{"id":24094,"date":"2026-05-17T22:26:10","date_gmt":"2026-05-17T20:26:10","guid":{"rendered":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/?p=24094"},"modified":"2026-05-17T22:28:58","modified_gmt":"2026-05-17T20:28:58","slug":"litalia-condanna-un-palestinese-al-carcere-per-dei-video-trovati-sul-suo-telefono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2026\/05\/17\/litalia-condanna-un-palestinese-al-carcere-per-dei-video-trovati-sul-suo-telefono\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia condanna un palestinese al carcere per dei video trovati sul suo telefono."},"content":{"rendered":"<h5><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zumaamericasfifty886713.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24095\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zumaamericasfifty886713.webp\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zumaamericasfifty886713.webp 800w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zumaamericasfifty886713-300x200.webp 300w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/zumaamericasfifty886713-768x512.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><strong>Una protesta in Italia per chiedere la liberazione dei prigionieri palestinesi Anan Yaeesh e Ahmad Salem. (Sebastiano Bacci \/ ZUMA Press)<\/strong><\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/content\/italy-jails-palestinian-over-videos-his-phone\/51410\">Italy jails Palestinian over videos on his phone | The Electronic Intifada<\/a><\/p>\n<p><span class=\"field field-author\"><a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/people\/camilla-donzelli\">Camilla Donzelli<\/a><\/span>\u00a0<span class=\"field field-publisher\"><a href=\"https:\/\/electronicintifada.net\/people\/electronic-intifada\">The Electronic Intifada<\/a><\/span>\u00a0<span class=\"field field-publication-date\"><span class=\"date-display-single\">15 May 2026<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 14 aprile, un tribunale di Campobasso, nel sud Italia, ha condannato Ahmad Salem, richiedente asilo palestinese, a quattro anni di reclusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sentenza segue uno schema ormai consolidato nei tribunali italiani \u2013 e, pi\u00f9 in generale, europei \u2013: accuse di presunto terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salem era arrivato a Campobasso nel maggio 2025 per richiedere protezione internazionale. Cresciuto nel campo profughi di Beddawi, nel nord del Libano, fa parte della diaspora palestinese costretta all&#8217;esilio dalla violenza incessante dell&#8217;occupazione israeliana e fuggiva dalle condizioni di estrema precariet\u00e0 strutturale in cui era nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruito nel 1955 per dare rifugio ai palestinesi sfollati durante la Nakba \u2013 l&#8217;espulsione di massa dei palestinesi dalla loro terra tra il 1947 e il 1949 \u2013 Beddawi ha da allora accolto ondate successive di rifugiati in cerca di sicurezza dagli attacchi israeliani in Palestina e in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi vi risiedono pi\u00f9 di 20.000 persone, la maggior parte delle quali dipende dall&#8217;assistenza dell&#8217;Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la polizia ha chiesto a Salem, un ventenne, di esibire i documenti d&#8217;identit\u00e0 per avviare la sua domanda di asilo, lui ha affermato di averli persi, ma di avere delle fotografie sul telefono. Scorrendo la galleria, gli agenti si sono imbattuti in materiale che ha attirato la loro attenzione: filmati della resistenza palestinese e dei combattimenti in corso a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata aperta un&#8217;indagine penale. Salem \u00e8 stato posto in detenzione preventiva e ha trascorso l&#8217;anno successivo nel braccio di massima sicurezza del carcere di Rossano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cSotto shock\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando abbiamo saputo dell&#8217;arresto, siamo rimasti tutti sotto shock\u201d, ha dichiarato un membro di Giovani Palestinesi, un&#8217;organizzazione politica attiva all&#8217;interno della comunit\u00e0 palestinese in Italia, che ha parlato a condizione di anonimato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAl di l\u00e0 dello shock per un arresto avvenuto durante una richiesta di asilo, i casi che avevamo visto fino a quel momento si basavano almeno su qualcosa di pi\u00f9 concreto, come un effettivo coinvolgimento nella resistenza palestinese, per quanto manipolato e distorto\u201d, ha aggiunto l&#8217;attivista, riferendosi al caso di Anan Yaeesh, condannato a gennaio a cinque anni e mezzo di reclusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yaeesh, cresciuto nella citt\u00e0 di Tulkarm, nella Cisgiordania occupata, \u00e8 stato condannato da un tribunale italiano per \u201cassociazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale\u201d. Il suo team legale ha lamentato che l&#8217;Italia avesse collaborato con le autorit\u00e0 israeliane per decontestualizzare le attivit\u00e0 della resistenza palestinese in modo da poterle classificare come \u201cterrorismo\u201d.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel caso di Salem, le accuse si basano su alcuni video trovati sul suo telefono\u00bb, ha affermato l&#8217;attivista. \u00abGli stessi video che circolano liberamente sui social media da oltre due anni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il quotidiano italiano <em>Domani<\/em> e una dichiarazione pubblicata da Giovani Palestinesi, il materiale utilizzato contro Salem includeva filmati generici della resistenza palestinese a Gaza, nonch\u00e9 un video su TikTok in cui critica la passivit\u00e0 delle comunit\u00e0 arabe e musulmane e incita alla mobilitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intero procedimento giudiziario si \u00e8 basato su queste prove, utilizzando una legge approvata in Italia appena un mese prima dell&#8217;arresto di Salem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa legge \u2013 ampiamente criticata e descritta da molti come una criminalizzazione della libert\u00e0 di parola equiparandola al terrorismo \u2013 prevede pene detentive da due a sei anni per il semplice possesso di \u00abmateriale didattico\u00bb relativo ad \u00abatti di terrorismo\u00bb, inclusi quelli contro stati o istituzioni stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl caso di Ahmad Salem non \u00e8 un caso giudiziario. \u00c8 un caso politico\u00bb, ha concluso l&#8217;attivista di Giovani Palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLo Stato lo ha usato come simbolo per mandare un messaggio chiaro: vi teniamo d&#8217;occhio e qualsiasi atto di resistenza, attivo o passivo, sar\u00e0 punito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un messaggio rivolto a due bersagli: i palestinesi in Italia, che negli ultimi due anni si sono mobilitati contro il genocidio in corso a Gaza, e chiunque abbia espresso solidariet\u00e0 alla causa palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa repressione non \u00e8 solo fisica\u00bb, ha affermato l&#8217;attivista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL&#8217;approvazione di leggi che criminalizzano il dissenso in ogni sua forma \u00e8 un altro modo per intimidire le persone. \u00c8 pi\u00f9 insidioso, ma altrettanto efficace. \u00c8 concepito per schiacciare un movimento che negli ultimi anni \u00e8 riuscito a smascherare le fondamenta marce degli Stati occidentali\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cCaso di prova\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pubblico ministero che si occupava del caso aveva inizialmente chiesto una condanna a tre anni e sei mesi. La mattina del 14 aprile, il giudice \u00e8 andato oltre: quattro anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNessuno si aspettava un verdetto quella mattina. Tanto meno uno pi\u00f9 severo di quello richiesto dal pubblico ministero, basato su prove cos\u00ec inconsistenti\u201d, ha affermato l&#8217;attivista, presente in aula al momento della lettura della sentenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, secondo Giovani Palestinesi, l&#8217;esito non \u00e8 stato del tutto sorprendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto processo era un caso di prova\u201d, ha spiegato l&#8217;attivista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;obiettivo era vedere cosa avrebbe permesso la magistratura. Il fatto che la nuova legge sia stata applicata per la prima volta contro un richiedente asilo palestinese non \u00e8 una coincidenza. Iniziano sempre con i pi\u00f9 vulnerabili, per poi estendere la legge a chiunque rappresenti una minaccia per lo status quo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che distingue il caso di Salem dagli altri \u00e8 l&#8217;assenza di un&#8217;interferenza diretta da parte di Israele \u2013 un elemento documentato in precedenti procedimenti giudiziari, in cui prove e testimonianze raccolte dalle autorit\u00e0 israeliane erano state ammesse in giudizio o addirittura utilizzate per avviarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso, le autorit\u00e0 italiane sembrano aver agito in completa autonomia, come se avessero assimilato e interiorizzato questa logica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nel caso di Salem, il collegamento diretto con le autorit\u00e0 israeliane non \u00e8 cos\u00ec evidente&#8221;, ha ammesso l&#8217;attivista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ma questo non significa che il caso sia scollegato dal progetto sionista. La sopravvivenza di Israele dipende dalla propaganda che ne legittima l&#8217;esistenza all&#8217;estero. Criminalizzare la resistenza palestinese in Europa fa parte di questo meccanismo: alimenta una narrazione che giustifica l&#8217;esistenza di Israele come protettore dei valori occidentali nella regione. La realt\u00e0 \u00e8 che si tratta di interessi geopolitici ed economici in cui gli Stati europei sono profondamente coinvolti.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Equilibrio diplomatico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso giorno della condanna di Ahmad Salem, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione dell&#8217;accordo di cooperazione militare con Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento, ratificato nel 2005, definisce le linee guida generali per la cooperazione militare tra i due Paesi ed \u00e8 soggetto a rinnovo automatico ogni cinque anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene possa sembrare un cambiamento significativo nelle relazioni tra i due Paesi, la decisione va inquadrata in un contesto politico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Giovani Palestinesi, la sospensione dovrebbe essere interpretata principalmente come una risposta alla pressione popolare. Negli ultimi due anni, le immagini provenienti da Gaza hanno reso impossibile ignorare il genocidio in corso, costringendo i governi europei a confrontarsi con una crescente mobilitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL&#8217;obiettivo \u00e8 rassicurare le masse\u00bb, ha affermato l&#8217;attivista di Giovani Palestinesi. \u00abProteggere il soft power che l&#8217;Europa ha impiegato decenni a costruire presentandosi come paladina dei diritti umani, della democrazia e della libert\u00e0. Ma \u00e8 una contraddizione che sta diventando sempre pi\u00f9 difficile da sostenere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l&#8217;accordo non \u00e8 stato cancellato, solo sospeso. Potrebbe essere ripristinato in qualsiasi momento, discretamente, senza compromettere in modo significativo il partenariato diplomatico e commerciale tra i due Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo un recente rapporto pubblicato da una rete di organizzazioni della diaspora palestinese in tutta Europa, tra cui Giovani Palestinesi, le relazioni tra Italia e Israele si svolgono in gran parte attraverso una fitta rete di canali privati \u200b\u200be non ufficiali che vanno ben oltre l&#8217;accordo di cooperazione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;annuncio di Meloni, dunque, si riduce a poco pi\u00f9 che una mossa di convenienza politica, un gesto privo di reale sostanza. La prova di ci\u00f2 \u00e8 arrivata appena una settimana dopo, il 21 aprile, quando Italia e Germania hanno bloccato la sospensione dell&#8217;accordo di associazione UE-Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sospendere tale accordo \u2013 in base al quale Israele ha ottenuto privilegi commerciali e la partecipazione a diverse attivit\u00e0 dell&#8217;UE \u2013 avrebbe avuto un impatto ben pi\u00f9 tangibile rispetto alla sospensione dell&#8217;accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunit\u00e0 palestinese in Italia \u00e8 attualmente pervasa da un profondo senso di oppressione, dalla sensazione di essere sotto costante sorveglianza e in perenne pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma casi come quelli di Ahmad Salem e Anan Yaeesh non devono essere interpretati isolatamente, come se riguardassero solo la causa palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colpiscono la libert\u00e0 di espressione e il dissenso politico nel senso pi\u00f9 ampio del termine. Ogni legge che criminalizza la libert\u00e0 di parola, ogni condanna che distorce il significato di &#8220;terrorismo&#8221;, restringe lo spazio a disposizione di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ecco perch\u00e9, come Giovani Palestinesi, cerchiamo di collegare i punti&#8221;, ha affermato l&#8217;attivista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ci\u00f2 che sta accadendo in Palestina, in Libano, in Yemen, non pu\u00f2 essere separato da ci\u00f2 che accade nei nostri tribunali e nelle nostre carceri. \u00c8 l&#8217;avanzata dell&#8217;economia di guerra, e il prezzo non sar\u00e0 pagato solo in termini di libert\u00e0 politica, ma anche in tutto ci\u00f2 che gi\u00e0 vediamo sgretolarsi: sanit\u00e0, istruzione, welfare. Sempre pi\u00f9 fondi vengono dirottati verso l&#8217;esercito e la repressione, e sempre meno verso chi ne ha bisogno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non si tratta di un governo specifico, n\u00e9 di destra contro sinistra&#8221;, ha aggiunto l&#8217;attivista. &#8220;\u00c8 una logica dello Stato profondo. Un sistema che rende tutti complici&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Camilla Donzelli \u00e8 una giornalista freelance con sede ad Atene, in Grecia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una protesta in Italia per chiedere la liberazione dei prigionieri palestinesi Anan Yaeesh e Ahmad Salem. 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