{"id":300,"date":"2012-03-27T10:08:37","date_gmt":"2012-03-27T10:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/italy.palsolidarity.org\/?p=300"},"modified":"2012-03-27T10:08:37","modified_gmt":"2012-03-27T10:08:37","slug":"indifferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2012\/03\/27\/indifferenza\/","title":{"rendered":"Indifferenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Dal blog di Paolo: <a href=\"http:\/\/newsfromwestbank.blogspot.it\/\">http:\/\/newsfromwestbank.blogspot.it\/<\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">SONO SOLO RAGAZZINI&#8230;.O NO?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Una normale mattina di qualche giorno fa a meno di cinque metri da uno dei tanti check point sparsi per la citt\u00e0, che impediscono il libero movimento ai soli palestinesi, assisto a questa scena: quattro ragazzini coloni, il pi\u00f9 grande avr\u00e0 avuto non pi\u00f9 di 13 anni, incontrano lungo il loro cammino un bambino palestinese di circa 8 anni di et\u00e0. Alla scena assistono, oltre ai militari oziosi al check point, un signore palestinese di circa 60 anni di et\u00e0 con sua moglie e io.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">I quattro coloni si avvicinano al bambino palestinese ed iniziano prima ad urlare qualcosa, poi qualche spinta, e poi uno dei quattro cerca di dare un pugno al bambino che per fortuna riesce a parare con il braccio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><!--more--><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Io mi precipito correndo e urlando di smettere e i ragazzini, vedendomi arrivare si allontanano con tutta calma ridendo. La prima cosa che faccio, insulto i militari, in italiano, chiedendo loro, in inglese, come mai non fossero intervenuti per fermare l&#8217;aggressione. Loro non mi degnano neanche di una risposta, limitandosi a guardarmi con aria stanca e interrogativa. Mi avvicina il signore palestinese e, vedendo che sono straniero mi dice: \u201chai visto? Hai visto cosa succede ai palestinesi? Non si pu\u00f2 camminare tranquillamente per strada e non possiamo difenderci, perch\u00e8 se tocchiamo un colono finiamo subito in carcere\u201d. Poi si allontana&#8230;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Io allora mi avvicino al bambino e gli chiedo se va tutto bene. Lui mi risponde in malo modo: \u201cno!\u201d e continua per la sua strada.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Certo che no, che domanda stupida faccio? Certo che non va tutto bene, niente va bene, \u00e8 tutto sbagliato, perch\u00e8 quello che ho visto non era una \u201cnormale\u201d zuffa fra ragazzini magari per una spinta o uno sgambetto durante una partita di calcio fra amici nel cortile di casa, era una violenza gratuita e vile fatta da dei bambini viziati che sanno che tutto gli \u00e8 permesso e che nessuno li pu\u00f2 toccare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Ma pi\u00f9 di tutto mi ha colpito lo sguardo e la risposta del bambino palestinese di soli 8 anni, mi ha fatto riflettere, mi ha costretto a pormi delle domande: \u201cposso veramente aiutare questa gente con la mia presenza qui?\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Io non riuscir\u00f2 mai a capire i palestinesi, perch\u00e8 non so cosa vuol dire passare un&#8217;infanzia piena di ingiustizie da ingoiare in silenzio, non so cosa vuol dire andare tutti i giorni a scuola con la paura di essere picchiati, o tornare a casa con il terrore di non ritrovare pi\u00f9 il padre o i fratelli incarcerati senza neanche sapere il perch\u00e8, non so cosa vuol dire svegliarsi di notte con i militari in casa che ti puntano contro un mitra, non so cosa vuol dire ritrovarsi con tutti i denti rotti per aver preso un calcio di fucile in bocca.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">E se non riesco a capire una persona, a sapere cosa prova, come vive, quali sono i suoi sentimenti, come posso aiutarla?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Voi accettereste l&#8217;aiuto di un estraneo, che non vi conosce, che non sa niente di voi, che fra qualche giorno torna al suo paese e che non rivedrete mai pi\u00f9, che oggi c&#8217;\u00e8 e forse vi ha salvato da un&#8217;aggressione violenta, ma in tanti anni di violenza e soprusi non c&#8217;\u00e8 mai stato?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Ecco perch\u00e8 quel bambino mi ha risposto con quel \u201cno!\u201d secco, sgarbato, quasi arrabbiato con me vedendomi come un estraneo che niente ha a che fare con la sua vita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Ed io sono rimasto li come uno scemo sulla strada, deluso, amareggiato, arrabbiato, impotente, mentre il bambino ha ripreso il suo cammino verso casa, ancora pi\u00f9 consapevole del fatto che dovr\u00e0 affrontare tutte le ingiustizie che la vita gli presenter\u00e0, da solo, senza l&#8217;aiuto di nessuno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Adesso immaginate i quattro ragazzini come lo stato di Israele, il bambino come il popolo palestinese, e i militari come l&#8217;opinione pubblica internazionale; cosa cambia? Niente!<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Per troppo tempo ormai l&#8217;occidente ha fatto finta di non vedere cosa sta succedendo a questo popolo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Per troppo tempo i palestinesi sono stati lasciati soli.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8 la colpa pi\u00f9 grave dei paesi occidentali e di tutti noi: l&#8217;indifferenza.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal blog di Paolo: http:\/\/newsfromwestbank.blogspot.it\/ SONO SOLO RAGAZZINI&#8230;.O NO? 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