{"id":19543,"date":"2023-11-12T17:03:48","date_gmt":"2023-11-12T16:03:48","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=19543"},"modified":"2023-11-12T17:24:56","modified_gmt":"2023-11-12T16:24:56","slug":"non-ho-nulla-per-mia-figlia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2023\/11\/12\/non-ho-nulla-per-mia-figlia\/","title":{"rendered":"\u201cNon ho nulla per mia figlia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>10 novembre 2023 \u00a0<\/strong> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<em>Sewar Elejla<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\">https:\/\/electronicintifada.net<\/a><\/p>\n<p>Il corpo della donna gravida era ricoperto delle schegge dello stesso missile che aveva ucciso suo marito. Era arrivata presso l\u2019ospedale di al\u2013Shifa, a Gaza, in condizioni precarie e attendeva di conoscere il destino di suo figlio non ancora nato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/211023_rafah_zu_005.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19544 aligncenter\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/211023_rafah_zu_005-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/211023_rafah_zu_005-300x200.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/211023_rafah_zu_005-768x512.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/211023_rafah_zu_005.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a>La mia amica Dr. Areej Hijazi, ostetrica e ginecologa ad al-Shifa mi ha raccontato questa storia.<\/p>\n<p>La donna di 22 anni era incinta di 28 settimane. Le hanno dovuto amputare una gamba.<\/p>\n<p>L\u2019altra gamba, fratturata, era stata stabilizzata con piastre e viti, entrambe le sue braccia erano state ingessate a causa delle molteplici fratture. Lei tuttavia continuava a sperare che suo figlio fosse incolume all\u2019interno della sua pancia.<!--more--><\/p>\n<p>Un\u2019ecografia per\u00f2 aveva confermato che il bambino non era sopravvissuto. La donna non aveva avuto tempo di processare il lutto quando era stata messa davanti a una difficile scelta: procedere con un doloroso parto vaginale per espellere il corpo di suo figlio o sottoporsi a un cesareo con anestesia parziale.<\/p>\n<p>Areej Hijazi non mi ha saputo dire cosa avesse scelto la donna, aveva troppe donne incinte che la aspettavano nel pronto soccorso dell\u2019ospedale di al-Shifa.<\/p>\n<p>Mentre mi raccontava questa storia, io pensavo ai versi del poeta Mahmoud Darwish: \u201cDammi la vita\u2026 cos\u00ec sapr\u00f2 in che terra morir\u00f2 e in qualche resusciter\u00f2.\u201d<\/p>\n<p><strong>Le donne incinte sono sole<\/strong><\/p>\n<p>In questa guerra genocida Israele ha ucciso pi\u00f9 di 4500 bambini, un numero che comprende pi\u00f9 del 40% delle perdite totali. Il numero di bambini uccisi a Gaza dagli Israeliani durante un singolo mese ha \u201csorpassato il numero annuale di bambini uccisi in tutte le zone di conflitto del mondo dal 2019\u201d riporta Save the Children.<\/p>\n<p>Ma questo sterminio non ha avuto inizio nell\u2019ottobre del 2023, ha una storia molto pi\u00f9 antica.<\/p>\n<p>Nell\u2019aprile del 1948, prima che lo stato di Israele fosse istituito, la milizia sionista aveva commesso un massacro nel villaggio palestinese di Deir Yassin, uccidendo donne e bambini.<\/p>\n<p>I massacri ad oggi continuano a Gaza e sono proprio i bambini a costituire la stragrande maggioranza dei civili uccisi da Israele.<\/p>\n<p>Dal 7 al 26 ottobre il ministero della salute palestinese a Gaza ha riportato che Israele ha ucciso almeno 132 bambini che non superavano l\u2019anno di et\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, i nati prematuri che fanno affidamento sulle macchine incubatrici degli ospedali di Gaza sono in costante pericolo di morte se i generatori elettrici dovessero spegnersi a causa di una mancanza di carburante. Anche la scarsit\u00e0 di medicinali, soprattutto di tensioattivi, che facilitano la respirazione, mette a rischio la loro sopravvivenza.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo da parte di Israele di fosforo bianco \u00e8 un altro fattore di incredibile pericolo per la salute del bambini, che possono venirne bruciati e sviluppare problemi cardiaci e respiratori. L\u2019esposizione al fosforo bianco per le donne incinte pu\u00f2 aumentare il rischio che i loro figli nascano con difetti congeniti.<\/p>\n<p>I bombardamenti israeliani hanno inoltre reso quasi impossibile per le future madri la possibilit\u00e0 di ricevere cure prenatali, il cui scopo \u00e8 quello di identificare e curare potenziali problemi durante la gestazione. La mancanza di acqua pulita, cibo nutriente e rifugi protetti contribuisce a rendere madri e bambini ancor pi\u00f9 a rischio di infezioni.<\/p>\n<p><strong>Non ho nulla per mia figlia<\/strong><\/p>\n<p>Si approssima che ci siano 50.000 donne incinte a Gaza e che 5500 di loro abbiano la data del parto stimata per novembre, compresa la mia amica Nadia.<\/p>\n<p>La gravidanza di Nadia era a rischio di complicazioni anche prima del 7 di ottobre. Le sue gravidanze passate non erano state semplici, aveva avuto diverse complicazioni, compresa anemia e pressione alta, che pongono seriamente a rischio la salute di madre e bambino.<\/p>\n<p>Ad ottobre, Nadia \u00e8 fuggita da casa sua per andare al sud. Non ha avuto accesso ad acqua potabile o adeguate quantit\u00e0 di cibo. Il pensiero delle conseguenze che ci\u00f2 potrebbe avere su sua figlia la distrugge.<\/p>\n<p>\u201cLe contrazioni potrebbero iniziare in qualsiasi momento\u201d mi ha detto Nadia durante una telefonata.<\/p>\n<p>\u201cHo molta paura di dovermi recare a piedi in ospedale al sud mentre ho le doglie. Non ho nulla per la bambina, non ho portato nulla, nemmeno vestiti.\u201d<\/p>\n<p>A consumarla \u00e8 anche il pensiero di cosa accadr\u00e0 quando sua figlia sar\u00e0 nata. Attualmente vive in un rifugio molto affollato. Come laver\u00e0 suo figlia e come le cambier\u00e0 il pannolino senza acqua? Se non dovesse essere in grado di allattare, come potr\u00e0 permettersi di comprare del latte in polvere?<\/p>\n<p>\u201cCi sar\u00e0 un posto dove potr\u00f2 portare mia figlia a fare i primi vaccini? Se ci dovessero essere dei problemi, come l\u2019itterizia che \u00e8 capitata al mio primogenito, dove andr\u00f2? Cosa far\u00f2? L\u2019inverno \u00e8 alle porte. Come la terr\u00f2 al caldo?\u201d<\/p>\n<p>Non ho avuto parole per consolarla. L\u2019ho incoraggiata a rimanere ottimista e di pregare che il conflitto si risolva prima che lei partorisca. Nadia era inconsolabile. \u201cPerch\u00e9 mia figlia dovr\u00e0 affrontare questa sofferenza non appena metter\u00e0 piede sulla terra?\u201d<\/p>\n<p>Io sono attualmente in Canada, dove lavoro come ricercatrice in un laboratorio che fornisce aiuto psicologico alle famiglie e bambini che richiedono asilo politico. Soffro molto per quei bambini che hanno subito cos\u00ec tanto prima di arrivare in Canada.<\/p>\n<p>Sono al sicuro, adesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 novembre 2023 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Sewar Elejla https:\/\/electronicintifada.net Il corpo della donna gravida era ricoperto delle schegge dello stesso missile che aveva ucciso &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2023\/11\/12\/non-ho-nulla-per-mia-figlia\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":19544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,3],"tags":[156,23,37],"class_list":["post-19543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gaza-2","category-info","tag-assedio-di-gaza","tag-diritti-umani","tag-occupazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19543"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19554,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19543\/revisions\/19554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}