{"id":19105,"date":"2023-08-14T21:34:49","date_gmt":"2023-08-14T19:34:49","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=19105"},"modified":"2023-08-14T21:34:49","modified_gmt":"2023-08-14T19:34:49","slug":"ondata-di-caldo-nelle-carceri-israeliane-una-vita-insopportabile-per-i-prigionieri-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2023\/08\/14\/ondata-di-caldo-nelle-carceri-israeliane-una-vita-insopportabile-per-i-prigionieri-palestinesi\/","title":{"rendered":"Ondata di caldo nelle carceri israeliane: una vita &#8216;insopportabile&#8217; per i prigionieri palestinesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/heatwave-israel-palestine-jail-unbearable-life-prisoners\">https:\/\/www.middleeasteye.net\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13 agosto 2023<\/strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <em>Fayha Shalash a Ramallah, Palestina occupata<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;aumento delle temperature, i detenuti vivono in celle di prigione &#8220;simili a forni&#8221; senza mezzi disponibili per rinfrescarsi.<\/p>\n<div style=\"width: 508px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/sites\/default\/files\/styles\/max_2600x2600\/public\/images-story\/Israel-gilboa-prison-afp.jpg?itok=Q6JxvPuu\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"280\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Un membro delle forze di sicurezza israeliane fa la guardia alla prigione di Gilboa nel nord di Israele (AFP)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ultimi cinque anni di estati afose ricordano a Yacoub Abu Asab le prigioni israeliane dove ha trascorso 15 anni della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i detenuti palestinesi, la stagione calda \u00e8 essa stessa una prigione nella prigione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le misure restrittive di Israele aggravano le sofferenze dei prigionieri costretti a subire ondate di caldo annuali nelle carceri situate nel deserto o vicino a valli calde e umide che rendono la vita insopportabile, ha detto a Middle East Eye l&#8217;ex detenuto di 51 anni.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abu Assab ha trascorso la sua ultima condanna di sei anni nelle carceri di Gilboa e Megiddo nel nord della Palestina occupata, dove afferma che le ondate di caldo diventano ogni anno pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle carceri israeliane i detenuti sperimentano regolarmente mancanza di respiro e disagio generale a causa dell&#8217;assenza di sistemi di raffreddamento e delle piccole celle sovraffollate, che in alcune carceri possono contenere fino a otto detenuti.<br \/>\nLe prigioni israeliane sono costruite in cemento, che trattiene il calore, e mancano di un&#8217;adeguata ventilazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, alcune celle sono prive di finestre, alcune sono poste sottoterra, mentre altre hanno finestre singole che si affacciano su ambienti chiusi che non lasciano circolare la brezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;All&#8217;interno della cella, i prigionieri cercano di ridurre il calore da soli, quindi sono costretti a fare la doccia almeno cinque volte al giorno per proteggere i loro corpi dalla sudorazione eccessiva o dalle malattie della pelle&#8221;, ha detto Abu Asab.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Spruzzano anche acqua sui loro letti e cuscini per produrre un po&#8217; di freschezza, ma svanisce rapidamente.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai detenuti \u00e8 consentito un piccolo ventilatore in ogni stanza. Ma questo sposta solo l&#8217;aria calda e non raggiunge i quattro angoli della stanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 anche noto che le autorit\u00e0 carcerarie interrompono l&#8217;elettricit\u00e0 dalle celle durante il giorno, il che significa che i detenuti non possono nemmeno usare il ventilatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, la piastra elettrica utilizzata per cuocere e riscaldare il cibo rende le celle pi\u00f9 soffocanti. Di conseguenza, alcuni prigionieri evitano di usarlo durante l&#8217;estate, mangiando invece cibo freddo in scatola, secondo Abu Asab.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNella nostra situazione normale fuori dal carcere, non possiamo pensare, lavorare, dormire o vivere in generale se non abbiamo un condizionatore d&#8217;aria, quindi puoi immaginare cosa fa la privazione del raffreddamento ai detenuti che gi\u00e0 soffrono di condizioni dure e condanne ingiuste\u201d, ha detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8216;Un forno&#8217;<\/strong><br \/>\nBayan Faroun, 28 anni, \u00e8 stata detenuta per 40 mesi nella prigione di Damon, situata vicino alla citt\u00e0 costiera di Haifa, e descrive la struttura di detenzione, che ospita 30 prigioniere palestinesi, come \u201cun forno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Abbiamo condiviso un ventilatore che era inutile, e sfortunatamente le nostre condizioni carcerarie erano pi\u00f9 difficili rispetto al resto dei detenuti, poich\u00e9 la doccia si trovava fuori dalla nostra sezione e potevamo usarla solo una volta al giorno negli orari stabiliti dall&#8217;amministrazione penitenziaria ,&#8221; ha detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, l&#8217;unico frigorifero per i detenuti si trovava fuori dalla loro sezione ed era chiuso tutti i giorni dalle 18:00 alle 7:00, privando i detenuti dell&#8217;accesso a cibi e bevande freddi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA causa del caldo intenso e del nostro bisogno di acqua fredda, portavamo dentro la cassetta delle verdure e la trasformavamo in un piccolo frigorifero mettendoci dentro delle bottiglie d&#8217;acqua, che avevamo precedentemente congelato, e raffreddavamo tutto ci\u00f2 che volevamo appoggiandoci sopra delle bottiglie, ma dopo poche ore diventa di nuovo caldo&#8221;, ha detto Faroun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte detenute soffrono di ferite da arma da fuoco subite durante il loro arresto che con il caldo aumentano le irritazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, Israa Jaabis, di Gerusalemme, soffre di ustioni profonde che coprono il 50 per cento del suo corpo e rendono particolarmente dolorose le alte temperature estive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il veicolo su cui viaggiava \u00e8 esploso poco prima che fosse arrestata nel 2015 con l&#8217;accusa di aver tentato di compiere un&#8217;operazione contro i soldati israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faroun ha detto che Jaabis, con cui condivideva una sezione della prigione, a volte veniva trovata a piangere per il dolore causato dall&#8217;effetto che il calore ha sulla sua pelle ustionata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jaabis ha anche sofferto di mancanza di respiro che \u00e8 peggiorata con l&#8217;aumentare dell&#8217;umidit\u00e0 nella prigione, che, come molte altre, manca di raffreddamento e ventilazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8216;Un pezzo d&#8217;inferno&#8217;<\/strong><br \/>\nCi sono pi\u00f9 di 5.000 palestinesi attualmente incarcerati nelle carceri israeliane. Sebbene alcuni di questi possano trovarsi in luoghi pi\u00f9 caldi di altri, tutti sono esposti a temperature sgradevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amina al-Taweel, ricercatrice al Palestine Center for Prisoner Studies, ha detto a Middle East Eye che le celle che detengono i prigionieri palestinesi sono chiuse da tutti i lati, senza un&#8217;adeguata ventilazione, mentre i ventilatori all&#8217;interno delle stanze fanno circolare solo aria calda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I prigionieri che soffrono maggiormente il caldo sono detenuti in carceri situate in luoghi particolarmente estremi: Negev, Rimon, Nafha ed Eshel, nel sud di Israele. Questi detengono quasi la met\u00e0 del numero totale di prigionieri palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I detenuti hanno descritto questi luoghi come &#8220;un pezzo di inferno&#8221;, dove &#8220;i loro corpi arrostiscono nel caldo intenso&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taweel ha affermato che quest&#8217;anno sono stati registrati diversi casi di colpo di calore, svenimento e mancanza di respiro, aggiungendo che le condizioni sono pericolose per i detenuti malati che gi\u00e0 non hanno accesso a cure mediche adeguate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Invece di aiutarli, l&#8217;amministrazione penitenziaria a volte punisce i detenuti confiscando i ventilatori&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso luglio, nel deserto del Naqab le temperature hanno raggiunto i 50 gradi Celsius, rendendo impossibile ai detenuti l&#8217;uscita nei cortili della prigione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, il caldo soffocante fa emergere anche rettili velenosi, insetti e scorpioni, che possono facilmente trovare la loro strada nelle sezioni della prigione, mettendo ulteriormente in pericolo la vita dei prigionieri, ha detto Taweel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma con la fine dell&#8217;estate, i prigionieri palestinesi sono costretti a cominciare a prepararsi per la stagione invernale, che porta con s\u00e9 un&#8217;altra sfida &#8211; il freddo &#8211; insieme alla continua pressione esercitata dalle autorit\u00e0 carcerarie israeliane, qualunque sia la stagione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.middleeasteye.net\/ 13 agosto 2023\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Fayha Shalash a Ramallah, Palestina occupata Con l&#8217;aumento delle temperature, i detenuti vivono in celle di prigione &#8220;simili a forni&#8221; senza mezzi disponibili per rinfrescarsi. 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