{"id":22837,"date":"2025-10-06T19:33:56","date_gmt":"2025-10-06T17:33:56","guid":{"rendered":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=22837"},"modified":"2025-10-06T19:33:56","modified_gmt":"2025-10-06T17:33:56","slug":"massacri-di-gaza-nord-raccontare-le-storie-degli-eroi-quotidiani-del-campo-profughi-di-jabalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2025\/10\/06\/massacri-di-gaza-nord-raccontare-le-storie-degli-eroi-quotidiani-del-campo-profughi-di-jabalia\/","title":{"rendered":"&#8220;Massacri di Gaza Nord&#8221;: raccontare le storie degli eroi quotidiani del campo profughi di Jabalia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/mondoweiss.net\/2025\/10\/north-gaza-massacres-telling-the-stories-of-the-everyday-heroes-of-jabalia-refugee-camp\/\">https:\/\/mondoweiss.net\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5 ottobre 2025<\/strong>\u00a0 <em>Hamza Abu Al-Tarabeesh<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avrei mai immaginato che la mia missione sarebbe stata cos\u00ec dolorosa: scrivere le storie dei miei vicini, amici e familiari cancellati dal genocidio di Gaza.<\/p>\n<div id=\"attachment_22838\" style=\"width: 506px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/311023_Jabalia_ZU_004-770x515-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22838\" class=\" wp-image-22838\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/311023_Jabalia_ZU_004-770x515-1-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/311023_Jabalia_ZU_004-770x515-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/311023_Jabalia_ZU_004-770x515-1-768x514.jpg 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/311023_Jabalia_ZU_004-770x515-1.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22838\" class=\"wp-caption-text\">I palestinesi cercano sopravvissuti dopo un attacco aereo israeliano nel campo profughi di Jabalia, a nord di Gaza City, il 31 ottobre 2023. (Immagine di credito: \u00a9 Fadi Wael Alwhidi\/dpa tramite ZUMA Press)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni persona su questa terra ha una missione speciale. Il viaggio inizia con la ricerca di una risposta alla domanda su come conoscere il segreto della loro esistenza. Alcuni riescono a scoprirlo presto, altri tardi, e molti non ci riescono affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo di aver trovato il mio di recente. Non sapevo che mi avrebbe pesato cos\u00ec tanto sul cuore e sulla mente, ma da oltre un anno lo porto avanti, perch\u00e9 ne vale la pena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte dei miei vicini, amici e familiari con cui condivido ricordi ed esperienze di vita sono caduti vittime del genocidio in corso a Gaza. Tutto ci\u00f2 che rimane di loro sono brevi istantanee conservate nella mia memoria. Nel mio quartiere, il campo di Jabalia, nel nord di Gaza, sono l&#8217;unico scrittore e la mia missione \u00e8 dare vita a quei ricordi e onorare le persone che abbiamo perso.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a ogni statistica sulle vittime, c&#8217;era una persona con un nome, una storia e aspirazioni per un futuro migliore. In loro onore, ho scritto il libro &#8220;North Gaza Massacres: Jabalia Camp&#8221;, pubblicato lo scorso agosto. \u00c8 un libro di memoria e resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il massacro pi\u00f9 grande<\/strong><br \/>\nIl 31 ottobre 2023, Israele sganci\u00f2 quasi 12 tonnellate di esplosivo su Al-Sanayda, un quartiere non pi\u00f9 grande di un campo da calcio. L&#8217;attacco uccise circa 600 palestinesi di 40 famiglie, il pi\u00f9 grande massacro nella storia del conflitto israelo-palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho vissuto l\u00ec. I miei primi ricordi si sono formati in via Al-Huaja e nei quartieri circostanti. Ho memorizzato i colori delle porte, il design delle finestre e persino l&#8217;odore caratteristico delle case di ogni famiglia. Ogni vicolo racchiudeva una storia. Queste sono state le persone che mi hanno cresciuto e hanno plasmato la persona che sono oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra loro c&#8217;erano contadini, medici, ingegneri, fornai, insegnanti, tassisti, pescatori, infermieri, studenti e bambini con grandi sogni. Non erano solo numeri. Ma in un solo giorno, decine di famiglie sono state spazzate via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo, il 1\u00b0 novembre 2023, Israele colp\u00ec di nuovo il Blocco 7. Questa volta furono uccise 150 persone, tra cui 65 membri di una famiglia, la famiglia Salim. Un anno dopo, nell&#8217;ottobre 2024, l&#8217;esercito israeliano distrusse il resto del quartiere, uccidendo coloro che erano sopravvissuti al primo massacro. Tutta la mia comunit\u00e0 fu spazzata via da due attacchi nel giro di un solo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Memoria \u00e8 Resistenza<\/strong><br \/>\nSebbene il libro abbia un tono principalmente umano, uno dei motivi principali per cui ho adottato questo progetto \u00e8 il mio impegno in una vera lotta contro Israele all&#8217;interno della pi\u00f9 ampia battaglia sulla narrazione iniziata nel momento in cui Israele inizi\u00f2 a colonizzare il territorio palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia sulla narrazione \u00e8 una delle armi di questa colonizzazione. La vedo non solo come un&#8217;occupazione militare, ma soprattutto come una colonizzazione intellettuale che cerca di alterare i fatti e rimodellare la coscienza palestinese e globale condividendo la narrazione che serve Israele e distogliendo la comunit\u00e0 globale dalla conoscenza della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9, fin dalla sua fondazione, Israele ha perseguitato centinaia di intellettuali e scrittori palestinesi, uccidendoli o imprigionandoli. Gli esempi pi\u00f9 eclatanti includono lo scrittore e poeta Ghassan Kanafani, assassinato a Beirut nei primi anni &#8217;70; la detenzione del poeta rivoluzionario Az al-Din Manasira; e l&#8217;uccisione del vignettista Naji al-Ali. Forse il detto a volte ripetuto tra i leader israeliani \u2013 &#8220;il buon palestinese \u00e8 un palestinese morto&#8221; \u2013 su come trattare i palestinesi, riassume ci\u00f2 che intendono trasmettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa strategia continua ancora oggi. Quasi 300 giornalisti sono stati uccisi a Gaza negli ultimi due anni, una media di uno ogni due giorni. Se Israele non riesce a uccidere il giornalista, prende di mira la sua famiglia o distrugge la sua casa. L&#8217;obiettivo \u00e8 sempre lo stesso: bloccare la verit\u00e0, controllare la narrazione e sostituire la nostra realt\u00e0 vissuta con la versione israeliana della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Narrazione visiva<\/strong><br \/>\nOltre al libro, ho lavorato per ampliare queste storie attraverso nuove forme di narrazione: brevi video che riassumono la storia di ogni famiglia, seguiti da caroselli delle loro foto. Questi sforzi mirano a garantire che i volti e le voci delle vittime raggiungano il pubblico di tutto il mondo, soprattutto quando i media tradizionali le riducono a vittime anonime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante<\/strong><br \/>\n&#8220;North Gaza Massacres&#8221; non \u00e8 solo un libro, ma un appello: vedere i palestinesi come persone, non come numeri. Ogni pagina racconta le vite di coloro che un tempo riempivano i vicoli di Jabalia di amore, lavoro e risate. Le loro storie esigono di essere lette, condivise e ricordate. Se vengono ricordate, il tentativo di Israele di cancellarle fallisce. Ed \u00e8 qui che inizia la speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, sto lavorando al secondo volume per continuare a raccontare la storia dei martiri di Jabalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per me, ogni persona che legge questo libro \u00e8 una vittoria per il sangue delle vittime. Anche se solo una persona lo legge, significher\u00e0 che le sue voci hanno rotto il silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 di parola \u00e8 sotto attacco, soprattutto quando si tratta della Palestina.<br \/>\nDalla censura delle voci degli studenti agli assassinii di giornalisti a Gaza, il costo di dire la verit\u00e0 sulla Palestina non \u00e8 mai stato cos\u00ec alto. Noi di Mondoweiss pubblichiamo reportage coraggiosi e analisi critiche che altri non toccherebbero, perch\u00e9 crediamo che il pubblico abbia bisogno di conoscere la verit\u00e0 sulla Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo finanziati da lettori che credono nella giustizia, nella trasparenza e nella libert\u00e0 di stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se credi che il giornalismo debba sfidare il potere, non servirlo, fai una donazione oggi stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/mondoweiss.net\/ 5 ottobre 2025\u00a0 Hamza Abu Al-Tarabeesh Non avrei mai immaginato che la mia missione sarebbe stata cos\u00ec dolorosa: scrivere le storie dei miei vicini, amici e familiari cancellati dal genocidio di Gaza. 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