{"id":3747,"date":"2013-12-13T23:08:18","date_gmt":"2013-12-13T22:08:18","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3747"},"modified":"2013-12-13T23:35:22","modified_gmt":"2013-12-13T22:35:22","slug":"aggiornamenti-sui-prigionieri-palestinesi-dalla-rete-samidoun","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/13\/aggiornamenti-sui-prigionieri-palestinesi-dalla-rete-samidoun\/","title":{"rendered":"Aggiornamenti sui prigionieri palestinesi dalla Rete Samidoun"},"content":{"rendered":"<p>13 Dicembre 2013 \/ Fonte: <a href=\"Samidoun Palestinian Prisoners Solidarity Network\">Samidoun Palestinian Prisoners Solidarity Network<\/a><\/p>\n<p><strong>&#8211; Tre prigionieri in sciopero della fame trasferiti nell&#8217;ospedale di Ofer<\/strong><br \/>\n<strong>mentre la lotta dei detenuti amministrativi continua<\/strong><\/p>\n<p>Il 12 dicembre, i fratelli Mohammad e Islam Badr, assieme a Thaer Abdu,<br \/>\nsono stati trasferiti nell&#8217;ospedale del carcere di Ofer, dove rimangono in<br \/>\nsciopero della fame.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-083C963F7.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" title=\"083C963F7.jpeg\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-083C963F7.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Avevano iniziato lo sciopero della fame il 16 novembre scorso, dopo essere<br \/>\nstati condannati a delle detenzioni amministrative. I prigionieri<br \/>\npalestinesi condannati a delle pene amministrative vengono incarcerati<br \/>\nsenza accusa n\u00e9 processo, a delle pene di un massimo di 6 mesi ma<br \/>\nrinnovabili, sulla base di prove che rimangono segrete.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I tre erano stati arrestati in un&#8217;ondata di arresti nell&#8217;ottobre scorso.<br \/>\nSia Mohammad che Islam Badr hanno perso oltre 12 chili dall&#8217;inizio dello<br \/>\nsciopero. Ad Ofer, i tre prigionieri sono stati isolati dagli altri<br \/>\ndetenuti e tutti i loro oggetti personali sono stati rimossi dalla loro<br \/>\ncella.<\/p>\n<p>La stanza in cui sono rinchiusi \u00e8 molto fredda ma gli sono state negate<br \/>\ncoperte e lenzuola in pi\u00f9. Quotidianamente, per cinque volte al giorno, le<br \/>\nguardie della prigione fanno irruzione e perquisiscono la stanza<br \/>\ncomportandosi in modo aggressivo, sotto pretesto di fare delle ispezioni.<\/p>\n<p>I tre prigionieri stanno chiedendo la fine della loro detenzione senza<br \/>\naccusa n\u00e9 processo e stanno lottando per la richiesta della libert\u00e0,<br \/>\nalimentandosi unicamente di acqua e sale.<\/p>\n<p>Nel frattempo, tutti i prigionieri amministrativi nelle carceri israeliane<br \/>\nstanno continuando con le proteste coordinate contro la loro detenzione e<br \/>\nle ripetute restrizioni e deprivazioni a cui vengono sottoposti.<\/p>\n<p>La Solidarity Foundation for Human Rights ha riportato che ai prigionieri<br \/>\namministrativi nel Negev sono state vietate le visite famigliari per due<br \/>\nmesi. Inoltre\u00a0 \u00e8 stato loro vietato ricevere giornali e libri, e per una<br \/>\nsettimana qualsiasi tipo di momento ricreativo all&#8217;esterno della loro<br \/>\nsezione \u00e8 stato sospeso. Nel carcere di Megiddo, sei prigionieri sono<br \/>\nstati isolati per aver continuato le loro proteste.<\/p>\n<p>Raafat Nassif ha riferito alla Solidarity Foundation che i detenuti<br \/>\namministrativi inizieranno a rifiutare i pasti i luned\u00ec e i gioved\u00ec come<br \/>\nparte della terza fase della loro protesta collettiva.<\/p>\n<p>In precedenza, i prigionieri amministrativi avevano rifiutato i pasti per<br \/>\nun giorno alla settimana. Nelle prossime settimane la protesta collettiva<br \/>\ncontro le detenzioni amministrative passer\u00e0 alle fasi successive fino ad<br \/>\narrivare ad uno sciopero della fame ad oltranza.<\/p>\n<p>Fonte\u00a0:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/samidoun.ca\/2013\/12\/three-hunger-strikers-moved-to-hospital-as-administrative-detainees-escalate-protest\/ \">http:\/\/samidoun.ca\/2013\/12\/three-hunger-strikers-moved-to-hospital-as-administrative-detainees-escalate-protest\/<\/a><\/p>\n<p><strong>&#8211; Rilasciato Medhat Tareq al-Issawi, fratello di Samer Issawi<\/strong><\/p>\n<p>Il 10 novembre \u00e8 stato rilasciato Medhat Tareq al-Issawi, il fratello del<br \/>\nprigioniero palestinese Samer Issawi, dopo 22 mesi di detenzione.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-medhat-samer-issawi-300x300.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" title=\"medhat-samer-issawi-300x300.jpeg\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-medhat-samer-issawi-300x300.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Medhat Issawi era stato incarcerato con l&#8217;accusa di essere membro del<br \/>\nFronte Democratico per la Liberazione della Palestina. Durante la sua vita<br \/>\nha trascorso oltre 20 anni nelle carceri israeliane, in diversi periodi,<br \/>\ned \u00e8 un leader del FDLP.<\/p>\n<p>Samer Issawi \u00e8 conosciuto per aver svolto uno sciopero della fame di oltre<br \/>\n200 giorni dopo essere stato riarrestato a seguito del suo rilascio<br \/>\nnell&#8217;ottobre del 2011 nell&#8217;ambito di uno scambio di prigionieri.<\/p>\n<p>Issawi era stato liberato dalla sua sentenza di 30 anni nell&#8217;ambito<br \/>\ndell&#8217;accordo di scambio di prigionieri dell&#8217;ottobre 2011, dopo aver<br \/>\nscontato gi\u00e0 quasi 10 anni della pena. Era stato riarrestato il 7 luglio<br \/>\n2012, in una zona all&#8217;interno dei confini municipali di Gerusalemme, e<br \/>\naccusato di aver violato i termini del suo rilascio lasciando Gerusalemme.<\/p>\n<p>Samer Issawi aveva dato fine al suo sciopero della fame quando le autorit\ufffd<br \/>\nisraeliane avevano accettato di rilasciarlo dopo 18 mesi di detenzione,<br \/>\ntermine che scadr\u00e0 il 22 dicembre 2013. Durante lo sciopero della fame, la<br \/>\npressione della solidariet\u00e0 palestinese ed internazionale su Israele ha<br \/>\nsupportato la determinazione di Samer, con persone che in tutto il mondo<br \/>\nhanno espresso la propria solidariet\u00e0 con la sua lotta.<\/p>\n<p>Fadi Issawi, il fratello di Medhat e Samer, \u00e8 stato ucciso dai soldati<br \/>\nisraeliani, che gli hanno sparato nel 2004, una settimana dopo il suo<br \/>\nsedicesimo compleanno.<\/p>\n<p>Durante la detenzione di Issawi, sua sorella Shireen, che ha fatto da<br \/>\nportavoce per il suo caso, \u00e8 stata arrestata per 24 ore, mantenuta per 10<br \/>\ngiorni agli arresti domiciliari, e la sua patente di guida le \u00e8 stata<br \/>\nsospesa per sei mesi.<\/p>\n<p>La casa di Ra&#8217;fat Issawi, un altro fratello di Samer, Medhat e Shireen, \u00e8<br \/>\nstata demolita dalle autorit\u00e0 israeliane nel gennaio del 2013.<\/p>\n<p>Layla Issawi, la madre, ha fatto visita a Samer il 10 dicembre, dopo il<br \/>\nrilascio di Medhat. In quell&#8217;occasione, ha spedito un messaggio<br \/>\nindirizzato a Ahmad Sa&#8217;adat, il Segretario Generale del Fronte Popolare<br \/>\nper la Liberazione della Palestina, detenuto nelle carceri israeliane:<\/p>\n<p>\u201cAl Segretario Generale del Fronte Popolare Amhad Sa&#8217;adat, arrivederci<br \/>\nfratello, uno tra gli uomini pi\u00f9 nobili, ti ho visto ieri durante mia<br \/>\nultima visita a mio figlio Samer, prima del suo rilascio; ti vedo sempre<br \/>\nquando vengo per le visite, e ho pianto, perch\u00e8 non ti vedr\u00f2 pi\u00f9 \u2013 e Dio<br \/>\nsolo sa quando ti rivedr\u00f2. Desidero ardentemente la tua libert\u00e0 e quella<br \/>\ndi tutti i prigionieri. Congratulazioni per l&#8217;anniversario della<br \/>\nfondazione del Fronte Popolare! Um Samer al-Issawi\u201d<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/samidoun.ca\/2013\/12\/medhat-issawi-released-as-family-and-world-await-brother-samers-release\/\">http:\/\/samidoun.ca\/2013\/12\/medhat-issawi-released-as-family-and-world-await-brother-samers-release\/<\/a><\/p>\n<p><strong>&#8211; Solidariet\u00e0 a Sireen Khudiri!<\/strong><\/p>\n<p>Sireen Khudiri, 24 anni, \u00e8 una maestra di scuola e attivista palestinese<br \/>\nche nelle ultime settimane \u00e8 stata presa di mira dalle forze di<br \/>\noccupazione israeliane, che hanno pure fatto irruzione nella sua<br \/>\nabitazione.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-sireen-piccture-300x200.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" title=\"sireen-piccture-300x200.jpeg\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-sireen-piccture-300x200.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Arrestata da soldati dell&#8217;occupazione il 15 maggio 2013, Khudiri \u00e8 rimasta<br \/>\nin carcere per due mesi. In seguito \u00e8 stata trasferita agli arresti<br \/>\ndomiciliari, ha ricevuto una multa e le \u00e8 stato vietato di usare internet;<br \/>\nle accuse rivolte a Khudiri sono che avrebbe creato una pagina facebook<br \/>\nche potrebbe \u201cminacciare la sicurezza dello stato di Israele\u201d. Nel<br \/>\nsettembre del 2013, \u00e8 stata dichiarata non colpevole, ma le \u00e8 stato<br \/>\nordinato di non prendere parte a nessun attivismo politico per cinque<br \/>\nanni.<\/p>\n<p>Il giorno di maggio in cui \u00e8 stata arrestata, mentre stava tornando a casa<br \/>\nin macchina nel suo paese di Tubas, 20 soldati israeliani hanno fatto<br \/>\nirruzione nella casa della sua famiglia, accompagnati da 25 carri armati e<br \/>\n100 soldati mobilitati nella via. Tutti i computer presenti nella casa<br \/>\nsono stati sequestrati.<\/p>\n<p>Dal suo rilascio in luglio, la repressione e la violenza nei confronti di<br \/>\nKhudiri e della sua famiglia sono aumentate. Alle 3 di mattina dell&#8217;11<br \/>\nnovembre, la casa della sua famiglia \u00e8 stata perquisita e i soldati hanno<br \/>\nconsegnato un ordine di apparizione che chiedeva a Sireen di presentarsi<br \/>\nal checkpoint di Tayasir, una stazione militare dell&#8217;occupazione; Sireen<br \/>\nin quel momento non era a casa.<br \/>\nDa quel momento Sireen non ha pi\u00f9 potuto tornare a casa, a causa della<br \/>\nminaccia dell&#8217;esercito di occupazione.<\/p>\n<p>Il 27 novembre, la casa del fratello di Sireen, Waleed Khudiri, \u00e8 stata<br \/>\ninvasa da 60 soldati alle 2 di notte. Waleed in seguito \u00e8 stato portato in<br \/>\naltre abitazioni di altri palestinesi dove questi ultimi sono stati<br \/>\ninterrogati mentre Waleed era trattenuto. E&#8217; stato interrogato al<br \/>\ncheckpoint di Hamra fino alle 7 del mattino.<\/p>\n<p>Sireen ha paura che se torner\u00e0 a casa, verr\u00e0 imprigionata come prigioniera<br \/>\npolitica per una lunga sentenza. Per favore agisci per supportare Sireen!<\/p>\n<p>La campagna in supporto a Sireen ha un sito internet, con una chiamata<br \/>\nalla solidariet\u00e0: <a href=\"http:\/\/freesireen.wordpress.com\/\">http:\/\/freesireen.wordpress.com\/<\/a><\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/samidoun.ca\/2013\/12\/take-action-end-the-harassment-of-palestinian-teacher-sireen-khudiri\/\">http:\/\/samidoun.ca\/2013\/12\/take-action-end-the-harassment-of-palestinian-teacher-sireen-khudiri\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 Dicembre 2013 \/ Fonte: Samidoun Palestinian Prisoners Solidarity Network &#8211; Tre prigionieri in sciopero della fame trasferiti nell&#8217;ospedale di Ofer mentre la lotta dei detenuti amministrativi continua Il 12 dicembre, i fratelli Mohammad e Islam Badr, assieme a Thaer &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/13\/aggiornamenti-sui-prigionieri-palestinesi-dalla-rete-samidoun\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[67,1],"tags":[22],"class_list":["post-3747","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prigionieri","category-senza-categoria","tag-diritti-prigionieri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3747"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3755,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3747\/revisions\/3755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}