{"id":3364,"date":"2013-10-23T15:06:35","date_gmt":"2013-10-23T13:06:35","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3364"},"modified":"2013-10-23T15:10:56","modified_gmt":"2013-10-23T13:10:56","slug":"un-prigioniero-appena-rilasciato-si-unisce-alle-proteste-iniziate-18-anni-fa-dalla-madre-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/10\/23\/un-prigioniero-appena-rilasciato-si-unisce-alle-proteste-iniziate-18-anni-fa-dalla-madre-a-gaza\/","title":{"rendered":"Un prigioniero appena rilasciato si unisce alle proteste iniziate 18 anni fa dalla madre a Gaza"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">18 Ottobre 2013 \/ International Solidarity Movement, Gaza Team \/ Gaza, Palestina Occupata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luned\u00ec mattina Ibrahim Baroud ha partecipato con sua sua madre, Ghalia Baroud, o Um Ibrahim, al presidio settimanale per i prigionieri palestinesi a Gaza. Ghalia Baroud \u00e8 una delle persone che lanci\u00f2 questi presidi settimanali 18 anni fa.<\/p>\n<div style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/IMG_8003-600x400.jpg\" width=\"480\" height=\"320\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ghalia, o Um Ibrahim (destra), e Ibrahim Baroud. (Foto di Gal la Lopez)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baroud, un ex prigioniero palestinese, \u00e8 stato catturato dalle forze israeliane il 9 aprile 1986, all\u2019et\u00e0 di 23 anni. E\u2019 stato in carcere per 27 anni, di cui sette in isolamento.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Um Ibrahim ha iniziato i presidi nel cortile del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) nel 1995 assieme a Handoumeh Wishah, o Um Jaber, la madre di quattro prigionieri, tra cui Jaber Wishah, che \u00e8 stato incarcerato per pi\u00f9 di 14 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Wishah, professore di fisica e leader politico e militare del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, \u00e8 stato catturato dalle forze israeliane il 5 giugno 1985. E\u2019 stato rilasciato il 9 settembre 1999, assieme ad altri 198 prigionieri, a seguito del Memorandum di Sharm el-Sheik, firmato con l\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina cinque giorni prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHo avuto l\u2019idea di fare un presidio con le foto dei prigionieri, per fare in modo che non venissero dimenticati\u201d, ha detto Um Jaber al Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) nel 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa prima volta eravamo solo noi due davanti al ICRC, ma sapevamo che la settimana seguente saremmo state in tre, o quattro, e poi, lentamente, sempre pi\u00f9 madri sarebbero venute.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Um Ibrahim ha festeggiato la libert\u00e0 di suo figlio l\u20198 aprile 2013, dopo che quest\u2019ultimo ha terminato di scontare una pena militare israeliana per essere membro della Jihad Islamica palestinese e per partecipazione nella resistenza armata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno del suo rilascio, luned\u00ec mattina, Baroud si \u00e8 dapprima fermato nella Striscia di Gaza, per poi andare a casa sua nel campo di rifugiati di Jabalia, all\u2019ICRC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per 16 anni le autorit\u00e0 israeliane hanno vietato a Um Ibrahim di visitare suo figlio in carcere, dapprima per non meglio specificate \u201cragioni di sicurezza\u201d, e poi a causa di un \u201cdivieto totale delle visite per le famiglie della Striscia di Gaza\u201d, imposto il 6 giugno 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019associazione per il supporto ai prigionieri e per i diritti umani ADDAMEER ha dichiarato che \u201cil divieto totale di visite per i famigliari ha come scopo quello di demoralizzare e punire le famiglie dei prigionieri, e in generale tutta la popolazione di Gaza, per le proprie scelte politiche nel 2006 e per la cattura di Gilad Shalit nel giugno 2006, e costituisce un caso evidente di punizione collettiva, un crimine di guerra del quale Israele dovrebbe essere ritenuta responsabile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2007, prima del divieto totale delle visite, Um Ibrahim aveva ricevuto il permesso per una visita, ma aveva cambiato idea quando le autorit\u00e0 israeliane le avevano chiesto di sottomettersi ad una perquisizione integrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019anno scorso finalmente ho ricevuto il permesso per visitarlo in carcere, e l\u2019ICRC mi ha accompagnata fino al valico di Erez\u201d, ha spiegato al PCHR. \u201cMa gli israeliani mi hanno ordinato di svestirmi e restare con solo la mia biancheria intima addosso e mi sono rifiutata. Cos\u00ec mi hanno rispedita a Gaza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLoro [gli israeliani] hanno visto tutto, persino le mie ossa\u201d, ha aggiunto. \u201cHanno dichiarato che era per questioni di sicurezza, ma ho il diritto di proteggere la mia dignit\u00e0 e i miei diritti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta alle misure repressive israeliane i prigionieri palestinesi nell\u2019aprile del 2010 organizzarono un mese di proteste, e nell\u2019aprile e maggio 2012 uno sciopero della fame collettivo, che ebbe come risultato quello di far cessare il divieto di visite per gli abitanti della Striscia di Gaza, durato cinque anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer gli israeliani, tutti i palestinesi sono pericolosi\u201d, ha detto Um Ibrahim a Le Monde, prima del rilascio di suo figlio, che ha definito \u201cun matrimonio nazionale e una felicit\u00e0 popolare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo ADDAMEER, agli inizi di settembre nelle carceri israeliane erano presenti 5007 prigionieri politici palestinesi, di cui 400 provenienti dalla Striscia di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti di essi non possono ricevere visite da parte dei famigliari a causa di \u201cragioni di sicurezza\u201d, un divieto di visita per i bambini della Striscia di Gaza di pi\u00f9 di dieci anni di et\u00e0, e altri regolamenti israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centinaia di persone solidali continuano a riunirsi nei pressi dell\u2019ICRC ogni luned\u00ec mattina, settimana dopo settimana, diciotto anni dopo il primo presidio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 18 Ottobre 2013 \/ International Solidarity Movement, Gaza Team \/ Gaza, Palestina Occupata Luned\u00ec mattina Ibrahim Baroud ha partecipato con sua sua madre, Ghalia Baroud, o Um Ibrahim, al presidio settimanale per i prigionieri palestinesi a Gaza. 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