{"id":3702,"date":"2013-12-06T22:03:07","date_gmt":"2013-12-06T21:03:07","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3702"},"modified":"2013-12-09T21:02:16","modified_gmt":"2013-12-09T20:02:16","slug":"pescatori-palestinesi-ed-attivisti-salpano-per-protestare-contro-lassedio-israeliano-su-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/06\/pescatori-palestinesi-ed-attivisti-salpano-per-protestare-contro-lassedio-israeliano-su-gaza\/","title":{"rendered":"Pescatori palestinesi ed attivisti salpano per protestare contro l&#8217;assedio israeliano su Gaza"},"content":{"rendered":"<p><em>4 Dicembre 2013, Charlie Andreasson, Gaza \u00a0\u00a0 http:\/\/palsolidarity.org<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Luned\u00ec 2 Dicembre 2013, 200-250 Palestinesi, attivisti stranieri e giornalisti, molti da media internazionali, si sono raccolti nel porto di Gaza per un&#8217;azione congiunta per portare l&#8217;attenzione del mondo sull&#8217;assedio e le sue conseguenze sui pescatori che svolgono il loro lavoro. L&#8217;azione si \u00e8 determinata dopo lunghe negoziazioni tra i promotori dell&#8217;evento, il gruppo &#8220;Intifada Youth Coalition&#8221; e l&#8217;Unione Generale dei Pescatori. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/11178592294_305331d6d3_b-400x300.jpg\" width=\"400\" height=\"300\" \/>Il motivo del contendere era se si sarebbe rotto l&#8217;assedio oppure no. E&#8217; stata una negoziazione dalla quale i pescatori sono usciti vittoriosi. L&#8217;assedio illegale ed inumano sarebbe stato evidenziato ma non rotto. Il rischio che sarebbero stati attaccati e le loro barche confiscate era imminente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una dopo l&#8217;altra, le barche sono salpate dal porto, si sono aspettate l&#8217;un l&#8217;altre, poi sono uscite insieme ad una velocit\u00e0 dai tre ai quattro nodi. In totale, c&#8217;erano sette barche grandi, con una lunghezza massima di 20 metri, ed undici pi\u00f9 piccole, aperte. L&#8217;atmosfera a bordo era buona. Le bandiere ondeggiavano, le persone cantavano, e non appariva nessun segno di tensione.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse era un assaggio di libert\u00e0 quello che sentivano i partecipanti, una celebrazione anticipata del poter essere di nuovo in grado di navigare e pescare nelle proprie acque, senza la paura di essere attaccati dal potere militare di un&#8217;altra nazione, per riconquistare un&#8217;area che supera di gran lunga le terre occupate in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che ho visto a bordo erano gioia e attesa. Un singolo F-16 che ha volato sopra di noi non ha attratto la nostra attenzione, ma un piccolo gruppo di delfini ci \u00e8 riuscito. I soli che sembravano preoccupati erano quelli della troupe televisiva che avevano messo delle borse di plastica sulle loro attrezzature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E i pescatori. Coloro che hanno motivi reali per cui preoccuparsi, quelli che hanno la ragione pi\u00f9 grande di ricordare al mondo i crimini cui si trovano di fronte; i pescatori, che per loro stessa ammissione sono stati chiamati dai servizi segreti israeliani, il Mossad, che li metteva in guardia dal partecipare alla campagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo fermati dopo due miglia nautiche dalla costa di Gaza, e l&#8217;equipaggio ha girato la barca, preparandosi a tornare indietro una volta che i giornalisti avessero fatto le loro foto. Ma \u00e8 stato allora che l&#8217;Intifada Youth Coalition ha cominciato a fare pressione perch\u00e8 ci si avvicinasse di pi\u00f9 al limite di pesca delle sei miglia nautiche, imposto unilateralmente da Israele. Anche i giornalisti volevano foto che non fossero solo bandiere che ondeggiavano o delfini che saltavano. E questa era anche l&#8217;occasione per i pescatori di mostrare al mondo il rischio che corrono ogni giorno.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/11178581425_48e59e8066_b-400x267.jpg\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio alla successiva fermata, alla linea delle quattro miglia nautiche, \u00e8 stato caratterizzato da un&#8217;attenzione maggiore. Il limite, disteso verso l&#8217;orizzonte e due imbarcazioni che si poteva presumere fossero cannoniere israeliane. Non sembravano muoversi, stavano solo ad aspettare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E le voci a bordo si sono fatte pi\u00f9 accese tra chi da una parte voleva continuare ad avvicinarsi al limite, forse anche provare a romperlo, e chi dall&#8217;altra rischiava tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a quattro miglia e mezzo, la ragione ha vinto e siamo tornati indietro verso il porto. Le troupe televisive non hanno avuto le foto che speravano e domani punteranno le loro telecamere in un&#8217;altra direzione. Ma che cosa succeder\u00e0 quando i pescatori non avranno pi\u00f9 i media a bordo e quando nessun attivista internazionale sar\u00e0 presente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non abbiamo dovuto aspettare molto per saperlo. Appena tre ore pi\u00f9 tardi \u00e8 arrivato il primo attacco ad una barca da pesca, seguito da un altro dopo meno di un&#8217;ora. Che siano venuti come rappresaglia per l&#8217;azione di oggi possiamo solo supporlo, ma sappiamo bene che gli assalti ai pescatori continuano e continueranno finch\u00e8 il mondo non far\u00e0 seriamente pressioni affinch\u00e8 Israele cessi i suoi attacchi militari contro la popolazione civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 Dicembre 2013, Charlie Andreasson, Gaza \u00a0\u00a0 http:\/\/palsolidarity.org \u00a0Luned\u00ec 2 Dicembre 2013, 200-250 Palestinesi, attivisti stranieri e giornalisti, molti da media internazionali, si sono raccolti nel porto di Gaza per un&#8217;azione congiunta per portare l&#8217;attenzione del mondo sull&#8217;assedio e le &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/06\/pescatori-palestinesi-ed-attivisti-salpano-per-protestare-contro-lassedio-israeliano-su-gaza\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[25,42],"class_list":["post-3702","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gaza-2","tag-gaza","tag-resistenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3702"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3722,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3702\/revisions\/3722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}