{"id":3750,"date":"2013-12-13T23:22:52","date_gmt":"2013-12-13T22:22:52","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3750"},"modified":"2013-12-13T23:23:38","modified_gmt":"2013-12-13T22:23:38","slug":"i-pescatori-palestinesi-e-il-loro-diritto-a-lavorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/13\/i-pescatori-palestinesi-e-il-loro-diritto-a-lavorare\/","title":{"rendered":"I pescatori palestinesi e il loro diritto a lavorare."},"content":{"rendered":"<h3 class=\"post-title entry-title\" itemprop=\"name\">fonte: <em>http:\/\/libera-palestina.blogspot.it\/<\/em><\/h3>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\">Si dice che, quello di lavorare, sia un diritto. I pescatori di Gaza, come i contadini, non hanno questo diritto; e non lo hanno perch\u00e9 una potenza occupante li mette in difficolt\u00e0 in diversi modi.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\">I pescatori palestinesi, quindi, chiedono da Gaza la nostra solidariet\u00e0 e la fine dell&#8217;assedio. Anche organizzando iniziative in altri Paesi.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"background-color: black;\"><span style=\"background-color: black;\"><span style=\"color: white;\"><span style=\"font-weight: normal;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<table class=\"tr-caption-container\" style=\"margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a style=\"margin-left: auto; margin-right: auto;\" href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-RuGK3V2Ri4w\/UqmGlBo-ArI\/AAAAAAAAAtQ\/DPg1Qh9FPgo\/s1600\/naveguerra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-RuGK3V2Ri4w\/UqmGlBo-ArI\/AAAAAAAAAtQ\/DPg1Qh9FPgo\/s400\/naveguerra.jpg\" width=\"400\" height=\"267\" border=\"0\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center;\">Foto tratta da: <a href=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/andrew.muncie\/FishingUnderFire?authkey=Gv1sRgCMyns5OR0ZWFnQE\" target=\"_blank\">fishing under fire<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<p><a name=\"more\"><\/a><\/p>\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\">La striscia di Gaza, si sa, \u00e8 una striscia di terra che corre lungo il mare. Ad oggi, secondo i dati del PCHR, 75.000 persone, i pescatori e le loro famiglie, dipendono dalla pesca come principale ingresso finanziario. Una componente importante dell&#8217;economia di Gaza quindi \u00e8, o meglio era, dovuta alla pesca. Scrivo \u201cera\u201d perch\u00e9 l&#8217;ingresso medio per ciascun pescatore \u00e8 calato da 1500 a 300 Shekel da prima dell&#8217;inizio dell&#8217;assedio ad oggi.<!--more--> Dalla chiusura dei tunnel da parte dell&#8217;Egitto, il prezzo del carburante per le barche \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato (\u00e8 cio\u00e8 passato dai 3 shekels al litro ai 7) e questo ha proibito a molti pescatori di compiere il proprio lavoro. A causa di tutto questo, oggi solo il 5% dei pescatori di Gaza continua a lavorare.<a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=5063283975283462963#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> Ironia della sorte, poco al largo, all&#8217;interno delle acque di Gaza, c&#8217;\u00e8 una stazione di estrazione del gas, che, secondo alcuni accordi, dovrebbe andare al 90% tra Exxon e Israele, lasciando il restante 10% all&#8217;ANP.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.1cm;\" align=\"JUSTIFY\">I pescatori palestinesi, quindi, chiedono da Gaza la nostra solidariet\u00e0 e la fine dell&#8217;assedio. Allestiranno una tenda, nel porto di Gaza, e questa tenda rester\u00e0 li per tre giorni, il 17-18-19 dicembre l&#8217;iniziativa si concluder\u00e0 il 19 con una marcia verso il quartier generale dell&#8217;ONU.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Dal porto di Gaza partono due tipi di imbarcazioni da pesca: quelle veloci e non pi\u00f9 lunghe di quattro metri, e dei piccoli pescherecci di circa 15 metri. Uno di questi piccoli pescherecci riesce a dare da mangiare a diverse famiglie. Nel mare palestinese di fronte alla striscia di Gaza, ci sono le navi da guerra israeliane. Esse sono di diversi tipi, ma comunque molto pi\u00f9 veloci delle navi veloci palestinesi, e molto pi\u00f9 grandi dei piccoli pescherecci. Sono dotate di armi da guerra, che utilizzano contro i pescatori, civili mentre lavorano. Ci sono cannoni ad acqua che sparano un miscuglio puzzolente di sostanze chimiche, ci sono mitragliatrici con proiettili \u201c25 mm\u201d, ci sono radar, ed altri strumenti di controllo e di morte.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Le navi da guerra non dovrebbero esserci, o perlomeno non dovrebbero essere cos\u00ec vicino alla riva. Secondo gli accordi di Oslo le acque territoriali di Gaza arrivano fino alle 20 miglia nautiche. Esse sono state ridotte dall&#8217;entit\u00e0 sionista a pi\u00f9 riprese, fino ad arrivare alle 3 miglia nautiche dopo l&#8217;attacco chiamato piombo fuso. Successivamente sono state aumentate a 6 miglia grazie all&#8217;accordo per il cessate il fuoco dopo l&#8217;operazione colonna di nuvole, ma tutti gli attacchi, registrati nell&#8217;ultimo anno, delle forze di occupazione israeliane verso i pescatori palestinesi che lavoravano, si sono verificati all&#8217;interno di questo limite.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">I pescatori palestinesi, quindi, chiedono da Gaza la nostra solidariet\u00e0 e la fine dell&#8217;assedio.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Nella tenda che allestiranno al porto ci sar\u00e0 la documentazione legale riguardo gli attacchi israeliani verso i pescatori, ci saranno foto, ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di raccogliere informazioni.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Secondo i dati del PCHR, le forze navali sioniste hanno lanciato 111 attacchi contro pescatori palestinesi, e tra questi in 95 casi i mezzi sionisti hanno sparato. Sparando, distruggono le navi, rompono i motori. 13 barche da pesca ed altro materiale da pesca \u00e8 stato danneggiato in episodi di questo tipo nell&#8217;ultimo anno. Il 18 settembre di quest&#8217;anno, ad esempio, gli spari israeliani hanno fatto cadere una gru sulla mano di un pescatore ferendolo, questo ha dovuto farsi amputare un dito. Non sono mancati gli episodi in cui i soldati hanno sparato direttamente ai pescatori: solo quest&#8217;anno almeno 9 pescatori sono stati feriti. Il 18 febbraio, in particolare, \u00e8 stato ferito un ragazzo di 16 anni. L&#8217;ultima persona ammazzata dalle forze di occupazione sioniste \u00e8 stato Fahmi Abu Riash, ucciso il 28 settembre 2012, a pochi metri dalla costa, e a 15 metri dal confine tra i territori di Gaza e quelli occupati nel &#8217;48. Quest&#8217;anno 9 barche da pesca sono state confiscate dalle forze di occupazione, e 14 pescatori sono stati portati via nelle navi da guerra israeliane; in particolare tra i 4 sequestrati il 10 febbraio c&#8217;\u00e8 un ragazzo di 17 anni ed uno di 16.<a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=5063283975283462963#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Tipicamente, in qualunque stagione i pescatori palestinesi vengono arrestati, vengono obbligati a spogliarsi e tuffarsi in acqua per raggiungere le navi dell&#8217;occupante. Vengono poi portati ad Ashdod, dove vengono interrogati e rilasciati in pochi giorni, e le loro imbarcazioni vengono sequestrate. Il fatto che imbarcazioni e reti da pesca vengano sequestrate \u00e8 particolarmente grave, perch\u00e9 priva intere famiglie dei mezzi per far fronte alle proprie necessit\u00e0: si tratta di fatto di un attacco alla capacit\u00e0 dei Palestinesi di procurarsi il proprio cibo e sostentamento.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">I pescatori palestinesi, quindi, chiedono da Gaza la nostra solidariet\u00e0 e la fine dell&#8217;assedio.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Chiedono che vengano organizzate iniziative anche in altri Paesi, in concomitanza con la presenza della tenda di protesta nel porto di Gaza e della marcia del 19, per spiegare come l&#8217;occupazione militare sionista della Palestina, con tutte le sue conseguenze anche sui pescatori, sia inaccettabile.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Prima di tutto \u00e8 inaccettabile perch\u00e9 ingiusta. Non \u00e8 giusto che un popolo intero venga cacciato dalla sua terra o resti in balia di una brutale e prolungata occupazione militare. Poi \u00e8 inaccettabile perch\u00e9 \u00e8 inumana. \u00c8 inumana perch\u00e9 nessun uomo, donna o bambino merita di vivere in queste condizioni, chiuso in una enorme prigione e sotto assedio. Infine, anche la legislazione internazionale afferma che questi trattamenti sono illegali. Le azioni della marina militare israeliana contro i pescatori palestinesi vanno contro l&#8217;articolo 3 della dichiarazione universale dei diritti umani, contro l&#8217;articolo 6 della convenzione internazionale dei diritti civili e politici, nonch\u00e9 contro diversi articoli della quarta convenzione di Ginevra.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">I pescatori palestinesi, quindi, chiedono da Gaza la nostra solidariet\u00e0 e la fine dell&#8217;assedio.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">Le barche da pesca palestinesi non sono una minaccia per l&#8217;incolumit\u00e0 dei soldati o dei civili israeliani. Non lo sono mai state. Esse non vengono attaccate dai sionisti perch\u00e9 possono mettere in pericolo qualcuno: essi vengono feriti, arrestati e derubati perch\u00e9 sono pescatori, lavoratori che vogliono lavorare nelle proprie acque.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\">p.s.: questo post \u00e8 stato scritto a titolo personale, appena sar\u00e0 pronto il comunicato dei pescatori lo pubblicher\u00f2 anche nel blog.<\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div align=\"JUSTIFY\"><\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<div><a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=5063283975283462963#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>Dati forniti da Zakaria Baker, pescatore.<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<div><a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=5063283975283462963#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>Dati ricavati dai report del PCHR.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: http:\/\/libera-palestina.blogspot.it\/ Si dice che, quello di lavorare, sia un diritto. 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