{"id":23205,"date":"2025-12-16T13:30:24","date_gmt":"2025-12-16T12:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=23205"},"modified":"2025-12-16T13:30:38","modified_gmt":"2025-12-16T12:30:38","slug":"refaat-alareer-e-la-guerra-culturale-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2025\/12\/16\/refaat-alareer-e-la-guerra-culturale-online\/","title":{"rendered":"Refaat Alareer e la guerra culturale online"},"content":{"rendered":"<p>6 dicembre 2025, di R<a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/people\/ra-page\">a Page<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/content\/refaat-alareer-and-online-culture-war\/51100\">Refaat Alareer and the online culture war | The Electronic Intifada<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_23206\" style=\"width: 406px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/251205_-_refaat-al-areer.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23206\" class=\" wp-image-23206\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/251205_-_refaat-al-areer-300x169.webp\" alt=\"\" width=\"396\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/251205_-_refaat-al-areer-300x169.webp 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/251205_-_refaat-al-areer-768x432.webp 768w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/251205_-_refaat-al-areer.webp 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 396px) 100vw, 396px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23206\" class=\"wp-caption-text\">Refaat Alareer e Basma Ghalayini all&#8217;Al-Baqa Cafe a Gaza City, agosto 2022. (Immagine per gentile concessione dell&#8217;autore)<\/p><\/div>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Era il nostro primo giorno intero a Gaza e mia moglie, cresciuta in citt\u00e0 ma che se n&#8217;era andata a 27 anni, era un po&#8217; nervosa all&#8217;idea che andassi in giro a mio piacimento.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Sapeva che ero un camminatore e che non c&#8217;era niente che amassi di pi\u00f9 che percorrere le strade di un posto nuovo e conoscerlo &#8220;a piedi&#8221;.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma essendo un occidentale bianco e praticamente senza arabo, sarei stato un punto debole.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Saremmo rimasti l\u00ec per un mese.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Avevamo rimandato la visita per cinque anni e i nostri due figli non avevano mai incontrato il nonno, per non parlare dei loro numerosi cugini di secondo grado, zii acquisiti e altri membri del clan.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Dato che saremmo rimasti l\u00ec per un po&#8217;, avrei avuto bisogno di qualcuno che mi accompagnasse.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Cos\u00ec, quando durante il nostro primo giorno intero a Gaza ho ricevuto un messaggio da uno scrittore che conoscevo da qualche anno, che diceva di essere fuori dall&#8217;appartamento di mia suocera e mi chiedeva se ero libero, mia moglie \u00e8 rimasta un po&#8217; sorpresa.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Le uniche persone che si aspettava che incontrassi in questa prima settimana erano i miei familiari.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ma all&#8217;improvviso avevo i miei impegni.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;auto che mi aspettava era la tipica auto di un docente universitario.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Una Kia Picanto impolverata, mi ricordava il tipo di auto che guidava mio padre.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Economica, piccola (esilarantemente piccola, in realt\u00e0), disordinata all&#8217;interno e con un audiolibro in inglese che si avviava automaticamente ogni volta che si accendeva il motore.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ma il sorriso che mi accolse dal finestrino lato guida valeva un milione di dollari.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">&#8220;Sali&#8221;, diceva il sorriso.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">&#8220;Andiamo.&#8221;<\/span><\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong>Un intellettuale a Gaza<\/strong><br \/>\nRefaat era un poeta, scrittore, editore e insegnante che conoscevo di fama da molti anni.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Dieci anni prima, aveva curato Gaza Writes Back, un&#8217;antologia che presentava Rawan Yaghi, un giovane scrittore ed ex studente di Refaat, che in seguito ho pubblicato.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma un anno prima avevo avuto modo di conoscere Refaat direttamente.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Durante il bombardamento a tappeto di Gaza nel maggio 2021, nel mezzo degli imminenti sfratti a Sheikh Jarrah, l&#8217;avevo aiutato a pubblicare sul New York Times un suo articolo, in cui cercava di calmare la figlia di 8 anni durante un raid aereo.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;articolo di Refaat sembrava aver toccato molti lettori;<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">l&#8217;attrice Olivia Wilde lo aveva persino twittato (cosa di cui andava molto orgoglioso, essendo un grande fan della serie comica del suo allora compagno, Ted Lasso).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ingenuamente, avevo dato per scontato che sarebbe stato un argomento positivo di cui parlare.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ma quando ci sedemmo nel primo dei tanti ristoranti in cui mi port\u00f2 a Gaza \u2013 un falafel cafe in Palestine Square \u2013 capii dalla sua espressione che l&#8217;intera faccenda era stata un disastro.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">In seguito a questa apparizione nella sezione editoriali, un corrispondente del New York Times a Gerusalemme, Patrick Kingsley, contatt\u00f2 Refaat per scrivere un profilo separato su di lui come insegnante.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;articolo di Kingsley presentava Refaat come un intellettuale lucido e progressista, qualcuno che insegnava e sosteneva con passione la poesia tradotta e Shakespeare all&#8217;Universit\u00e0 Islamica di Gaza.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">In una lezione, alla quale assistette Kingsley, Refaat lesse una poesia di un poeta israeliano, Yehuda Amichai, dopo aver rimosso il nome e la nazionalit\u00e0 del poeta per ampliare le prospettive dei suoi studenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;articolo compassionevole di Kingsley si \u00e8 inevitabilmente rivelato troppo per i lobbisti dei media sionisti come HonestReporting.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Un intellettuale di Gaza?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Un amante e scrittore di grande poesia, che era anche un musulmano devoto e impegnato nella resistenza palestinese, sostenuto sulle pagine del New York Times?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Erano indignati.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Era necessario coordinare una reazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">In risposta al profilo, HonestReporting ha diffamato Refaat come antisemita per un tweet in cui aveva affermato &#8220;Hitler \u00e8 pacifico quanto qualsiasi leader israeliano&#8221; (che, a dire il vero, non conteneva alcun paragone se non quello di dire che entrambi non sono pacifici).<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quasi un mese dopo la pubblicazione del profilo, presumibilmente a causa di enormi pressioni, il New York Times ha pubblicato una lunga nota editoriale in cima alla versione online dell&#8217;articolo di Kingsley, screditandolo di fatto.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La nota dei curatori affermava che Refaat si riferiva alla stessa poesia come &#8220;orribile&#8221; e &#8220;pericolosa&#8221; e, riferendosi a una poesia di un altro autore israeliano, che &#8220;questo tipo di poesia \u00e8 in parte responsabile della pulizia etnica e della distruzione della Palestina&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Tuttavia, in quella lezione sulla poesia inglese come strumento ideologico nel contesto del colonialismo, Refaat disse esplicitamente ai suoi studenti che non potevano etichettare una poesia come &#8220;buona&#8221; o &#8220;cattiva&#8221; in base all&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;autore.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JpY6Fd\"><span class=\"ryNqvb\">Il suo uso del termine &#8220;lavaggi del cervello&#8221;, che i curatori del New York Times interpretarono erroneamente come un giudizio da lui attribuito alla poesia, era in realt\u00e0 una critica ai luoghi comuni della letteratura colonialista che mascherano la complicit\u00e0 della popolazione dei coloni.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quanto al termine &#8220;pericoloso&#8221;, lo us\u00f2 solo in riferimento alla falsa equivalenza sostenuta dai sionisti progressisti, non alla poesia in s\u00e9.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Pi\u00f9 o meno nello stesso periodo in cui il New York Times ritrattava di fatto il suo profilo, Refaat mi confid\u00f2 che un&#8217;orda di troll online aveva orchestrato quella che sembrava una serie coordinata di grotteschi attacchi personali, prendendo in giro specificamente la morte di suo fratello Mohammed nel 2014 e chiedendo che accadesse lo stesso a lui.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Cos\u00ec, mentre sedevo di fronte a Refaat, gustando il mio primo falafel di Gaza, la menzione del New York Times gli gett\u00f2 un&#8217;ombra visibile sul volto.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Refaat era rimasto traumatizzato da quei troll dei social media.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il modo in cui avevano assaporato e gioito all&#8217;idea della morte di suo fratello era &#8220;pornografico&#8221;, disse.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ingenuamente, cercai di rassicurarlo che i social media erano solo questo: &#8220;un miserabile covo di feccia e malvagit\u00e0&#8221;.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Quelli che non erano bot erano molto probabilmente coordinati da, o rispondevano a, un invito all&#8217;azione da parte di potenti istituzioni all&#8217;interno, o allineate con, lo Stato israeliano.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma chi ero io per dire a Refaat cosa pensare di questi tweet?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Amava suo fratello.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Sentiva che le due serie di attacchi (una contro suo fratello e una contro il suo insegnamento) fossero coordinate e non gli importava se il New York Times lo avesse messo sotto accusa, personalmente.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Si rifiut\u00f2 di rispondere al giornale che gli aveva offerto il &#8220;diritto di replica&#8221;.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Alla fine, i redattori improvvisarono una risposta per far sembrare la pubblicazione pi\u00f9 equilibrata rispetto alle altre risposte ufficiose che aveva dato loro.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&#8220;Fanculo il New York Times&#8221;, concordammo entrambi.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma i troll&#8230; i troll lo avevano preso di mira.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong>&#8220;Solo una poesia&#8221;<\/strong><br \/>\nIn un&#8217;altra delle sue lezioni, Refaat ha attribuito al generale israeliano Moshe Dayan un&#8217;affermazione secondo cui leggere una poesia di Fadwa Tuqan \u00e8 come affrontare 20 commando nemici.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Refaat ha poi continuato a rimproverarci per aver sempre finto che una poesia possa essere non solo politica.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Se \u00e8 scritta sullo stesso pianeta di una poesia palestinese, \u00e8 per la legge del trasferimento, altrettanto politica, che lo voglia o no.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Sembriamo scioccati dal fatto che qualcuno possa essere arrestato e torturato, come \u00e8 successo a molti, semplicemente per aver scritto una poesia.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Riferendosi a Dareen Tatour, Refaat ci prende in giro dicendo: &#8220;Perch\u00e9 Israele dovrebbe arrestarla&#8230; ha scritto solo una poesia!&#8221;. Ma non esiste &#8220;solo una poesia&#8221;.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Per Moshe Dayan \u2013 se davvero ha pronunciato le parole che gli sono state attribuite \u2013 non esiste.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il giorno dopo il mio incontro con Refaat a base di falafel, la citt\u00e0 \u00e8 stata sottoposta a tre giorni di bombardamenti.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Degli amici di Gaza mi hanno scritto, scusandosi per essere stato sottoposto a tutto questo.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">(Si sono scusati con me, l&#8217;inglese!) e come famiglia abbiamo messo in pratica le &#8220;abitudini di guerra&#8221; che avevo letto nei diari di guerra che avevo pubblicato otto anni prima: dormire su materassi al centro dell&#8217;appartamento, per essere il pi\u00f9 lontano possibile dai vetri volanti;<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">aprire tutte le finestre per evitare che le esplosioni da compressione le mandassero in frantumi, ecc. <\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Avendo letto per cos\u00ec tanto tempo della vita sotto i raid aerei israeliani, era tutto stranamente naturale.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma niente ti prepara alla prima volta che senti il \u200b\u200brumore di una bomba, che sibila nell&#8217;aria mentre si dirige verso il suo obiettivo.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">In quel momento, con quel suono, ti senti davvero di nuovo istruito: la tua vita non ti appartiene.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Nel momento in cui i bombardamenti cessarono, invece di tornare alla vita con un&#8217;andatura desolata, la citt\u00e0 sembr\u00f2 esplodere, all&#8217;istante.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Letture, concerti, eventi di dabke sembravano svolgersi ovunque.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Un caro amico di famiglia, lo scrittore Talal Abu Shawish, mi ha accompagnato (come mia moglie aveva inizialmente previsto), portandomi a due o tre eventi letterari al giorno, per il resto del mese.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">E la comunit\u00e0 degli scrittori \u2013 un mondo di scene parallele, alcune allineate a Fatah, altre orientate all&#8217;universit\u00e0, altre ancora orientate agli aiuti umanitari \u2013 si \u00e8 aperta a me.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Refaat compariva costantemente in questi eventi.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">A un certo punto, ho tenuto una conferenza sulla struttura del racconto a un gruppo di scrittura creativa co-fondato da Refaat, chiamato &#8220;We Are Not Numbers&#8221; (il cui nome deriva da un diario di Atef Abu Saif, pubblicato per la prima volta su Slate).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Mio figlio di due anni era rimasto cos\u00ec scosso dai bombardamenti che non si separava da me, cos\u00ec ho tenuto questa lezione tenendolo sottobraccio.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">E l\u00ec, inaspettatamente, sorridente in fondo, c&#8217;era Refaat, completamente imperturbabile dal nostro doppio gioco intergenerazionale.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">C&#8217;erano anche i seguaci di Refaat.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Oltre a essere insegnante e mentore di scrittura creativa per diverse generazioni di ex studenti, Refaat \u00e8 rimasto un amico fedele per un&#8217;intera generazione di giovani scrittori emergenti, scrittori che non aveva mai smesso di sostenere.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Anche prima di arrivare a Gaza, conoscevo gi\u00e0 molti di loro: scrittori come Eman Basher, che aveva visto un suo tweet letto al Congresso degli Stati Uniti da Rashida Tlaib durante l&#8217;attacco del 2021, e Ahmed Nehad, il cui saggio su The Electronic Intifada sull&#8217;insegnamento di Wordsworth sotto gli attacchi israeliani aveva catturato la sfida della vita intellettuale palestinese.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ma, di persona, erano tutti ancora in soggezione di Refaat, e il loro amore per lui era palpabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Il fascino di Refaat aveva radici sovversive.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il suo senso dell&#8217;umorismo era allo stesso tempo innocente e scandaloso.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Si sarebbe trovato a suo agio sia giocando al gioco da tavolo Pun Intended (e al suo seguito Pun Intended, Too!) che parlando di Malcolm X o dei metodi e della filosofia del movimento delle Pantere Nere.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">\u00c8 stato generoso fino all&#8217;eccesso, non mi ha lasciato pagare nulla, ed \u00e8 stata la perfetta guida turistica personale della citt\u00e0.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Mi ha portato nei caff\u00e8 sui tetti frequentati da una nuova generazione di &#8220;freelance&#8221; che dimostravano il loro potenziale internazionale a distanza, nei giardini alberati dell&#8217;Universit\u00e0 Islamica, in librerie nuove di zecca.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Mi ha mostrato quanto fosse coraggiosa la citt\u00e0 di Gaza e quanto fosse divertente la sua gente, nonostante decenni di guerra, isolamento e prigionia.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Soprattutto, Refaat \u00e8 stato semplicemente un&#8217;ottima compagnia.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La nostra ultima sera, prima della lunga e faticosa giornata di attesa al valico di Rafah (per vedere se ci avrebbero permesso di partire), abbiamo incontrato Refaat nello splendido bar sulla spiaggia di al-Baqa (luogo di un terribile bombardamento nel giugno 2025).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Mia moglie ed io siamo arrivati \u200b\u200btardi e lo abbiamo trovato ad aspettarci, intento a leggere una copia di &#8220;Radici&#8221; di Alex Haley.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quella che \u00e8 seguita \u00e8 stata una gioiosa serata di barzellette palestinesi, distici in rima e divertenti modi di dire locali che Refaat e mia moglie hanno tradotto con acrobazie linguistiche per me.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Nel frattempo, le onde del Mediterraneo si infrangevano sotto di noi, il mare nero come la pece, a parte il luccichio delle navi da guerra all&#8217;orizzonte.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong>1,6 milioni di vite per parola<\/strong><br \/>\nTornato a Manchester, rimasi in contatto con Refaat, suggerendogli idee antologiche improbabili e strampalate, come desideravo, desideroso di vedere il suo nome sulla copertina di uno dei nostri libri, anche solo per un racconto.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ma quando, circa un anno dopo, inizi\u00f2 il genocidio, inizialmente rimasi paralizzato dal peso di tutto.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Conoscere cos\u00ec bene una citt\u00e0, in cos\u00ec poco tempo, e poi vederla sradicata dalla storia, come se non fosse mai esistita, era qualcosa che non riuscivo a elaborare.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Non solo le case di famiglia ridotte in polvere, ma anche l&#8217;asfalto delle strade e i marciapiedi circostanti, sistematicamente raschiati e rimossi solo per mostrare al mondo ci\u00f2 che avevano bisogno di vedere: un popolo rimandato &#8220;all&#8217;et\u00e0 della pietra&#8221;, a cui apparteneva.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quasi senza pensarci, mi ritrovai immerso nella memoria muscolare di quando lavoravo con Atef Abu Saif, uno scrittore molto diverso da Refaat, i cui precedenti diari di guerra avevamo curato e pubblicato in tempo reale nove anni prima.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">A differenza di Atef, che in qualche modo riusciva a distaccarsi abbastanza dagli eventi che accadevano intorno a lui da poterne scrivere, le persone a cui ero personalmente pi\u00f9 vicino e che desideravo tanto aiutare \u2013 Talal e Refaat in particolare \u2013 erano troppo impegnate a mantenere in vita le loro famiglie e, nel caso di Refaat, a combattere con le narrazioni dei media occidentali.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ho inoltrato a Refaat alcune idee per commissioni provenienti da diverse testate giornalistiche e ho contribuito a preparare un articolo per il Sunday Mirror sulla distruzione dell&#8217;appartamento di Refaat da parte di un missile israeliano e su come lui, sua moglie e i suoi figli avessero dovuto rifugiarsi in una scuola delle Nazioni Unite.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">La domenica in cui il Mirror avrebbe dovuto pubblicarlo, tuttavia, un leggendario calciatore inglese mor\u00ec e l&#8217;intervista a Refaat fu eliminata per un necrologio di otto pagine.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Nelle settimane successive, ho cercato di tenere il passo con Refaat, ma ero profondamente distratto dalla situazione della famiglia di mia moglie.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ho visto alcune interviste di Refaat su YouTube, una sul livestream di The Electronic Intifada, dove mi ha fatto male vederlo piangere, e un&#8217;altra su Democracy Now!.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Abbiamo scherzato via messaggio su tutta la fama che stava acquisendo \u2013 apparendo in cima alle liste ampiamente diffuse di persone a Gaza da seguire sui social media.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">A un certo punto, in uno dei gruppi WhatsApp a cui eravamo entrambi iscritti, ho letto una conversazione tra lui e un&#8217;amica, la scrittrice statunitense Laila El-Haddad, che aveva lavorato a stretto contatto con Refaat.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Laila stava cercando di dirgli quello che io avevo cercato invano di dirgli sui troll di Twitter: &#8220;Refaat, smettila di interagire con loro&#8221;, ha scritto.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Al che lui ha risposto nel suo solito modo: &#8220;Ok, mamma&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"AxqVh\">\n<div class=\"OPPzxe\">\n<div class=\"QcsUad BDJ8fb BLojaf sMVRZe hCXDsb wneUed\">\n<div class=\"usGWQd\">\n<div class=\"KkbLmb\">\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Fu solo allora che iniziai a capire cosa stava succedendo a Refaat online.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Era stato intervistato dalla BBC subito dopo l&#8217;operazione di Hamas del 7 ottobre 2023 e aveva difeso il diritto di un popolo sotto occupazione alla resistenza armata.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Aveva citato la rivolta del ghetto di Varsavia come esempio di tale resistenza \u2013 un commento che il Board of Deputies of British Jews aveva immediatamente criticato e da cui la BBC aveva preso le distanze, scusandosi per l&#8217;offesa e promettendo di non far mai pi\u00f9 comparire Refaat.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La copertura mediatica della controversia non \u00e8 riuscita a rappresentare fedelmente le parole di Refaat.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Un articolo di i Paper era tipico, in cui affermava che &#8220;le uccisioni erano &#8216;esattamente come la rivolta del ghetto di Varsavia&#8217;&#8221;, quando Refaat aveva affermato che l&#8217;atto di resistenza da parte delle persone oppresse era equivalente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Refaat non ha avuto paura di opporsi al regime omicida che nel 2014 aveva ucciso suo fratello, quattro membri della sua famiglia allargata e diversi familiari stretti di sua moglie Nusayba. E uno dei modi in cui lo ha fatto \u00e8 stato attraverso la feroce ridicolizzazione.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Cos\u00ec, quando i principali media di tutto il mondo hanno iniziato a ripetere senza mezzi termini menzogne \u200b\u200bpropagandistiche infondate (e facilmente smentibili) sulle atrocit\u00e0 commesse da Israele il 7 ottobre, come &#8220;selvaggi che hanno &#8216;decapitato i bambini'&#8221; (titolo di prima pagina del The Sun dell&#8217;11 ottobre) e, ancora pi\u00f9 ridicola, l&#8217;affermazione del fondatore di United Hatzalah, Eli Beer, di un bambino cotto in un forno, la ridicolizzazione di Refaat della menzogna \u00e8 stata immediata (e swiftiana).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">&#8220;Con o senza lievito?&#8221;, ha twittato.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il tabloid britannico di destra Daily Mail aveva puntato l&#8217;attenzione su Refaat dopo l&#8217;intervista alla BBC, e sbavava all&#8217;idea di usarlo come arma nella sua &#8220;guerra&#8221; fasulla e performativa contro quel baluardo del giornalismo establishment\/centrista\/liberale, il New York Times.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Il titolo era come un sogno che si avverava: &#8220;Un professore palestinese, precedentemente pubblicato dal New York Times, fa una battuta di cattivo gusto sull&#8217;affermazione che Hamas avrebbe COTTO un bambino in un forno&#8221;.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Nel frattempo, i troll e i giornalisti troll di New York, vedendo il titolo del Daily Mail, hanno colto l&#8217;occasione per attaccare ulteriormente il New York Times.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Bari Weiss, che in precedenza aveva lavorato come editorialista al New York Times, sembrava stesse conducendo una guerra privata con il suo ex datore di lavoro.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">\u00c8 stato il suo tweet, estrapolando la battuta di Refaat dal contesto, a metterlo nel mirino della macchina da guerra israeliana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Anche la star di The Big Bang Theory, Mayim Bialik, si \u00e8 unita alla zuffa contro Refaat e il New York Times.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">In un video pubblicato l&#8217;11 novembre 2023, Bialik ha descritto Refaat come &#8220;uno scrittore del *New York Times&#8221; (insinuando falsamente che fosse un collaboratore abituale) e ha ripetuto la bugia sul bambino cotto in un forno.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ha affermato che &#8220;quando ha scoperto che era stato trovato un bambino in un forno [&#8230;] ha fatto una battuta sul cibo usato per cuocerlo. Era una cosa che riteneva appropriata; ha fatto una battuta su questo&#8221;.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Quando l&#8217;ho recuperata, Refaat aveva effettivamente interagito con i troll, nonostante le suppliche di Laila.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Infatti, aveva fatto uno screenshot di una serie di minacce pornografiche (tra cui minacce di stupro contro la sua famiglia) e le aveva twittate con la frase &#8220;Se vengo ucciso dalle bombe israeliane o la mia famiglia viene ferita, la colpa \u00e8 di <\/span><\/span><\/span><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Bari Weiss e dei suoi simili&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\"> In qualsiasi altro momento, questo potrebbe essere visto come melodrammatico o paranoico.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma secondo il giornalista israeliano Richard Silverstein, citando una &#8220;fonte di sicurezza israeliana ben informata&#8221;, \u00e8 esattamente quello che \u00e8 successo: Refaat \u00e8 stato ucciso, insieme a sua sorella Asmaa e tre dei suoi figli, cos\u00ec come il fratello di Refaat, Salah, il figlio di Salah, Mohammed, e un vicino, a causa della battuta di Refaat.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> Supponendo che la fonte di Silverstein sia corretta, si tratterebbe di otto vite pagate per un tweet di cinque parole, ovvero 1,6 vite umane a parola, per chi conta.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Se Refaat \u00e8 stato ucciso a causa di un tweet, non potrebbe esserci un collegamento pi\u00f9 diretto tra le battute &#8220;audaci&#8221; che stava facendo, prendendo in giro la propaganda sionista, e il suo assassinio.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Non potrebbe essere pi\u00f9 diretto se ci fosse un plugin algoritmico che collega gli aerei da guerra agli account Twitter dei palestinesi a Gaza.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Se si fosse trattato di uno scrittore o di un giornalista giustiziato da un governo diverso per i suoi scritti \u2013 Anna Politkovskaja in Russia, Jamal Khashoggi in un&#8217;ambasciata saudita o Daphne Caruana Galizia a Malta \u2013 i media occidentali si sarebbero indignati, e giustamente.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma nel caso di Refaat, la sua esecuzione sommaria \u00e8 stata accolta dal silenzio quasi totale dei media mainstream.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Il Daily Mirror, che aveva commissionato un articolo a Refaat, si \u00e8 rifiutato persino di menzionare la sua morte.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La rivista Prospect, che aveva commissionato tre articoli a Refaat e ne aveva pubblicato uno prima della sua morte, ha rimosso l&#8217;articolo che aveva pubblicato e si \u00e8 improvvisamente rifiutata di pubblicare gli altri due (quegli articoli sono stati poi pubblicati da The Electronic Intifada).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Persino la BBC ha definito la sua morte uno &#8220;scrittore controverso&#8221; nel titolo (poi riformulato in seguito alle critiche) \u2013 non diversamente da come Trump ha recentemente definito Khashoggi &#8220;estremamente controverso&#8221;, come se in qualche modo se lo fosse meritato il suo brutale omicidio.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p class=\"lRu31\" dir=\"ltr\"><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Nei giorni precedenti alla sua uccisione, mentre Refaat si rifugiava con la moglie e i figli in una scuola delle Nazioni Unite, avrebbe ricevuto una telefonata minacciosa da qualcuno che si era identificato come un ufficiale israeliano, secondo quanto riferito da un amico che in seguito ha parlato con Euro-Med Human Rights Monitor.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Refaat ha quindi deciso di alloggiare in un posto diverso da dove alloggiavano la moglie e i figli e ha trascorso del tempo passeggiando per Gaza City con il suo amico Asem Alnabih, cercando un segnale internet e ammirando la resilienza delle famiglie sfollate intorno allo stadio Yarmouk, prima di andare a trovare sua sorella e la sua famiglia, anch&#8217;essi sfollati dalle loro case, e di alloggiare l\u00ec.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La notizia non mi \u00e8 arrivata fino alla sera successiva.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Stavo partecipando a un evento editoriale in una libreria di Manchester quando il mio telefono ha iniziato a vibrare per le chiamate perse.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Mi sono scusato e ho preso un taxi per tornare a casa.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Sulla porta, mia moglie mi ha preso il telefono, dicendo che le serviva per qualcosa, e mi ha detto di andare a leggere una favola della buonanotte ai bambini.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&#8220;Toota toota, khalasat al-hadoota. Hilwa walla maltouta?&#8221;, come dicono i palestinesi ai loro figli alla fine di una favola della buonanotte (&#8220;La storia \u00e8 finita. \u00c8 stata bella o no?&#8221;).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Era una frase che Refaat aveva usato, su suggerimento di mia moglie Basma, nel suo articolo sul New York Times nel 2021. Quando i bambini finalmente si sono addormentati, sono sceso e mia moglie \u00e8 scoppiata a piangere, raccontandomi la notizia.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quella notte non ho potuto fare altro che fissare l&#8217;unica foto che sono riuscito a trovare sul mio telefono di Refaat e mia moglie, ad al-Baqa, con le onde che si infrangevano sullo sfondo.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;ho pubblicato, senza il suo nome, solo per ricevere centinaia di tweet offensivi durante la notte.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Bot e tirapiedi pagati a tweet, ho cercato di consolarmi.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Nei giorni successivi, la poesia di Refaat del 2011 &#8220;Se devo morire&#8221; si \u00e8 diffusa in tutto il mondo, diventando immediatamente un grido di battaglia per la resistenza.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">La gente mi ha mandato foto di aquiloni durante le proteste, senza sapere che conoscevo Refaat.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Ma molto pi\u00f9 strano di vedere un amico trasformato da un giorno all&#8217;altro in un&#8217;icona globale \u00e8 stato vedere un amico, un collega nel mondo dell&#8217;editoria, un organizzatore di feste, deliberatamente assassinato da un governo in combutta con il mio.<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Quattro mesi dopo, la storia \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 insopportabile, quando la preziosa figlia di Refaat, Shymaa, suo marito Muhammad e il loro figlio di tre mesi Abd al-Rahman sono stati uccisi in un attacco israeliano.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">\u00c8 una conclusione grottesca, nauseante e disorientante alla tragedia della morte di Refaat.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Non aggiunge alcun significato, ti fa solo vomitare sul treno quando il telefono squilla con la notizia.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Non riesci a elaborarlo.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Non lo farai mai.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Proprio come negli ultimi due anni.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Non lo elaborerai mai.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Quando sostituisci la moralit\u00e0 con la performance, ottieni una democrazia che ti offre due scelte alle urne: pro-genocidio o pro-genocidio?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Grazie al cielo per la libert\u00e0!<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Allora, Hilwa walla maltouta?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Sar\u00e0 un lieto fine per le societ\u00e0 costruite su questa farsa di valori?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Credo di no.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Pi\u00f9 di 100.000 vite (secondo alcune stime) sono troppe per me da elaborare.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;omicidio dei familiari di mia moglie \u00e8 troppo per aspettarmi che tu lo elabori.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ma che dire della storia di un solo palestinese?<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Che ne dici di quella di Refaat?<\/span><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><em><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Ra Page \u00e8 il fondatore e CEO di Comma Press.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6 dicembre 2025, di Ra Page Refaat Alareer and the online culture war | The Electronic Intifada Era il nostro primo giorno intero a Gaza e mia moglie, cresciuta in citt\u00e0 ma che se n&#8217;era andata a 27 anni, era &hellip; 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