{"id":3690,"date":"2013-12-03T23:41:30","date_gmt":"2013-12-03T22:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3690"},"modified":"2013-12-03T23:41:30","modified_gmt":"2013-12-03T22:41:30","slug":"unincursione-del-2006-le-cui-ferite-ancora-bruciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/03\/unincursione-del-2006-le-cui-ferite-ancora-bruciano\/","title":{"rendered":"Un&#8217;incursione del 2006 le cui ferite ancora bruciano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>fonte: volontari ISM a Gaza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"fbPhotoCaptionText\">Jabal al-Kashef \u00e8 un villaggio a est di Jabalia, nel nord della striscia di Gaza.<br \/>\nLa barriera di separazione si vede in lontananza, al di la di alcuni campi coltivati con alberi di limoni arance e olive giovani e bassi. Gli alberi da frutto sono giovani e bassi perch\u00e9 dal 2006 sono stati sradicati tre volte, e tre volte sono stati ripiantati.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-ash3\/1486870_612883612092920_738675340_n.jpg\" width=\"346\" height=\"461\" \/><br \/>\n\u201cMia figlia ha passato due settimane sotto shock senza parlare. Per una settimana non riconosceva nemmeno i familiari e non si ricordava il suo nome. Aveva dieci anni durante l&#8217;incursione del 2006, quando, per 17 giorni, 21 soldati hanno invaso la nostra casa. Sono entrati sbattendo forte sulla porta ed urlando, hanno preso mio marito e lo hanno portato fuori, e poi sono entrati in casa nostra. Lo hanno spogliato e interrogato, domandandogli della resistenza: per ore non abbiamo avuto modo di comunicare con lui, non sapevamo come stesse ne&#8217; cosa gli stessero facendo; e nemmeno lui sapeva cosa ne fosse stato di noi. Durante i 17 giorni in cui le forze di occupazione avevano invaso la nostra casa noi siamo rimasti rinchiusi nel sottoscala, eravamo le mie figlie di 10 e 13 anni, i miei figli di 11 e 12 anni, mio marito, mia suocera ed io. <!--more-->La luna rossa non riusciva ad arrivare nell&#8217;area, e quindi non poteva portarci cibo, gli ultimi giorni mettevamo del pane nel t\u00e8 per poter sfamare i bambini, mentre i soldati ci puntavano le armi contro. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scontent-b-ams.xx.fbcdn.net\/hphotos-frc3\/1483073_612883142092967_1535850833_n.jpg\" width=\"346\" height=\"461\" \/>I soldati hanno scritto offese sconce sui muri, hanno reso inservibili i mobili e li abbiamo dovuti ricomprare. Mio marito piangeva, domandando come siamo arrivati a questo punto, in cui non poteva nemmeno dare da mangiare ai suoi figli, in cui non riuscivamo ad avere coperte&#8230;\u201d Racconta Suad, descrivendo un&#8217;incursione nell&#8217;ottobre 2006. \u201cNello stesso periodo hanno distrutto 5 dunam dei nostri alberi, avevamo aranci, olivi, limoni: come tutti, qui, vivevamo di quello. Sono tornati a casa nostra anche durante piombo fuso e colonna di difesa, le hanno dato fuoco, ci hanno lanciato due missili che sono arrivati nella stanza da letto e in ingresso, provocando delle crepe che fanno passare l&#8217;acqua, mentre l&#8217;edificio \u00e8 crivellato di colpi di arma da fuoco israeliano.\u201d<\/p>\n<p>A pochi passi dalla casa di Suad vive un\u2019altra famiglia il cui intero sostentamento \u00e8 basato sull\u2019agricoltura.<br \/>\nIl marito di Sana&#8217;a, laureato in biologia, possiede circa 30 dunam di terra e prima dell\u2019assedio imposto da Israele alla Striscia di Gaza era in grado di esportare fino 1.100 tonnellate di clementine all\u2019anno. Oggi, non riesce pi\u00f9 ad esportare niente.<br \/>\nLa sua casa, da cui si pu\u00f2 vedere in lontananza la no-go zone e i territori occupati nel \u201948, \u00e8 stata pi\u00f9 volte bersaglio di missili ed incursioni israeliane.<br \/>\nNell\u2019incursione dell\u2019esercito d\u2019occupazione israeliano dell\u2019Ottobre 2006, Sana&#8217;a sventol\u00f2 un lenzuolo bianco alla finestra ai soldati israeliani per segnalare la sua presenza all\u2019interno della casa, prima che venisse attaccata.<br \/>\nPi\u00f9 di un missile ha colpito la casa e ne ha penetrato le pareti e distrutto i balconi, mentre i fori dovuti alle esplosioni delle\u00a0 <\/span><span class=\"fbPhotoCaptionText\">bombe costellano le pareti esterne della sua abitazione. Perfino le cisterne d\u2019acqua sul tetto sono state distrutte. Molti membri della sua famiglia presentano problemi alle orecchie data l\u2019esposizione dell\u2019apparato uditivo al frastornante fragore delle esplosioni.<br \/>\nMa gli effetti psicologici sono molto pi\u00f9 gravi di quelli materiali.<br \/>\nLa televisione viene accesa per sentire sempre i costanti allarmi di una possibile nuove incursione dell\u2019esercito d\u2019occupazione.<br \/>\nIl rumore dei droni che sorvolano le terre vicino al confine \u00e8 incessante e rende nervosa tutta la famiglia.<br \/>\n\u201cHo visto distruggere la mia terra senza poter fare nulla. Siamo gente pacifica ma abbiamo il diritto di vivere sulla nostra terra. Rispettiamo tutti gli esseri umani ma vogliamo essere rispettato a nostra volta. Non lasceremo la nostra terra\u201d dice il marito di Sana&#8217;a.<br \/>\nLa qualit\u00e0 dei frutti degli alberi dei suoi campi \u00e8 inficiata dalla contaminazione del fosforo nel terreno e dal fatto che sono stati pi\u00f9 volte recisi.<br \/>\n\u201cAbbiamo bisogno che le persone del mondo, ovunque esse vivano, portano pressioni al loro governo per porre fine ai crimini israeliani\u201d, ha aggiunto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scontent-b-ams.xx.fbcdn.net\/hphotos-prn2\/1465196_612882468759701_620264679_n.jpg\" width=\"346\" height=\"259\" \/><\/p>\n<p>Una loro vicina di casa \u00e8 ancora shockata. Anche solo per fare mente locale al 2005 diventa nervosa. Mentre parla lo sguardo \u00e8 vuoto, inespressivo; a tratti le trema la voce, e il suo suono copre quello dovuto al ronzare dei droni. Racconta di come li sent\u00ec arrivare, mentre era a letto con suo marito, lei diceva che aveva sentito dei rumori, e lui per tranquillizzarla l&#8217;aveva buttata in ridere. Ma suo marito aveva mal di testa, cos\u00ec lei era scesa a prendere delle medicine. Sent\u00ec bussare alla porta, e chiese chi \u00e8. Nessuna risposta. Bussarono di nuovo. Domandando nuovamente chi fosse, ancora non ricevette nessuna risposta. Allora si avvicin\u00f2 alla porta e scopr\u00ec che era stata danneggiata. Nel giro di un minuto il cortile era pieno di soldati, ed uno le puntava l&#8217;arma alla testa. Andarono a prendere suo marito, e i figli che stavano dormendo: i bambini erano terrorizzati, erano quattro bambine e due bambini, la pi\u00f9 piccola di un anno e la pi\u00f9 grande di 14. Chiusero tutta la famiglia in una stanza, obbligandoli a chiedere il permesso anche solo per andare in bagno. Erano forze speciali, e quindi i vicini non sapevano della loro presenza, fino a che non uccisero un uomo di fronte a casa loro, e dichiararono la loro presenza con un altoparlante. \u201cQualunque cosa ti dica di quell&#8217;invasione non potr\u00f2 mai riuscire a spiegare i miei sentimenti. Penso alla guerra quando mi sveglio, penso alla guerra quando vado a dormire. Ho sempre il terrore che possano uccidere i miei figli, o mio marito, o me stessa. Non posso sentirmi sicura perch\u00e9 vivo nell&#8217;incubo di un nuovo attacco.\u201d Le violenze sioniste non sono semplicemente, quindi, quelle fisiche: sono anche quelle che fanno s\u00ec che ogni drone, ogni F16, ogni sound bombe ed ogni sparo ricordi a chi \u00e8 gi\u00e0 stato attaccato che pu\u00f2 accadere di nuovo, in qualsiasi momento.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: volontari ISM a Gaza Jabal al-Kashef \u00e8 un villaggio a est di Jabalia, nel nord della striscia di Gaza. 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