{"id":2349,"date":"2013-03-05T11:22:21","date_gmt":"2013-03-05T10:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=2349"},"modified":"2013-03-05T11:22:21","modified_gmt":"2013-03-05T10:22:21","slug":"i-nostri-prigionieri-stanno-morendo-gli-studenti-si-mobilitano-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/03\/05\/i-nostri-prigionieri-stanno-morendo-gli-studenti-si-mobilitano-a-gaza\/","title":{"rendered":"&#8220;I nostri prigionieri stanno morendo.&#8221; Gli studenti si mobilitano a Gaza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>3 Marzo 2013 | Azione Internazionale per la Palestina, Gaza, Palestina occupata &#8211; <a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\">http:\/\/palsolidarity.org<\/a><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b>&#8220;I nostri prigionieri stanno morendo.&#8221;, ha detto Khaled Shehab di Gaza, studente presso l&#8217;Universit\u00e0 islamica. &#8220;Non aspettiamo la morte di un altro prigioniero per agire in solidariet\u00e0 con tutti i detenuti&#8221;. Khaled si \u00e8 unito alle migliaia di giovani presenti alle sempre pi\u00f9 numerose manifestazioni nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<div style=\"width: 346px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/image.jpg\" width=\"336\" height=\"224\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Majeda Sabbah con altri studenti durante la manifestazione in solidariet\u00e0 a Arafat Jaradat morto in un carcere israeliano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi giovani che agiscono a sostegno dei prigionieri palestinesi sono consapevoli che molti fra chi ha trascorso anni nelle carceri israeliane aveva la loro stessa et\u00e0 quando sono stati arrestati. Nonostante si sia parlato dei 219 bambini palestinesi in questo momento detenuti da Israele, spesso ci si dimentica che la maggior parte dei detenuti arrestati sono giovani o poco pi\u00f9 che ventenni. Alcuni hanno trascorso dai loro 20 ai \u00a0loro 30 anni lontani dai loro genitori, dalle loro famiglie e dalla loro comunit\u00e0. Ecco com\u2019\u00e8 la vita di un giovane rinchiuso dalle mura di una prigione israeliana.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mohammed Al Adini ci ha raccontato la sua storia nella tenda eretta di fronte agli uffici della Croce Rossa nella Striscia di Gaza, dove alcuni palestinesi hanno iniziato uno sciopero della fame in solidariet\u00e0 agli scioperanti all\u2019interno delle prigioni israeliane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mohammed Al Adini \u00e8 stato arrestato all&#8217;et\u00e0 di venti anni nel giugno del 2003, poco prima della conclusione di un corso biennale di gestione amministrativa presso l\u2019universit\u00e0 di Deir El Balah di Gaza. \u00c8 stato in carcere per nove anni ed \u00e8 stato rilasciato attraverso uno scambio di prigionieri. Solo dopo \u00e8 stato in grado di completare il suo corso presso l&#8217;Universit\u00e0 di Gaza a 31 anni.<\/p>\n<div style=\"width: 494px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/image1.jpg\" width=\"484\" height=\"322\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Mohammed Al Adini, in sciopero della fame in solidariet\u00e0agli altri detenuti dopo nove anni nelle carceri israeliane. Foto di Eva Barlett<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In carcere si tenevano alcuni corsi, ma ci hanno spesso impedito di andare. Cos\u00ec abbiamo organizzato la nostra &#8220;formazione interna&#8221;, dove tutti i prigionieri con una formazione accademica come le lingue, la storia e il diritto\u00a0 insegnavano agli altri prigionieri. Dipendeva dalla cella dove eravamo, ma in ogni classe c\u2019erano in genere intorno a 10-12 studenti. Insegnavo storia e questioni palestinesi &#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mohammed conosceva molti studenti e accademici che stavano scontando lunghe pene detentive. Yassir Namrouiti viene a trovarci presso la tenda in solidariet\u00e0 a Gaza regolarmente. Studiava presso l&#8217;Universit\u00e0 di Al Quds quando \u00e8 stato arrestato nel 1987. E\u2019 stato detenuto per pi\u00f9 di ventiquattro anni \u00a0e pi\u00f9 tardi quando \u00e8 stato liberato con Mohammed nello scambio di prigionieri che ha visto coinvolto il soldato israeliano Gilad Shalit \u00a024 anni pi\u00f9 tardi. Younis Karim, \u00e8 rimasto in carcere per 31 anni. Era ancora uno studente al momento dell&#8217;arresto nel 1983 ed era a lezione presso l&#8217;Universit\u00e0 Ben Gurion il giorno in cui l&#8217;esercito israeliano ha fatto irruzione a casa sua. Ora \u00e8 un rappresentante del carcere e autore di due libri. I suoi scritti personali e i saggi storici scritti in carcere hanno raggiunto e ispirato molti che lo sostengono lui e altri 4800 detenuti palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mohammed non sembra triste al pensiero che la sua formazione gli sia stata portata via ed \u00e8 entusiasta per la solidariet\u00e0 mostrata dagli studenti. &#8220;Sono cos\u00ec felice che gli studenti di Gaza abbiano manifestato sostenendo la causa dei nostri prigionieri.&#8221;, &#8220;Stanno usando linguaggi diversi per sostenere la nostra causa, utilizzando Facebook e altri mezzi di comunicazione; qualcosa che non siamo mai stati in grado di fare prima.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Khaled come Mohammed sostiene che\u00a0 i giovani palestinesi hanno un ruolo cruciale da svolgere nella resistenza contro l&#8217;occupazione, ed ecco perch\u00e9 i leader studenteschi sono stati un bersaglio di arresti israeliani e incarcerazione. &#8220;I giovani sono molto coinvolti nella resistenza contro l&#8217;occupazione. Israele li arresta per mettere fine alla resistenza. Vogliono privarli dell\u2019istruzione. Israele \u00e8\u00a0 consapevole del fatto che gli studenti possano esporre i loro \u00a0crimini al mondo, soprattutto ora che cos\u00ec tanti stanno comunicando direttamente al pubblico occidentale. &#8220;<\/p>\n<div style=\"width: 426px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/image2.jpg\" width=\"416\" height=\"416\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Studente Attivista Khaled Shehab chiede il rilascio di Samer Issawi. Foto di Joe Caled<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli cita altri studenti palestinesi di Gaza, come Malaka Mohammed e Shahd Abusalama i cui blog e report sui prigionieri in lingua inglese hanno ottenuto un vasto seguito a livello mondiale, con frequenti aggiornamenti sulle storie personali dei prigionieri e le tribolazioni e le ingiustizie che li riguardano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il giorno dopo\u00a0 Jaradat Arafat di 30 anni \u00e8 stato ucciso dopo sei giorni di detenzione in un carcere israeliano. Lunedi scorso, Majeda Sabbah, Khaled e altri studenti hanno immediatamente organizzato una manifestazione in solidariet\u00e0 a tutti i prigionieri palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Arafat non \u00e8 morto \u00e8 basta&#8221;, ha detto Majeda. &#8220;E &#8216;stato ucciso dalle torture cui \u00e8 stato sistematica mente sottoposto.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo qui per dimostrare il nostro sostegno a tutti coloro che hanno iniziato uno sciopero della fame e a tutti i prigionieri politici. I figli della Palestina sacrificano la loro libert\u00e0 e la fede per gli altri, come Samer Issawi che ora \u00e8 in condizioni critiche, dopo uno sciopero della fame di oltre sei mesi. Noi giovani di Gaza li sosteniamo ed \u00e8 per questo ci siamo mobilitati subito, non appena abbiamo sentito ci\u00f2 che \u00e8 successo ad Arafat. Non possiamo aspettare che le parti comincino a muoversi. Dobbiamo agire uniti. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La maggior parte delle famiglie palestinesi hanno un familiare che \u00e8 stato detenuto nelle carceri israeliane o che \u00e8 attualmente in carcere. &#8220;Mio zio era un prigioniero.&#8221;, Ha detto Khaled. &#8220;Ha trascorso venticinque anni nelle carceri israeliane ed \u00e8 stato recentemente liberato nello scambio. Ha scherzato sul fatto che nel corso del tempo hanno cambiato la porta della prigione tre volte mentre lui \u00e8 rimasto nella stessa cella. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i parenti dei detenuti la lotta non potr\u00e0 mai finire. \u00c8 un\u2019agonia doppia &#8211; per quelli all&#8217;interno e quelli all&#8217;esterno. L\u2019ultimo scioperante che ha ottenuto la \u00a0libert\u00e0 era Akram Rikhawi, che dopo nove anni di carcere rifiuta il cibo da 104 giorni. &#8220;Quando sono stato rilasciato, non riconosciuto Samah, mia figlia di undici anni. Samah aveva solo due anni quando ho posato gli occhi \u00a0su di lei l\u2019ultima volta. &#8220;A mia moglie e a mia madre\u00a0 \u00e8 stato permesso di farmi visita solo una volta. Ho saputo della morte di mia madre dalla radio del carcere un mese dopo che lei era morta. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mohammed Al Adiny ci ha raccontato che \u00e8 stare lontano dalla sua famiglia e dagli amici ci\u00f2 che fa pi\u00f9 male in prigione. &#8220;Vorrei inviare \u00a0una lettera a mia madre. Vorrei dirle che per farmi stare bene la sola cosa che dovrebbe \u00e8 sorridere. Il tuo sorriso \u00e8 ci\u00f2 che mi d\u00e0 la forza \u00e8 questo ci\u00f2 che le direi. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta degli scioperanti della fame continua. Samer Issawi, ora pesa solo 44 kg ed \u00e8 stato recentemente trasferito all\u2019ospedale di Haifa dopo un grave peggioramento della sua salute. Ayman Sharawna \u00e8 stato spostato in Israele \u00a0presso l\u2019ospedale Soroka di Beersheba il mese scorso, a causa di un breve coma dopo il quale \u00a0non \u00e8 stato in grado di muoversi a causa del dolore lancinante che sentiva in varie parti del \u00a0corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hana Shalabi, una detenuta rilasciata dopo \u00a043 giorni di sciopero della fame a marzo del 2012,era presente alla manifestazione di domenica ed \u00e8 lei che ha raccontato al alcuni degli studenti \u00a0cosa stavano attraversando Samer e Ayman. &#8220;Mi dispiace per la morte di Jaradet, mi spiace per la sua famiglia in Cisgiordania. Purtroppo non mi stupisce, questa non \u00e8 una cosa nuova con oltre 210 detenuti che sono stati uccisi nelle carceri israeliane dal 1967. Avendo iniziato uno sciopero della fame capisco\u00a0 ci\u00f2 che sentono. Non si riesce a dormire a causa del dolore, non si pu\u00f2 parlare, non \u00e8 possibile muoversi,\u00a0 si perdono i capelli, si sentono dolori allo stomaco e alle articolazioni, non si riesce a vedere bene, ci sono irregolarit\u00e0 cardiache, palpitazioni ed emicranie. Presto il tuo corpo, come il mio, non riesce ad accettare l&#8217;acqua. &#8220;<\/p>\n<div style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/image3.jpg\" width=\"430\" height=\"322\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Hana Shalabi, rilasciata dopo 43 giorni di sciopero della fame, rimane una fonte d&#8217;ispirazione. Foto Eva Barlett<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre scriviamo l\u2019articolo Samer Issawi e Ayman Sharawna si trovano tra i 178 prigionieri che sono stati tenuti sotto ci\u00f2 che Israele definisce &#8220;detenzione amministrativa&#8221;. La detenzione a tempo indeterminato senza accusa formale \u00e8 stata condannata dai maggiori gruppi internazionali per i diritti umani. Il sacrificio di Samer, Ayman e degli altri detenuti serve da cassa di risonanza per i giovani di tutta la Palestina, che sono coinvolti nella lotta per la vita e la dignit\u00e0 degli scioperanti. Essi desiderano un intervento immediato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8220;Quando gli studenti ei giovani saranno pi\u00f9 consapevoli e inizieranno a scrivere sui crimini di Israele sar\u00e0 un disastro per il governo israeliano. Noi vogliamo trasmettere il nostro messaggio in tutto il mondo. I prigionieri palestinesi non godono dei diritti umani fondamentali e della dignit\u00e0. Non sono trattati come esseri umani. Chiediamo al governo israeliano la liberazione di chi ha iniziato lo sciopero della fame. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Adie Mormech \u00e8 un attivista che collabora con International Action for Palestine e docente presso l&#8217;Universit\u00e0 di Al Aqsa a Gaza City.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>traduzione: Nuraddin<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 Marzo 2013 | Azione Internazionale per la Palestina, Gaza, Palestina occupata &#8211; http:\/\/palsolidarity.org \u00a0&#8220;I nostri prigionieri stanno morendo.&#8221;, ha detto Khaled Shehab di Gaza, studente presso l&#8217;Universit\u00e0 islamica. &#8220;Non aspettiamo la morte di un altro prigioniero per agire in &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/03\/05\/i-nostri-prigionieri-stanno-morendo-gli-studenti-si-mobilitano-a-gaza\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2349","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2349"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2353,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2349\/revisions\/2353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}