{"id":3551,"date":"2013-11-11T20:00:02","date_gmt":"2013-11-11T19:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3551"},"modified":"2013-11-11T20:00:02","modified_gmt":"2013-11-11T19:00:02","slug":"le-condizioni-umanitarie-di-circa-1-7-milioni-di-palestinesi-peggiorano-a-seguito-della-chiusura-forzata-della-centrale-elettrica-della-striscia-di-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/11\/11\/le-condizioni-umanitarie-di-circa-1-7-milioni-di-palestinesi-peggiorano-a-seguito-della-chiusura-forzata-della-centrale-elettrica-della-striscia-di-gaza\/","title":{"rendered":"Le condizioni umanitarie di circa 1.7 milioni di palestinesi peggiorano a seguito della chiusura forzata della centrale elettrica della Striscia di Gaza"},"content":{"rendered":"<p>8 Novembre 2013 \/ Palestinian Center for Human Rights \/ Palestina Occupata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Palestinian Center for Human Rights (PCHR) esprime la propria preoccupazione riguardo al deterioramento delle condizioni umanitarie della popolazione civile di Gaza dovuto al peggioramento della crisi dell&#8217;elettricit\u00e0 nella Striscia di Gaza. Venerd\u00ec primo novembre 2013, le operazioni della centrale elettrica di Gaza sono state sospese a causa della mancanza di carburante necessario al suo funzionamento. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/media-s3.blogosfere.it\/cronacaeattualita\/6\/65f\/102933798-586x386.jpg\" width=\"282\" height=\"186\" \/>Il PCHR \u00e8 seriamente preoccupato per l&#8217;impatto che questa crisi potrebbe avere sull&#8217;accesso di 1.7 di palestinesi ai servizi di importanza vitale, incluse la fornitura di acqua potabile, e per il fatto che questa crisi potrebbe sfociare nella sospensione di lavori in settori di vitale importanza quali salute, igiene pubblica ed educazione. Secondo quanto riferito dal PCHR, che sta monitorando la situazione della crisi energetica cronica nella Striscia di Gaza, la Palestinian Energy Authority ha annunciato che le operazioni della centrale elettrica di Gaza sono state sospese nella mattina del primo novembre 2013. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Energy Authority ha dichiarato che la sua controparte a Ramallah ha sospeso la fornitura di carburante necessario al funzionamento della centrale elettrica. La Energy Authority a Gaza ha dichiarato di non essere in grado di pagare le tasse sul prezzo del carburante industriale. L&#8217;Energy Authority a Ramallah si \u00e8 rifiutata di fornire nuove forniture di carburante necessario per rendere operativa la centrale elettrica di Gaza, il che ha significato una totale mancanza di carburante e l&#8217;arresto della centrale. L&#8217;arresto della centrale di Gaza ha avuto gravi conseguenze sulle condizioni umanitarie della popolazione della Striscia di Gaza, perch\u00e8 i bisogni quotidiani di energia non possono essere coperti. La Electricity Distribution Company (GEDCO) a Gaza \u00e8 stata costretta ad aumentare le ore di blocco dell&#8217;elettricit\u00e0 per le case e i servizi di importanza vitale, passando da 8 a 12 ore al giorno. Questo significa che la corrente viene distribuita per sei ore, e poi tagliata per dodici ore, il che provoca un&#8217;ulteriore peggioramento delle condizioni di vita della popolazione della Striscia di Gaza. E&#8217; importante menzionare che la centrale elettrica provvedeva circa 65 megawatts, durante gli anni della sua riabilitazione e riparazione, dopo essere stata presa di mira e distrutta dalle forze israeliane nel giugno del 2006. Dal giugno 2012 la centrale \u00e8 stata in funzione producendo circa 100 megawatts. La Gaza Energy Authority ha dichiarato che la fornitura di energia nella Striscia di Gaza \u00e8 suddivisa in questo modo: 120 megawatts da Israele e 27 megawatts dall&#8217;Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La centrale di Gaza ha sofferto di una significativa diminuzione della fornitura di carburante necessario al suo funzionamento proveniente dall&#8217;Egitto. Questo carburante arriva attraverso i tunnel sotto il confine tra Egitto e Striscia di Gaza e da due mesi circa questi rifornimenti sono cessati quasi totalmente. Il risultato \u00e8 stato che l&#8217;Energy Authority a Gaza ha iniziato ad acquistare carburante da Israele tramite la sua controparte a Ramallah. In quel periodo, l&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese (AP) a Ramallah esentava l&#8217;acquisto di carburante dalle tasse. Ciononostante, la Energy Authority a Ramallah ha richiesto alla sua controparte di Gaza di pagare le tasse, a causa dell&#8217;attuale crisi finanziaria dell&#8217;AP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Energy Authority di Gaza si \u00e8 rifiutata di pagare queste tasse affermando che non ha i mezzi per farsene carico. Il PCHR ha seguito le conseguenze della crisi energetica nella Striscia di Gaza dal giugno 2006, quando la centrale elettrica cess\u00f2 di operare a causa dell&#8217;attacco israeliano, avendo un impatto catastrofico sulla fornitura di energia. Il PCHR inoltre ha seguito con attenzione l&#8217;impatto della divisione all&#8217;interno delle fazioni politiche palestinesi, a causa della quale le due parti non sono riuscite a trovare delle soluzioni che potessero tenere conto degli interessi dei civili palestinesi a Gaza e fermare il peggioramento delle condizioni umanitarie, e fornire energia elettrica per coprire i bisogni quotidiani e carburante necessario per rendere la centrale di Gaza operativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PCHR \u00e8 seriamente preoccupato dell&#8217;ulteriore peggioramento delle condizioni umanitarie della popolazione civile, visto che la crisi energetica ha colpito tutti i bisogni quotidiani dei civili e violato il loro diritto di accedere a servizi fondamentali, inclusi l&#8217;accesso alle strutture adibite per le cure e la sanit\u00e0, ad istituzioni educative, incluse scuole ed universit\u00e0, e accesso a servizi idrici, inclusi acqua potabile nelle case e tutti gli altri servizi di importanza vitale. Dal continuo monitoraggio degli effetti dell&#8217;aggravamento della crisi energetica, il PCHR ha osservato un grave deterioramento della situazione umanitaria per gli abitanti d Gaza:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Circa 1.7 milioni di abitanti della Striscia di Gaza deve fare i conti con difficolt\u00e0 in tutti gli ambiti della vita quotidiana, che hanno influenzato i loro bisogni fondamentali, incluse le cure sanitarie, l&#8217;accesso all&#8217;acqua, servizi di sanit\u00e0 ambientale, e la possibilit\u00e0 di coprire i bisogni degli studenti nelle scuole e nelle universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il deterioramento delle condizioni di salute nelle strutture sanitarie nella Striscia di Gaza, dovute da una parte all&#8217;impossibilit\u00e0 di compensare la mancanza di elettricit\u00e0 per lunghe ore, e dall&#8217;altra dall&#8217;impossibilit\u00e0 di procurare carburante necessario per far funzionare generatori alternativi in queste strutture. Inoltre, dal collasso di molte macchine e strumentazione medica negli ospedali e nelle strutture sanitarie nella Striscia di Gaza. &#8211; Centinaia di pazienti negli ospedali della Striscia di Gaza devono far fronte a seri rischi per la propria salute a causa del funzionamento non regolare delle apparecchiature mediche, specialmente nei reparti di cure intense e altri reparti quali quelli per il cuore e i reni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Gli enti locali, inclusi municipalit\u00e0 e concili dei villaggi, non riescono a fornire carburante alternativo per assicurare il funzionamento dei servizi di vitale importanza per la popolazione della Striscia di Gaza, inclusi servizi idrici e di igiene pubblica. Le lamentele dei cittadini si fanno sempre pi\u00f9 pressanti a causa dell&#8217;impossibilit\u00e0 di ricevere acqua nelle proprie case, specialmente negli edifici alti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Diversi panifici nella Striscia di Gaza dicono di aver cessato parzialmente di lavorare a causa delle lunghe ore di blocco della corrente e della mancanza di carburante necessario per far funzionare i macchinari. Davanti ai panettieri, si possono notare code sempre pi\u00f9 lunghe che aspettano da ore il proprio turno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Nelle universit\u00e0 ed altre istituzioni educative, si verificano numerosi problemi, che hanno portato all&#8217;inattivit\u00e0 di molti laboratori educativi e al posticipo di alcuni compiti a causa della mancanza di elettricit\u00e0 e di fonti alternative di energia. Il peggioramento della crisi dell&#8217;elettricit\u00e0 coincide con alcune sessioni di esami a met\u00e0 dei corsi, iniziati circa una settimana fa nelle scuole e nelle universit\u00e0 della Striscia di Gaza. La maggioranza delle scuole \u00e8 tuttora senza elettricit\u00e0 e non pu\u00f2 fornire alternative agli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Centinaia di istituzioni e associazioni nella Striscia di Gaza hanno dovuto posticipare le propri attivit\u00e0 e programmi a causa della carenza di elettricit\u00e0 durante il giorno e l&#8217;impossibilit\u00e0 di procurarsi fonti di energia alternative per far funzionare i propri macchinari e strumentazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; La sofferenza della popolazione della Striscia di Gaza si \u00e8 aggravata notevolmente, specialmente per quelle persone che vivono in edifici alti e che dipendono dagli ascensori per salire e scendere dai propri appartamenti. Dozzine di abitanti, incluse persone anziane e pazienti con malattie croniche, sono stati colpiti duramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PCHR sta seguendo da vicino e con grande preoccupazione la crisi dell&#8217;elettricit\u00e0 nella Striscia di Gaza e:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Invita tutte le parti implicate, incluso il governo palestinese a Ramallah, il governo palestinese a Gaza, e l&#8217;Electricity Distribution Company di Gaza, a compiere degli sforzi al fine di fornire il carburante necessario per far funzionare la centrale elettrica e di assicurare il suo lavoro senza interruzioni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Mette in guardia sulle gravi conseguenze che l&#8217;arresto della centrale elettrica ha su tutti i settori di vitale importanza, inclusi i servizi di base per 1.7 milioni du palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza, come la fornitura di acqua potabile, problemi per le strutture di cure sanitarie, inclusi ospedali e centri medici, come pure gli acquedotti e il settore educativo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Invita la comunit\u00e0 internazionale a far pressioni su Israele, la potenza occupante secondo la legge umanitaria internazionale, affinch\u00e9 cessi la chiusura illegale imposta alla Striscia di Gaza dal giugno 2007, si faccia carico dei propri doveri legali nei confronti della popolazione civile della Striscia di Gaza e assicuri l&#8217;accesso a tutte le medicine, cibo, e servizi di base, inclusi i rifornimenti di carburante per far funzionare la centrale elettrica di Gaza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 Novembre 2013 \/ Palestinian Center for Human Rights \/ Palestina Occupata Il Palestinian Center for Human Rights (PCHR) esprime la propria preoccupazione riguardo al deterioramento delle condizioni umanitarie della popolazione civile di Gaza dovuto al peggioramento della crisi dell&#8217;elettricit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/11\/11\/le-condizioni-umanitarie-di-circa-1-7-milioni-di-palestinesi-peggiorano-a-seguito-della-chiusura-forzata-della-centrale-elettrica-della-striscia-di-gaza\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[25],"class_list":["post-3551","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gaza-2","tag-gaza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3551"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3552,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3551\/revisions\/3552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}