due giorni prima che arrivassi qui e molti bambini mi sussurrano il suo nome &#8211; Al\u00ec &#8211; o indicano i manifesti che lo ritraggono sui muri.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel si oppone alla ruspa<\/div>\n<div dir=\"auto\">I bambini amano anche farmi esercitare le poche conoscenze che ho di arabo chiedendomi &#8220;Kaif Sharon?&#8221; &#8220;Kaif Bush?&#8221; e ridono quando dico, &#8220;Bush Majnoon&#8221;, &#8220;Sharon Majnoon&#8221; nel poco arabo che conosco. (Come sta Sharon? Come sta Bush? Bush \u00e8 pazzo. Sharon \u00e8 pazzo.). Certo, questo non \u00e8 esattamente quello che credo e alcuni degli adulti che sanno l&#8217;inglese mi correggono: &#8220;Bush mish Majnoon&#8221; &#8230; Bush \u00e8 un uomo d&#8217;affari. Oggi ho tentato di imparare a dire &#8220;Bush \u00e8 uno strumento&#8221; (Bush is a tool), ma non penso che si traduca facilmente. In ogni caso qui si trovano dei ragazzi di otto anni molto pi\u00f9 consapevoli del funzionamento della struttura globale del potere di quanto lo fossi io solo pochi anni fa.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Tuttavia, nessuna lettura, conferenza, documentario o passaparola avrebbe potuto prepararmi alla realt\u00e0 della situazione che ho trovato qui. Non si pu\u00f2 immaginare a meno di vederlo, e anche allora si \u00e8 sempre pi\u00f9 consapevoli che l&#8217;esperienza stessa non corrisponde affatto alla realt\u00e0: pensate alle difficolt\u00e0 che dovrebbe affrontare l&#8217;esercito israeliano se sparasse a un cittadino statunitense disarmato, o al fatto che io ho il denaro per acquistare l&#8217;acqua mentre l&#8217;esercito distrugge i pozzi e naturalmente al fatto che io posso scegliere di andarmene. Nessuno nella mia famiglia \u00e8 stato colpito, mentre andava in macchina, da un missile sparato da una torre alla fine di una delle strade principali della mia citt\u00e0. Io ho una casa. Posso andare a vedere l&#8217;oceano. Quando vado a scuola o al lavoro posso essere relativamente certa che non ci sar\u00e0 un soldato, pesantemente armato, che aspetta a met\u00e0 strada tra Mud Bay e il centro di Olympia a un checkpoint, con il potere di decidere se posso andarmene per i fatti miei e se posso tornare a casa quando ho finito.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Dopo tutto questo peregrinare, mi trovo a Rafah: una citt\u00e0 di circa 140.000 persone, il 60% di questi sono profughi, molti di loro due o tre volte profughi. Oggi, mentre camminavo sulle macerie, dove una volta sorgevano delle case, alcuni soldati egiziani mi hanno rivolto la parola dall&#8217;altro lato del confine. &#8220;Vai! Vai!&#8221; mi hanno gridato, perch\u00e9 si avvicinava un carro armato. E poi mi hanno salutata e mi hanno chiesto &#8220;come ti chiami?&#8221;. C&#8217;\u00e8 qualcosa di preoccupante in questa curiosit\u00e0 amichevole. Mi ha fatto venire in mente in che misura noi, in qualche modo, siamo tutti bambini curiosi di altri bambini. Bambini egiziani che urlano a donne straniere che si avventurano sul percorso dei carri armati. Bambini palestinesi colpiti dai carri armati quando si sporgono dai muri per vedere cosa sta accadendo. Bambini di tutte le nazioni che stanno in piedi davanti ai carri armati con degli striscioni. Bambini israeliani che stanno in modo anonimo sui carri armati, di tanto in tanto urlano e a volte salutano con la mano, molti di loro costretti a stare qui, molti semplicemente aggressivi, sparano sulle case mentre noi ci allontaniamo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ho avuto difficolt\u00e0 a trovare informazioni sul resto del mondo qui, ma sento dire che un&#8217;escalation nella guerra contro l&#8217;Iraq \u00e8 inevitabile. Qui sono molto preoccupati della &#8220;rioccupazione di Gaza&#8221;. Gaza viene rioccupata ogni giorno in vari modi ma credo che la paura sia quella che i carri armati entrino in tutte le strade e rimangano qui invece di entrare in alcune delle strade e ritirarsi dopo alcune ore o dopo qualche giorno a osservare e sparare dai confini delle comunit\u00e0. Se la gente non sta gi\u00e0 pensando alle conseguenze di questa guerra per i popoli dell&#8217;intera regione, spero che almeno lo iniziate a fare voi.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un saluto a tutti. Un saluto alla mia mamma. Un saluto a smooch. Un saluto a fg e a barnhair e a sesamees e alla Lincoln School. Un saluto a Olympia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel<\/div>\n<div dir=\"auto\">20 febbraio 2003<\/div>\n<div dir=\"auto\">Mamma,<\/div>\n<div dir=\"auto\">adesso l&#8217;esercito israeliano \u00e8 arrivato al punto di distruggere con le ruspe la strada per Gaza, ed entrambi i checkpoint principali sono chiusi. Significa che se un palestinese vuole andare ad iscriversi all&#8217;universit\u00e0 per il prossimo quadrimestre non pu\u00f2 farlo. La gente non pu\u00f2 andare al lavoro, mentre chi \u00e8 rimasto intrappolato dall&#8217;altra parte non pu\u00f2 tornare a casa; e gli internazionali, che domani dovrebbero essere ad una riunione delle loro organizzazioni in Cisgiordania, non potranno arrivarci in tempo. Probabilmente ce la faremmo a passare se facessimo davvero pesare il nostro privilegio di internazionali dalla pelle bianca, ma correremmo comunque un certo rischio di essere arrestati e deportati, anche se nessuno di noi ha fatto niente di illegale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel in un momento di relax<\/div>\n<div dir=\"auto\">La striscia di Gaza \u00e8 ora divisa in tre parti. C&#8217;\u00e8 chi parla della &#8220;rioccupazione di Gaza&#8221;, ma dubito seriamente che stia per succedere questo, perch\u00e9 credo che in questo momento sarebbe una mossa geopoliticamente stupida da parte di Israele. Credo che dobbiamo aspettarci piuttosto un aumento delle piccole incursioni al di sotto del livello di attenzione dell&#8217;opinione pubblica internazionale, e forse il paventato &#8220;trasferimento di popolazione&#8221;. Per il momento non mi muovo da Rafah, non penso di partire per il nord. Mi sento ancora relativamente al sicuro e nell&#8217;eventualit\u00e0 di un&#8217;incursione pi\u00f9 massiccia credo che, per quanto mi riguarda, il rischio pi\u00f9 probabile sia l&#8217;arresto. Un&#8217;azione militare per rioccupare Gaza scatenerebbe una reazione molto pi\u00f9 forte di quanto non facciano le strategie di Sharon basate sugli omicidi che interrompono i negoziati di pace e sull&#8217;arraffamento delle terre, strategie che al momento stanno servendo benissimo allo scopo di fondare colonie dappertutto, eliminando lentamente ma inesorabilmente ogni vera possibilit\u00e0 di autodeterminazione palestinese.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Sappi che un mucchio di palestinesi molto simpatici si sta prendendo cura di me. Mi sono presa una lieve influenza e per curarmi mi hanno dato dei beveroni al limone buonissimi. E poi la signora che ha le chiavi del pozzo dove ancora dormiamo mi chiede continuamente di te. Non sa una parola d&#8217;inglese ma riesce a chiedermi molto spesso della mia mamma &#8211; vuole essere sicura che ti chiami.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un abbraccio a te, a pap\u00e0, a Sara, a Chris e a tutti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel<\/div>\n<div dir=\"auto\">27 febbraio 2003<\/div>\n<div dir=\"auto\">(alla madre)<\/div>\n<div dir=\"auto\">Vi voglio bene. Mi mancate davvero. Ho degli incubi terribili, sogno i carri armati e i bulldozer fuori dalla nostra casa, con me e voi dentro. A volte, l&#8217;adrenalina funge da anestetico per settimane di seguito, poi improvvisamente la sera o la notte la cosa mi colpisce di nuovo: un po&#8217; della realt\u00e0 della situazione.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ho proprio paura per la gente qui. Ieri ho visto un padre che portava fuori i suoi bambini piccoli, tenendoli per mano, alla vista dei carri armati e di una torre di cecchini e di bulldozer e di jeep, perch\u00e9 pensava che stessero per fargli saltare in aria la casa. In realt\u00e0, l&#8217;esercito israeliano in quel momento faceva detonare un esplosivo nel terreno vicino, un esplosivo piantato, a quanto pare, dalla resistenza palestinese. Questo \u00e8 nella stessa zona in cui circa 150 uomini furono rastrellati la scorsa domenica e confinati fuori dall&#8217;insediamento mentre si sparava sopra le loro teste e attorno a loro, e mentre i carri armati e i bulldozer distruggevano 25 serre, che davano da vivere a 300 persone. L&#8217;esplosivo era proprio davanti alle serre, proprio nel punto in cui i carri armati sarebbero entrati, se fossero ritornati. Mi spaventava pensare che per quest&#8217;uomo, era meno rischioso camminare in piena vista dei carri armati che restare in casa. Avevo proprio paura che li avrebbero fucilati tutti, e ho cercato di mettermi in mezzo, tra loro e il carro armato. Questo succede tutti i giorni, ma proprio questo pap\u00e0 con i suoi due bambini cos\u00ec tristi, proprio lui ha colto la mia attenzione in quel particolare momento, forse perch\u00e9 pensavo che si fosse allontanato a causa dei nostri problemi di traduzione.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel all&#8217;universit\u00e0Ho pensato tanto a quello mi avete detto per telefono, di come la violenza dei palestinesi non migliora la situazione. Due anni fa, sessantamila operai di Rafah lavoravano in Israele. Oggi, appena 600 possono entrare in Israele per motivi di lavoro. Di questi 600, molti hanno cambiato casa, perch\u00e9 i tre checkpoint che ci sono tra qui e Ashkelon (la citt\u00e0 israeliana pi\u00f9 vicina) hanno trasformato quello che una volta era un viaggio di 40 minuti in macchina in un viaggio di almeno 12 ore, quando non impossibile. Inoltre, quelle che nel 1999 erano le potenziali fonti di crescita economica per Rafah sono oggi completamente distrutte: l&#8217;aeroporto internazionale di Gaza (le piste demolite, tutto chiuso); il confine per il commercio con l&#8217;Egitto (oggi con una gigantesca torre per cecchini israeliani al centro del punto di attraversamento); l&#8217;accesso al mare (tagliato completamento durante gli ultimi due anni da un checkpoint e dalla colonia di Gush Katif). Dall&#8217;inizio di questa intifada, sono state distrutte circa 600 case a Rafah, in gran parte di persone che non avevano alcun rapporto con la resistenza, ma vivevano lungo il confine.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Credo che Rafah oggi sia ufficialmente il posto pi\u00f9 povero del mondo. Esisteva una classe media qui, una volta. Ci dicono anche che le spedizioni dei fiori da Gaza verso l&#8217;Europa venivano, a volte, ritardate per due settimane al valico di Erez per ispezioni di sicurezza. Potete immaginarvi quale fosse il valore di fiori tagliati due settimane prima sul mercato europeo, quindi il mercato si \u00e8 chiuso. E poi sono arrivati i bulldozer, che distruggono gli orti e i giardini della gente. Cosa rimane per la gente da fare? Ditemi se riuscite a pensare a qualcosa. Io non ci riesco. Se la vita e il benessere di qualcuno di noi fossero completamente soffocati, se vivessimo con i nostri bambini in un posto che ogni giorno diventa pi\u00f9 piccolo, sapendo, grazie alle nostre esperienze passate, che i soldati e i carri armati e i bulldozer ci possono attaccare in qualunque momento e distruggere tutte le serre che abbiamo coltivato da tanto tempo, e tutto questo mentre alcuni di noi vengono picchiati e tenuti prigionieri assieme a 149 altri per ore: non pensate che forse cercheremmo di usare dei mezzi un po&#8217; violenti per proteggere i frammenti che ci restano? Ci penso soprattutto quando vedo distruggere gli orti e le serre e gli alberi da frutta: anni di cure e di coltivazione. Penso a voi, e a quanto tempo ci vuole per far crescere le cose e quanta fatica e quanto amore ci vuole. Penso che in una simile situazione, la maggior parte della gente cercherebbe di difendersi come pu\u00f2. Penso che lo farebbe lo zio Craig. Probabilmente la nonna la farebbe. E penso che lo farei anch&#8217;io.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Mi avete chiesto della resistenza non violenta. Quando l&#8217;esplosivo \u00e8 saltato ieri, ha rotto tutte le finestre nella casa della famiglia. Mi stavano servendo del t\u00e8, mentre giocavo con i bambini. Adesso \u00e8 un brutto momento per me. Mi viene la nausea a essere trattata sempre con tanta dolcezza da persone che vanno incontro alla catastrofe. So che visto dagli Stati Uniti, tutto questo sembra iperbole. Sinceramente, la grande gentilezza della gente qui, assieme ai tremendi segni di deliberata distruzione delle loro vite, mi fa sembrare tutto cos\u00ec irreale. Non riesco a credere che qualcosa di questo genere possa succedere nel mondo senza che ci siano pi\u00f9 proteste. Mi colpisce davvero, di nuovo, come gi\u00e0 mi era successo in passato, vedere come possiamo far diventare cos\u00ec orribile questo mondo. Dopo aver parlato con voi, mi sembrava che forse non riuscivate a credere completamente a quello che vi dicevo. Penso che sia meglio cos\u00ec, perch\u00e9 credo soprattutto all&#8217;importanza del pensiero critico e indipendente. E mi rendo anche conto che, quando parlo con voi, tendo a controllare le fonti di tutte le mie affermazioni in maniera molto meno precisa. In gran parte questo \u00e8 perch\u00e9 so che fate anche le vostre ricerche.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ma sono preoccupata per il lavoro che svolgo. Tutta la situazione che ho descritto, assieme a tante altre cose, costituisce un&#8217;eliminazione, a volte graduale, spesso mascherata, ma comunque massiccia, e una distruzione, delle possibilit\u00e0 di sopravvivenza di un particolare gruppo di persone. Ecco quello che vedo qui. Gli assassini, gli attacchi con i razzi e le fucilazioni dei bambini sono atrocit\u00e0, ma ho tanta paura che se mi concentro su questi, finir\u00f2 per perdere il contesto. La grande maggioranza della gente qui, anche se avesse i mezzi per fuggire altrove, anche se veramente volesse smetterla di resistere sulla loro terra e andarsene semplicemente (e questo sembra essere uno degli obiettivi meno nefandi di Sharon), non pu\u00f2 andarsene. Perch\u00e9 non possono entrare in Israele per chiedere un visto e perch\u00e9 i paesi di destinazione non li farebbero entrare: parlo sia del nostro paese che di quelli arabi. Quindi penso che quando la gente viene rinchiusa in un ovile &#8211; Gaza &#8211; da cui non pu\u00f2 uscire, e viene privata di tutti i mezzi di sussistenza, ecco, questo credo che si possa qualificare come genocidio. Anche se potessero uscire, credo che si potrebbe sempre qualificare come genocidio. Forse potreste cercare una definizione di genocidio secondo il diritto internazionale. Non me la ricordo in questo momento. Spero di riuscire con il tempo a esprimere meglio questi concetti. Non mi piace usare questi termini cos\u00ec carichi. Credo che mi conoscete sotto questo punto di vista: io do veramente molto valore alle parole. Cerco davvero di illustrare le situazioni e di permettere alle persone di tirare le proprie conclusioni. Comunque, mi sto perdendo in chiacchiere. Voglio solo scrivere alla mamma per dirle che sono testimone di questo genocidio cronico e insidioso, e che ho davvero paura, comincio a mettere in discussione la mia fede fondamentale nella bont\u00e0 della natura umana.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Credo che sia una buona idea per tutti noi, mollare tutto e dedicare le nostre vite affinch\u00e9 ci\u00f2 finisca. Bisogna che finisca. Credo che sia una buona idea per tutti noi, mollare tutto e dedicare le nostre vite affinch\u00e9 ci\u00f2 finisca. Non penso pi\u00f9 che sia una cosa da estremisti. Voglio davvero andare a ballare al suono di Pat Benatar e avere dei ragazzi e disegnare fumetti per quelli che lavorano con me. Ma voglio anche che questo finisca. Quello che provo \u00e8 incredulit\u00e0 mista a orrore. Delusione. Sono delusa, mi rendo conto che questa \u00e8 la realt\u00e0 di base del nostro mondo e che noi ne siamo in realt\u00e0 partecipi. Non era questo che avevo chiesto quando sono entrata in questo mondo. Non era questo che la gente qui chiedeva quando \u00e8 entrata nel mondo. Non \u00e8 questo il mondo in cui tu e pap\u00e0 avete voluto che io entrassi, quando avete deciso di farmi nascere. Non era questo che intendevo, quando guardavo il lago Capital e dicevo, &#8220;questo \u00e8 il vasto mondo e sto arrivando!&#8221; Non intendevo dire che stavo arrivando in un mondo in cui potevo vivere una vita comoda, senza alcuno sforzo, vivendo nella completa incoscienza della mia partecipazione a un genocidio.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Sento altre forti esplosioni fuori, lontane, da qualche parte. Quando torner\u00f2 dalla Palestina, probabilmente soffrir\u00f2 di incubi e mi sentir\u00f2 in colpa per il fatto di non essere qui, ma posso incanalare tutto questo in altro lavoro. Venire qui \u00e8 stata una delle cose migliori che io abbia mai fatto. E quindi, se sembro impazzita, o se l&#8217;esercito israeliano dovesse porre fine alla loro tradizione razzista di non far male ai bianchi, attribuite il motivo semplicemente al fatto che io mi trovo in mezzo a un genocidio che io anch&#8217;io sostengo in maniera indiretta, e del quale il mio governo \u00e8 in larga misura responsabile.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Voglio bene a te e a pap\u00e0. Scusatemi il lungo papiro. OK, uno sconosciuto vicino a me mi ha appena dato dei piselli, devo mangiarli e ringraziarli.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel<\/div>\n<div dir=\"auto\">28 febbraio 2003<\/div>\n<div dir=\"auto\">(alla madre)<\/div>\n<div dir=\"auto\">Grazie, mamma, per la tua risposta alla mia e-mail. Mi aiuta davvero ricevere le tue parole, e quelle di altri che mi vogliono bene.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Dopo averti scritto ho perso i contatti con il mio gruppo per circa dieci ore: le ho passate in compagnia di una famiglia che vive in prima linea a Hi Salam. Mi hanno offerto la cena, e hanno pure la televisione via cavo. Nella loro casa le due stanze che danno sulla facciata sono inutilizzabili perch\u00e9 i muri sono crivellati da colpi di arma da fuoco, perci\u00f2 tutta la famiglia &#8211; padre, madre e tre bambini-dorme nella stanza dei genitori. Io ho dormito sul pavimento, accanto a Iman, la bimba pi\u00f9 piccola, e tutti eravamo sotto le stesse coperte. Ho aiutato un po&#8217; il figlio maschio con i compiti d&#8217;inglese e abbiamo guardato tutti insieme Pet Semetery, che \u00e8 un film davvero terrificante. Penso che per loro sia stato un gran divertimento vedere come quasi non riuscivo a guardarlo. Da queste parti il giorno festivo \u00e8 venerd\u00ec, e quando mi sono svegliata stavano guardando i Gummy Bears doppiati in arabo. Cos\u00ec ho fatto colazione con loro, e sono rimasta un po&#8217; l\u00ec seduta cos\u00ec, a godermi la sensazione di stare in mezzo a quel groviglio di coperte, insieme alla famiglia che guardava quello che a me faceva l&#8217;effetto dei cartoni della domenica mattina.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Poi ho fatto un pezzo di strada a piedi fino a B&#8217;razil, che \u00e8 dove vivono Nidal, Mansur, la Nonna, Rafat e tutto il resto della grande famiglia che mi ha letteralmente adottata a cuore aperto. (A proposito, l&#8217;altro giorno, la Nonna mi ha fatto una predica mimata in arabo: era tutto un gran soffiare e additare lo scialle nero. Sono riuscita a farle dire da Nidal che mia madre sarebbe stata contentissima di sapere che qui c&#8217;\u00e8 qualcuno che mi fa le prediche sul fumo che annerisce i polmoni). Ho conosciuto una loro cognata, che \u00e8 venuta a trovarli dal campo profughi di Nusserat, e ho giocato con il suo beb\u00e8.<\/div>\n<div dir=\"auto\">L&#8217;inglese di Nidal migliora di giorno in giorno. \u00c8 lui a chiamarmi &#8220;sorella&#8221;. Ha anche cominciato ad insegnare alla Nonna a dire &#8220;Hello. How are you?&#8221; in inglese. Si sente costantemente il rumore dei carri armati e dei bulldozer che passano, eppure tutte queste persone riescono a mantenere un sincero buon umore, sia tra loro che nei rapporti con me. Quando sono in compagnia di amici palestinesi mi sento un po&#8217; meno orripilata di quando cerco di impersonare il ruolo di osservatrice sui diritti umani o di raccoglitrice di testimonianze, o di quando partecipo ad azioni di resistenza diretta. Danno un ottimo esempio del modo giusto di vivere in mezzo a tutto questo nel lungo periodo. So che la situazione in realt\u00e0 li colpisce &#8211; e potrebbe alla fine schiacciarli &#8211; in un&#8217;infinit\u00e0 di modi, e tuttavia mi lascia stupefatta la forza che dimostrano riuscendo a difendere in cos\u00ec grande misura la loro umanit\u00e0 &#8211; le risate, la generosit\u00e0, il tempo per la famiglia &#8211; contro l&#8217;incredibile orrore che irrompe nelle loro vite e contro la presenza costante della morte. Dopo stamattina mi sono sentita molto meglio.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In passato ho scritto tanto sulla delusione di scoprire, in qualche misura direttamente, di quanta malignit\u00e0 siamo ancora capaci. Ma \u00e8 giusto aggiungere, almeno di sfuggita, che sto anche scoprendo una forza straordinaria e una straordinaria capacit\u00e0 elementare dell&#8217;essere umano di mantenersi umano anche nelle circostanze pi\u00f9 terribili &#8211; anche di questo non avevo mai fatto esperienza in modo cos\u00ec forte. Credo che la parola giusta sia dignit\u00e0. Come vorrei che tu potessi incontrare questa gente. Chiss\u00e0, forse un giorno succeder\u00e0, speriamo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rachel<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<h3 dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Traduzioni di Miguel Martinez, Lucia De Rocco, Silvia Lanfranchini, Nora Tigges Mazzone, Andrea Spila<\/h3>\n<h3 dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">fonte :<a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg\" tabindex=\"0\" role=\"link\" href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.peacelink.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR0ysYXZBZjoHPbGw76f-OhBQzL1xZds70ynOGgR4GC-n_4_P6iuJVDogUE&amp;h=AT0B_hK2u-zBx-kGsWIEnsKN650dlOElvX5ZdFfpDT_RRn_dpkURHbSIAZVC_IywQeTF60EjMpziLxsSQLRPpeym4SkEgSCoh5rV_YUPsNYcLduCCzBRDA3gg-M_QBSg43nfTTyHLg&amp;__tn__=-UK-y-R&amp;c[0]=AT2ZAOq7gg06hA5nU9LC7TORp1XbCj45k2sOgeQOKfmtrhfhSR7s2oqrIDvKPFNMfoMuvpgE7LgCLD-MFUlcOoH3z2NAgy0N827inDgFniuz6Isai70kFtNLnphzVPrgi8wkhyLOd2u6styJYn4ySEs1Rvfa_zojz3G2slBYCsQZnv8_vhQrlHmWAVtPfZbAtu9n13P9eVkFmHtq10Cf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">www.peacelink.it<\/a><\/h3>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/www.peacelink.it E&#8217; stata assassinata il 16 marzo 2003, schiacciata da una ruspa israeliana Chi era Rachel Corrie &#8220;Sto anche scoprendo una forza straordinaria e una straordinaria capacit\u00e0 elementare dell&#8217;essere umano di mantenersi umano anche nelle circostanze pi\u00f9 terribili &#8211; anche &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2023\/03\/15\/donne-e-uomini-per-la-pace\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,68],"tags":[25,57,204],"class_list":["post-18444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info","category-opinioni","tag-gaza","tag-rachel-corrie","tag-rafah"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18444"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18448,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18444\/revisions\/18448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}