{"id":3873,"date":"2013-12-30T16:09:48","date_gmt":"2013-12-30T15:09:48","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3873"},"modified":"2013-12-30T16:09:48","modified_gmt":"2013-12-30T15:09:48","slug":"cinque-anni-dopo-loperazione-piombo-fuso-gaza-writes-back","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2013\/12\/30\/cinque-anni-dopo-loperazione-piombo-fuso-gaza-writes-back\/","title":{"rendered":"Cinque anni dopo l\u2019operazione Piombo Fuso: \u201cGaza Writes Back\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>fonte: palsolidarity.org<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">28 Dicembre 2013 | Arabic Literature (in English), M. Lynx Qualey | Cairo, Egitto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque anni fa iniziava l\u2019operazione Piombo Fuso. E\u2019 appena uscito un libro di racconti brevi, che marca questo anniversario.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/GWB-cover-247x400.jpg\" width=\"247\" height=\"400\" \/> L\u2019editore del libro, Refaat Alareer, ha risposto alle domande su questa raccolta di testi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ArabLit: Come \u00e8 nata l\u2019idea per questa raccolta? Dove avete pubblicato la chiamata per i contributi? Avete detto agli scrittori e alle scrittrici che era per commemorare Piombo Fuso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Refaat Alareer: Ho insegnato Letteratura Mondiale e Scrittura Creativa all\u2019Universit\u00e0 Islamica di Gaza (IUG) , e in altri centri di studio di Gaza, da quando ho conseguito il mio master in Letteratura Comparata dall\u2019UCL, in Inghilterra nel 2007. E ho sempre avuto l\u2019idea di raccogliere i migliori testi scritti dai miei studenti in un libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agire a livello globale \u00e8 diventata una necessit\u00e0 dopo l\u2019odiosa offensiva israeliana del 2008-2009. Ho incontrato Helena Cobban a Gaza e le ho parlato dell\u2019idea di un libro di giovani talenti, e in seguito, grazie a Annie Robbins di Mondoweiss.net, Helena ha visto il potenziale del progetto. Nell\u2019ottobre del 2012, Helena ed io abbiamo discusso di una serie di progetti di libri e in seguito abbiamo deciso di iniziare con un libro di racconti brevi. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che molti degli scrittori sono miei studenti ( e amici), li ho contattati e li ho informati dell\u2019idea di una libro per commemorare il quinto anniversario di Piombo Fuso. Abbiamo svolto una serie di workshop molto fruttuosi, e ho preso in considerazione molte delle loro proposte. In seguito, ho annunciato il progetto via facebook, Twitter, universit\u00e0 locali a Gaza, e contatti personali. In realt\u00e0, circa quattro storie sono state scritte appositamente per il libro. Molte erano gi\u00e0 state scritte uno, due o tre anni prima che io diffondessi la richiesta di contributi. Ma tutti i testi sono stati scritti dopo l\u2019operazione Piombo Fuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho ricevuto decine di contributi (circa 70!), e con l\u2019aiuto di Sarah Ali, Sameeha Elwan, e Diana Ghazzawi, siamo riusciti, con difficolt\u00e0, a selezionare 23 storie di 15 scrittori e scrittrici. Scegliere le 23 storie \u00e8 stata una delle cose pi\u00f9 difficili che abbia mai fatto, perch\u00e9 c\u2019erano molte altre storie di ottimo livello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: Nell\u2019introduzione scrivi che volevi che questa antologia (di testi scritti in inglese) fosse \u201cpriva della mediazione o influenze di traduzione di voci non palestinesi.\u201d Come mai senza traduzione? Ci sono effetti particolari della traduzione (in letteratura) che volevi tentare di evitare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RA: Anche se credo intensamente nell\u2019importanza della traduzione, penso che per quanto riguarda la letteratura molte cose si perdono con la traduzione, anche quando \u00e8 fatta i modo accurato. Per cui, i nostri sforzi si sono concentrati nel miglioramento della scrittura dell\u2019inglese, in modo che chi scriveva iniziasse a pensare in inglese e ad esprimersi in inglese. Inoltre il libro \u00e8 un incoraggiamento per coloro che scrivono in inglese, perch\u00e9 questo permetter\u00e0 loro di scrivere di pi\u00f9 e di essere collegati e in dialogo con il resto del mondo. Forse in futuro potremo lavorare su un libro di storie scritte originariamente in arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: Come mai scrittori e scrittrici giovani? RA: Perch\u00e9 hanno un sacco di cose da dire. Perch\u00e9 sono loro a fare il pi\u00f9 del lavoro di questi tempi. Perch\u00e9 stanno portando avanti tutte le campagne per comunicare al mondo le sofferenze e le difficolt\u00e0 che l\u2019occupazione israeliana sta portando ai palestinesi. Perch\u00e9 i giovani hanno la propria visione del mondo e le proprie idee che meritano di essere ascoltate. Perch\u00e9 i palestinesi giovani che scrivono in inglese sono di pi\u00f9 di quelli pi\u00f9 anziani. E perch\u00e9 i giovani sono stati marginalizzati nelle discussioni pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: E\u2019 interessante il fatto che cos\u00ec tanti nuovi giovani scrittori siano donne. Credi che questa sia una particolarit\u00e0 di quelli che scrivono in inglese?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RA: Vale sia per coloro che scrivono in inglese che per coloro che scrivono in arabo. In Palestina, il numero di donne che si iscrive all\u2019universit\u00e0 \u00e8 maggiore degli uomini, ci sono pi\u00f9 giornaliste donne che uomini, pi\u00f9 attiviste che attivisti. Sotto molti aspetti, sono le donne che stanno portando avanti le cose, nella scrittura, nell\u2019attivismo, e nella lotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: Nell\u2019introduzione hai citato Sameeha Elwan, dicendo che internet ha cambiato la narrazione di storie tra i palestinesi (che sono stati frammentati dal \u201948). Questa raccolta far\u00e0 uso di internet? Alcuni racconti verranno pubblicati online?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RA: Molto del supporto per questi giovani scrittori \u00e8 arrivato attraverso internet. Dapprima hanno iniziato a postare i loro testi creativi su dei forum, e dei blog personali, e facebook, e in seguito su Mondoweiss (<a href=\"http:\/\/mondoweiss.net\/\" target=\"_blank\">http:\/\/mondoweiss.net\/<\/a>) , the Electronic Intifada (<a href=\"http:\/\/electronicintifada.net\/\" target=\"_blank\">http:\/\/electronicintifada.net\/<\/a>) , the Palestine Chronicle (<a href=\"http:\/\/www.palestinechronicle.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.palestinechronicle.com\/<\/a>) e altri siti. L\u2019incorraggiamento che gli scrittori e le scrittrici hanno ricevuto dalla gente in Palestina e da tutto il mondo \u00e8 stato un incoraggiamento a scrivere di pi\u00f9. Questo significa che senza internet, questi testi sarebbero stati dimenticati o non sarebbero stati scritti. Le piattaforme dei social media sono state dei campi di battaglia importanti negli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pagine facebook, video su YouTube, e Twitter hanno portato consapevolezza sull\u2019occupazione israeliana e le violazioni dei diritti umani, sulla sofferenza dei palestinesi a Gerusalemme, nelle aree occupate nel 1948 e nella West Bank. Al momento, per la pubblicizzazione del libro e per promuovere l\u2019informazione sulla Palestina facciamo affidamento in larga parte ai social media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che, con il permesso dell\u2019editore, alcuni estratti delle storie verranno pubblicate online (per alcune \u00e8 gi\u00e0 successo). Ma oltre a questo, speriamo che alcuni testi possano essere trasformati in film o video brevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: Uno degli autori presenti a PalFest, che ha tenuto dei workshop sia a Gaza (via collegamento video) e nella West Bank, ha affermato che \u2013 a causa della vita di tutti giorni e di questioni di vita o di morte \u2013 \u00e8 molto difficile per gli scrittori di talento seguire dei progetti di scrittura di lungo termine. Credi che questo sia vero anche per i giovani autori di Gaza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RA: In un certo senso, quando si tratta di continuare corsi online o tutoring, \u00e8 vero. Immagina di non avere accesso all\u2019elettricit\u00e0 per la maggior parte della giornata! Ma in molti corsi che ho tenuto a Gaza, hanno partecipato un sacco di persone che hanno potuto beneficiare di sessioni di scrittura di racconti brevi, poesia, e scrittura creativa in generale. Israele rende molto difficile vivere una vita decente ai palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele ha causato ogni tipo di ostacolo per impedire ai palestinesi di esistere. Ma \u00e8 proprio questa realt\u00e0 che ha spinto molte persone a collaborare al progetto. Per molti di noi, scrivere \u00e8 un atto di resistenza, ma anche un atto di vita, significa che si continua a scrivere, poco importa chi siamo o dove siamo. Scriviamo, dunque esistiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: Molti dei testi sono molto corti. Alcuni sono delle istantanee molto potenti \u2013 la sofferenza e l\u2019imbarazzo nel \u201cTootache in Gaza\u201d di Sameeha Elwan e nel \u201cBundles\u201d di Muhammad Suliman \u2013 ma assomigliano pi\u00f9 a della \u201cflash fiction\u201d che a dei racconti brevi. Nell\u2019appello avevate richiesto dei testi molto corti oppure sono stati gli autori stessi a spedirvi testi molto brevi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RA: Quando c\u2019\u00e8 stato l\u2019annuncio del libro, ho richiesto \u201cracconti brevi\/racconti di fiction brevi\u201d. Nessun limite di parole \u00e8 stato imposto. Queste micro-storie, secondo me, riflettono l\u2019atmosfera in cui sono nate e riflettono molti aspetti della vita palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le storie, zoommando cos\u00ec vicino a dei momenti ben precisi, mostrano quanto la vita, la speranza, e i sogni possano essere brevi sotto occupazione. Anche la subitaneit\u00e0 che caratterizza alcuni dei testi racconta di una storia promettente che improvvisamente giunge ad una fine perch\u00e9 il personaggio principale viene ucciso. A causa di Israele. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019vero, molte storie iniziano in medias res, ma alla fine non c\u2019\u00e8 nessuna risoluzione, perch\u00e8 la sofferenza, il dolore, e la deprivazione continuano a permanere, ossessionando il lettore per molto tempo dopo aver letto il racconto. In altri termini, le storie si concludono ancora in medias res. Con alcuni scrittori ho iniziato a lavorare su dei testi pi\u00f9 lunghi. Anche se questo richiede pi\u00f9 tempo, molti sforzi, e allenamento, alcuni mi hanno detto che stanno pensando si scrivere racconti pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Speriamo che l\u2019interesse suscitato da questa antologia possa incoraggiarli a scrivere di pi\u00f9 e testi pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AL: E dopo \u201cGaza Writes Back\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RA: Spero che i racconti susciteranno l\u2019interesse di registi. So che alcuni dei racconti potrebbero diventare dei bei film, o almeno dei cortometraggi. Helena Cobban ed io abbiamo altri progetti di libri per il futuro. L\u2019idea \u00e8 sempre quella di mettere in primo piano delle voci giovani. Allo stesso tempo lavoreremo alla traduzione del libro in arabo, francese, spagnolo, malese, e altre lingue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: palsolidarity.org 28 Dicembre 2013 | Arabic Literature (in English), M. Lynx Qualey | Cairo, Egitto Cinque anni fa iniziava l\u2019operazione Piombo Fuso. E\u2019 appena uscito un libro di racconti brevi, che marca questo anniversario. 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