{"id":4026,"date":"2014-01-13T19:45:32","date_gmt":"2014-01-13T18:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4026"},"modified":"2014-01-13T19:45:32","modified_gmt":"2014-01-13T18:45:32","slug":"kifl-hares-chiusura-del-villaggio-e-violenze-dei-coloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/01\/13\/kifl-hares-chiusura-del-villaggio-e-violenze-dei-coloni\/","title":{"rendered":"Kifl Hares: chiusura del villaggio e violenze dei coloni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">12 Gennaio 2014 | International\u00a0Solidarity Movement, Nablus Team | Kifl Hares, Palestina Occupata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 10 gennaio, verso le 4 del mattino, un gruppo di venti coloni di un insediamento illegale vicino \u00e8 entrato nel villaggio palestinese di Kifl Hares. Alcuni sono arrivati in auto, altri a piedi. \u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/DSC_0451-1-400x264.jpg\" width=\"400\" height=\"264\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I coloni hanno fatto rumore e hanno sfasciato i finestrini di auto posteggiate nel villaggio. Dei palestinesi che si stavano recando alla moschea per le prime preghiere sono stati molestati e i coloni in auto hanno tentato di investirli. I bambini erano spaventati e gli abitanti del villaggio hanno avuto timore di uscire di casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In precedenza, marted\u00ec 7 gennaio, l&#8217;esercito israeliano aveva chiuso il cancello all&#8217;entrata del villaggio, che porta alla strada principale. Quando gli abitanti avevano chiesto delle spiegazioni, i soldati posizionati su una torre di sorveglianza nelle vicinanze avevano risposto che il cancello sarebbe rimasto chiuso per tempo indefinito per ragioni di sicurezza.\u00a0 <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 9 gennaio, per un&#8217;emergenza, un&#8217;ambulanza ha tentato di portare una donna anziana che vive vicino all&#8217;entrata del villaggio in un ospedale a Nablus. Gli abitanti hanno chiesto ai soldati di aprire il cancello per soli 5 minuti in modo che l&#8217;ambulanza potesse raggiungere la strada principale. Le forze israeliane si sono rifiutate e il paramedico \u00e8 stato costretto a portare la donna a mano su una barella dalla sua abitazione al lato opposto del cancello. Questo ha ritardato il suo arrivo all&#8217;ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cancello \u00e8 stato aperto solo una volta negli ultimi giorni. Questo \u00e8 successo venerd\u00ec, quando i coloni sono entrati nel villaggio, e significa che i soldati isrealiani erano a conoscenza dell&#8217;attacco dei coloni. I coloni e dei turisti ebrei sono entrati a Kifl Hares in molte occasioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il villaggio si situa nel nord della West Bank, nel distretto di Salfit vicino all&#8217;insediamento di Ariel, il pi\u00f9 grande degli insediamenti illegali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pretesto per le incursioni a Kifl Hares \u00e8 un pelleggrinaggio a tre tombe contestate. Le tombe, risalenti a centinaia di anni fa, sono anche importanti per i musulmani. Numeri ingenti di coloni arrivano nel villaggio in visite organizzate dal DCO e con la protezione dell&#8217;esercito israeliano. Dei coloni e dei turisti ebrei da tutto il mondo arrivano in bus, sovente durante la notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante le incursioni, le forze israeliane dichiarano il villaggio zona militare chiusa e ai palestinesi viene ordinato di rimanere nelle proprie case fino a quando i coloni non se ne sono andati. Questo avviene circa 20 volte all&#8217;anno. Ma oltre a ci\u00f2, i coloni entrano nel villaggio settimanalmente senza nessuna protezione per pregare sulle tombe e spesso per molestare o aggredire gli abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversi anni fa i giovani palestinesi resistevano a queste incursioni con lanci di pietre contro i coloni e i soldati. A questa resistenza le forze israeliane rispondevano con incursioni notturne e arresti che sono sfociati in pene di carcere fino a 5 anni. Da allora gli abitanti hanno avuto timore di opporre resisteza a questi attacchi dei coloni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 Gennaio 2014 | International\u00a0Solidarity Movement, Nablus Team | Kifl Hares, Palestina Occupata Venerd\u00ec 10 gennaio, verso le 4 del mattino, un gruppo di venti coloni di un insediamento illegale vicino \u00e8 entrato nel villaggio palestinese di Kifl Hares. 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