{"id":3806,"date":"2013-12-22T18:21:11","date_gmt":"2013-12-22T17:21:11","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3806"},"modified":"2013-12-22T18:21:11","modified_gmt":"2013-12-22T17:21:11","slug":"slogan-razzisti-contro-i-musulmani-vergati-su-una-moschea-in-una-cittadina-palestinese-in-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/22\/slogan-razzisti-contro-i-musulmani-vergati-su-una-moschea-in-una-cittadina-palestinese-in-israele\/","title":{"rendered":"Slogan razzisti contro i musulmani vergati su una moschea in una cittadina palestinese in Israele"},"content":{"rendered":"<p>19 Dicembre \/ Fonte: The Electronic Intifada, Patrick O. Strickland<br \/>\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-copyImage-11093631442238_134_82.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11093631442238_134_82.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/wpid-copyImage-11093631442238_134_82.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Foto: scritte in ebraico come \u00abMuhammad \u00e8 un maiale\u00bb e altri slogan minacciosi sono stati scritti con una bomboletta su una moschea a Baqa al-Gharbiyya. (Foto: Ahmad Gharabali \/ AFP Photo)<br \/>\nL&#8217;8 dicembre, degli estremisti di destra israeliani hanno commesso atti di vandalismo contro una moschea e diverse automobili a Baqa al-Gharbiyya, una cittadina palestinese situata nel distretto centrale dell&#8217;odierna Israele. \u00abSul cammino verso la moschea per le preghiere del mattino, abbiamo notato che c&#8217;erano delle scritte sui muri,\u00bb ha raccontato Sheikh Khiri Eskandar a The Electronic Intifada. \u00abQuando le abbiamo lette, ci siamo resi conto che c&#8217;erano scritte delle cose riguardo il nostro profeta che non posso nemmeno ripetere.\u00bb<!--more--><br \/>\n Chi ha commesso l&#8217;attacco ha vergato delle scritte in ebraico con una bomboletta su un lato della moschea. Inoltre, sono stati sfasciati i vetri di quattro auto parcheggiate nelle vicinanze. Oltre agli insulti diretti al profeta Muhammad, sul muro sono state scritte anche le parole \u00abmutua responsabilit\u00e0\u00bb, lasciando intendere che gli ebrei israeliani hanno il dovere di compiere azioni di questo tipo. Un altro slogan trovato sulla moschea \u00e8 \u00abpietre del terrore\u00bb, di cui non \u00e8 chiaro il significato esatto. Questi attacchi, spesso definiti azioni \u00abprice tag\u00bb, fanno parte di una campagna di atti di vandalismo su vasta scala contro le propriet\u00e0 palestinesi, che avvengono in entrambi lati della cosiddetta Green Line, che separa l&#8217;odierna Israele e la West Bank occupata. Questi attacchi solitamente sono portati avanti da coloni di estrema destra e spesso prendono di mira luoghi sacri cristiani e musulmani, come atti di vendetta contro azioni della resistenza palestinese o politiche del governo israeliano considerate negative per i coloni. \u00abSiamo abituati a questo tipo di razzismo, ma \u00e8 la prima volta che succede qu\u00ec a Baqa al-Gharbiyya,\u00bb ha aggiunto Eskandar, che \u00e8 anche a capo della sezione locale del Movimento Islamico in Israele. Eskandar ha spiegato che nonostante ci siano delle telecamere che sorvegliano la moschea del paese e l&#8217;area circostante, gli ufficiali della polizia israeliana gli hanno detto di non avere nessun indizio sicuro su chi possa aver commesso l&#8217;attacco. \u00abMa sono sicuro che le telecamere di sicurezza hanno ripreso il numero di targa delle loro auto\u00bb, ha aggiunto Eskandar. Eskandar ha spiegato che anche se le relazioni tra la cittadina e le aree ebraiche circostanti sono amichevoli, Baqa al-Gharbiyya ha perso delle terre a causa degli insediamenti israeliani, del muro israeliano nella West Bank, e dell&#8217;espansione dell&#8217;autostrada 6, che collega il sud di Israele alla regione della Galilea a nord. &#8211; Rendono le nostre vite impossibili Eskandar crede che i responsabili dell&#8217;attacco alla moschea siano i coloni conosciuti per aver commesso atti simili nella West Bank e a Gerusalemme Est, e secondo lui \u00ablo scopo \u00e8 quello di accaparrarsi pi\u00f9 terre e rendere le nostre vite impossibili per spingerci ad andarcene\u00bb. Emran Abu Seny, la cui automobile \u00e8 stata danneggiata durante lo stesso attacco, ha detto a The Electronic Intifada che la sua macchina era parcheggiata davanti a casa sua, a circa cinquanta metri dalla moschea. Ha aggiunto che pure i vetri dell&#8217;auto di suo padre sono stati distrutti. \u00abIl mattino, quando mi sono svegliato, ovviamente sono rimasto scioccato di trovare la mia auto ridotta in quello stato\u00bb, ha raccontato. Abu Seny ha spiegato che nessuno in casa sua ha sentito nulla la notte in cui la sua macchina \u00e8 stata distrutta perch\u00e8 stava piovendo molto forte. \u00abE&#8217; scioccante, ti chiedi chi possa commettere atti del genere e perch\u00e8.&#8221; Abu Seny ha raccontato che quando, camminando nella via, ha visto le scritte, ha capito quello che era successo. Per riparare la sua auto e quella di suo padre, ha speso 1.300 shekel per ogni auto (circa 370 dollari americani). Ha detto che \u00abla polizia mi ha detto che non sanno chi sia stato\u00bb. \u00abI loro soldati sono in grado di prendere di mira individui precisi con dei razzi mentre si spostano in auto a Gaza, ma non sanno chi abbia sfasciato la mia auto, persino avendo a disposizione le riprese delle telecamere di sicurezza.\u00bb \u00abQuesto \u00e8 razzismo contro gli arabi e i musulmani in particolare. Se succede qualcosa del genere in un&#8217;area ebraica, catturano un colpevole lo stesso giorno e viene considerato terrorismo. Quando siamo noi le vittime di violenze, la polizia considera la faccenda un semplice crimine comune e non sembra mai in grado di scoprire chi siano i colpevoli.\u00bb Nonostante la polizia abbia aperto un&#8217;indagine sull&#8217;accaduto, Eskandar ha affermato che non crede minimamente che i responsabili verranno processati. La polizia \u00abcontinua a dirci di voler fare giustizia, ma ci stanno prendendo in giro. Persino il primo ministro [Benyamin Netanyahu] dice che lo stato dovrebbe trattare in modo diverso i cittadini arabi. Ovviamente, la polizia non ci difender\u00e0 mai.\u00bb &#8211; &#8220;Idee razziste&#8221; Dopo la scoperta dell&#8217;accaduto, lo stesso giorno degli attacchi, circa 1.200 persone hanno protestato nella piazza principale della cittadina. \u00abRispettiamo tutti i profeti, quelli presenti in ogni fede,\u00bb ha detto Eskandar, riferendosi a figure presenti nelle tradizioni islamiche, cristiane, e ebraiche. \u00abNaturalmente, quando succedono cose del genere ci arrabbiamo.&#8221; Eskandar ha spiegato che gli attacchi \u00abprice tag\u00bb successi a Baqa al-Gharbiyya sono influenzati dalle stesse \u00abidee razziste\u00bb promosse dal governo israeliano e dalle sue politiche. Invece di condannare ufficialmente gli attacchi, Israele e la polizia hanno tentato di spacciarli come atti criminali invece che come delle azioni a sfondo politico.\u00bb Il 10 dicembre, due giorni dopo l&#8217;attacco a Baqa al-Gharbiyya, un&#8217;azione simile \u00e8 successa a Akbara, un villaggio palestinese vicino alla citt\u00e0 di Safed, in Galilea. Secondo quanto riferito dall&#8217;agenzia Ma&#8217;an, su un edificio \u00e8 stata vergata la scritta \u00abstop all&#8217;assimilazione, fuori gli arabi\u00bb. (\u201cRacist graffiti sprayed in Palestinian village in northern Israel,\u201d 10 dicembre 2013). Inoltre, ad almeno 10 auto sono state bucate le gomme. A fine novembre, un cimitero musulmano nella zona di Mamila a Gerusalemme Est ha subito un attacco simile. Su diverse pietre tombali sono state trovate scritte a bomboletta come: \u00abmorte agli arabi\u00bb, e \u00abprice tag\u00bb. (\u201cPrice-tag attack suspected at Muslim cemetery in Jerusalem,\u201d The Jerusalem Post, 17 novembre 2013). In giugno, nell&#8217;ambito di una riunione del parlamento israeliano, la polizia ha affermato che i coloni israeliani in un anno hanno commesso almeno 165 attacchi price tag contro propriet\u00e0 palestinesi in Israele e nella West Bank. (\u201cVandals hit mixed suburb of Jerusalem,\u201d The\u00a0New York Times, 18 giugno 2013). L&#8217;organizzazione Americans for Peace Now documenta le azione price tag. L&#8217;APN ha stilato una lista di centinaia di azioni di incendi, danneggiamenti, scritte con bombolette, e gomme bucate ad auto di palestinesi, come pure atti di vandalismo contro chiese, moschee, abitazioni e negozi. \u00abVogliono attaccarci in questo modo perch\u00e8 pensano di intimidirci,\u00bb ha detto Eskandar. \u00abMa non funzioner\u00e0 perch\u00e8 sappiamo quello che Israele sta tentando di fare, la nostra resistenza potr\u00e0 solo diventare pi\u00f9 forte.\u00bb Patrick O. Strickland \u00e8 un giornalista indipendente e collaboratore di The Electronic Intifada. I suoi scritti sono pubblicati su: www.patrickostrickland.com. Twitter: @P_Strickland_.<br \/>\nFonte: <a href=\"http:\/\/electronicintifada.net\/content\/anti-muslim-slogans-spray-painted-mosque-palestinian-town\/13021 \">http:\/\/electronicintifada.net\/content\/anti-muslim-slogans-spray-painted-mosque-palestinian-town\/13021 <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 Dicembre \/ Fonte: The Electronic Intifada, Patrick O. Strickland Foto: scritte in ebraico come \u00abMuhammad \u00e8 un maiale\u00bb e altri slogan minacciosi sono stati scritti con una bomboletta su una moschea a Baqa al-Gharbiyya. 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