{"id":23870,"date":"2026-03-31T16:29:02","date_gmt":"2026-03-31T14:29:02","guid":{"rendered":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=23870"},"modified":"2026-03-31T16:29:02","modified_gmt":"2026-03-31T14:29:02","slug":"persone-contro-i-bulldozer-il-potere-duraturo-della-giornata-della-terra-in-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2026\/03\/31\/persone-contro-i-bulldozer-il-potere-duraturo-della-giornata-della-terra-in-palestina\/","title":{"rendered":"Persone contro i bulldozer: il potere duraturo della Giornata della Terra in Palestina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.palestinechronicle.com\/people-vs-bulldozers-the-enduring-power-of-land-day-in-palestine\/\">https:\/\/www.palestinechronicle.com\/<\/a><br \/>\n<strong>30 marzo 2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Giornata della Terra 2026 riflette la distruzione e l&#8217;annessione, eppure i palestinesi rimangono radicati nella loro terra nonostante i continui tentativi di sfrattarli.<\/p>\n<div id=\"attachment_23871\" style=\"width: 506px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/land_day_palestine_olivetree.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23871\" class=\" wp-image-23871\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/land_day_palestine_olivetree-300x201.png\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/land_day_palestine_olivetree-300x201.png 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/land_day_palestine_olivetree.png 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23871\" class=\"wp-caption-text\">In Palestina, la lotta non \u00e8 astratta: si vive quotidianamente, \u00e8 radicata nella terra ed \u00e8 definita dalla lotta per rimanere. (Foto: social media \u2013 immagine diffusa)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Giornata della Terra in Palestina arriva quest&#8217;anno in un momento in cui l&#8217;esistenza stessa dei palestinesi sulla propria terra \u00e8 sotto una minaccia diretta e senza precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che un tempo era intesa come una lotta contro la confisca della terra si \u00e8 evoluta in qualcosa di molto pi\u00f9 urgente: una lotta contro la cancellazione stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 2012, un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) avvertiva che Gaza sarebbe potuta diventare &#8220;inabitabile&#8221; entro il 2020, un avvertimento poi ripreso da funzionari delle Nazioni Unite, tra cui Robert Piper, che misero in guardia sul rapido deterioramento delle condizioni di vita nella Striscia.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, quella previsione non solo si \u00e8 avverata, ma \u00e8 stata addirittura superata dagli eventi, in particolare dal genocidio di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vaste zone di Gaza sono state devastate su una scala senza precedenti. All&#8217;inizio del 2026, oltre il 90% del patrimonio edilizio della Striscia era stato danneggiato o distrutto, con interi quartieri rasi al suolo e infrastrutture critiche sistematicamente smantellate. Case, ospedali, sistemi idrici e terreni agricoli sono stati resi inutilizzabili, lasciando vaste aree incapaci di sostenere la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa distruzione si estende oltre gli edifici, compromettendo le condizioni stesse necessarie alla sopravvivenza. L&#8217;accesso all&#8217;acqua \u00e8 venuto meno, i terreni agricoli sono stati rasi al suolo e i servizi essenziali hanno cessato di funzionare. Quella che un tempo veniva descritta come una crisi umanitaria si \u00e8 trasformata in qualcosa di ben pi\u00f9 grave: la trasformazione della stessa Gaza in uno spazio sempre pi\u00f9 incapace di sostenere la vita umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo \u00e8 precisamente l&#8217;obiettivo primario di Israele con il genocidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, il genocidio non \u00e8 sorto in un caso isolato. Rappresenta l&#8217;espressione pi\u00f9 estrema di una politica di lunga data volta a rendere la vita dei palestinesi su quella terra sempre pi\u00f9 difficile, e in definitiva insostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa logica si sta manifestando in tutta la Cisgiordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle regioni settentrionali a Hebron (Al-Khalil), l&#8217;appropriazione di terre, l&#8217;espansione degli insediamenti e gli sfollamenti forzati indicano una traiettoria chiara: Israele sta accelerando il controllo sulla terra, limitando al contempo la presenza palestinese su di essa. Le terre continuano a essere riclassificate come &#8220;terre demaniali&#8221;, gli insediamenti si espandono in nuove aree e intere comunit\u00e0 rischiano lo sfratto forzato con misure militari e amministrative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I funzionari israeliani sono diventati sempre pi\u00f9 espliciti, e Bezalel Smotrich \u00e8 stato tra i pi\u00f9 chiari. Ha invocato l'&#8221;emigrazione volontaria degli arabi di Gaza&#8221;, ha affermato che Israele dovrebbe &#8220;incoraggiare l&#8217;emigrazione&#8221; da Gaza e ha sostenuto che Ben-Gurion avrebbe dovuto &#8220;portare a termine il lavoro&#8221; e &#8220;cacciare gli arabi&#8221; nel 1948. Non si tratta di eccessi retorici slegati dalla politica. Riflettono una visione politica in cui l&#8217;allontanamento dei palestinesi non \u00e8 un effetto collaterale del potere israeliano, ma uno dei suoi obiettivi dichiarati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questo contesto che si celebra la Giornata della Terra nel 2026, non come un ricordo storico, ma come una realt\u00e0 ancora attuale. Un monito che la lotta per la terra in Palestina non \u00e8 mai finita e che, nonostante tutto, i palestinesi rimangono profondamente radicati in essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos&#8217;\u00e8 la Giornata della Terra e perch\u00e9 \u00e8 ancora importante?<\/strong><br \/>\nLa Giornata della Terra, che si celebra ogni anno il 30 marzo, segna un momento cruciale nella storia palestinese, quando la questione della terra \u00e8 passata da mera questione politica a aperto scontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nNel 1976, Israele annunci\u00f2 la confisca di migliaia di dunam di terra palestinese in Galilea. I palestinesi risposero con uno sciopero generale e proteste diffuse in tutta la Palestina storica, segnalando un rifiuto collettivo di accettare la continua perdita di terre. Le forze di occupazione israeliane risposero con la forza letale, uccidendo sei palestinesi e ferendone e arrestandone centinaia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il significato della Giornata della Terra and\u00f2 ben oltre gli eventi immediati. Segn\u00f2 la prima mobilitazione politica unitaria dei palestinesi all&#8217;interno di Israele \u2013 nella Palestina storica \u2013 dal 1948, stabilendo la terra come asse centrale dell&#8217;identit\u00e0 e della resistenza palestinese. Da quel momento in poi, la terra non fu pi\u00f9 semplicemente una risorsa legata al sostentamento, ma divenne inseparabile dall&#8217;esistenza stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 la Giornata della Terra continua ad avere un&#8217;eco. Non \u00e8 la commemorazione di un singolo evento, ma il riflesso di una condizione in continua evoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa sta facendo Israele alla terra palestinese oggi?<\/strong><br \/>\nL&#8217;attuale fase della politica israeliana non rappresenta un&#8217;inversione di rotta, ma un&#8217;accelerazione di strategie di lunga data volte a consolidare il controllo sulla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso una combinazione di classificazioni legali, misure amministrative e imposizione militare, ampie aree della Cisgiordania vengono assorbite in un\u00a0sistema che facilita l&#8217;espansione degli insediamenti. I terreni designati come &#8220;terre demaniali&#8221; vengono assegnati all&#8217;uso israeliano, mentre l&#8217;accesso ai palestinesi \u00e8 limitato o completamente negato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso tempo, gli avamposti di insediamenti illegali continuano ad espandersi, spesso &#8220;legalizzati&#8221; retroattivamente e collegati da infrastrutture che li integrano in una rete territoriale pi\u00f9 ampia. Strade, barriere e checkpoint frammentano lo spazio palestinese, rendendo sempre pi\u00f9 impossibile la continuit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre il 60% della Cisgiordania rimane sotto il pieno controllo israeliano e il crescente numero di checkpoint e restrizioni ha creato una geografia definita dalla separazione piuttosto che dalla coesione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta semplicemente di espansione territoriale. Si tratta di una ristrutturazione sistematica del territorio in modo tale da rendere la presenza palestinese sempre pi\u00f9 limitata, frammentata e vulnerabile allo sfollamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa sta succedendo a Gaza e perch\u00e9 \u00e8 fondamentale per la Giornata della Terra?<\/strong><br \/>\nGaza rappresenta l&#8217;espressione pi\u00f9 estrema della lotta per la terra, non solo per l&#8217;entit\u00e0 della distruzione, ma per ci\u00f2 che tale distruzione simboleggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interi quartieri sono stati ridotti in macerie e le infrastrutture essenziali \u2013 acquedotti, ospedali, reti elettriche e terreni agricoli \u2013 sono state sistematicamente prese di mira. Questo non si limita alla distruzione visibile degli edifici; si estende all&#8217;erosione delle condizioni necessarie alla vita stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aree agricole sono state bruciate o rese inaccessibili, interrompendo le fonti di cibo e di sostentamento. Gli spazi urbani sono stati rasi al suolo a tal punto che la ricostruzione richiederebbe la ricostruzione non solo delle strutture, ma anche dei sistemi fondamentali che permettono a una societ\u00e0 di funzionare. Il risultato non \u00e8 semplicemente devastazione, ma trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gaza si sta trasformando in uno spazio in cui la sopravvivenza umana diventa sempre pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa realt\u00e0 era stata prevista nei precedenti avvertimenti internazionali, ma la sua manifestazione attuale \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 grave. La distruzione \u00e8 stata accompagnata da ripetute ondate di sfollamento, con i civili costretti a spostarsi da una zona all&#8217;altra sotto la minaccia dei bombardamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, Gaza non \u00e8 separata dalla pi\u00f9 ampia questione della terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresenta la sua forma pi\u00f9 acuta e accelerata, in cui l&#8217;obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 solo controllare il territorio, ma renderlo vuoto o inabitabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa stanno facendo i palestinesi in risposta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l&#8217;entit\u00e0 della pressione, la risposta palestinese continua a essere caratterizzata dalla perseveranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di sumud, o fermezza, rimane centrale. In tutta la Cisgiordania, ci\u00f2 si riflette nell&#8217;atto quotidiano di rimanere sulla terra: coltivare i campi, ricostruire le case e mantenere la vita comunitaria in condizioni progettate per minarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste azioni possono non apparire sempre eclatanti, ma hanno conseguenze profonde. Ogni atto di presenza sfida la logica dello sfollamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Gaza, dove le condizioni sono molto pi\u00f9 difficili, la sopravvivenza stessa ha assunto questo ruolo. Mantenere i legami sociali, preservare le strutture comunitarie e continuare la vita quotidiana in condizioni estreme diventano forme di resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa continuit\u00e0 \u00e8 fondamentale. Perch\u00e9 finch\u00e9 i palestinesi rimarranno, l&#8217;obiettivo del loro completo sfollamento rimarr\u00e0 irrealizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa significa la Giornata della Terra nel 2026?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Giornata della Terra di oggi non \u00e8 solo un ricordo del passato. \u00c8 un riflesso del presente e un&#8217;indicazione di ci\u00f2 che ci aspetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla Galilea nel 1976 a Gaza nel 2026, una realt\u00e0 \u00e8 rimasta costante: la terra \u00e8 palestinese e la lotta \u00e8 stata quella di difenderla, rimanervi e rivendicarla nonostante i continui tentativi di appropriazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato \u00e8 la portata e l&#8217;intensit\u00e0 del processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che un tempo era una confisca di terre si \u00e8 ampliata in un sistema pi\u00f9 ampio di distruzione, sfollamento e trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, una realt\u00e0 persiste. Nonostante tutto \u2013 distruzione, annessione e pressione costante \u2013 i palestinesi restano sulla loro terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo, pi\u00f9 di ogni altra cosa, \u00e8 il significato duraturo della Giornata della Terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.palestinechronicle.com\/ 30 marzo 2026 La Giornata della Terra 2026 riflette la distruzione e l&#8217;annessione, eppure i palestinesi rimangono radicati nella loro terra nonostante i continui tentativi di sfrattarli. 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