{"id":3901,"date":"2014-01-01T20:50:58","date_gmt":"2014-01-01T19:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=3901"},"modified":"2014-01-01T21:35:04","modified_gmt":"2014-01-01T20:35:04","slug":"samer-issawi-la-solidarieta-mi-ha-aiutato-a-continuare-a-lottare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/01\/01\/samer-issawi-la-solidarieta-mi-ha-aiutato-a-continuare-a-lottare\/","title":{"rendered":"Samer Issawi: \u201cLa solidariet\u00e0 mi ha aiutato a continuare a lottare\u201d"},"content":{"rendered":"<p>1 Gennaio 2014 \/ Fonte: The Electronic Intifada, Budour Youssef Hassan<br \/>\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-copyImage-11244748484730_904_309.bmp\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" title=\"copyImage-11244748484730_904_309.bmp\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-copyImage-11244748484730_904_309.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Foto: Samer Issawi di ritorno a casa a Issawiyeh il 28 dicembre 2013.<br \/>\n(Foto: Saeed Qaq \/ APA images).<\/p>\n<p>Questa volta a casa degli Issawi c\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera diversa. E\u2019la prima<br \/>\nvolta che facciamo loro visita aspettandoci di incontrare Samer Issawi.<\/p>\n<p>Questa visita non \u00e8 per offrire solidariet\u00e0 e supporto, un atto che<br \/>\nabbiamo ripetuto molte volte mentre Samer era in carcere. Questa volta la<br \/>\nvisita non \u00e8 per partecipare ad una manifestazione a favore del suo<br \/>\nrilascio.<!--more--><\/p>\n<p>Non abbiamo sentito il suono fastidiosamente famigliare delle bombe sonore<br \/>\nche solitamente accompagnava le nostre visite nel villaggio di Issawiyeh a<br \/>\nGerusalemme Est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una visita di celebrazione e congratulazione.<br \/>\nFinalmente, una settimana dopo il rilascio di suo figlio, abbiamo potuto<br \/>\nguardare negli occhi Leila, la madre di Samer Issawi, e sorridere<br \/>\ncontinuamente, libere dall\u2019ansia e dalla speranza agitata che rattristava<br \/>\ni nostri incontri precedenti. In Palestina, i momenti di gioia collettiva e<br \/>\ndi trionfo sono cos\u00ec rari che ci sentiamo come se li stessimo strappando<br \/>\ndalle fauci degli occupanti.<\/p>\n<p>Il rilascio di Samer Issawi il 23 dicembre 2013 \u00e8 stato uno di questi<br \/>\nmomenti di gioia che rester\u00e0 nella memoria di tutti coloro che lo hanno<br \/>\nvissuto.<\/p>\n<p>&#8211; Irruzione all\u2019alba<\/p>\n<p>La mattina del suo rilascio, i giornalisti e le persone solidali avevano<br \/>\niniziato a concentrarsi davanti alla casa della famiglia. Le forze di<br \/>\noccupazione israeliane avevano gi\u00e0 fatto irruzione nella casa degli Issawi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-copyImage-11233351444818_44_12.bmp\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" title=\"copyImage-11233351444818_44_12.bmp\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-copyImage-11233351444818_44_12.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>all\u2019alba e la notte precedente, minacciando la famiglia di non svolgere<br \/>\nnessun tipo di festeggiamento.<\/p>\n<p>\u201cHanno fatto irruzione nella casa mentre stavo pregando all\u2019alba e ci<br \/>\nhanno ordinato di non festeggiare,\u201d ha spiegato la madre di Samer a The<br \/>\nElectronic Intifada. \u201cMa questo era oltre il nostro controllo. Non<br \/>\npotevamo controllare la gente e impedirgli di festeggiare e non volevamo<br \/>\nfarlo.\u201d<\/p>\n<p>N\u00e9 le intimidazioni n\u00e9 la presenza delle forze militari israeliane<br \/>\nall\u2019entrata del villaggio hanno potuto impedire i grandi festeggiamenti<br \/>\nche hanno accompagnato l\u2019arrivo di Samer.<\/p>\n<p>Un gruppo di donne di ogni et\u00e0 ha marciato dalla casa di Samer sulla<br \/>\nstrada mentre Samer, sua madre e sua sorella Shireen si stavano dirigendo<br \/>\nverso casa dopo che Samer era stato rilasciato dal carcere israeliano di<br \/>\nShatta.<br \/>\nLe donne e le ragazze hanno creato un atmosfera da matrimonio, cantando<br \/>\nslogan rivoluzionari, suonando dei tamburi darbuka e cantando dei canti<br \/>\npalestinesi tradizionali riadattati per l\u2019occasione. Appena il bus che<br \/>\ntrasportava Samer e la sua famiglia \u00e8 arrivato a Issawiyeh, la folla \u00e8<br \/>\nesplosa in un boato.<\/p>\n<p>Degli spari di celebrazione sono stati sparati in aria, dei giovani si<br \/>\narrampicavano in cima alle recinzioni per scorgere il loro eroe e\u00a0 i<br \/>\nbambini continuavano a cantare il nome di Samer e la parola \u201clibert\u00e0\u201d. E\u2019<br \/>\nstata una protesta popolare e festiva, che ha riunito i palestinesi di<br \/>\nogni et\u00e0 e di ogni estrazione politica, una cosa che a Gerusalemme<br \/>\noccupata non si vedeva da molto tempo.<\/p>\n<p>La nipote di Samer, di 16 anni, ha preso parte a molte manifestazioni e<br \/>\nscontri per la liberazione di suo zio. Ha fatto notare che l\u2019arresto di<br \/>\nSamer nel luglio del 2012, poco tempo dopo che era stato rilasciato come<br \/>\nparte di un accordo di scambio di prigionieri tra Israele e Hamas, ha<br \/>\npoliticizzato un\u2019intera generazione a Issawiyeh.<\/p>\n<p>Il giorno del suo rilascio, l\u2019impatto che l\u2019arresto e lo sciopero della<br \/>\nfame di Samer ha avuto sul villaggio \u00e8 stato palpabile. Si potevano vedere<br \/>\nbambini di cinque anni che parlavano di politica e lanciavano i canti di<br \/>\nprotesta.<\/p>\n<p>&#8211; \u201cMi sono sentita come se stessi volando\u201d<\/p>\n<p>Una tenda di protesta costruita da un gruppo locale di supporto a Samer \u00e8<br \/>\nstata demolita oltre venti volte dalle forze di occupazione israeliane,<br \/>\nche hanno inflitto all\u2019intero villaggio una punizione collettiva.<br \/>\nQuesto ha avuto l\u2019unico effetto di rafforzare la determinazione degli<br \/>\nabitanti di lottare a fianco di Samer.<\/p>\n<p>Il giorno del rilascio, con cos\u00ec tante persone solidali e giornalisti, era<br \/>\nstato molto difficile salutare Samer e intervistarlo. Cos\u00ec l\u2019abbiamo<br \/>\nincontrato una settimana dopo a casa sua.<\/p>\n<p>Non abbiamo potuto evitare di chiedere a sua madre la domanda scontata di<br \/>\ncome si \u00e8 sentita quando ha abbracciato suo figlio dopo il suo rilascio.<br \/>\n\u201cHo perso il conto di quante volte ho dovuto rispondere a questa domanda,\u201d<br \/>\nha detto. \u201cLe mie emozioni non si possono descrivere a parole. Ero cos\u00ec<br \/>\ncontenta che Samer finalmente potesse respirare il profumo della libert\u00e0 e<br \/>\ndella Palestina. Mi sono sentita come se stessi volando.\u201d<\/p>\n<p>La madre di Samer ha vissuto una lunga lista di esperienze dolorose. Suo<br \/>\nfiglio Fadi \u00e8 stato ucciso da colpi di arma da fuoco dalle forze di<br \/>\noccupazione israeliane nel 1994 durante delle proteste a Gerusalemme a<br \/>\nseguito del massacro della moschea Ibrahimi a Hebron.<\/p>\n<p>\u201cDifficilmente passa un momento senza ricordare Fadi. Sono passati quasi<br \/>\nvent\u2019anni dal suo martirio ma mi ricordo ancora tutto di lui: i suoi<br \/>\nvestiti, i suoi piatti preferiti e il suo sorriso.\u201d<\/p>\n<p>&#8211; Tutta la famiglia imprigionata<\/p>\n<p>Tutti gli altri figli di Leila Issawi, cinque figli e una figlia, hanno<br \/>\ntrascorso dei periodi in carcere. \u201cAd un certo punto nel 2010, erano tutti<br \/>\nin carcere: Samer, Medhat, Raafat, Shadi, Firas e Shireen. Questa \u00e8 stata<br \/>\nla prima volta che erano riuniti in 13 anni, ma poi il servizio<br \/>\npenitenziario israeliano li ha separati, rinchiudendo ognuno di loro in un<br \/>\ncarcere diverso.\u201d<\/p>\n<p>Prima del suo arresto nel 2012, Samer \u00e8 stato arrestato quattro volte. Era<br \/>\nstato arrestato il 15 aprile 2012 durante quella che Israele aveva<br \/>\nchiamato Operazione Scudo Difensivo, un\u2019invasione su larga scala di<br \/>\ndiverse citt\u00e0 nella West Bank occupata. Samer Issawi era stato condannato<br \/>\na trent\u2019anni di carcere con le accuse di possesso di armi e partecipazione<br \/>\nad attivit\u00e0 armate con il Fronte Democratico per la Liberazione della<br \/>\nPalestina.<\/p>\n<p>Samer Issawi si era poi trovato tra gli oltre mille prigionieri rilasciati<br \/>\nnell\u2019accordo di scambio dell\u2019ottobrte del 2011. Ma come \u00e8 successo a<br \/>\ndiversi altri prigionieri rilasciati nell\u2019ambito di quell\u2019accordo, dopo<br \/>\npoco \u00e8 stato riarrestato.<\/p>\n<p>La scusa data da Israele \u00e8 che aveva violato le sue condizioni di<br \/>\nrilascio, che gli impedivano di viaggiare nella West Bank. Questo pretesto<br \/>\n\u00e8 ancora pi\u00f9 ridicolo se si considera il fatto che Issawi aveva solo fatto<br \/>\nvisita al villaggio vicino di Kafr Aqab, che Israele considera essere<br \/>\nall\u2019interno dei confini municipali di Gerusalemme.<\/p>\n<p>&#8211; Una lama a doppio taglio<\/p>\n<p>Per protestare contro il suo arresto, Samer Issawi aveva iniziato a<br \/>\nrifiutare i pasti nell\u2019agosto del 2012 nell\u2019ambito di uno sciopero della<br \/>\nfame parziale che \u00e8 durato 266 giorni. Samer ha considerato che di fronte<br \/>\na vent\u2019anni di carcere il fatto di rifiutare il cibo era la sua unica<br \/>\nopzione rimasta, eppure crede che gli scioperi della fame possano<br \/>\nrappresentare delle lame a doppio taglio.<\/p>\n<p>\u201cOvviamente, gli scioperi della fame sono molto pi\u00f9 efficaci quando sono<br \/>\nscioperi della fame di massa,\u201d ha detto a The Electronic Intifada. \u201cCredo<br \/>\nche, per esempio, i detenuti amministrativi incarcerati senza processo n\u00e9<br \/>\naccusa dovrebbero intraprendere degli scioperi della fame collettivi<br \/>\npiuttosto che degli scioperi della fame individuali.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNel mio caso, ho dovuto intraprendere uno sciopero della fame individuale<br \/>\nperch\u00e8 era in protesta contro una violazione da parte di Israele di un<br \/>\naccordo di scambio di prigionieri, ma sono cosciente del fatto che c\u2019\u00e8 una<br \/>\ngrossa differenza tra gli scioperi della fame collettivi e quelli<br \/>\nindividuali. Negli scioperi della fame individuali, possiamo prendere<br \/>\ndelle vitamine e del glucosio per durare di pi\u00f9 mentre negli scioperi<br \/>\ndella fame di massa si beve solo acqua. Gli scioperi della fame di massa<br \/>\ndi solito sono pi\u00f9 brevi di quelli individuali e suscitano molta pi\u00f9<br \/>\nattenzione e solidariet\u00e0 popolare.\u201d<\/p>\n<p>Samer pensa che le divisioni delle varie fazioni tra le organizzazioni<br \/>\npolitiche restringano la portata della resistenza di massa.<br \/>\n\u201cDobbiamo essere onesti e non aver timore di parlare dei nostri problemi.<br \/>\nLa divisione tra le fazioni, in particolare tra Fatah e Hamas, ha<br \/>\ndanneggiato il movimento dei prigionieri e a meno che i prigionieri non si<br \/>\nuniscano, non saremo in grado di migliorare le condizioni nella carceri o<br \/>\ndi conquistare la libert\u00e0 per tutti i prigionieri.\u201d<\/p>\n<p>Nel caso di Samer, il supporto popolare e l\u2019attenzione mediatica che ha<br \/>\nricevuto, in particolare nell\u2019ultimo periodo del suo sciopero della fame,<br \/>\nsi sono rivelati cruciali per fare pressione su Israele per il suo<br \/>\nrilascio.<\/p>\n<p>&#8211; Il ruolo fondamentale delle donne<\/p>\n<p>Samer e sua madre enfatizzano il ruolo importante svolto da sua sorella<br \/>\nShireen.<\/p>\n<p>\u201cShireen \u00e8 stata colei che ha diffuso il caso di suo fratello, scrivendo<br \/>\nsu di lui su Facebook, parlando ai media e raccogliendo supporto locale ed<br \/>\ninternazionale,\u201d ha spiegato Leila. \u201cSamer non ne sarebbe uscito<br \/>\nvittorioso senza i suoi sforzi\u201d.<\/p>\n<p>Shireen, avvocatessa, minimizza umilmente il suo ruolo affermando di non<br \/>\naver fatto nulla di speciale.<\/p>\n<p>Ma sua nipote Leila insiste: \u201cLe persone che hanno guidato la campagna per<br \/>\nil rilascio di zio Samer sono donne. Shireen e mia nonna, e molte di<br \/>\nquelle che hanno partecipato alle proteste di solidariet\u00e0 sono donne, e<br \/>\nhanno superato di numero gli uomini.\u201d<\/p>\n<p>&#8211; Offerte di divieti rifiutate<\/p>\n<p>Durante il suo sciopero della fame parziale, Samer Issawi ha ricevuto<br \/>\ndiverse offerte israeliane di essere deportato a Gaza, ma le ha rifiutate<br \/>\ntutte. \u201cGaza fa parte della Palestina, ma ho sentito che accettare un<br \/>\naccordo che mi avrebbe espulso dalla mia citt\u00e0 natale di Gerusalemme<br \/>\navrebbe costituito un precedente pericoloso e avrebbe tradito i sacrifici<br \/>\ndei martiri e dei prigionieri.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIssawiyeh \u00e8 il mio paese d\u2019origine e non ho pensato nemmeno per un<br \/>\nistante di accettare quelle offerte. Al contrario, ogni volta che mi<br \/>\nveniva proposta un\u2019offerta di essere deportato, intensificavo il mio<br \/>\nsciopero della fame per esempio rifiutando le vitamine.\u201d<\/p>\n<p>&#8211; Mantenuto a galla dalla solidariet\u00e0<\/p>\n<p>Le manifestazioni di support a Samer, anche se non sempre molto grandi, si<br \/>\nsono svolte in tutta la Palestina. Hanno incluso dei presidi alla Porta di<br \/>\nDamasco nella citt\u00e0 vecchia di Gerusalemme che sono stati dispersi<br \/>\nviolentemente dalle forze di occupazione israeliane, dei sit in quotidiani<br \/>\nnella Piazza dell\u2019Orologio di Jaffa che sono durati oltre quaranta giorni<br \/>\nconsecutivi e delle proteste davanti all\u2019ospedale carcerario di Ramle<br \/>\nquando Samer vi era detenuto.<\/p>\n<p>Altre proteste e azioni di solidariet\u00e0 si sono svolte anche a Ramallah e<br \/>\nGaza e in molte altre citt\u00e0 in tutto il mondo.<\/p>\n<p>\u201cI miei avvocati mi hanno aggiornato su queste manifestazioni e questo mi<br \/>\nha fatto rimanere a galla,\u201d ha ditto Samer. \u201cGi\u00e0 all\u2019inizio quando c\u2019era<br \/>\npoca attenzione sul mio caso era determinato a continuare a lottare, ma<br \/>\novviamente il supporto che ho ricevuto dai palestinesi in Palestina e<br \/>\nnella diaspora, come pure da tutte le persone libere nel mondo, mi ha dato<br \/>\nun sacco di fiducia.\u201d<\/p>\n<p>Ma nonostante la solidariet\u00e0 popolare, i politici altolocati dell\u2019Autorit\ufffd<br \/>\nPalestinese (AP) hanno offerto poco supporto. Il leader dell\u2019AP, Mahmoud<br \/>\nAbbas, si \u00e8 rifiutato addirittura di incontrare la madre di Samer.<br \/>\nEppure, ironicamente, diversi politici dell\u2019AP hanno celebrato il rilascio<br \/>\ndi Samer.<\/p>\n<p>\u201cSo che molti di essi non supportavano Samer e lo sanno, ma quando hanno<br \/>\nchiamato per congratularsi ho accettato le loro congratulazioni,\u201d ha detto<br \/>\nla madre di Samer Leila. \u201cIn fin dei conti, questa \u00e8 una vittoria per<br \/>\nSamer e per il popolo palestinese.\u201d<\/p>\n<p>Samer ha insistito sul fatto che \u00e8 stato il popolo palestinese, e non i<br \/>\npolitici, a rendere possibile il suo rilascio. Chiedendogli come si sente<br \/>\nad essere visto da molti come un\u2019icona Samer ha detto: \u201cNon mi importa di<br \/>\ncome mi considera la gente, ma rimarr\u00f2 sempre un uomo ordinario. Nulla<br \/>\ncambier\u00e0 nella mia vita.\u201d<\/p>\n<p>\u201cContinuer\u00f2 a divertirmi a spendere del tempo con i bambini. Non sono<br \/>\nun\u2019icona ma semplicemente un soldato nella lotta per la libert\u00e0 e la<br \/>\ndignit\u00e0 della Palestina.\u201d<\/p>\n<p>Budour Youssef Hassan \u00e8 un\u2019anarchica palestinese laureata in diritto che<br \/>\nrisiede a Gerusalemme occupata.Per seguirla su Twitter: @Budour48.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nhttp:\/\/electronicintifada.net\/content\/solidarity-helped-me-keep-fighting-says-released-hunger-striker-samer-issawi\/13049<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 Gennaio 2014 \/ Fonte: The Electronic Intifada, Budour Youssef Hassan Foto: Samer Issawi di ritorno a casa a Issawiyeh il 28 dicembre 2013. (Foto: Saeed Qaq \/ APA images). Questa volta a casa degli Issawi c\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera diversa. 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