{"id":2252,"date":"2013-02-18T20:00:38","date_gmt":"2013-02-18T19:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=2252"},"modified":"2013-02-18T20:00:38","modified_gmt":"2013-02-18T19:00:38","slug":"la-resistenza-di-due-fratelli-di-tel-rumeida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/02\/18\/la-resistenza-di-due-fratelli-di-tel-rumeida\/","title":{"rendered":"La resistenza di due fratelli di Tel Rumeida"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/image12-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Torre di guardia costruita sulla casa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>fonte: <a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\" target=\"_blank\">http:\/\/palsolidarity.org<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due fratelli, Hani and Hashem Al Azzeh, che sopportano gi\u00e0 la loro quota di abusi e prepotenze da parte delle forze d\u2019occupazione israeliane e dai coloni, stanno portando avanti una causa legale per fare rimuovere la torre di guardia dell\u2019esercito posta sul tetto della loro casa a Tel Rumeida a Hebron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1998 le vite di questi due fratelli sono state sconvolte quando l\u2019esercito \u00e8 arrivato con una mappa dichiarando:\u201c Abbiamo bisogno del vostro tetto per ragioni di sicurezza\u201d Nonostante si siano appellati presso una corte israeliana la famiglia ha dovuto sopportare quindici anni di violenza e terrore. Molto spesso proprio da quel tetto i soldati hanno aperto il fuoco, hanno avvelenato l\u2019acqua delle cisterne e hanno attaccato i membri delle famiglia,bambini compresi. La moglie di Hani e la moglie di Hashem non sono state risparmiate dagli abusi neanche durante la gravidanza. Le aggressioni che hanno subito hanno provocato la perdita del figlio che aspettavano in grembo.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/image13-600x450.jpg\" width=\"420\" height=\"315\" \/>A giugno del 2011 il nuovo ordine ha previsto la costruzione di una nuova torre di guardia militare sull\u2019altra casa, comprensiva di fari e telecamere. La famiglia Al Azzeh ha fatto causa. E\u2019 stato allertato l\u2019Ufficio del Primo Ministro a Ramallah, il Ministero dell\u2019amministrazione civile, il Consiglio legislativo palestinese e il Direct commission officer palestinese. E\u2019 stata contattata anche Loisa Morgantini membro del Parlamento europeo, una delegazione legale del Belgio e il Comitato di Riabilitazione di Hebron (HRC). La denuncia \u00e8 stata fatta attraverso un avvocato che ha chiesto la rimozione della torre militare .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 3 Febbraio 2013, Hashem and Hani Al Azzeh hanno ricevuto la visita dell\u2019Ufficio di coordinazione distrettuale israeliano e palestinese accompagnati da un rappresentante della corte israeliana, e dagli avvocati del Comitato di riabilitazione di Hebron che rappresentano le famiglie. Il gruppo ha visionato le torri costruite sui tetti delle loro case. Hanno chiesto: Chi sono i responsabili dell\u2019escalation di violenza, i coloni o l\u2019esercito? La famiglia Al Azzeh ha risposto che sia i coloni sia l\u2019esercito hanno preso parte alle aggressioni cui la famiglia \u00e8 vittima. Il rappresentante della corte ha suggerito di collocare la torre nel campo di Hashem dove si trovano gli olivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta \u00e8 stata rifiutata da Hashem poich\u00e9 la nuova sistemazione avrebbe attirato altri coloni che avrebbero impedito l\u2019accesso ai propri campi. Hashem ha dunque suggerito di collocare la torre sul tetto della colonia pi\u00f9 in alto distante dalla casa solo pochi metri. Hashem ha raccontato di come i coloni stiano espandendo la propria colonia costruendo un balcone che sporge sulla casa della famiglia. Ha inoltre osservato che ai residenti di Tel Rumeida \u00e8 negato il diritto di guidare un auto a causa del checkpoint 56 posto alla fine di Shuhada St che a suo avviso andrebbe rimosso e riposizionato. Le proposte di Hashem sono purtroppo state liquidate con un vago: \u201cMotivi di sicurezza\u201d. Durante la visita alcuni coloni hanno gridato: \u201cla torre deve rimanere l\u00ec perch\u00e9 gli arabi sono tutti terroristi! Sono i palestinesi il problema!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia degli abusi e delle prepotenze che questa famiglia deve sopportare \u00e8 piuttosto lunga. Durante la seconda intifada i soldati hanno sparato dal tetto, con tutte le armi a loro disposizione, per colpire la zona di Bab Al Zawia. I tubi delle cisterne poste sul tetto sono stati tagliati e l\u2019acqua all\u2019interno avvelenata dalla feci. La famiglia di Hani al momento pompa l\u2019acqua proveniente da una cisterna di riserva posta sotto casa, rendendone quindi pi\u00f9 difficile l\u2019approvvigionamento. Hanno inoltre dovuto sistemare una serie di tubi che entrano in casa passando attraverso le finestre per avere accesso all\u2019acqua.<\/p>\n<div style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/image14-600x450.jpg\" width=\"420\" height=\"315\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Un sistema idrico improvvisato<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte i soldati si spogliano nudi sul tetto e altre volte ballano e giocano a calci con dei sassi nel bel mezzo della notte. Il passo pesante dei soldati disturba la quiete notturna. La famiglia di Hani non dorme sonni tranquilli da 15 anni. Hashem ci racconta inoltre di come un giorno un soldato ha urinato addosso alla figlia mentre stava giocando nel giardino. La famiglia deve sopportare in aggiunta i coloni che lanciano sassi alle famiglie protetti dalla torre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai palestinesi \u00e8 impedito di filmare questi episodi di violenza poich\u00e9 si tratta di \u201czona militare protetta\u201d. Il tetto \u00e8 dunque dichiarato \u201czona militare\u201d, tuttavia i coloni possono accedere al tetto per tormentare le famiglie.Di recente hanno infatti rotto la finestra costringendo Hani ed Hashem a rimpiazzarla con infissi di metallo.<\/p>\n<div style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/image15-600x450.jpg\" width=\"420\" height=\"315\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fari e telecamere installate sul tetto<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stress e lo stato d\u2019ansia causato da questa situazione \u00e8 impossibile da quantificare. La moglie di Hani ha subito sei aborti spontanei a causa delle aggressioni. La moglie di Hashem \u00e8 stata aggredita due volte mentre era in cinta causando entrambe le volte la perdite del bambino che aspettava. I figli di Hashem sono regolarmente vessati dai coloni. Una volta ai figli \u00e8 stata fatta mettere una pietra in bocca ed \u00e8 stata fatta sbattere la faccia per terra. I Medici senza Frontiere hanno avuto in cura la moglie di Hani a lungo, e grazie a un psicologo delle Nazioni Unite ed il sostegno della propria famiglia ha partorito tre gemelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il tour, il rappresentante della corte israeliana ha dichiarato che una decisione verr\u00e0 presa nell\u2019arco di 90 giorni. Hashem teme che la corte si consulti con il comandante dell\u2019esercito riguardo la necessita che la torre rimanga l\u00ec dove \u00e8 per i soliti vaghi \u201cmotivi di sicurezza\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hani \u00e8 una guarda di sicurezza presso il Municipio di Hebron mentre Hashem era nell\u2019amministrazione in una clinica delle Nazioni Unite. Hashem ha perso il suo lavoro nel 2011, dopo l\u2019ordine che prevedeva l\u2019installazione della torre di guardia, per essersi assentato dal lavoro. Hashem era dovuto andare a Ramallah parecchie volte per consultare gli avvocati, le autorit\u00e0 municipali, l\u2019Amministrazione civile che coordina le operazioni fra l\u2019Autorit\u00e0 palestinese e Israele. Hashem non si pente di aver lottato per la sua casa, la sua famiglia e per i suoi diritti. Un giorno un rappresentante dei coloni ha offerto ad Hashem \u201cventi milioni di dollari perch\u00e9 se ne andasse\u201d. Hashem ha rifiutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hani e Hashem continueranno a resistere all\u2019occupazione israeliana di Tel Rumedia, fino a che vivranno una vita libera e dignitosa. Continueranno a portare avanti la loro causa finch\u00e9 non porteranno via quella torre di guardia dal tetto delle loro case una volta per tutte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Team Khalil<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>traduzione: Nuraddin<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: http:\/\/palsolidarity.org Due fratelli, Hani and Hashem Al Azzeh, che sopportano gi\u00e0 la loro quota di abusi e prepotenze da parte delle forze d\u2019occupazione israeliane e dai coloni, stanno portando avanti una causa legale per fare rimuovere la torre di &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/02\/18\/la-resistenza-di-due-fratelli-di-tel-rumeida\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[53],"class_list":["post-2252","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-west-bank"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2254,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2252\/revisions\/2254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}