{"id":3152,"date":"2013-08-19T15:35:32","date_gmt":"2013-08-19T13:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3152"},"modified":"2013-08-19T15:36:22","modified_gmt":"2013-08-19T13:36:22","slug":"lesercito-israeliano-terrorizza-la-citta-di-beita-incursione-in-pieno-giorno-e-tre-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/08\/19\/lesercito-israeliano-terrorizza-la-citta-di-beita-incursione-in-pieno-giorno-e-tre-arresti\/","title":{"rendered":"L&#8217;esercito israeliano terrorizza la citt\u00e0 di Beita \u2013 incursione in pieno giorno e tre arresti"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><!--\n@page { margin: 2cm }\n\t\tH2 { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: #000000; widows: 0; orphans: 0 }\n\t\tH2.western { so-language: it-IT }\n\t\tH2.cjk { font-family: \"SimSun\", \"\u5b8b\u4f53\" }\n\t\tH2.ctl { font-family: \"Mangal\", serif; so-language: hi-IN }\n\t\tP { margin-bottom: 0.21cm; direction: ltr; color: #000000; widows: 0; orphans: 0 }\n\t\tP.western { font-family: \"Times New Roman\", serif; font-size: 12pt; so-language: it-IT }\n\t\tP.cjk { font-family: \"SimSun\", \"\u5b8b\u4f53\"; font-size: 12pt }\n\t\tP.ctl { font-family: \"Mangal\", serif; font-size: 12pt; so-language: hi-IN }\n\t\tA.western:link { so-language: zxx }\n\t\tA.ctl:link { so-language: zxx }\n--><\/style>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><strong>18 agosto 2013 \u2013 International Solidarity Movement \u2013 Nablus Team \u2013 Beita, Palestina occupata<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/954821_643214435691358_652280141_n-337x600.jpg\" width=\"270\" height=\"480\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Abdel Aziz durante l&#8217;arresto (Photo by Feras Zahrawi)<\/p><\/div>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Il 16 agosto 2013 le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno invaso il villaggio di Beita, vicino Nablus, impedendo l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita alla popolazione e dalle 10 alle 19 hanno attaccato il villaggio con lacrimogeni, proiettili d&#8217;acciaio rivestiti di gomma e bombe sonore. Un ragazzino di 14 anni \u00e8 stato ferito alla gamba da un proiettile di gomma e tre ragazzi sono stati arrestati e di loro non si conosce la loro attuale situazione.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Intorno alle 10, circa undici jeep hanno circondato il villaggio di Beita. Alcune jeep hanno bloccato ogni accesso al villaggio, impedendo ogni libert\u00e0 di movimento alla popolazione; a quel punto, soldati all&#8217;interno di veicoli militari hanno invaso il villaggio, e a quel punto i residenti si sono trovati intrappolati. Sparpagliandosi per il villaggio, hanno sparato lacrimogeni e bombe sonore, alcune delle quali sono state deliberatamente sparate, a quanto sembra, direttamente dentro le case.<!--more--> Alcuni giovani sono usciti dalle loro abitazioni con l\u2019intento di difendere le loro famiglie e la citt\u00e0 dall&#8217;incursione e altri osservavano la scena dai tetti delle loro case, mentre i lacrimogeni soffocavano loro villaggio.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Abdel-Aziz, 19 anni, al momento dell&#8217;incursione stava lavorando nel negozio di suo padre, ma quando l&#8217;esercito si \u00e8 avvicinato alla zona, ha chiuso la porta ed e\u2019 salito sul tetto. Circa sette soldati, avendolo visto sul tetto, si sono diretti verso la sua abitazione, hanno iniziato a bussare e quando Abdel Aziz \u00e8 andato ad aprire, i soldati l&#8217;hanno spinto dentro ed hanno immediatamente iniziato a picchiarlo. Trascinato fuori, lo hanno spinto con violenza verso la jeep. Suo padre e suo fratello, che hanno assistito all&#8217;arresto, hanno detto che Abdel Aziz \u00e8 stato colpito alla testa e spinto brutalmente dentro una jeep, dove \u00e8 stato bendato e ammanettato. Tra meno di due settimane, il 1 Settembre, Abdel Aziz ha in programma di iniziare gli studi di giurisprudenza all\u2019universita\u2019, ma la sua famiglia \u00e8 preoccupata che non venga rilasciato in tempo per l&#8217;inizio del corso. \u201cSua madre \u00e8 la pi\u00f9 preoccupata \u2013 \u00e8 molto turbata\u201d, ha detto suo padre.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Amar Yousef, 20 anni, quando i soldati hanno invaso il villaggio, stava partecipando a casa di sua nonna ai preparativi per un matrimonio in famiglia. Prima ha cercato di nascondersi, poi avendo assistito al ferimento di un quattordicenne (colpito alla gamba da un proiettile di gomma), ha abbandonando la sicurezza della sua casa per andare ad assistere il ragazzino ferito. Visto da un gruppo di soldati e\u2019 stato prima picchiato e poi arrestato. Amar ha gia\u2019 trascorso due anni in prigione, all\u2019eta\u2019 di 16 anni; cercava un lavoro, ma \u00e8 estremamente difficile trovarne uno in zona, a causa dell&#8217;alto tasso di disoccupazione.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Mazen Dweikat, il terzo ragazzo, \u00e8 stato arrestato in circostanze simili. Dopo aver contattato l&#8217;Ufficio di collegamento militare palestinese\/israeliano, alcune famiglie hanno saputo che i loro figli si trovano nella base militare di Huwwara, ma che per almeno tre settimane non hanno l\u2019autorizzazione ad avere alcuna rappresentanza legale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Il palestinese di 14 anni ferito dal proiettile di gomma non ha potuto essere portato all\u2019ospedale di Nablus, perch\u00e8 le vie d\u2019accesso dalla citt\u00e0 erano ancora tutte chiuse ed \u00e8 stato curato da un medico locale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Non \u00e8 la prima volta che Beita viene attaccata dall&#8217;esercito israeliano: durante il Ramadan, un\u2019incursione notturna con lancio di lacrimogeni, ha invaso il villaggio. In quell\u2019occasione, non ci furono ne\u2019 arresti ne\u2019 feriti, ma da quando sono iniziati i \u201ccolloqui di pace\u201d, pare che la situazione stia subendo un&#8217;escalation. Lo dimostra il fatto che il giorno successivo, il 17 Agosto, le forze di occupazione hanno nuovamente invaso il villaggio, sparando lacrimogeni contro i residenti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2013\/08\/israeli-military-terrorise-town-of-beita-full-day-raid-three-arrested\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/2013\/08\/israeli-military-terrorise-town-of-beita-full-day-raid-three-arrested\/<\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><em>Traduzione di Elena Bellini<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18 agosto 2013 \u2013 International Solidarity Movement \u2013 Nablus Team \u2013 Beita, Palestina occupata Il 16 agosto 2013 le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno invaso il villaggio di Beita, vicino Nablus, impedendo l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita alla popolazione e dalle &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/08\/19\/lesercito-israeliano-terrorizza-la-citta-di-beita-incursione-in-pieno-giorno-e-tre-arresti\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3152","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3152"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3156,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3152\/revisions\/3156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}