{"id":3694,"date":"2013-12-06T00:11:43","date_gmt":"2013-12-05T23:11:43","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3694"},"modified":"2013-12-06T00:11:43","modified_gmt":"2013-12-05T23:11:43","slug":"israele-archivia-la-morte-di-mustafa-tamimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/06\/israele-archivia-la-morte-di-mustafa-tamimi\/","title":{"rendered":"Israele archivia la morte di Mustafa Tamimi"},"content":{"rendered":"<p>5 Dicembre 2013 \/ Fonte: B&#8217;Tselem: centro d\u2019informazione israeliano per i diritti umani nei Territori Occupati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Military Advocate General\u2019s (MAG) Corps ha appena comunicato a B\u2019Tselem la sua decisione di chiudere le indagini sulla morte di Mustafa Tamimi, ucciso da un candelotto di gas lacrimogeno sparatogli addosso nel dicembre del 2011MAG \u00e8 un organo che supervisiona il rispetto della legge e gli aspetti legali relativi alla condotta dell\u2019IDF.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.btselem.org\/sites\/default\/files2\/imce\/images\/20111209_tamimi_strip.jpg\" width=\"520\" height=\"230\" \/> Foto: il momento dello sparo contro Tamimi. Nella portiera aperta della jeep si pu\u00f2 notare la punta del lanciarazzi da 40mm. Si pu\u00f2 osservare che il candelotto, dopo aver colpito Hamimi, rimbalza indietro contro lo specchietto di sinistra. A sinistra, con la maglietta bianca, Mustafa a-Tamimi.(Foto di Haim Scwarczenberg.) <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto riportato dal sito stesso del MAG: \u201cin partnership con i comandanti dell\u2019IDF, mantenendo una discrezione professionale indipendente, il MAG promuove la giustizia e l\u2019integrazione del principio di legalit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019esercito; e con determinazione fa in modo che l\u2019IDF abbia un pieno successo sul fronte legale.\u201d (<a href=\"http:\/\/www.mag.idf.il\/320-en\/Patzar.aspx\" target=\"_blank\">http:\/\/www.mag.idf.il\/320-en\/Patzar.aspx<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua lettera, Ronen Hirsch, tenente colonnello del Military Advocate for Operational Matters, ha scritto che il candelotto che uccise Tamimi fu sparato \u201csecondo le regole appropriate e i regolamenti, e non implic\u00f2 nessuna illegalit\u00e0\u201d. Il MAG ha accettato la dichiarazione del soldato, secondo la quale non avrebbe visto Tamimi mentre stava sparando il candelotto. Il MAG si \u00e8 appoggiato all\u2019opinione di un esperto che ha affermato che il soldato al momento dello sparo non poteva vedere Tamimi. Ma il MAG non ha spiegato come sia possibile che il fatto di sparare un candelotto di gas lacrimogeno dal retro di un veicolo in movimento, in direzione della strada, in condizioni in cui era impossibile esser certi di non colpire una persona, possa essere considerato legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione di non perseguire il soldato che uccise Mustafa Tamimi, o i suoi comandanti, dimostra l\u2019indifferenza del sistema legale militare nei confronti delle vite dei palestinesi nella West Bank, e specialmente nei confronti della morte di Tamimi. La decisione di archiviare questo caso si aggiunge alla decisione di archiviazione del caso riguardante Bassem Abu Rahmeh, anch\u2019egli ucciso da un candelotto di gas lacrimogeno, la cui storia in seguito \u00e8 stata raccontata nel documentario \u201cFive Broken Cameras\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa decisione manda un messaggio inequivocabile ai soldati e agli ufficiali israeliani: nel caso in cui dovessero uccidere dei civili disarmati, non verranno ritenuti responsabili. In questo contesto, non sorprende che i soldati e i poliziotti di frontiera continuino a sparare candelotti di gas lacrimogeno direttamente contro i palestinesi, mettendo in pericolo le loro vite. In queste circostanze, \u00e8 solo una questione di tempo prima che un altro civile palestinese disarmato venga ucciso in questo modo. Per i palestinesi della West Bank, questa decisione \u00e8 un chiaro messaggio che non possono aspettarsi nessuna giustizia da parte del sistema legale israeliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Formalmente, le ordinanze militari israeliane vietano lo sparo di candelotti di gas lacrimogeni direttamente contro le persone. Anche se gli ufficiali militari regolarmente, in risposta alle richieste di spiegazioni di B\u2019Tselem, citano questa posizione ufficiale, nella pratica gli spari di candelotti continuano senza sosta. Per quanto \u00e8 a conoscenza B\u2019Tselem, nessuna della parti in causa responsabile, che siano i comandanti sul campo o il comandante centrale, si \u00e8 mossa per fermare questa pratica, o ha ammesso l\u2019esistenza del problema. La decisione presa nel caso di Tamimi \u00e8 in linea con questa politica. Un altro aspetto di questa politica \u00e8 rappresentato dal fatto che il sistema militare ha deciso di affrontare il caso Tamimi unicamente da un punto di vista penale. Assieme ad un\u2019investigazione penale l\u2019esercito avrebbe potuto intraprendere delle misure disciplinari contro il soldato e i comandanti, facendo chiarezza sui regolamenti e prendendo delle misure decise al fine di educare le truppe mobilitate nella West Bank. Non si \u00e8 verificato nulla di ci\u00f2, e le forze di sicurezza israeliane continuano a sparare candelotti di gas lacrimogeni contro le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prova di ci\u00f2, il 2 dicembre B\u2019Tselem ha pubblicato un video di un soldato che spara dei candelotti di gas lacrimogeno contro un volontario di B\u2019Tselem, ferendolo, il 27 novembre 2013. Si pu\u00f2 visionare a questo link: <a href=\"http:\/\/www.btselem.org\/press_releases\/20131201_beit_omar\" target=\"_blank\">http:\/\/www.btselem.org\/press_releases\/20131201_beit_omar<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tamimi \u00e8 stato colpito da un candelotto di gas lacrimogeno sparato contro di lui da un soldato il 9 dicembre 2011, mentre stava lanciando delle pietre contro una jeep militare durante una manifestazione nel villaggio di a-Nabi Saleh, nella West Bank. E\u2019 rimasto ferito gravemente ed \u00e8 morto il giorno dopo al Beilinson Hospital, in Israele. Poche ore dopo che Tamimi era stato colpito, B\u2019Tselem ha spedito una lamentela alla Military Investigation Unit (MPIU) a Gerusalemme, e due giorni dopo l\u2019unit\u00e0 ha aperto un\u2019indagine sull\u2019accaduto. Il fatto che ci siano voluti due anni per arrivare ad una decisione riguardo questo caso dimostra il fallimento del sistema investigativo militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B\u2019Tselem rifiuta le spiegazioni date dall\u2019esercito, secondo cui il ritardo nella presa di una decisione fosse dovuto al fatto che si trattava di indagini complicate, perch\u00e9 il caso della morte di Tamimi \u00e8 relativamente semplice e ben documentato. Domenica, B\u2019Tselem far\u00e0 la richiesta di visionare tutto il materiale delle indagini in modo da poter continuare ad agire per cercare giustizia per la famiglia Tamimi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:<a href=\"http:\/\/www.btselem.org\/press_releases\/20131205_mag_closes_file_on_mustafa_tamimi_killing\" target=\"_blank\">http:\/\/www.btselem.org\/press_releases\/20131205_mag_closes_file_on_mustafa_tamimi_killing<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 Dicembre 2013 \/ Fonte: B&#8217;Tselem: centro d\u2019informazione israeliano per i diritti umani nei Territori Occupati Il Military Advocate General\u2019s (MAG) Corps ha appena comunicato a B\u2019Tselem la sua decisione di chiudere le indagini sulla morte di Mustafa Tamimi, ucciso &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/06\/israele-archivia-la-morte-di-mustafa-tamimi\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[33,52],"class_list":["post-3694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-nabi-saleh","tag-vittime-inutili"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3696,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694\/revisions\/3696"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}