{"id":3788,"date":"2013-12-19T22:00:33","date_gmt":"2013-12-19T21:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3788"},"modified":"2013-12-20T22:33:09","modified_gmt":"2013-12-20T21:33:09","slug":"intervista-a-hashem-azzeh-vogliono-che-me-ne-vada-ma-non-mi-arrenderomai-lotteremo-fino-a-quando-otterremo-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/19\/intervista-a-hashem-azzeh-vogliono-che-me-ne-vada-ma-non-mi-arrenderomai-lotteremo-fino-a-quando-otterremo-la-liberta\/","title":{"rendered":"Intervista a Hashem Azzeh: \u00abVogliono che me ne vada, ma non mi arrender\u00f2 mai, lotteremo fino a quando otterremo la libert\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>18 Dicembre 2013 | International\u00a0Solidarity Movement\u00a0| Palestina Occupata<\/p>\n<p>Hashem Younes Azzeh, 50 anni, abita a Tel Rumeida, \u00e8 sposato e ha quattro<br \/>\nbambini. E&#8217; laureato all&#8217;universit\u00e0 di Hebron e della Giordania.<\/p>\n<div id=\"attachment_3799\" style=\"width: 484px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/1401.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3799\" class=\" wp-image-3799 \" alt=\"Israeli settlers and soldiers disrupt olive harvest, Hebron, Wes\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/1401.jpg\" width=\"474\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/1401.jpg 740w, https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/1401-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3799\" class=\"wp-caption-text\">Hashem raccoglie le sue olive a tre metri dalle costruzioni (abusive) dei coloni<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Puoi parlarci della situazione a Hebron in generale e del perch\u00e8 sia un<br \/>\ncaso unico nella West Bank?<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Hebron \u00e8 divisa in due parti. Una parte viene chiamata H1,<br \/>\nsotto controllo dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese, e l&#8217;altra H2, sotto controllo<br \/>\nmilitare israeliano. La mia casa si trova a Tel Rumeida. Tel Rumeida e<br \/>\nShuhada Street sono sotto controllo israeliano. Questo fu stabilito negli<br \/>\naccordi di Hebron del 1997. L&#8217;altra particolarit\u00e0 di Hebron sono gli<br \/>\ninsediamenti [Hebron \u00e8 l&#8217;unico luogo nella West Bank in cui gli<br \/>\ninsediamenti sono stati creati all&#8217;interno della citt\u00e0].<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ci sono quattro insediamenti nell&#8217;area in cui ci troviamo. Uno di essi \u00e8<br \/>\nproprio a fianco della mia casa (Tel Rumeida). Tra me e i coloni ci sono<br \/>\ncirca due o tre metri di distanza. Il secondo insediamento si chiama Beit<br \/>\nHadessa. L&#8217;edificio, prima di essere confiscato e trasformato in un<br \/>\ninsediamento, era una scuola per ragazzi. L&#8217;altro \u00e8 Beit Romano. Come nel<br \/>\ncaso di Beit Hadessa, hanno preso un edificio scolastico che prima era<br \/>\ncontrollato dall&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;insediamento di Avraham Avinu; \u00e8 in mezzo alla citt\u00e0. I<br \/>\npalestinesi in passato usavano quello spazio per il principale mercato<br \/>\ndella verdura di Hebron, il vecchio mercato. Fu confiscato nel 1994, dopo<br \/>\nil massacro della moschea di Ibrahimi [Nel 1994, un colono di nome Baruch<br \/>\nGoldstein entr\u00f2 nella moschea e inizi\u00f2 a sparare. Uccise 29 palestinesi e<br \/>\nne fer\u00ec oltre cento, prima di essere colpito da un colpo di arma da fuoco.<br \/>\nOggi, nell&#8217;insediamento di Kyriat Arba, c&#8217;\u00e8 una monumento in sua memoria,<br \/>\nche dice che mor\u00ec lottando contro il nemico. Viene considerato un eroe.]<\/p>\n<p>&#8211; Potresti parlarci un po&#8217; degli sviluppi a Hebron, specialmente nella H2<br \/>\nnegli ultimi anni?<\/p>\n<p>Parler\u00f2 prima di Shuhada Street. Shuhada Street era la strada principale<br \/>\ndi Hebron. Collegava la parte nord alla parte sud della citt\u00e0. Quando<br \/>\nl&#8217;esercito chiuse la strada, 1800 negozi rimasero bloccati. 500 negozi<br \/>\nfurono chiusi con delle ordinanze militari. L&#8217;esercit\u00f2 blocc\u00f2 i negozi con<br \/>\ndel metallo, per impedire ai proprietari di riaprire. Ma non furono<br \/>\nbloccati solo dei negozi, pure delle case, e la gente non pot\u00e9 pi\u00f9 tornare<br \/>\nnelle proprie case.<\/p>\n<p>Nel 2000 imposero un coprifuoco sulla citt\u00e0, che dur\u00f2 fino alla fine del<br \/>\n2003. Secondo la versione ufficiale il coprifuoco dur\u00f2 167 giorni. Questo<br \/>\n\u00e8 vero, ma solo per quanto riguarda la citt\u00e0 vecchia. Non \u00e8 vero per<br \/>\nquanto riguarda Shuhada Street e Tel Rumeida. L\u00ec il coprifuoco dur\u00f2 tre<br \/>\nanni in totale. Nessuno poteva uscire dalla propria casa. L&#8217;esercit\u00f2 ci<br \/>\ndava un&#8217;ora al mese per fare la spesa. Dopo la fine del 2003, iniziarono a<br \/>\nalleggerire il coprifuoco. Ora avevamo un&#8217;ora alla settimana.<\/p>\n<p>Per tutto il 2004, abbiamo vissuto sotto coprifuoco notturno. Questo \u00e8<br \/>\ndurato fino alla met\u00e0 del 2005. Quando parlo di coprifuoco notturno<br \/>\nintendo dalle 6 di sera alle 6 del mattino. La sera, dopo le sei, in<br \/>\nstrada non vedevi nessuno, era completamente vuota. Nessuno poteva uscire<br \/>\ndalla propria casa, nessuno poteva andare all&#8217;ospedale, nessuno poteva<br \/>\nfare nulla. Finalmente, a met\u00e0 2005, hanno abolito tutti i coprifuochi.<\/p>\n<p>In quel periodo il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha deciso di<br \/>\naiutare i palestinesi che vivevano l\u00ec, distribuendo un pacco di cibo per<br \/>\nfamiglia una volta al mese. Hanno smesso alla fine del 2012. Hanno smesso<br \/>\nperch\u00e8 pensavano che la situazione fosse pi\u00f9 calma e che l&#8217;assistenza non<br \/>\nfosse pi\u00f9 necessaria. Questo ha portato molti palestinesi ad andarsene. Se<br \/>\nne sono andati per due motivi: il primo \u00e8 di ordine economico. Non<br \/>\npotevano sopravvivere perch\u00e8 avevano tutti perso il lavoro. Il secondo \u00e8<br \/>\nper ragioni di sicurezza. L&#8217;esercito e i coloni, in modo particolare<br \/>\nl&#8217;esercito, veniva in continuazione e attaccava le case e gli abitanti.<\/p>\n<p>I palestinesi volevano salvarsi la vita. Questo \u00e8 il motivo per cui se ne<br \/>\nsono andati. 350 famiglie vivevano a Shuhada Street e Tel Rumeida. L&#8217;anno<br \/>\nscorso, erano rimaste solo 48 famiglie. Anche la scuola nella H1 \u00e8<br \/>\ncambiata. In passato era una scuola per ragazze. C&#8217;erano oltre 400<br \/>\nstudentesse che studiavano in questa scuola, ma col tempo il numero \u00e8<br \/>\nsceso a 70. Noi del comitato popolare dei genitori abbiamo deciso di<br \/>\nparlare con il Ministero dell&#8217;Educazione per trasformarla in una scuola<br \/>\nmista, al fine di incrementare il numero di studenti e quindi salvare la<br \/>\nscuola. Questo \u00e8 quello che \u00e8 successo. Ora \u00e8 una scuola mista, con 171<br \/>\nstudenti e studentesse.<\/p>\n<p>&#8211; Come \u00e8 la vita per i palestinesi che vivono nella H2?<\/p>\n<p>La situazione ad Hebron \u00e8 estremamente tesa, specialmente a Tel Rumeida.<br \/>\nNon ci sono negozi aperti e trasporti pubblici. Non abbiamo nessuna<br \/>\nclinica e nessuna ambulanza pu\u00f2 raggiungerci. Se qualcuno deve andare<br \/>\nall&#8217;ospedale, dobbiamo accompagnare i pazienti per mano attraverso il<br \/>\ncheckpoint e l&#8217;ambulanza deve aspettare oltre il checkpoint. Per le<br \/>\nambulanze non \u00e8 possibile arrivare ai pazienti direttamente in H2.<\/p>\n<p>I palestinesi che vivono qu\u00ec per comprare i beni di prima necessit\u00e0 devono<br \/>\nrecarsi in H1. Per andarci, devono passare dal checkpoint di Shuhada<br \/>\nStreet, chiamato checkpoint 56. I soldati controllano ogni sacchetto che<br \/>\nportiamo.<\/p>\n<p>In generale la vita quotidiana \u00e8 veramente orribile. I nostri bambini<br \/>\nvengono presi di mira sul tragitto per andare e tornare dalla scuola. Ogni<br \/>\ngiorni al checkpoint subiamo controlli e perquisizioni. L&#8217;esercito,<br \/>\ndavanti ad alcuni checkpoint, ha disegnato delle linee rosse. Dobbiamo<br \/>\naspettare dietro quelle linee fino a quando veniamo chiamati dai soldati<br \/>\nad uno ad uno per passare. Alcune vie ad Hebron ora sono divise da una<br \/>\nrecinzione. Ai palestinesi \u00e8 permesso camminare solo da un lato della<br \/>\nrecinzione. I soldati hanno il potere di arrestare qualsiasi palestinese<br \/>\nche cammina sull&#8217;altro lato della strada.<\/p>\n<p>&#8211; Che esperienze hai avuto vivendo porta a porta con i coloni israeliani?<\/p>\n<p>Quando sono arrivati nel 1976, hanno iniziato a confiscare terre e case.<br \/>\nDa allora, il numero di coloni \u00e8 aumentato costantemente e continua ad<br \/>\naumentare. I coloni ci prendono di mira lanciandoci pietre, spazzatura, e<br \/>\na volte merda umana.<br \/>\nI coloni qu\u00ec comandano. Hanno persino dei poteri al di sopra dei soldati,<br \/>\ni quali fanno qualsiasi cosa i coloni gli dicono di fare. Aggrediscono i<br \/>\nnostri bambini sul cammino per la scuola. Questo \u00e8 il motivo per cui<br \/>\nabbiamo invitato degli internazionali a venire qu\u00ec. L&#8217;EAPPI (Programma di<br \/>\nAccompagnamento Ecumenico in Palestina e Israele) \u00e8 qu\u00ec dal 2003. In<br \/>\nseguito abbiamo anche iniziato a contattare l&#8217;ISM e il CPT (Christian<br \/>\nPeacemakers Team). Volevamo che osservassero quello che succede qu\u00ec.<\/p>\n<p>I nostri bambini subivano aggressioni ogni giorno da parte dei coloni.<br \/>\nMolti di essi soffrono di disturbi psicologici. I bambini qu\u00ec, inclusi i<br \/>\nmiei, non riescono a dormire la notte. La luce deve sempre rimanere<br \/>\naccesa. Se la spegniamo si spaventano. Non riescono ad addormentarsi se<br \/>\nnon stiamo assieme a loro fino a quando si addormentano. Si aspettano<br \/>\nsempre un attacco dei soldati o dei coloni. Molti bambini si fanno ancora<br \/>\nla pip\u00ec addosso all&#8217;et\u00e0 di 14 o 15 anni. Abbiamo affrontato questi<br \/>\nproblemi con i dottori di Medici Senza Frontiere. Ma questo non \u00e8<br \/>\nabbastanza; vogliamo affrontare meglio questi problemi con l&#8217;associazione<br \/>\nche abbiamo creato a Tel Rumeida.<\/p>\n<p>&#8211; In che modo la presenza costante dell&#8217;esercito israeliano influenza la<br \/>\ntua vita quotidiana?<\/p>\n<p>In passato ogni mese c&#8217;erano perquisizioni nelle nostre case. L&#8217;esercito<br \/>\nveniva di notte con dei grossi cani. Irrompevano nelle case, svegliavano<br \/>\ntutti, persino i bambini non venivano risparmiati. Dovevamo uscire dalla<br \/>\nnostra casa, anche quando fuori faceva freddo. Queste perquisizioni<br \/>\npossono durare tre ore o pi\u00f9, mentre i soldati insultano noi e i nostri<br \/>\nbambini. Certe volte lasciano delle scritte sulle nostre case, ad esempio<br \/>\n\u00abgas the arabs\u00bb.<\/p>\n<p>Una volta gli israeliani ci hanno offerto del denaro, una grossa somma,<br \/>\nper farci andare via dalle nostre case. Quando ci siamo rifiutati, hanno<br \/>\nchiuso tutte le entrate della nostra casa. Per accedere alla mia casa,<br \/>\ndovevo scavalcare un muro di 6 metri di altezza. Quando mia moglie era<br \/>\nincinta, ho dovuto portarla per tutto il tragitto, mentre stava quasi per<br \/>\npartorire. Ci abbiamo messo tre ore ad arrivare all&#8217;ospedale. Al<br \/>\ncheckpoint, l&#8217;esercito non voleva farci passare senza controllare i nostri<br \/>\ndocumenti e perquisirci, pur vedendo che mia moglie aveva le doglie.<\/p>\n<p>Un altro problema \u00e8 che per raccogliere le nostre olive dobbiamo ottenere<br \/>\nun permesso dell&#8217;esercito israeliano. [Senza dover dare nessuna<br \/>\nmotivazione, l&#8217;esercito pu\u00f2 rifiutarsi di dare questi permessi; molti<br \/>\ncontadini nella West Bank non possono accedere alle proprie terre].<\/p>\n<p>Regolarmente i coloni distruggono i nostri alberi e rubano le olive.<br \/>\nPersonalmente, non sono riuscito a raccogliere nessuna delle mie olive. Ho<br \/>\n50 ulivi e non ho potuto raccogliere nulla. Gli ulivi sono una parte<br \/>\nimportante della nostra cultura. Se coltivi un ulivo devi aspettare 15<br \/>\nanni prima di poter raccogliere le olive. Per cui quando devi stare a<br \/>\nguardare mentre i coloni rubano le tue olive e sradicano gli ulivi,<br \/>\ndiventi pazzo perch\u00e8 non puoi fare nulla. L&#8217;esercito ha anche costruito<br \/>\nuna torre di sorveglianza sulla casa di mio fratello; sono dappertutto,<br \/>\ntutto il tempo.<\/p>\n<p>&#8211; Qual&#8217;\u00e8 la tua esperienza personale con i coloni illegali e l&#8217;esercito<br \/>\nisraeliano?<\/p>\n<p>I coloni che vivono di fianco a me hanno tagliato le tubature dell&#8217;acqua<br \/>\nche portano a casa mia. Ho vissuto senza acqua per tre anni. Perci\u00f2 ho<br \/>\ncontattato delle organizzazioni internazionali e per i diritti umani.<br \/>\nAlmeno siamo riusciti a sostituire alcune delle tubature. Poi i coloni<br \/>\nhanno sradicato tutti i miei alberi da frutta.<\/p>\n<p>Hanno attaccato mia moglie quando era incinta del nostro primo figlio;<br \/>\nl&#8217;ha perso al terzo mese di gravidanza. Quando era di nuovo incinta, al<br \/>\nquarto mese, i coloni l&#8217;hanno picchiata e ha perso un bambino un&#8217;altra<br \/>\nvolta. Pi\u00f9 tardi hanno fatto irruzione nella mia casa sparando proiettili<br \/>\ncontro i\u00a0 muri e distruggendo tutti i mobili. Questi sono solo alcuni<br \/>\nesempi di una lista infinita.<\/p>\n<p>Abito di fianco all&#8217;insediamento. Tutti i coloni qu\u00ec sono estremisti.<br \/>\nHanno chiuso ogni accesso alla mia casa. Il mio vicino \u00e8 il leader del<br \/>\nJewish National Front. Sul suo muro ha due adesivi, uno dice: \u00abGod gave us<br \/>\nthe right to kill Arabs and we love it\u00bb (Dio ci ha dato il diritto di<br \/>\nuccidere gli arabi e amiamo farlo).<\/p>\n<p>Una volta l&#8217;esercito \u00e8 venuto a casa mia e ha arrestato mio figlio, che a<br \/>\nquel tempo aveva 5 anni. Lo accusavano di aver lanciato delle pietre.<br \/>\nQuando i soldati sono arrivati per portarlo via, lui stava giocando al<br \/>\ncomputer. I soldati ridevano mentre lo arrestavano. Quando ho chiesto loro<br \/>\nse erano sicuri di aver visto mio figlio lanciare delle pietre hanno<br \/>\nrisposto di no, che erano stati i coloni a dire loro che era stato lui.<br \/>\nI coloni e l&#8217;esercito mi hanno fatto un sacco di cose. Vogliono che me ne<br \/>\nvada, ma non moller\u00f2, stiamo ancora lottando, fino a quando conquisteremo<br \/>\nla nostra libert\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Quali sono le tue speranze e aspettative per il futuro? O quali<br \/>\nsoluzioni intravedi?<\/p>\n<p>In realt\u00e0, in quanto palestinesi, accettiamo molte soluzioni. L&#8217;OLP ha<br \/>\naccettato la soluzione a due stati. E in seguito, anche l&#8217;Autorit\ufffd<br \/>\nPalestinese ha raggiunto un accordo con Israele per avvicinarsi ad una<br \/>\nsoluzione a due stati. Ma persino dopo 20 anni di negoziati, non \u00e8<br \/>\nsuccesso niente. Al contrario, gli israeliani hanno iniziato a confiscare<br \/>\nun numero maggiore di terre e case per espandere gli insediamenti,<br \/>\nvogliono controllare tutto. Gli israeliani sono stati abbastanza chiari<br \/>\nnelle loro posizioni; vogliono mantenere il muro a Gerusalemme e il<br \/>\ncontrollo delle risorse naturali. Inoltre non cederanno gli insediamenti,<br \/>\nl&#8217;esercito e i confini che hanno creato.<\/p>\n<p>Un altro problema \u00e8 che ancora si rifiutano di accettare il diritto al<br \/>\nritorno per i profughi palestinesi. Per cui come potrebbe funzionare una<br \/>\nsoluzione a due stati, se tutte queste richieste non sono ancora state<br \/>\nsoddisfatte?<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda, c&#8217;\u00e8 una risposta logica e accettabile, per noi<br \/>\npalestinesi, se Israele rimuove le sue truppe e i confini del 1967,<br \/>\nrimuove il muro e ci lascia Gerusalemme Est come capitale. Se ci danno i<br \/>\nnostri confini, gli aeroporti, la soluzione a due stati potrebbe essere<br \/>\nuna possibilit\u00e0. Ma questo non \u00e8 quello che vuole Israele. Stanno parlando<br \/>\ndi uno stato totalmente ebraico.<\/p>\n<p>Uno stato totalmente ebraico avrebbe un impatto terribile su di noi,<br \/>\nsignifica che vogliono ripulire tutta questa terra dai palestinesi,<br \/>\ncristiani o mussulmani. Credo che volessero sbarazzarsi prima dei<br \/>\npalestinesi cristiani per mostrare che questo \u00e8 un conflitto tra<br \/>\nl&#8217;Ebraismo e l&#8217;Islam, ma non \u00e8 vero. Non siamo contro l&#8217;Ebraismo, siamo<br \/>\ncontro l&#8217;occupazione. Ogni palestinese ha degi amici stretti ebrei.<\/p>\n<p>Siamo contro l&#8217;occupazione, non contro la religione. Ma il piano<br \/>\nisraeliano \u00e8 di cacciare tutti quanti da qu\u00ec. Mi \u00e8 successo di avere molte<br \/>\ndiscussioni con degli israeliani. A qualcuno ho detto, se vuoi mantenere<br \/>\ntutte queste cose, pensiamo ad uno stato unico democratico. Viviamo<br \/>\ninsieme in armonia. Credo che questo sarebbe il meglio per tutti. Vedresti<br \/>\ncome arriverebbe la pace.<\/p>\n<p>&#8211; I tuoi piani per il futuro?<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda \u00e8 chiaro, non mi muover\u00f2 da qu\u00ec fino a quando<br \/>\nmorir\u00f2 o avremo la nostra libert\u00e0. Manterr\u00f2 la mia casa con la mia<br \/>\nfamiglia e la mia resistenza. Incoraggiamo gli altri palestinesi che se ne<br \/>\nsono andati da qu\u00ec a tornare nelle loro case. Questo \u00e8 ci\u00f2 che fa la<br \/>\nnostra associazione a Tel Rumeida, offriamo supporto ai palestinesi che<br \/>\ndecidono di tornare qu\u00ec. Gli aiutiamo a trovare un lavoro, abbiamo dei<br \/>\nservizi di cure gratis e ci proteggiamo e supportiamo a vicenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18 Dicembre 2013 | International\u00a0Solidarity Movement\u00a0| Palestina Occupata Hashem Younes Azzeh, 50 anni, abita a Tel Rumeida, \u00e8 sposato e ha quattro bambini. 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