{"id":2172,"date":"2013-02-09T21:39:42","date_gmt":"2013-02-09T20:39:42","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=2172"},"modified":"2013-02-14T20:41:25","modified_gmt":"2013-02-14T19:41:25","slug":"nuovo-villaggio-canaan-nelle-south-hebron-hills","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/02\/09\/nuovo-villaggio-canaan-nelle-south-hebron-hills\/","title":{"rendered":"Due attivisti dell\u2019ISM, tra cui Marco 54enne di Roma, sono stati arrestati e rischiano l\u2019espulsione dopo una nuova protesta nel villaggio Canaan."},"content":{"rendered":"<p><!--\n@page { margin: 2cm }\nP { margin-bottom: 0.21cm }\n--><\/p>\n<p align=\"CENTER\">Marco ha deciso di resistere alla deportazione ed urgono <a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/index.php\/sostienici\/\">DONAZIONI<\/a> per far fronte alle spese legali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">##########################################<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aggiornamento (13\/2):\u00a0<\/strong>Marco sar\u00e0 deportato questa notte e Dave domani mattina alle 9.<\/p>\n<p><em>Da ISM-Media Office:\u00a0<\/em>Marco Di Renzo will be deported tonight and Dave Machin will be deported tomorrow at 9am #Canaan<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">##########################################<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><strong><strong><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2013\/02\/canaan2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"canaan2\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2013\/02\/canaan2-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/strong><\/strong>Aggiornamenti (11\/2)<\/strong> <em>sulla situazione di Marco di Renzo, arrestato e al<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>momento detenuto nelle carceri sioniste.<\/em> <em>Marco non ha firmato il foglio con cui autorizzava il suo reimpatrio.<\/em> <em>Questo significa che nelle prossime 48 ore non potr\u00e0 essere<\/em> <em>reimpatriato.<\/em> *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Marco \u00e8 comparso una volta di fronte al giudice ed ha ricevuto una<\/em>\u00a0<em>visita in carcere da parte dell&#8217;avvocato. La parcella dell&#8217;avvocato \u00e8<\/em>\u00a0<em>di 15.000 shekel (cio\u00e8 circa 3000 euro). In parte verr\u00e0 pagato da ISM<\/em>\u00a0<em>in Palestina, ma \u00e8 decisamente tanto e quindi le donazioni sono pi\u00f9<\/em> <em>che benvenute (<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/index.php\/sostienici\/\" target=\"_blank\">Sostienici<\/a><\/em><em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>fonte: palsolidarity.org<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sar\u00e0 un processo perch\u00e8, sebbene le accuse siano false, vincerlo sarebbe molto difficile. QUINDI, DALLA FINE DELLE 48 ORE SOPRACITATE, \u00c8 POSSIBILE MARCO CHE VENGA IMBARCATO SU UN QUALSIASI VOLO VERSO L&#8217;ITALIA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marco continua lo sciopero della fame, e rifiuta di assumere cibo emedicinali forniti dalle guardie sioniste. Domani per\u00f2 alcuni compagnipotranno visitarlo e portargli le sue medicine, che ha accettato di prendere dal momento che non provengono da mano sionista. (l&#8217;attivista ha subito una tiroidectomia in passato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marco di Renzo, residente a Roma, \u00e8 stato arrestato il 9 di Febbraio, giorno del boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani, nel villaggio di Canaan. Questo villaggio \u00e8 uno dei tanti villaggi di tende che i palestinesi hanno installato, sulla scia del famosissimo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bab al Shams, per PROTESTARE CONTRO L&#8217;ESPANSIONE DELLE COLONIE ISRAELIANE. L&#8217;esistenza stessa delle colonie \u00e8 in violazione della 4\u00b0convenzione di Ginevra (art.49.6), e, nonostante ci\u00f2, Israele continuaad espanderle sotto il sostanziale silenzio della comunit\u00e0internazionale. In particolare, questa nuova \u201condata\u201d di colonie,riuscirebbe a separare in maniera drastica il nord dal sud dellaCisgiordania, impedendo cos\u00ec gli spostamenti dei palestinesi che vi risiedono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MARCO \u00c8 ENTRATO IN SCIOPERO DELLA FAME IN SOLIDARIET\u00c0 CON I PRIGIONIERI PALESTINESI IN SCIOPERO DELLA FAME. Tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane sono prigionieri politici, ed ilfatto stesso che vengano deportati dal territorio occupato (Cisgiordania o Gaza che sia) all&#8217;interno dei territori direttamente controllati dalla potenza occupante va ancora una volta contro la quarta convenzione di Ginevra. I prigionieri palestinesi subiscono tortura, ci sono minori, vengono proibite in molti casi le visite familiari, e c&#8217;\u00e8 la detenzione amministrativa (cio\u00e8 un palestinese pu\u00f2 essere messo in un carcere israeliano senza nessuna accusa o processo). Esistono in questo momento 186 detenuti amministrativi nelle carceri israeliane, ed \u00e8 appunto partito da questi lo sciopero della fame in solidariet\u00e0 al quale anche Marco sta scioperando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PER DONAZIONI COLLEGATEVI AL LINK: <a href=\"https:\/\/WWW.PAYPAL.COM\/IT\/WEBAPPS\/MPP\/SEND\">HTTPS:\/\/WWW.PAYPAL.COM\/IT\/WEBAPPS\/MPP\/SEND<\/a>\u00a0[4]INSERENDO <a href=\"mailto:LUPOSOLO@LIBERO.IT\">LUPOSOLO@LIBERO.IT<\/a>\u00a0COME E-MAIL, OPPURE DIRETTAMENTE DALLA PAGINA<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/index.php\/sostienici\/\" target=\"_blank\"> SOSTIENICI<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/WWW.FACEBOOK.COM\/RETEITALIANAISM\">HTTPS:\/\/WWW.FACEBOOK.COM\/RETEITALIANAISM<\/a>\u00a0[5]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"www.reteitalianaism.it\" target=\"_blank\">HTTP:\/\/WWW.RETEITALIANAISM.IT<\/a>[6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aggiornamento del 10 febbraio: attivista ISM in sciopero della fame!<\/strong><\/p>\n<p><i style=\"text-align: justify;\">Dave <\/i><i style=\"text-align: justify;\">e Marco <\/i><i style=\"text-align: justify;\">sono detenuti <\/i><i style=\"text-align: justify;\">nel carcere di <\/i><i style=\"text-align: justify;\">Givon<\/i><i style=\"text-align: justify;\">e rischiano <\/i><i style=\"text-align: justify;\">la deportazione<\/i><i style=\"text-align: justify;\">.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Uno di loro<\/i><i>, <\/i><i>Marco Di <\/i><i>Renzo <\/i><i>(<\/i><i>54 anni), <\/i><i>ha deciso di iniziare <\/i><i>uno sciopero della fame <\/i><i>da stasera (ieri sera per chi legge) <\/i><i>in solidariet\u00e0 con i <\/i><i>prigionieri politici palestinesi <\/i><i>e <\/i><i>per protestare <\/i><i>contro la sua <\/i><i>espulsione <\/i><i>illegittima<\/i><i>. <\/i><i>Ha deciso anche di smettere di prendere<\/i><i> i<\/i><i> suoi <\/i><i>farmaci per la pressione sanguigna<\/i><i>, esponendo la sua vita a seri rischi date le sue condizioni di salute dovute ad una precedente tiroidectomia.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Le <\/i><i>accuse contro di lui <\/i><i>sono la presenza <\/i><i>in una zona <\/i><i>militare chiusa<\/i><i> e l\u2019aver<\/i><i> aggredito un <\/i><i>soldato con <\/i><i>la sua macchina fotografica<\/i><i>, <\/i><i>accusa questa completamente falsa.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due attivisti di ISM (International Solidarity Movement), sono stati arrestati nel villaggio di protesta di Canaan e affrontano ora un procedimento di espulsione. Essi aspettano di essere in tribunale a Gerusalemme nel corso della giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forze di occupazione israeliane ieri hanno sventato due tentativi da parte di attivisti palestinesi per stabilire un nuovo villaggio\/campeggio vicino a Yatta nelle colline a sud di Hebron, per protestare contro la politica di insediamenti illegali di Israele. L&#8217;avamposto, denominato &#8220;Canaan Village&#8221;, \u00e8 il quinto di una serie di accampamenti di protesta che sono stati lanciati a partire dalla costituzione di Bab Al-Shams il mese scorso. L&#8217;obiettivo di questi villaggi iprovvisati \u00e8 quello di confermare la propriet\u00e0 palestinese della terra attraverso azioni concrete e per protestare contro gli insediamenti illegali di Israele, utilizzando la stessa tecnica di &#8220;creare fatti sul terreno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2013\/02\/canaan3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2174\" alt=\"canaan3\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2013\/02\/canaan3-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Molto presto il sabato mattina, circa 30 attivisti sono stati interrotti nel loro tentativo di montare le tende vicino alla colonia Karmel. Soldati israeliani sono arrivati \u200b\u200bsulla scena per rimuovere le strutture metalliche e confiscare parte del materiale. &#8220;Siamo venuti qui per costruire un villaggio palestinese su terra palestinese, e per utilizzare liberamente la nostra terra nel modo che vogliamo. Come palestinesi abbiamo il diritto a possedere questa terra&#8221;, ha dichiarato Younis Araar attivista e coordinatore dei comitati popolari nel sud della West Bank.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per nulla scoraggiati dal rapido intervento dell&#8217;esercito e la demolizione delle tende, gli attivisti si sono riorganizzati e si sono trasferiti per ricostruire il campo all\u2019esterno del villaggio di At-Tuwani, intorno alle 9. Circa 40 attivisti utilizzando il materiale residuo hanno cercato di montare una tenda, e hanno realizzato cerchi di pietre e messo la bandiera palestinese al centro. Cos\u00ec Canaan Village \u00e8 stata ripristinata come propriet\u00e0 palestinese sulla terra che \u00e8 sotto la minaccia di confisca a causa di estensioni previste del vicino insediamento di Ma&#8217;on.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero di manifestanti \u00e8 cresciuto a poco a poco mentre gente dei villaggi e altri attivisti sono venuto ad aiutare, fino ad essere circa 120. Nel giro di mezz&#8217;ora dall\u2019arrivo dei manifestanti per impostare il campo, l&#8217;esercito era di nuovo arrivato sulla scena, e ben presto ha dichiarato l&#8217;area zona militare, mentre gli attivisti palestinesi intonavano canti di protesta. L&#8217;esercito ha poi utilizzato grandi quantit\u00e0 di acqua puzzolente contro i manifestanti. Dopo essere riusciti a disperdere la folla, dirigendo il getto d&#8217;acqua direttamente sulla tenda e sulla manciata di attivisti che si erano rifiutati di lasciarla, nonostante l&#8217;odore terribile, hanno fatto cadere la tenda sotto il getto di acqua. Gli attivisti sono fuggiti dalla tenda e l&#8217;esercito ha cos\u00ec occupato la parte della terra con la tenda distrutta su di esso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, i manifestanti si sono rifiutati di lasciare la zona e hanno continuato a cantare, \u00a0rivolti verso i soldati schierati. Vari giornalisti, fotografi e operatori video erano in piedi di lato per documentare gli eventi. Per nessun motivo apparente, i soldati improvvisamente sono balzati avanti, afferrando un operatore video palestinese nel tentativo di arrestarlo, il che ha suscitato una reazione da parte della folla, venuta in suo aiuto nel tentativo di impedirne l\u2019arresto. Sono seguiti scontri tra decine di manifestanti e i soldati, portando a numerosi arresti, di cui almeno tre giornalisti e un volontario ISM Italia. Poco dopo, una donna \u00e8 rimasta ferita dopo che i soldati hanno tentato di arrestarla, causando ulteriori scontri tra esercito e manifestanti che cercavano di proteggerla, e ha portato all&#8217;arresto di un altro palestinese e di un volontario ISM della Gran Bretagna. Nell\u2019insieme, cinque palestinesi sono stati arrestati durante l&#8217;azione, secondo un portavoce dell&#8217;esercito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la sola tenda strappata via dall&#8217;esercito in precedenza, e diversi fotografi e operatori video ora arrestati, \u00a0cresce l&#8217;intimidazione e comincia a mancare l\u2019attenzione dei media: la protesta sembra perdere la sua incidenza intorno alle 11. Anche se gli abitanti dei villaggi e altri attivisti hanno continuato a partecipare, nessuno si \u00e8 occupato di coordinare ulteriori azioni, come\u00a0 canti o sit-in, e nemmeno l&#8217;esercito si \u00e8 pi\u00f9 preoccupato di disperdere i manifestanti. Nel corso delle successive 3 o 4 ore, le persone erano per lo pi\u00f9 seduti attorno, sparsi per il campo e gi\u00f9 per la strada che porta ad esso, chiacchierando tra loro, con l&#8217;esercito in piedi a guardare. Solo un paio di dozzine di persone sono rimasti davanti, di fronte alla fila di soldati. Essi sono riusciti, tuttavia, a ri-raccogliere le persone per la preghiera del mezzogiorno in due lunghe file proprio di fronte ai soldati, in un atto bello e potente di resistenza non-violenta. <a href=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2013\/02\/canaan4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2178\" alt=\"canaan4\" src=\"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/files\/2013\/02\/canaan4-300x203.jpg\" width=\"300\" height=\"203\" \/><\/a> Nonostante la breve esistenza di Canaan Village, la sua realizzazione \u00e8 parte di una serie incoraggiante di villaggi di protesta costruiti nel corso dell&#8217;ultimo mese o gi\u00f9 di l\u00ec. Mentre la Cisgiordania ha visto un aumento delle azioni dirette e dell\u2019attivismo di base nelle ultime settimane, la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 critica della politica degli insediamenti illegali di Israele e di altre azioni in violazione del diritto internazionale: sono tutti segni di speranza per il popolo palestinese mentre continua la propria lotta per la giustizia e la dignit\u00e0.<\/p>\n<p><!--\n@page { margin: 2cm }\nP { margin-bottom: 0.21cm }\nA:link { so-language: zxx }\n--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel giorno del boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani, Marco decide di resistere all\u2019espulsione e di unirsi in sciopero della fame in solidariet\u00e0 con i prigionieri politici palestinesi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le spese legali hanno un costo di qualche migliaia di euro, chi volesse dare il suo contributo lo pu\u00f2 fare attraverso questo link: <a href=\"https:\/\/www.paypal.com\/it\/webapps\/mpp\/send\">https:\/\/www.paypal.com\/it\/webapps\/mpp\/send <\/a>inserendo <a href=\"mailto:luposolo@libero.it\">luposolo@libero.it<\/a> come e-mail, oppure direttamente dalla pagina <a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/index.php\/sostienici\/\">Sostienici<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco ha deciso di resistere alla deportazione ed urgono DONAZIONI per far fronte alle spese legali ########################################## Aggiornamento (13\/2):\u00a0Marco sar\u00e0 deportato questa notte e Dave domani mattina alle 9. 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