{"id":22629,"date":"2025-08-07T16:14:01","date_gmt":"2025-08-07T14:14:01","guid":{"rendered":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=22629"},"modified":"2025-08-07T16:14:01","modified_gmt":"2025-08-07T14:14:01","slug":"il-collasso-morale-delloccidente-il-ritardo-del-verdetto-di-btselem-e-il-costo-dellinazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2025\/08\/07\/il-collasso-morale-delloccidente-il-ritardo-del-verdetto-di-btselem-e-il-costo-dellinazione\/","title":{"rendered":"Il collasso morale dell&#8217;Occidente: il ritardo del verdetto di B&#8217;Tselem e il costo dell&#8217;inazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.palestinechronicle.com\/the-moral-collapse-of-the-west-btselems-delayed-verdict-and-the-cost-of-inaction\/\">https:\/\/www.palestinechronicle.com\/<\/a><br \/>\n<strong>6 agosto 2025\u00a0<\/strong> \u00a0 <em>Ramzy Baroud<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto a coloro che hanno ritardato il loro verdetto sul genocidio israeliano, nessuna giustificazione pu\u00f2 assolverli. Saranno giudicati dalla storia.<\/p>\n<div id=\"attachment_22630\" style=\"width: 509px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Displacement_Gaza_Shaimaa-678x455-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22630\" class=\" wp-image-22630\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Displacement_Gaza_Shaimaa-678x455-1-300x201.png\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Displacement_Gaza_Shaimaa-678x455-1-300x201.png 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Displacement_Gaza_Shaimaa-678x455-1.png 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22630\" class=\"wp-caption-text\">Famiglie palestinesi sfollate a Gaza. (Foto: Shaimaa Eid, The Palestine Chronicle)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;organizzazione israeliana per i diritti umani B&#8217;Tselem ha pubblicato un rapporto completo il 27 luglio, descrivendo la guerra israeliana a Gaza come un genocidio. Tuttavia, il ritardo nella pubblicazione di tale atto d&#8217;accusa \u00e8 preoccupante e si aggiunge a un problema gi\u00e0 esistente di processi decisionali motivati politicamente che, di per s\u00e9, hanno prolungato i crimini di guerra israeliani in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto accusava Israele di aver commesso genocidio, una conclusione raggiunta dopo un&#8217;analisi dettagliata delle intenzioni della campagna militare, della distruzione sistematica di vite civili e della carestia orchestrata dal governo. Questa conclusione \u00e8 significativa perch\u00e9 si aggiunge all&#8217;enorme corpus di prove legali e testimoniali che confermano la posizione palestinese secondo cui le azioni di Israele a Gaza costituiscono un genocidio.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il fatto che B&#8217;Tselem sia un&#8217;organizzazione israeliana \u00e8 doppiamente importante. Rappresenta un&#8217;accusa interna agli orribili massacri e alla carestia orchestrata dal governo nella Striscia, sfidando direttamente l&#8217;argomentazione infondata secondo cui accusare Israele di genocidio sia un atto di antisemitismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I media occidentali erano particolarmente interessati a questo rapporto, nonostante il fatto che numerosi resoconti e indagini palestinesi di prima mano siano spesso ignorati o minimizzati. Questo doppio standard continua ad alimentare un cronico problema mediatico nella percezione della Palestina e di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le accuse di crimini di guerra israeliani da parte dei palestinesi sono state storicamente ignorate dai media mainstream e dal mondo accademico. Che si tratti del massacro di Tantura da parte delle milizie sioniste nel 1948, del numero effettivo di palestinesi e libanesi uccisi nei massacri di Sabra e Shatila in Libano nel 1982, o degli eventi che portarono al massacro di Jenin in Cisgiordania nel 2002, i media hanno spesso ignorato la versione palestinese. Spesso ottiene un certo grado di convalida solo se supportata da voci israeliane o occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo rapporto di B&#8217;Tselem non fa eccezione. Ma un&#8217;altra domanda va posta: perch\u00e9 B&#8217;Tselem ha impiegato quasi due anni per giungere a una conclusione cos\u00ec ovvia? I gruppi israeliani per i diritti umani, in particolare, hanno un accesso molto maggiore alla condotta dell&#8217;esercito israeliano, alle dichiarazioni dei politici e alla copertura mediatica ebraica rispetto a qualsiasi altra entit\u00e0. Una simile conclusione, quindi, avrebbe dovuto essere raggiunta nel giro di due mesi, non di due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di ritardo intenzionale ha finora definito la posizione di molte istituzioni, organizzazioni e individui internazionali la cui autorit\u00e0 morale avrebbe aiutato i palestinesi a stabilire i fatti del genocidio a livello globale molto prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, nonostante la storica sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 26 gennaio 2024, che ha stabilito che sussistono fondati motivi per l&#8217;accusa di genocidio mossa dal Sudafrica a Israele, la Corte non \u00e8 ancora in grado, o non \u00e8 disposta, a emettere una sentenza definitiva. Una sentenza definitiva avrebbe rappresentato un&#8217;importante pressione su Israele affinch\u00e9 ponesse fine alle uccisioni di massa a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, per ora, la Corte Internazionale di Giustizia si aspetta che Israele indaghi su se stessa, un&#8217;aspettativa quanto mai irrealistica in un momento in cui il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu promette ai suoi ministri estremisti che Israele incoragger\u00e0 la pulizia etnica di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa accusa di ritardi intenzionali e politicizzati pu\u00f2 essere attribuita alla Corte Penale Internazionale. Sebbene il 21 novembre 2024 siano stati emessi mandati di arresto per Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, non \u00e8 stata intrapresa alcuna azione concreta. \u00c8 invece il Procuratore Capo del tribunale, Karim Khan, a essere attaccato dal governo e dai media statunitensi per aver avuto il coraggio di portare avanti le indagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche alcuni individui, in particolare coloro che sono stati associati a politiche &#8220;rivoluzionarie&#8221;, come la deputata Alexandria Ocasio-Cortez e il senatore Bernie Sanders, tra gli altri, si sono dimostrati riluttanti ad agire. Il 22 marzo 2024, Ocasio-Cortez si \u00e8 rifiutata di usare il termine &#8220;genocidio&#8221; a Gaza, arrivando addirittura ad affermare che, pur vedendo un &#8220;genocidio in atto&#8221;, non era ancora pronta a usare il termine lei stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sanders, d&#8217;altro canto, che si \u00e8 espresso ripetutamente e con fermezza contro Netanyahu, definendolo un &#8220;bugiardo disgustoso&#8221; in un&#8217;intervista alla CNN del 31 luglio, ha commesso ripetuti errori morali dall&#8217;inizio della guerra. Quando il termine genocidio \u00e8 stato utilizzato da molti politici, molto meno &#8220;radicali&#8221;, Sanders ha raddoppiato la dose durante una conferenza in un&#8217;universit\u00e0 irlandese. Ha affermato che la parola genocidio &#8220;lo mette a disagio&#8221; e ha esortato la gente a &#8220;fare attenzione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste non sono semplicemente occasioni perse\u00a0o casi di equivoco morale. Hanno avuto un impatto profondo e diretto sul comportamento di Israele. L&#8217;intervento tempestivo di governi, istituzioni internazionali, alte corti, media e gruppi per i diritti umani avrebbe cambiato radicalmente le dinamiche della guerra. Tale pressione collettiva avrebbe potuto costringere Israele e i suoi alleati a porre fine alla guerra, salvando potenzialmente migliaia di vite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ritardi dovuti a calcoli politici e alla paura di ritorsioni hanno dato a Israele lo spazio critico di cui aveva bisogno per compiere il suo genocidio. Israele sta sfruttando attivamente questa mancanza di chiarezza giuridica e morale per persistere nel massacro di massa dei palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo deve cambiare. La prospettiva palestinese, la loro sofferenza e le loro verit\u00e0 devono essere rispettate e onorate senza bisogno di convalida da parte di fonti israeliane o di altre fonti. La voce palestinese e i loro diritti devono essere veramente al centro, non come un clich\u00e9 accademico o un gergo politico, ma come una realt\u00e0 quotidiana innegabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto a coloro che hanno ritardato il loro verdetto sul genocidio israeliano, nessuna giustificazione pu\u00f2 assolverli. Saranno giudicati dalla storia e dalle suppliche disperate delle madri e dei padri di Gaza, che hanno tentato senza successo di salvare i loro figli dalla macchina di morte israeliana e dal silenzio o dall\u2019inazione collettiva del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.palestinechronicle.com\/ 6 agosto 2025\u00a0 \u00a0 Ramzy Baroud Quanto a coloro che hanno ritardato il loro verdetto sul genocidio israeliano, nessuna giustificazione pu\u00f2 assolverli. Saranno giudicati dalla storia. 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