{"id":3125,"date":"2013-08-13T23:33:40","date_gmt":"2013-08-13T21:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3125"},"modified":"2013-08-13T23:33:40","modified_gmt":"2013-08-13T21:33:40","slug":"creare-linferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/08\/13\/creare-linferno\/","title":{"rendered":"Creare l&#8217;inferno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: samanthacomizzoli.blogspot.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(N.B. per facilit\u00e0, sostituisce quello di Nablus Team ISM)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jalud, Palestina. Oggi ho visitato per la prima volta il villaggio di Jalud. In particolare un nucleo di case abitate da 4 fratelli con rispettive famiglie. Mi hanno offerto di tutto, com&#8217;\u00e8 solita l&#8217;ospitalit\u00e0 palestinese. Ma, non era una visita casuale: ieri, per l&#8217;ennesima volta, queste famiglie hanno subito l&#8217;attacco dei coloni.<\/p>\n<div style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/DSC01206-600x337.jpg\" width=\"480\" height=\"270\" \/><p class=\"wp-caption-text\">terra bruciata con dietro l&#8217;insediamento Esh Kodesh<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nArrivano incappucciati, a piedi, dall&#8217;insediamento illegale a pohi metri che si chiama &#8220;Esh Kodesh&#8221;. Sapete qual&#8217;\u00e8 la traduzione in italiano? &#8220;Santo Fuoco&#8221;. E cos\u00ec \u00e8: hanno appiccato il fuoco intorno alle case di queste famiglie, poi, non paghi hanno bruciato anche una decina di ulivi.<br \/>\nMi raccontano di un p\u00f2 di episodi&#8230;. Una volta sono arrivati di notte e hanno buttato le molotov, un&#8217;altra volta sono arrivati assieme all&#8217;esercito (un anno fa) e hanno sparato i gas dentro alle case provocando il soffocamento di due bambine. Quelle de bambine, bellissime, sono davanti a me e mi guardano negli occhi&#8230;<br \/>\nMentre sono l\u00ec sul posto con l&#8217;ISM ci accorgiamo usando lo zoom delle videocamere che sulla collina di fronte ci sono i coloni con qualche soldato, ci guardano.<\/p>\n<div style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/DSC01213-600x337.jpg\" width=\"480\" height=\"270\" \/><p class=\"wp-caption-text\">altra terra bruciata con dietro l&#8217;insediamento illegale di Ahiya<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nVivere in queste case di Jalud significa essere sempre sotto pressione, sempre a rischio d&#8217;attacco. Per questo motivo, non stanno mai tutti all&#8217;interno della casa in tranquillit\u00e0. C&#8217;\u00e8 sempre uno a turno che sta fuori a guardare se arrivano gli incappucciati&#8230;.. Sulle finestre delle case ci sono le reti per essere protetti dalle pietre che i coloni gli tirano, come ad Hebron. Queste reti sono l&#8217;unico aiuto che le famiglie hanno ricevuto dall&#8217;autorit\u00e0 palestinese. L&#8217;odore della vegetazione bruciata, i loro racconti e il nome all&#8217;insediamento mi portanto a pensare solo una cosa: \u00e8 l&#8217;inferno. Come ho detto sopra, ci hanno offerto di tutto, anche i loro sorrisi. E&#8217; incredibile la forza di queste persone, la loro umanit\u00e0 \u00e8 ad un tale livello che li porta a sorridere anche se sono all&#8217;inferno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: samanthacomizzoli.blogspot.com (N.B. per facilit\u00e0, sostituisce quello di Nablus Team ISM) Jalud, Palestina. 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