{"id":2962,"date":"2013-07-06T22:15:11","date_gmt":"2013-07-06T20:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=2962"},"modified":"2013-07-23T00:00:02","modified_gmt":"2013-07-22T22:00:02","slug":"intervista-dellism-a-ilan-pappe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/07\/06\/intervista-dellism-a-ilan-pappe\/","title":{"rendered":"Intervista dell&#8217;ISM a Ilan Papp\u00e8"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<p><em>\u00a0Fonte: palsolidarity,\u00a0\u00a0 trad. Asss. Zaatar<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervista a Ilan Papp\u00e8: \u00abL\u2019obiettivo sionista era fin dall\u2019inizio quello di ottenere il pi\u00f9 possibile della Palestina, con il minor numero possibile di palestinesi\u00bb.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/pappe1-Copy-600x428.jpg\" width=\"288\" height=\"206\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ilan Papp\u00e8 \u00e8 un accademico e attivista israeliano. \u00c8 docente all\u2019Universit\u00e0 di Exeter (UK) ed \u00e8 ben noto per essere uno dei \u201cNuovi Storici\u201d israeliani, che riscrivono la narrazione sionista della situazione israelo-palestinese. Ha pi\u00f9 volte pubblicamente accusato e condannato le politiche israeliane di pulizia etnica della Palestina e l\u2019occupazione israeliana, nonch\u00e9 il regime di apartheid. Ha anche sostenuto la campagna di boicottaggio Boycott, Divestments and Sanctions (BDS), richiamando la comunit\u00e0 internazionale affinch\u00e9 si mobiliti contro le politiche sioniste israeliane.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attivisti dell\u2019International Solidarity Movement hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di discutere con il professor Papp\u00e8 della pulizia etnica della Palestina, delle politiche e della societ\u00e0 israeliana e del ruolo della comunit\u00e0 internazionale e degli attivisti in Palestina; \u00e8 risultata un\u2019intervista in tre parti, che verranno pubblicate sul sito dell\u2019ISM nelle prossime settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la prima sezione: la pulizia etnica della Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISM: Nel suo libro La pulizia etnica della Palestina (Fazi editore, 2008) e in suoi diversi discorsi, ha dichiarato che la politica di Israele in Palestina potrebbe essere qualificata come una politica di pulizia etnica. Questa strategia \u00e8 cambiata o la pulizia etnica continua tuttora? E se s\u00ec, in quale modo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di scegliere il titolo del mio libro La pulizia etnica della Palestina, ci ho riflettuto molto perch\u00e9 conoscevo le connotazioni di tale titolo e mi rendevo conto che per troppe persone sarebbe stato troppo radicale. Mi ricordo che anche il mio editore aveva delle riserve. Poi ho controllato il sito del dipartimento di Stato americano a proposito della pulizia etnica e della descrizione di che cosa fosse, e questo calzava perfettamente con ci\u00f2 che stava e sta succedendo in Palestina. La descrizione, non solo parla di un atto di espulsione ma anche delle sue implicazioni legali, che sono nel caso specifico, un crimine contro l\u2019umanit\u00e0. Dice anche in maniera molto chiara che l\u2019unico modo per compensare una pulizia etnica \u00e8 domandare alle persone che sono state espulse se vogliono ritornare o meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda parte della vostra domanda, la pulizia etnica \u00e8 ancora in atto o no? S\u00ec, penso che sia proseguita nel tempo, con diversi mezzi, ma s\u00ec, \u00e8 continuata. Tuttavia, l\u2019ideologia e la strategia sionista non sono cambiate dagli inizi. L\u2019idea era: \u00abVogliamo creare uno stato ebraico in Palestina, ma anche una democrazia ebraica\u00bb. Pertanto, i sionisti necessitano perennemente una maggioranza ebraica. Ora, questo pu\u00f2 essere raggiunto trasferendo immigrati ebraici in Palestina, ma non ha funzionato: il popolo ebraico \u00e8 rimasto la minoranza. Hanno sperato che i palestinesi sarebbero partiti, per una qualche ragione, ma ci\u00f2 non \u00e8 accaduto. Quindi, la pulizia etnica \u00e8 stata l\u2019unica vera soluzione dal punto di vista sionista, non solo per ottenere il controllo della Palestina, ma anche per avere una democrazia ebraica anche con una minoranza molto limitata. Nel 1948 i leader sionisti hanno pensato che ci sarebbe stata la sola imperdibile storica opportunit\u00e0 per risolvere il problema di essere una minoranza in una terra dove dovevano costituire la maggioranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pulizia etnica \u00e8 un\u2019operazione enorme, che di solito avviene in tempo di guerra, pertanto non \u00e8 sempre possibile sapere come terminarla. Alla fine del 1948 i leader sionisti avevano l\u201980% della terra che volevano (corrispondente a Israele senza la West Bank e la striscia di Gaza), e l\u00ec il popolo ebraico costituiva l\u201985% della popolazione, pi\u00f9 una piccola minoranza che noi oggi chiamiamo i palestinesi del \u201948. Non espulsero questi palestinesi, ma gli imposero la legge militare, che per me \u00e8 un\u2019altra forma di pulizia etnica. Non ci si libera fisicamente di loro, ma non gli vengono garantiti i diritti di base. In questo caso, non si trattava di espropriarne le terre sradicandoli, ma piuttosto facendoli prigionieri, alieni nella loro stessa terra. Nel 1967 l\u2019apartheid territoriale in Israele crebbe. A quel punto volevano il resto dei territori della Palestina storica. Li ottennero nella guerra dei Sei Giorni. Poi fecero qualcosa di assurdo. Nel 1948 esiliarono circa un milione di palestinesi dalla loro terra e ne re-incorporarono 1 milione e mezzo nel 1967 (quelli che vivevano nella West Bank e nella striscia di Gaza). Quindi, ancora una volta, ebbero problemi di democrazia a maggioranza ebraica. I palestinesi tornarono a essere una minaccia demografica.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Pappe_-_The_Ethnic_Cleancing_of_Palestine-256x400.jpg\" width=\"256\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nel 1967 vennero espulsi palestinesi, principalmente di Gerico, Betlemme, Gerusalemme, Nablus, Qalqilya, ma non siamo a conoscenza del numero effettivo. Per comprendere la pulizia etnica che segu\u00ec, dobbiamo osservare come risolsero i loro problemi nel 1967. La guerra fu una vittoria schiacciante per Israele perch\u00e9 conquist\u00f2 la terra che avevamo da sempre voluto, la terra delle antiche citt\u00e0 bibliche (come Gerico, Hebron e Nablus). Non espulsero i palestinesi ma al tempo stesso non gli diedero una cittadinanza. Il problema \u00e8 che colonizzarono il resto della terra, negando la cittadinanza ai nativi e poi dichiararono al mondo che volevano la pace. Quindi ci\u00f2 che fecero, e che fanno tuttora, \u00e8 stato mentire a s\u00e9 stessi e al mondo a proposito delle loro intenzioni. L\u2019intero processo di pace \u00e8 stato solo una copertura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque che fare con questa minaccia demografica? (Ci sono ora circa 5.5 milioni di palestinesi nella regione della Palestina storica). Io la definisco pulizia etnica in diverse forme. Alcuni palestinesi persero le proprie case (tra il 1967 e oggi una media che varia da 300.000 a 400.000 palestinesi sono stati espulsi individualmente). Venivano espulsi oppure quando viaggiavano all\u2019estero, per esempio con un viaggio di lavoro a Roma, se non facevano ritorno entro un anno, perdevano il loro diritto al ritorno. Anche nel caso in cui tornavano entro l\u2019anno e poi lasciavano di nuovo il paese, seppur per pochi giorni, perdevano il diritto al ritorno. \u00c8 difficile descrivere la pulizia etnica perch\u00e9 riguarda solo individui, e con molti hanno avuto successo. Poi hanno espulso i palestinesi dalle zone bibliche in cui volevano risiedessero solo ebrei, come nell\u2019area della \u201cgrande\u201d Gerusalemme, in cui molte persone vennero forzate a diventare palestinesi dei Territori Occupati dopo l\u2019occupazione del 1967.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pulizia etnica non ha avuto luogo solo nella West Bank o nella striscia di Gaza. Ad esempio in Galilea i palestinesi non erano autorizzati a sviluppare le loro citt\u00e0 o villaggi. A volte non c\u2019\u00e8 nemmeno il bisogno di espellere persone qualora gli venga impedito di espandersi, di costruire le proprie infrastrutture, di avere un lavoro decente. Infatti, molti palestinesi lasciarono la Galilea a causa delle politiche di ebraicizzazione. C\u2019\u00e8 anche la pulizia etnica dei Beduini nel sud (Negev). Per il mese prossimo (giugno 2013), Israele ha pianificato l\u2019espulsione di 30.000 beduini dalle loro terre e case, per assegnarli ad alcuni centri speciali, simili alle riserve degli indigeni americani. Quello a cui ci troviamo di fronte \u00e8 una pulizia etnica che continua dal 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 possibile risolvere il problema di un paese che vuole essere allo stesso tempo ebraico e democratico? Come \u00e8 possibile mantenere una situazione attraverso la quale i cittadini risultano essere quelli di un popolo solo? \u00c8 possibile tollerare un numero minimo di palestinesi, e questo \u00e8 buono per Israele perch\u00e9 va a sostegno della loro facciata di essere l\u2019unica democrazia del Medio Oriente. Tuttavia, un 20% di palestinesi (che \u00e8 la percentuale di palestinesi che vivono in Israele) \u00e8 ancora eccessiva, poich\u00e9 potrebbero ipoteticamente avere un impatto nel sistema politico israeliano. Dunque, come procedere? Nel 1948 era l\u2019espulsione dalle loro case, ora adottano un sistema diverso. Creano un sistema di apartheid all\u2019interno di Israele e fanno della West Bank un territorio in cui la gente non ha una cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISM: quali sono i concreti ostacoli amministrativi e legali per i palestinesi che vivono in Israele?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I palestinesi di Israele sono discriminati su tre livelli. Il primo \u00e8 legale. Per legge, il fatto di essere palestinese significa avere meno diritti rispetto a un ebreo. La legge pi\u00f9 importante a questo proposito \u00e8 quella che regola il possedimento di terre. Per la legge israeliana, infatti, la terra in Israele appartiene alle persone ebree, e solo a loro. In quanto non-ebreo, non ti \u00e8 concesso commerciare o acquistare terre, e stiamo parlando del 93% della terra. Questo \u00e8 il motivo per cui i palestinesi non possono crescere n\u00e9 espandersi in Israele. Altre leggi non menzionano specificamente i palestinesi, e questo \u00e8 un vecchio trucco israeliano. La legge dice che se non si \u00e8 prestato servizio militare, non \u00e8 possibile ottenere pieni diritti, di studente ad esempio. Non potrai ottenere aiuti finanziari per gli studenti, sussidi sanitari, sicurezza sociale, ecc., tutte queste cose che negli stati occidentali vengono garantite ai cittadini, in Israele sono accessibili solo con la condizione di aver prestato servizio militare. Il trucco sta nel fatto che gli israeliani non vogliono che i palestinesi facciano parte dell\u2019esercito, e comunque qualora volessero non sarebbero autorizzati. C\u2019\u00e8 un\u2019eccezione quando si tratta degli ebrei ortodossi, che non prendono parte al servizio militare ma non vengono discriminati poich\u00e9 provvedono al budget israeliano. Gli ebrei ortodossi prendono i soldi che lo stato avrebbe speso se avessero partecipato al servizio militare. Pertanto, la legge israeliana parla da sola dicendo che se sei palestinese, sei un cittadino di seconda classe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo ostacolo \u00e8 la discriminazione politica. Con questo intendo che tutti i cittadini sono uguali. Tuttavia, quando si nota la spesa che viene destinata a scuola, strade, infrastrutture, i palestinesi ricevono la met\u00e0 o meno rispetto a quello che ricevono gli ebrei. Qui in Israele \u00e8 possibile vedere se un villaggio \u00e8 palestinese semplicemente osservando la qualit\u00e0 delle sue strade. \u00c8 ancor peggio di quanto si possa immaginare, perch\u00e9 \u00e8 possibile migliorare la qualit\u00e0 del villaggio solamente collaborando con Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo livello \u00e8 il peggiore. Riguarda l\u2019incontro quotidiano dei palestinesi con chiunque rappresenti la legge in Israele. Molti anni fa abbiamo condotto una ricerca a Haifa, che in tribunale, per le stesse accuse, i palestinesi sempre, sempre, prendono il doppio della pena rispetto agli ebrei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi tre livelli aggiungo altri due appunti. I palestinesi sanno che rappresentano una minaccia demografica agli occhi delle autorit\u00e0 israeliane. Vivono le loro vite sapendo che il paese in cui vivono li considera un problema e vorrebbe liberarsene. Ci\u00f2 non solo riguarda la discriminazione che devono affrontare, perch\u00e9 sono soprattutto distrutti psicologicamente dall\u2019interno. Non stiamo nemmeno parlando di immigrati, ma di persone che vivono nella loro stessa terra (homeland). Questo \u00e8 proprio quello che Israele non capisce, che il popolo ebreo era nella stessa condizione quando l\u2019antisemitismo si \u00e8 diffuso in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, se volessimo paragonare questa situazione a quella del Sudafrica, \u00e8 vero che qui non abbiamo un \u201cpetit-apartheid\u201d (politica ufficiale di segregazione razziale), quello che crea panchine e bagni separati per bianchi e per neri. Qui, potrebbe non essere evidente per l\u2019opinione pubblica, ma \u00e8 altrettanto negativo, come quello in Sudafrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISM: Il team di ISM ad Al Khalil (Hebron) ha osservato il forte aumento di arresti di massa di bambini, nel corso dell&#8217;ultimo anno. Ad esempio, 27 bambini di et\u00e0 compresa tra 7 e 16 anni sono stati arrestati il 20 marzo scorso mentre andavano a scuola. Quali crede che siano le ragioni specifiche dietro a queste azioni ingiustificate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IP: Innanzitutto, questa non \u00e8 una novit\u00e0. Mi ricordo che ho scritto un articolo qualche anno fa per la London Review of Books dal titolo Children in Prisons. Ricordo anche quando sono stato alla prigione di Ofer, vicino a Ramallah, dopo che un giornalista mi aveva detto di andare l\u00ec e osservare il tribunale dei minori. Vidi molti bambini tutti insieme, ammanettati e con indosso uniformi carcerarie arancioni, con una giudice che rapidamente li accus\u00f2 di aver tirato pietre o qualcosa di simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di arresti di minori si \u00e8 intensificata negli ultimi anni, e credo che ci siano due ragioni specifiche. In primo luogo, per i servizi segreti israeliani \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile avere informatori palestinesi. Questo \u00e8 direttamente correlato agli arresti di minori e arresti non motivati in generale: la ragione principale per cui i servizi segreti vogliono effettuare arresti senza processo \u00e8 perch\u00e9 ci\u00f2 d\u00e0 loro la possibilit\u00e0 di dire alla persona arrestata che se vuole essere liberata, deve lavorare per i servizi segreti. Nessuno conosce i numeri reali, ma il meccanismo funziona. E non c\u2019\u00e8 bisogno che sia una collaborazione complessa, forse la persona dovr\u00e0 solo riferire ogni due settimane una relazione su qualcosa di sospetto. E non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 forte di minacciare una famiglia arrestandone i figli. Se si osservano i grafici di arresti di minori dal 1967, si vedr\u00e0 che \u00e8 fluttuante &#8211; questo potrebbe essere correlato al numero di collaboratori su cui Israele pu\u00f2 contare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo punto \u00e8 che i palestinesi hanno cambiato la loro strategia dal &#8217;67, in favore di una resistenza non-violenta\/minimamente violenta (se si assume che il lancio di pietre sia violento). Questo modo \u00e8 stato utilizzato durante la prima Intifada, e molti bambini vi hanno partecipato. Poi, durante la seconda Intifada, ci sono stati molti attentatori suicidi e armi, e un minor numero di bambini partecipanti, dunque un minor numero di arresti di minori. Ora, i servizi segreti e militari israeliani hanno l\u2019idea che qualcosa stia bollendo in pentola in Cisgiordania e si stiano preparando per una terza Intifada. \u00c8 evidente che sar\u00e0 meno violenta delle precedenti. Lo stato di Israele si sente, o vuole sentirsi, come se fosse gi\u00e0 iniziata. \u00c8 per questo che stanno segnalando costantemente l&#8217;aumento del lancio di pietre, da cui la conseguenza automatica di un maggior numero di bambini arrestati e perseguitati. I soldati israeliani, naturalmente, sostengono che il lancio di pietre sia una forma di terrorismo, che mette in pericolo le loro vite. Inoltre, i soldati si sentono umiliati, poich\u00e9 non possono rispondere brutalmente a questo atto e alla protesta non violenta (anche se poi, effettivamente, lo fanno).<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/shrinking-map-of-palestine-600x408.png\" width=\"480\" height=\"326\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una interessante ONG israeliana chiamata &#8220;There\u2019s a Limit\u201d, i cui membri facevano parte dei primi refusenik. Tutti i soldati israeliani hanno un piccolo libro verde di normativa in tasca, chiamato &#8220;La guida del soldato&#8221;, su come agire in situazioni diverse, e questa ONG ha fatto una copia del libro e lo ha chiamato, &#8220;Guida ai crimini di guerra&#8221;. Hanno preso tutte le istruzioni del libro vero e le hanno modificate, in modo da mostrare ai soldati che gli viene effettivamente chiesto di commettere crimini di guerra, in particolare contro i bambini palestinesi. Ma i soldati non se ne preoccupano. Se dite loro che l&#8217;arresto di un bambino \u00e8 contro il diritto internazionale, potranno solo dire che il diritto internazionale \u00e8 antisemita, creato specificamente contro Israele. Sembra che dimentichino che il diritto internazionale \u00e8 stato creato anche in seguito all\u2019Olocausto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISM: Lei ha detto in precedenza che l&#8217;idea sionista di creare uno Stato ebraico non \u00e8 cambiata. Che cosa si intende con il termine \u201cStato ebraico\u201d? Ritiene che l&#8217;obiettivo ultimo di Israele sia quello di avere piena sovranit\u00e0 su tutto il territorio della Palestina storica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;obiettivo sionista fin dall&#8217;inizio era quello di avere il maggior territorio della Palestina con il minor numero possibile di palestinesi. Non c&#8217;\u00e8 una reale differenza tra ci\u00f2 che noi oggi chiamiamo sionismo di destra e di sinistra. L&#8217;unica differenza \u00e8 che la destra \u00e8 pi\u00f9 esplicita, nel fatto che continuamente ci informano che vogliono prendere sempre pi\u00f9 terra ai palestinesi. A loro non interessa se non \u00e8 il giusto momento storico o se non hanno abbastanza risorse per farlo, o se l&#8217;atmosfera internazionale non \u00e8 propizia. Mentre la sinistra, la sinistra pragmatica, sostiene che non sia sempre possibile annettere terra. Quindi, per esempio, \u00e8 necessario cercare buoni momenti storici. Alcuni della sinistra dicono che \u00e8 sufficiente avere il 90% della Palestina storica per gli israeliani, con il restante 10% per i palestinesi, a cui tra l\u2019altro sarebbe negata la cittadinanza israeliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la visione della soluzione a due stati dal punto di vista israeliano. Questa soluzione \u00e8 nata come idea della sinistra sionista. Hanno detto di dare una piccola parte della Cisgiordania e della striscia di Gaza ai palestinesi e chiamarlo stato, anche se non \u00e8 neppure collegato territorialmente. Quello che hanno fatto \u00e8 stato disegnare una mappa dello stato palestinese che mostra dove i palestinesi vivono ora, non un centimetro in pi\u00f9. Se si guarda la mappa della Cisgiordania questo \u00e8 visibile: Nablus \u00e8 Nablus, non esistono sobborghi di Nablus. Secondo Israele, se non ci sono palestinesi che vivono l\u00ec, l\u00ec \u00e8 Israele, indipendentemente dal motivo per cui non ce ne sono. Eppure, se si ha un insediamento, ci sar\u00e0 bisogno di un parametro per proteggerlo. La spartizione era gi\u00e0 stata affrontata dal sionismo di sinistra nel 1967. I palestinesi possono rimanere dove sono, ma non possono avere pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISM: Quindi questa \u00e8 l\u2019idea che si \u00e8 sviluppata con gli accordi di Oslo nel 1993, con la divisione della West Bank in tre aree (A, B e C)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esatto. Ma questa idea \u00e8 stata sviluppata, come ho detto, nel 1967 dai sionisti di sinistra, molto prima degli accordi di Oslo. Il grande architetto di tutto questo fu il ministro sionista del Lavoro, Yagel Alon. Nel 1967, Alon non parlava di area A, B e C in particolare, ma, invece, sosteneva che se vogliamo una soluzione dobbiamo dividere la Cisgiordania in due aree, una sotto il controllo israeliano e l&#8217;altra sotto il controllo palestinese. Ha detto che non gli interessava se un giorno la zona palestinese sarebbe stata chiamata \u201cstato\u201d &#8211; non aveva alcun problema con questo. Il problema \u00e8 invece il controllo delle aree strategiche della Cisgiordania e delle sue risorse. Israele deve controllare lo spazio aereo e il fiume Giordano e i palestinesi non devono avere nessun esercito per fermarli. L&#8217;intero concetto di Oslo, a mio parere, \u00e8 in realt\u00e0 nato dagli israeliani nel 1967.<\/p>\n<div style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/child-arrests-600x209.jpg\" width=\"480\" height=\"167\" \/><p class=\"wp-caption-text\">arresti di bambini documentati da ISM nel 2013<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISM: Nella Cisgiordania occupata, l\u2019appropriazione della terra \u00e8 un evento quotidiano, soprattutto, ma non solo, in Area C. Vede un parallelo, presente o futuro, con i bantustan del Sud Africa e le riserve dei nativi americani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec. Mi sembra di aver gi\u00e0 parlato di questo, ma mi ripeto con un focus diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli strateghi israeliani capiscono che non saranno in grado liberarsi fisicamente di tutti i palestinesi, in quanto loro rimarranno dove sono. Cos\u00ec, invece di sbarazzarsi di loro, li mettono in piccole prigioni, in modo che non si sentano parte di Israele. Si portano pi\u00f9 ebrei, si colonizza, e per costruire case per loro \u00e8 necessario espropriare la terra palestinese, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 terra ebraica da espropriare, e cos\u00ec si demoliscono le case palestinesi. In secondo luogo, si costruisce un muro di separazione tra lo spazio ebraico e quello palestinese, e si espropria ancora pi\u00f9 terra, non solo per gli insediamenti, ma anche per creare una zona cuscinetto, in modo che gli ebrei e gli arabi non vivano insieme. Ancora pi\u00f9 importante, si prende anche la terra migliore &#8211; dove ci sono le risorse idriche, e la qualit\u00e0 del terreno \u00e8 buona. E si toglie l&#8217;acqua buona ai palestinesi per darla ai coloni, e si fa in modo che sulla terra palestinese scorrano solo i flussi di acque di scarto. Cos\u00ec \u00e8 ancora pi\u00f9 crudele &#8211; non solo prendo la vostra buona acqua, ma vendo anche l\u2019acqua non utilizzabile al doppio del prezzo. Il che \u00e8 semplicemente terribile. E come ho detto prima, s\u00ec, credo che ci sia un chiaro parallelismo tra la situazione di oggi in Palestina e i tristi esempi storici dei nativi americani e di apartheid sudafricano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la prima parte di una serie di tre interviste a Ilan Papp\u00e8 con l&#8217;International Solidarity Movement. Aspettate la seconda parte sulla politica e societ\u00e0 israeliane la prossima settimana.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Fonte: palsolidarity,\u00a0\u00a0 trad. Asss. Zaatar Intervista a Ilan Papp\u00e8: \u00abL\u2019obiettivo sionista era fin dall\u2019inizio quello di ottenere il pi\u00f9 possibile della Palestina, con il minor numero possibile di palestinesi\u00bb. Ilan Papp\u00e8 \u00e8 un accademico e attivista israeliano. \u00c8 docente all\u2019Universit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/07\/06\/intervista-dellism-a-ilan-pappe\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2962","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2962"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2967,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2962\/revisions\/2967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}