{"id":4188,"date":"2014-02-03T22:13:31","date_gmt":"2014-02-03T21:13:31","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4188"},"modified":"2014-02-03T22:13:31","modified_gmt":"2014-02-03T21:13:31","slug":"bambini-malati-terminali-a-gaza-una-vita-breve-e-sotto-assedio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/03\/bambini-malati-terminali-a-gaza-una-vita-breve-e-sotto-assedio\/","title":{"rendered":"Bambini malati terminali a Gaza: una vita breve e sotto assedio"},"content":{"rendered":"<div>\n<h2 class=\"_5clb\">\n<span><span><span><span><span><span>3 Febbraio 2014 &#8211; Charlie Andreasson- Gaza, Palestina<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/h2>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span><span><span><span><span><span>L&#8217;epidermolisi bollosa \u00e8 un nome esotico per definire cio che \u00e8, nella sua forma pi\u00f9 grave, una rara, dolorosa e fatale malattia. E &#8216;causata da un deficit della proteina che lega <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span><span><span>gli <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span><span><span>strati di pelle insieme; crea frizione, vesciche e ferite aperte che si riemarginano lentamente.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scontent-a.xx.fbcdn.net\/hphotos-prn2\/t1\/s720x720\/1779334_208748205991052_808919298_n.jpg\" width=\"360\" height=\"461\" \/> Queste vesciche ed erosioni si verificano anche all&#8217;interno delle mucose. Le ferite sono simili a<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span><span><span>d<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span><span><span> ustioni di terzo grado e i bambini &#8211; le vittime della forma pi\u00f9 grave difficilmente sono pi\u00f9 grandi dei bambini- sono anche pi\u00f9 esposti al cancro della pelle. Non esiste una cura.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span><span><span><span>Nell&#8217; appartamento di Daniela Riva a Gaza City c&#8217;\u00e8 una festa, con dolci e cordialit\u00e0. Ci sono alcuni bambini colpiti da questa malattina, insieme ai loro fratelli e alle loro madri. L&#8217;atmosfera \u00e8 allegra. Giocano e si contendono il prossimo turno alla Wii. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Una delle bambine, dopo un po&#8217;, attratta dalla mia barba rossa e dai miei e occhi azzurri, mi prende il taccuino e vi disegna un grande cuore. Ci mette un po &#8216;di tempo per colorarlo bene dentro. <!--more--><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Questi bambini sono particolarmenti piccoli di corporatura ed hanno piaghe rosse sul volto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>I loro corpi devono mettere molto impegno nel curare le ferite, per quanto possibile, e mantenere sotto controllo i sintomi della malattia. Dimostrano sei o sette anni. In realt\u00e0, ne hanno dieci. Si muovono rigidamente, principalmente a causa di tutte le bende che indossano: bende che formano uno strato tra la pelle e gli abiti per evitare che questi si attacchino alle ferite, cos\u00ec da permettere loro di vivere una vita ragionevolmente normale, senza il dolore che ogni contatto altrimenti causererebbe. I loro movimenti sarebbero comunque tesi anche senza queste bende. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>La loro pelle tesa e fragile li porta a girare il corpo e la testa insieme e le dita diventano a mano a mano sempre pi\u00f9 curve e rigide.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>R- chiamiamola cos\u00ec- \u00e8 la pi\u00f9 attiva durante la festa. Ha dieci anni, un sorriso che ti cattura, nonostante i suoi denti e le sue gengive malate, e con la sua manina, pi\u00f9 simile ad un artiglio umano, prova a sistemarsi i capelli. I suoi occhi sono pieni di curiosit\u00e0. Si muove per tutta la stanza e non riesce a stare ferma. Ma il suo respiro \u00e8 affaticato, la sua voce \u00e8 pi\u00f9 un sibilo ed \u00e8 difficile per lei riuscire a farsi sentire. La malattia le ha attaccato anche la trachea e la gola. E&#8217; probabile che la sua morte sar\u00e0 causata da soffocamento. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.palsolidarity.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/lez-5-10.jpg\" width=\"398\" height=\"339\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span><span><span>R sa che morir\u00e0. Sa che vive costantemente accanto alla morte. Ecco perch\u00e9 si rifiuta di dormire con lenzuola bianche: bianche sono le lenzuola in cui vengono avvolti i defunti. In alcune occasioni, quando ha avuto il raffreddore e non riusciva a respirare, ha chiesto di chiamare alcuni amici per dire loro addio. Un<\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span>a delle persone <\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span>che ha chiamato \u00e8 Daniela. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span><span><span>Daniela \u00e8 arrivata a Gaza per la prima volta nel 2008 per lavorare sui temi dell&#8217;acqua e della salute, con una Ong italiana e non \u00e8 tornata in Italia fino al 2011. Non ha trascorso tutto il suo tempo a Gaza, ma ha viaggiato tra Israele e la Cisgiordania, attraverso il valico di Erez. Durante l&#8217;offensiva militare &#8220;Piombo Fuso&#8221; si trovava a Gerusalemme. Ed \u00e8 stato quando \u00e8 tornata qui dopo la guerra che ha visto per la prima volta un bambino, <\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span>di<\/span><\/span><\/span><\/span><span><span><span><span> dieci anni, con quelle che sembravano essere ustioni di terzo grado. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Si \u00e8 messa in contatto con il dr. Majdy Naim, dello Shifa-hospital, che le ha presentato altre persone malate. Insieme hanno informato giornali e radio, e hanno registrato tutti i casi di questa rara malattia nella Striscia di Gaza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Molti genitori erano a conoscenza che ci fossero altri malati di questo tipo, ma con l&#8217;aiuto di Daniela, ora hanno costituito un&#8217;associazione grazie alla quale possono supportarsi a vicenda, e attraverso di essa cercare assistenza in tutto il mondo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Il suo coinvolgimento con questi bambini l&#8217;ha portata a smettere di lavorare per l&#8217;Ong che l&#8217;ha condotta a Gaza. Si \u00e8 invece messa in contatto con un&#8217;altra associazione, la Debra Italia. Le persone della Debra Italia erano cos\u00ec interessate a ci\u00f2 che Daniela aveva da dire che hanno preso subito contatto con un ospedale di Roma, e nel dicembre 2012, Daniela era di nuovo a Gaza con i chirurghi specializzati che hanno operato alcuni bambini per dilatare l&#8217;esofago in modo che possano mangiare normalmente; una procedura che dovr\u00e0 essere fatta pi\u00f9 di una volta nella loro vita. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Hanno anche portato del tessuto speciale per il bendaggio, che permette ai bambini di vivere una vita pi\u00f9 funzionale, un prodotto che non pu\u00f2 essere trovato qui nella zona. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>L&#8217;ultima volta che Daniela \u00e8 tornata a Gaza, ha portato con s\u00e9 una borsa di questo particolare tessuto. Ma non senza difficolt\u00e0. E&#8217; stata fermata alla dogana all&#8217;aeroporto del Cairo, dove le \u00e8 stato richiesto un certificato del Ministero della Sanit\u00e0 egiziano, che le permettesse di portare materiale medico. Non avendolo, ha dovuto pagare il 10% del valore del materiale, che ammontava a 600 dollari; soldi che le era stato promesso le sarebbero stati restituiti una volta attraversato il confine a Gaza. Ovviamente non ha avuto soldi indietro a Rafah. Ma ha portato il materiale dentro e questo era davvero necessario. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>I bendaggi hanno bisogno di essere cambiati ogni due o tre giorni, una procedura che richiede pi\u00f9 di due ore; per coprire tutte le ferite sono necessari dai 10 ai 15 strati, che vengono a costare dai 75 ai 125 dollari. Il materiale che ha portato durer\u00e0 5-6 mesi. Dopodich\u00e9, le famiglie possono solo sperare che Daniela o qualcun&#8217;altro entri con dell&#8217;altro tessuto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>R ha un anno da vivere. Daniela ha il sogno di portarla in Italia per permettere ai chirurghi di valutare se \u00e8 possibile effettuare un ultimo intervento chirurgico alla gola e regalarle un bel viaggio finale. Non chiedo di pi\u00f9 su questo argomento, ma sospetto che quello che lei chiama &#8220;un sogno&#8221; \u00e8 ci\u00f2 che la maggior parte di noi chiama determinaizone e ho visto quello che lei \u00e8 in grado di fare. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>Invece, le chiedo come riesce a sacrificarsi tanto e a continuare, anno dopo anno. Ora ha 36 anni, un&#8217;et\u00e0 in cui la maggior parte delle persone si concentrano sulla loro famiglia e sulla carriera. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><span><span>E &#8216;stata una coincidenza che ha fatto s\u00ec che iniziasse a lavorare con i bambini che hanno questa malattia, e come lei mi spiega, sente che \u00e8 giusto farlo. Non ha bisogno di alcun motivo in pi\u00f9. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 Febbraio 2014 &#8211; Charlie Andreasson- Gaza, Palestina \u00a0L&#8217;epidermolisi bollosa \u00e8 un nome esotico per definire cio che \u00e8, nella sua forma pi\u00f9 grave, una rara, dolorosa e fatale malattia. 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