{"id":4131,"date":"2014-01-29T19:15:40","date_gmt":"2014-01-29T18:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4131"},"modified":"2014-01-29T19:15:40","modified_gmt":"2014-01-29T18:15:40","slug":"gaza-una-vita-sotto-i-droni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/01\/29\/gaza-una-vita-sotto-i-droni\/","title":{"rendered":"Gaza: una vita sotto i droni"},"content":{"rendered":"<p>25 Gennaio 2014 |\u00a0Corporate Watch, Tom Anderson and Therezia Cooper\u00a0|<br \/>\nGaza, Palestina Occupata<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-Hermes450-L-12.jpeg\"><img decoding=\"async\" title=\"Hermes450-L-12.jpeg\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-Hermes450-L-12.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Foto: Un drone Hermes 450, fabbricato dalla Elbit (Foto di Corporate Watch).<\/p>\n<p>Nella Striscia di Gaza non si pu\u00f2 sfuggire ai droni israeliani. Chiamati<br \/>\n\u00abzenana\u00bb dai palestinesi a causa del loro ronzio fastidioso, i droni<br \/>\n(velivoli telecomandati) sono onnipresenti. Certe volte sono l\u00ec per<br \/>\ncompiere un&#8217;uccisione extra giudiziaria e altre volte per sorvegliare. Se<br \/>\nsei a terra non puoi sapere il motivo della loro presenza e non puoi fare<br \/>\naltro che ignorarli.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dal ritiro parziale di Israele dalla Striscia nel 2005, nella maggior<br \/>\nparte del territorio della Striscia di Gaza non c&#8217;\u00e8 una presenza<br \/>\npermanente di soldati israeliani (anche se i soldati sono presenti nella<br \/>\n\u00abbuffer zone\u00bb, lungo le coste e durante le frequenti invasioni), ma non<br \/>\nc&#8217;\u00e8 dubbio che l&#8217;occupazione continua ad essere imposta brutalmente, solo<br \/>\nche ora gran parte di essa viene svolta dal cielo.<\/p>\n<p>&#8211; Monitorare i droni<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-BY_PuHFCUAAumXQ.jpglarge-400x300.jpeg\"><img decoding=\"async\" title=\"BY_PuHFCUAAumXQ.jpglarge-400x300.jpeg\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wpid-BY_PuHFCUAAumXQ.jpglarge-400x300.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Foto: una selezione degli armamenti sparati su Gaza negli ultimi anni<br \/>\nraccolta dall&#8217;Al Mezan Centre for Human Rights, foto di Corporate Watch,<br \/>\nnovembre 2013.<\/p>\n<p>Durante la nostra visita a Gaza nel novembre del 2013, Corporate Watch ha<br \/>\nparlato dell&#8217;impatto dei droni sulla popolazione di Gaza con l&#8217;Al Mezan<br \/>\nCenter for Human Rights, con dei sopravvissuti a degli attacchi di droni e<br \/>\ncon ogni persona che abbiamo incontrato.<\/p>\n<p>Al Mezan \u00e8 un&#8217;organizzazione che svolge un lavoro di monitoraggio e di<br \/>\nprotezione dei diritti umani nella Striscia di Gaza. L&#8217;organizzazione<br \/>\nmantiene dei registri dettagliati di tutte le violazioni, con dei database<br \/>\nsuddivisi tra gli abusi interni ed esterni.<\/p>\n<p>Nei loro file vengono registrati i numeri di morti, feriti e<br \/>\ndanneggiamenti come pure qualsiasi altro dettaglio relativo ad ogni<br \/>\nattacco, compreso il tipo di arma usata.<\/p>\n<p>Le prime informazioni vengono raccolte dagli operatori sul campo che si<br \/>\nrecano sul luogo dell&#8217;attacco, raccolgono le prove e parlano con testimoni<br \/>\noculari e altre persone colpite. Fondata verso la fine degli anni &#8217;90, Al<br \/>\nMezan ha documentato gli attacchi dei droni da quando essi hanno avuto<br \/>\ninizio nella Striscia. Questo non \u00e8 sempre un lavoro semplice.<\/p>\n<p>Secondo il gruppo di studio inglese Drone Wars UK, l&#8217;esercito israeliano<br \/>\nnon ha mai ammesso pubblicamenmte di fare uso di droni a Gaza, nonostante<br \/>\nle prove sempre pi\u00f9 schiaccianti del contrario.<\/p>\n<p>Secondo Yamin Al Madhoun, uno degli operatori sul campo di Al Mezan, la<br \/>\ngente \u00e8 rimasta confusa quando verso il 2000 si sono notate le prime prove<br \/>\ndi attacchi di droni. Si trattava di una nuova tipologia di guerra che<br \/>\nstravolgeva tutto: \u201cQuando hanno iniziato ad usare i droni noi non<br \/>\nsapevamo che cosa fossero,\u201d ha detto Yamin. \u201cNon capivamo. Sembrava che le<br \/>\nesplosioni arrivassero dal nulla. C&#8217;\u00e8 voluto circa un anno per cominciare<br \/>\na imparare qualcosa sui droni\u201d.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio, sui luoghi dove erano appena avvenuti degli attacchi di droni,<br \/>\ngli operatori di Al Mezan trovavano un cavo dorato, qualcosa che sembrava<br \/>\nfosse collegato al missile, ma questo ora \u00e8 cambiato. Oggigiorno l&#8217;indizio<br \/>\nprincipale dell&#8217;uso di un drone \u00e8 rappresentato dal tipo di distruzione<br \/>\ncausato e dalla tipologia dell&#8217;obbiettivo colpito.<\/p>\n<p>I droni comunemente vengono usati per delle \u201cesecuzioni mirate\u201d, o<br \/>\nuccisioni extra giudiziarie di individui e per una pratica definita \u201croof<br \/>\nknocking\u201d (bussare sul tetto).<\/p>\n<p>Le \u201croof knockings\u201d vengono usate quando l&#8217;esercito israeliano vuole<br \/>\ndistruggere una casa ma inizia con un attacco di drone che prende di mira<br \/>\nil tetto in segno di avvertimento per le persone che si trovano<br \/>\nall&#8217;interno dell&#8217;edificio. Questi attacchi di solito sono seguiti da<br \/>\nattacchi di F16 contro lo stesso edificio o quelli vicini circa tre minuti<br \/>\npi\u00f9 tardi. Se le persone che fuggono sono fortunate, questo avvertimento \u00e8<br \/>\nsufficiente per salvar loro la vita. Ma spesso non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Nonostante esistano diversi tipi di missili che possono essere montati su<br \/>\ndei droni, gli attacchi di solito lasciano un buco di circa 10 cm sul<br \/>\nbersaglio e provocano una distruzione parziale degli edifici, rendendo<br \/>\nimpossibile la distinzione tra gli attacchi effettuati da droni, F16 o<br \/>\nApache.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;esperienza di Al Mezan l&#8217;uso sempre pi\u00f9 frequente di droni da<br \/>\nparte di Israele non ha significato un calo delle vittime. \u201cQuando Israele<br \/>\nha iniziato ad usare i droni il numero di persone uccise \u00e8 aumentato\u201d, ha<br \/>\nspiegato Yamin. \u201cI droni rappresentano un&#8217;arma meno costosa&nbsp; per Israele e<br \/>\nquindi la possibilit\u00e0 di attaccare sempre pi\u00f9 spesso. Le persone che<br \/>\nfabbricano i droni permettono agli israeliani di svolgere un numero<br \/>\nmaggiore di attacchi perch\u00e8 sono meno cari e sono in cielo tutto il tempo,<br \/>\nnon hanno nemmeno bisogno di pianificare gli attacchi con anticipo\u201d.<\/p>\n<p>Per le persone a terra risulta quasi impossibile prevedere un attacco di<br \/>\nun drone. Anche se il suono ronzante dei droni \u00e8 riconoscibile da<br \/>\nchiunque, ed alcune persone hanno raccontato che prima di un attacco il<br \/>\ndrone diventa pi\u00f9 rumoroso.<\/p>\n<p>\u201cCosa possiamo fare?\u201d ha detto Yamin. \u201cQuando sentiamo un Apache o un F16<br \/>\nsappiamo che sar\u00e0 qui solamente per un po&#8217; e possiamo spostarci nelle case<br \/>\nper sicurezza. Ma i droni sono presenti 24 ore su 24 per cui la gente non<br \/>\npu\u00f2 nascondersi da essi. Non possiamo nasconderci 24 ore al giorno\u201d. In<br \/>\nrare occasioni i sopravvissuti&nbsp; hanno raccontato di aver visto il drone<br \/>\nprima che sparasse, ma spesso il colpo del missile \u00e8 il primo<br \/>\navvertimento.<\/p>\n<p>&#8211; Incremento degli attacchi<\/p>\n<p>A causa del clima di segretezza&nbsp; nel quale si svolge l&#8217;uso di droni<br \/>\nisraeliani nella Striscia di Gaza risulta difficile accedere a fonti<br \/>\nufficiali che confermino il numero preciso di morti causate dai droni, ma<br \/>\nchiunqe si occupa di monitorare la situazione non ha dubbi riguardo al<br \/>\nfatto che l&#8217;uso di droni da parte di Israele \u00e8 in aumento.<\/p>\n<p>Secondo Mohammed Mattar, che si occupa di analizzare i dati raccolti da Al<br \/>\nMezan, la prima volta che l&#8217;organizzazione \u00e8 stata in grado di essere<br \/>\nsicura che delle morti fossero state causate da un attacco di droni \u00e8<br \/>\nstato nel 2004, quando due persone sono state uccise.<\/p>\n<p>Nel 2009, le persone uccise dai droni sono state 461, quasi la met\u00e0 del<br \/>\ntotale delle persone uccise durante quell&#8217;anno. Nel 2012, l&#8217;anno<br \/>\ndell&#8217;invasione israeliana conosciuta come \u201cPillar of Cloud\u201d, su 255<br \/>\npersone uccise in totale, 201 sono state uccise con droni telecomandati.<br \/>\nIn queste statistiche non sono comprese le persone uccise da altri tipi di<br \/>\narmi durante degli attacchi resi possibili dal lavoro di sorveglianza dei<br \/>\ndroni e neppure le persone ferite dai droni.<\/p>\n<p>Quello che risulta chiaro quando si parla con le persone di Gaza \u00e8 che<br \/>\nl&#8217;impatto dei droni sulla popolazione non si limita a questi numeri<br \/>\nallarmanti di morti. L&#8217;impatto psicologico di queste armi si fa sentire<br \/>\novunque.<\/p>\n<p>Ad al-Quarara, vicino a Khan Younis, abbiamo parlato con una famiglia che<br \/>\nsi rifugia in casa ogni volta che sente il rumore di un drone nel cielo,<br \/>\ndopo che una figlia \u00e8 stata uccisa arbitrariamente da un attacco di un<br \/>\ndrone nel 2009.<\/p>\n<p>A Meghazi la nostra intervista con il leader del concilio dei rifugiati<br \/>\nviene interrotta da suo figlio di 10 anni che tornando da scuola ci<br \/>\nracconta che quel mattino c&#8217;era un drone che ronzava sulla sua aula<br \/>\nimpedendo agli alunni di concentrarsi sullo studio.<\/p>\n<p>La lamentela pi\u00f9 diffusa riguardante i droni \u00e8 l&#8217;interferenza dei droni<br \/>\ncon la ricezione della TV, ogni volta che viene tagliato il segnale sai<br \/>\nche \u00e8 perch\u00e8 ci sono dei droni israeliani in attivit\u00e0 nella zona.<br \/>\n\u201cMi piace guardare il programma \u201cArabs Got Talent\u201d, ci dice un po&#8217;<br \/>\nimbarazzato il nostro traduttore, \u201cma ultimamente non ho potuto guardarlo<br \/>\nper colpa dei droni\u201d.<\/p>\n<p>Potrebbe sembrare una cosa di poco conto, ma ricorda che in un luogo come<br \/>\nGaza, con i suoi confini chiusi e i tagli dell&#8217;elettricit\u00e0 di 12 ore,<br \/>\npersino i pi\u00f9 piccoli momenti di divertimento sono alla merc\u00e8 delle forze<br \/>\ndi occupazione.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi Corporate Watch pubblicher\u00e0 le storie personali delle<br \/>\nfamiglie colpite dagli attacchi dei droni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 Gennaio 2014 |\u00a0Corporate Watch, Tom Anderson and Therezia Cooper\u00a0| Gaza, Palestina Occupata Foto: Un drone Hermes 450, fabbricato dalla Elbit (Foto di Corporate Watch). 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