{"id":2503,"date":"2013-03-27T21:53:48","date_gmt":"2013-03-27T20:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=2503"},"modified":"2013-03-27T22:22:34","modified_gmt":"2013-03-27T21:22:34","slug":"appello-del-centro-palestinese-per-i-diritti-umani-pchr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/03\/27\/appello-del-centro-palestinese-per-i-diritti-umani-pchr\/","title":{"rendered":"Appello del centro palestinese per i Diritti Umani &#8211; PCHR"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Centro palestinese per i diritti umani (Palestinian Centre for Human Rights &#8211; PCHR) condanna fermamente l\u2019annuncio dato dalle forze israeliane di voler nuovamente ridurre la fascia concessa alla pesca nelle acque della Striscia di Gaza da 6 a 3 miglia marine (Ndr 1 miglio marino equivale a circa 1.854 metri) nonch\u00e9 l\u2019ampliamento a 300 metri della cos\u00ec detta zona \u201ccuscinetto\u201d vietata alla popolazione civile lungo i confini settentrionali ed orientali della Striscia di Gaza. Il PCHR richiede che la comunit\u00e0 internazionale intervenga immediatamente per porre fine a questi provvedimenti arbitrari da parte di Israele, che costituiscono una violazione delle norme internazionali sui diritti umani, e in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito dell\u2019ultima offensiva militare israeliana sulla striscia di Gaza nel novembre 2012 , secondo quanto previsto dall\u2019accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele, in un comunicato pubblicato online il 25 febbraio 2013 il Coordinatore (israeliano) delle Attivit\u00e0 Governative nei Territori (COGAT) aveva dichiarato che i pescatori avrebbero potuto accedere al mare fino ad una distanza dalla costa di 6 miglia marine e che i contadini palestinesi avrebbero potuto avere libero accesso alle loro terre fino a cento metri di distanza dal reticolato posto a segnare il confine. Ambedue queste parti dell\u2019accordo sono state disattese. E il 21 marzo 2013 il portavoce delle forze di occupazione israeliane ha annunciato di aver nuovamente ridotto l\u2019area di pesca concessa ai pescatori palestinesi da 6 a 3 miglia marine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le osservazioni sul campo del PCHR mostrano come sia nelle aree \u201ccuscinetto\u201d lungo i confini terrestri, sia nelle acque di Gaza gli attacchi delle forze israeliane sono aumentate dopo il cessate il fuoco del 22 novembre. La documentazione del PCHR mostra come a partire dalla data del cessate il fuoco gli israeliani hanno ucciso 4 civili palestinesi, feriti altri 65, di cui 17 bambini e arrestato 48 persone nelle aree cuscinetto. A molti civili palestinesi \u00e8 stato impedito un accesso sicuro e libero alle loro case, propriet\u00e0 e terre, violando in tal modo il loro diritto a lavorare. Anche nelle acque del mare di Gaza il PCHR ha documentato come tra il 22 novembre 2013 e il 28 febbraio 2013 le forze marittime israeliane hanno portato 41 attacchi armati a barche di pescatori. Sono stati feriti 4 pescatori, arrestati 42 in 11 incidenti. Otto barche da pesca sono state danneggiate e altre otto confiscate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre sottolineare come dal 1994 Israele ha gradualmente ridotto l\u2019area di pesca nelle acque di Gaza dalle 20 miglia (come previsto dagli Accordi di Oslo) alle 3 miglia nel 2009. Queste restrizioni sono parte del blocco navale israeliano alla Striscia di Gaza, imposto attraverso attacchi armati, arresti illegali e detenzione arbitraria di pescatori, danneggiamenti e confische di imbarcazioni. Per colpa di tali restrizioni &#8211; e per le limitazioni alle esportazioni del pescato il comparto della pesca a Gaza \u00e8 ormai sull\u2019orlo del collasso. Il numero di pescatori si \u00e8 gradualmente ridotto dai circa 10.000 nel 1999 agli attuali 3.200. E nonostante l\u2019accordo di cessate il fuoco permettesse ai pescatori di navigare e pescare fino al limite delle 6 miglia marine, gli israeliani continuano ad attaccare i pescatori anche dentro il successivo limite delle 3 miglia.ueste restrizioni formano una parte del blocco navale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attacchi della marina israeliana contro i pescatori di Gaza, che con la loro attivit\u00e0 non rappresentano certo una minaccia alla \u201csicurezza\u201d, costituiscono una violazione delle leggi internazionali e delle normative internazionali sui diritti umani. L\u2019area di divieto di pesca, che viene imposta con arresti arbitrari e attacchi armati \u00e8 una forma di punizione collettiva proibita dall\u2019Articolo 33 della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949. Il diritto a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro \u00e8 garantito dall\u2019Articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 e dagli Articoli\u00a0 6 e 7 della\u00a0 Convenzione internazionale sui diritti Economici, Sociali e Culturali del 1966 (cui aderisce anche Israele). Inoltre l\u2019Articolo 11 del Patto internazionale sui diritti Civili e Politici riconosce: \u00a0\u201cIl diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per s\u00e9 e per la sua famiglia, che includa alimentazione, vestiario, ed alloggio adeguati, nonch\u00e9 al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PCHR condanna fermamente le recenti misure decise dalle autorit\u00e0 israeliane che negano un accesso sicuro a zone delle terre e del mare nella Striscia di Gaza, e:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Denuncia la politica di punizioni collettive imposte da Israele contro la popolazione Civile della Striscia di Gaza;<\/li>\n<li>Rivolge un appello per azioni immediate che chiedano ad Israele a porre fine a tali recenti misure e a garantire il libero e sicuro accesso ai civili alle loro case, propriet\u00e0 e terre e a permettere ai pescatori di navigare e pescare liberamente nelle acque della Striscia di Gaza;<\/li>\n<li>Rivolge un appello alla Comunit\u00e0 internazionale, incluse le Alte Parti Contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra, di adempiere ai loro obblighi e responsabilit\u00e0 prendendo immediate misure per garantire che le Leggi internazionali non siano violate dalle forze di Israele nei confronti dei civili palestinesi nella Striscia di Gaza, con particolare riferimento ai pescatori e ai contadini;<\/li>\n<li>Rivolge un appello affinch\u00e9 cessino e non siano pi\u00f9 ripresi gli attacchi alla popolazione civile, che deve essere protetta secondo le leggi internazionali sui diritti umani, con particolare riferimento alle aree di confine terrestri e nelle acque della Striscia di Gaza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il report mensile del COGAT del novembre 2012 dice quanto segue: \u201ca seguito dell\u2019Operazione Pillar of Defense\u201d (14-21 novembre 2012), \u00e8 stato definito un accordo di cessate il fuoco; \u2026. Come parte di questo (sic) l\u2019area di pesca a Gaza \u00e8 stata aumentata da 3 a 6 miglia marine.\u201d<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<hr align=\"left\" noshade=\"noshade\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Centro palestinese per i diritti umani (Palestinian Centre for Human Rights &#8211; PCHR) condanna fermamente l\u2019annuncio dato dalle forze israeliane di voler nuovamente ridurre la fascia concessa alla pesca nelle acque della Striscia di Gaza da 6 a 3 &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/03\/27\/appello-del-centro-palestinese-per-i-diritti-umani-pchr\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[6,25],"class_list":["post-2503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-aggressioni","tag-gaza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2503"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2507,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2503\/revisions\/2507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}