{"id":22483,"date":"2025-07-05T20:21:21","date_gmt":"2025-07-05T18:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=22483"},"modified":"2025-07-05T20:21:25","modified_gmt":"2025-07-05T18:21:25","slug":"da-anversa-ad-ascalona-nessun-porto-per-il-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2025\/07\/05\/da-anversa-ad-ascalona-nessun-porto-per-il-genocidio\/","title":{"rendered":"DA ANVERSA AD ASCALONA: NESSUN PORTO PER IL GENOCIDIO"},"content":{"rendered":"<p>3 luglio 2025<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bdsmovement.net\/news\/antwerp-ashkelon-no-harbour-genocide\">https:\/\/www.bdsmovement.net\/news\/antwerp-ashkelon-no-harbour-genocide<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_22484\" style=\"width: 441px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screen-Shot-2025-07-05-at-20.15.41.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22484\" class=\" wp-image-22484\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screen-Shot-2025-07-05-at-20.15.41-300x78.png\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screen-Shot-2025-07-05-at-20.15.41-300x78.png 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screen-Shot-2025-07-05-at-20.15.41-1024x267.png 1024w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screen-Shot-2025-07-05-at-20.15.41-768x200.png 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Screen-Shot-2025-07-05-at-20.15.41.png 1238w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22484\" class=\"wp-caption-text\">dal sito bdsmovement.net<\/p><\/div>\n<p>All&#8217;inizio di luglio, due container sono stati avvistati al molo Deurganck del porto di Anversa, in Belgio. La loro destinazione: l&#8217;azienda militare israeliana Ashot Ashkelon Industries.<\/p>\n<p>Ashot \u00e8 stata l&#8217;unica fornitrice di unit\u00e0 di trasmissione per il carro armato da combattimento israeliano Merkava, che, secondo l&#8217;American Friends Service Committee (AFSC), \u00e8 stato il principale carro armato utilizzato dall&#8217;esercito israeliano per decenni. I carri armati Merkava erano coinvolti nell&#8217;uccisione, da parte di Israele, della bambina palestinese di 6 anni Hind Rajab e dei suoi sei familiari, il 29 gennaio 2024. Un proiettile di carro armato \u00e8 stato trovato tra i resti dell&#8217;equipaggio dell&#8217;ambulanza che ha tentato di salvarla.<!--more--><\/p>\n<p>Un container era gi\u00e0 partito quando l&#8217;organizzazione fiamminga belga Vredesactie ha allertato le autorit\u00e0. Il secondo \u00e8 stato intercettato ed \u00e8 attualmente trattenuto per ispezione. Tuttavia, la sua partenza per Israele \u00e8 prevista per l&#8217;11 luglio a bordo della nave MSC Laura.<\/p>\n<p>Quattro organizzazioni fiamminghe \u2013 Vredesactie, INTAL, 11.11.11 e la Lega per i Diritti Umani \u2013 insieme al movimento BDS, stanno lanciando l&#8217;allarme. Hanno formalmente notificato al governo fiammingo il mancato adempimento dei propri obblighi legali ai sensi della Convenzione sul Genocidio e stanno preparando un&#8217;azione legale per fermare la spedizione.<\/p>\n<p>Cosa c&#8217;\u00e8 nel container?<\/p>\n<p>Il container contiene cuscinetti a rulli conici, prodotti dalla multinazionale americana Timken e spediti via Francia dal corriere MSC. Il destinatario \u00e8 Ashot Ashkelon Industries, un&#8217;azienda incaricata dal Ministero della Difesa israeliano di fornire componenti per i carri armati Merkava e i veicoli blindati Namer, entrambi attivamente utilizzati nel genocidio israeliano contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza.<\/p>\n<p>Sebbene i cuscinetti possano sembrare beni civili, il loro utilizzo militare \u00e8 ben documentato. Ci\u00f2 significa che questi articoli a duplice uso richiedono una licenza di esportazione ai sensi della legge fiamminga. Eppure MSC non ne ha mai fatta richiesta, in chiara violazione della legislazione sul commercio di armi.<\/p>\n<p>Le Fiandre guardano dall&#8217;altra parte<\/p>\n<p>Nonostante una denuncia formale di Vredesactie del 6 giugno e le interrogazioni parlamentari dei deputati Nadia Naji e Jos D&#8217;Haese, il governo fiammingo non ha intrapreso azioni concrete. Il Ministro-Presidente Matthias Diependaele fa riferimento all&#8217;Unit\u00e0 di Controllo dei Beni Strategici, che finora non ha offerto alcuna trasparenza o applicazione efficace.<\/p>\n<p>Secondo le ONG, non si tratta di un incidente isolato. Precedenti spedizioni attraverso il territorio fiammingo includevano parti di F-35 e grandi quantit\u00e0 di munizioni dirette in Israele, il tutto senza un&#8217;adeguata supervisione. Ci\u00f2 indica un totale fallimento del governo belga fiammingo nel rispettare il diritto internazionale e bloccare il trasferimento di materiali militari illegali verso Israele.<\/p>\n<p>Un fallimento legale e morale<\/p>\n<p>Questa inazione non costituisce solo una violazione delle normative fiamminghe, ma anche del diritto internazionale.<\/p>\n<p>I principali esperti legali e di diritti umani delle Nazioni Unite concordano: trasferire materiale militare, compresi i beni a duplice uso, a uno stato che impone un sistema di apartheid e occupazione illegale, commettere plausibilmente un genocidio, come stabilito dalla Corte Internazionale di Giustizia e condurre guerre di aggressione contro Stati sovrani nella regione, \u00e8 illegale ai sensi del diritto internazionale.<\/p>\n<p>Gli Stati e le societ\u00e0 che consapevolmente consentono o effettuano tali trasferimenti, o gli Stati che non agiscono quando sono coinvolte societ\u00e0 sotto la loro giurisdizione, sono essi stessi complici.<\/p>\n<p>Il movimento BDS chiede che la base e la societ\u00e0 civile esercitino pressioni sulle autorit\u00e0 belghe e fiamminghe competenti affinch\u00e9 agiscano immediatamente: interrompano il trasferimento di forniture militari illegali destinate alla violenza genocida israeliana e indaghino e perseguano il Gruppo MSC per la sua complicit\u00e0.<\/p>\n<p>Chiediamo di fare pressione sulle autorit\u00e0 belghe e sull&#8217;agenzia di controllo affinch\u00e9 blocchino immediatamente il container, rifiutino di rilasciare la licenza e blocchino tutte le navi che fanno parte della flotta genocida implicata nel trasferimento e nella consegna di forniture militari all&#8217;Israele dell&#8217;apartheid per perpetrare il suo genocidio.<\/p>\n<p>Chiediamo inoltre di fare pressione sul governo federale belga. Come affermano gli esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani, tutti gli Stati hanno l&#8217;obbligo legale di conformarsi alla sentenza della Corte penale internazionale (CIG). Tra le altre azioni, gli esperti invitano gli Stati a &#8220;imporre un embargo totale sulle armi a Israele, bloccando tutti gli accordi, le importazioni, le esportazioni e i trasferimenti di armi, compresi i prodotti a duplice uso che potrebbero essere utilizzati contro la popolazione palestinese sotto occupazione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Stop Arms to Israel&#8221;<\/p>\n<p>In risposta, le organizzazioni hanno lanciato un&#8217;iniziativa civile: &#8220;Stop Arms to Israel&#8221;. Mentre il nuovo Piano di Difesa Fiammingo mira ad allentare i controlli sulle esportazioni di armi, la societ\u00e0 civile chiede l&#8217;esatto opposto: un severo embargo militare su Israele per garantire che nessuna arma o componente di arma proveniente dalle Fiandre raggiunga Israele.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 luglio 2025 https:\/\/www.bdsmovement.net\/news\/antwerp-ashkelon-no-harbour-genocide All&#8217;inizio di luglio, due container sono stati avvistati al molo Deurganck del porto di Anversa, in Belgio. La loro destinazione: l&#8217;azienda militare israeliana Ashot Ashkelon Industries. 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