{"id":4207,"date":"2014-02-07T23:42:30","date_gmt":"2014-02-07T22:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4207"},"modified":"2014-02-07T23:42:30","modified_gmt":"2014-02-07T22:42:30","slug":"valle-del-giordano-dopo-lo-sgombero-di-ein-hajla-nasce-un-nuovo-villaggiodi-protesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/07\/valle-del-giordano-dopo-lo-sgombero-di-ein-hajla-nasce-un-nuovo-villaggiodi-protesta\/","title":{"rendered":"Valle del Giordano: dopo lo sgombero di Ein Hajla nasce un nuovo villaggio\ndi protesta"},"content":{"rendered":"<p>7 Febbraio 2014 \/ Fonte: Ma\u2019an News Agency<\/p>\n<p>Venerd\u00ec pomeriggio un gruppo di attivisti palestinesi ed internazionali ha<br \/>\nallestito un nuovo villaggio di protesta nella Valle del Giordano, poche<br \/>\nore dopo che le forze israeliane avevano fatto irruzione nel campo di Ein<br \/>\nHajla distruggendo l\u2019accampamento.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-263989.jpeg\"><img decoding=\"async\" title=\"263989.jpeg\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-263989.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il nuovo villaggio di protesta si trova nella stessa zona di Ein Hajla, ad<br \/>\nal-Joula nell\u2019area di Jiftlik, nel nord della Valle del Giordano.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il membro del comitato centrale del DFPL (Fronte Democratico per la<br \/>\nLiberazione della Palestina) Bassam Maslamani ha detto a Ma\u2019an che dozzine<br \/>\ndi attivisti hanno stabilito il villaggio di protesta ad al-Jiftlik per<br \/>\nribadire che la regione \u00e8 un territorio palestinese, riferendosi ai piani<br \/>\nisraeliani di annessione della Valle del Giordano come parte dei negoziati<br \/>\ndi pace.<\/p>\n<p>Maslamani ha aggiunto che il campo si trova vicino ad un sito israeliano<br \/>\ndi \u201cnumbers grave yard\u201d (tombe numerate), dove le autorit\u00e0 israeliane<br \/>\nconservano le spoglie di diversi palestinesi uccisi dalle forze<br \/>\nisraeliane, molti dei quali durante la Seconda Intifada.<\/p>\n<p>La creazione di questo nuovo villaggio di protesta sopraggiunge a seguito<br \/>\ndell\u2019invasione delle forze israeliane del villaggio di protesta di Ein<br \/>\nHajla, avvenuta la notte scorsa.<\/p>\n<p>Le forze israeliane hanno attaccato e distrutto il villaggio prima<br \/>\ndell\u2019alba, ferendo almeno 35 manifestanti durante l\u2019assalto.<\/p>\n<p>Il campo di protesta di Ein Hajla era stato messo in piedi venerd\u00ec 31<br \/>\ngennaio per opporsi alle politiche israeliane di confisca delle terre<br \/>\nnella regione, alla continua costruzione di insediamenti ebraici sulle<br \/>\nterre occupate, e alle recenti proposte di annessione della Valle del<br \/>\nGiordano.<\/p>\n<p>Durante tutta la settimana le forze israeliane hanno accerchiato<br \/>\nl\u2019accampamento impedendo la fornitura di beni e l\u2019accesso ad altri<br \/>\nattivisti nel villaggio.<\/p>\n<p>Mustafa al-Barghouti ha riferito che venerd\u00ec mattina centinaia di soldati<br \/>\nisraeliani hanno fatto irruzione nel villaggio sparando granate<br \/>\nassordanti, e picchiando le persone presenti nel campo, tra cui anche dei<br \/>\nbambini.<\/p>\n<p>Diverse persone hanno sofferto di fratture dopo essere state colpite con<br \/>\nmanganelli e con i calci dei fucili, ha aggiunto.<\/p>\n<p> Barghouti, che si trovava a Ein Hajla durante l\u2019attacco, ha raccontato<br \/>\nche dozzine di veicoli militari e per il trasporto dei prigionieri sono<br \/>\nentrati nel villaggio, e che i soldati hanno tratto in stato di fermo un<br \/>\nnumero ingente di persone.<\/p>\n<p>Diana Alzeer del comitato per i media di Ein Hajla ha riferito a Ma\u2019an che<br \/>\nun totale di 35 attivisti sono stati feriti, molti dei quail sono stati<br \/>\nportati in ospedale.<\/p>\n<p>Diversi attivisti sono stati tratti in stato di fermo ma in seguito<br \/>\nrilasciati.<\/p>\n<p>Barghouti ha raccontato che un soldato israeliano ha buttato gi\u00f9 da un<br \/>\ntetto un giornalista che si trovava su una delle case, impedendo alle<br \/>\ntelecamere delle TV di riprendere la scena.<\/p>\n<p>Ha aggiunto che i manifestanti nonostante l\u2019attacco torneranno a Ein<br \/>\nHajla, e a Bab Shams, e che \u201cla loro determinazione non pu\u00f2 essere<br \/>\ndistrutta\u201d.<\/p>\n<p>Barghouti ha elogiato i manifestanti per essere rimasti nel villaggio<br \/>\ndurante l\u2019attacco e per non essersi fatti intimidire dalla brutalit\u00e0<br \/>\ndell\u2019occupazione, e ha aggiunto che Ein Hajla \u00e8 stata vittoriosa.<\/p>\n<p>In un comunicato dell\u2019esercito israeliano ricevuto da Ma\u2019an, le forze di<br \/>\noccupazione scrivono che \u201cesse hanno invitato i provocatori a liberare<br \/>\nl\u2019area\u201d ma dopo che questi non hanno risposto ai loro avvertimenti i<br \/>\nsoldati \u201channo dato il via all\u2019evacuazione\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il comunicato dell\u2019esercito \u201cgli agitatori sono stati evacuati a<br \/>\ncausa dei lanci di pietre avvenuti durante la settimana sulla strada<br \/>\nprincipale della Valle del Giordano, e per altre considerazioni di natura<br \/>\nlegale.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019accampamento di Ein Hajla segue altre iniziative simili di attivisti<br \/>\npalestinesi negli accampamenti di Bab al-Shams e Ahfad Younis all\u2019inizio<br \/>\ndel 2013.<\/p>\n<p>I due villaggi erano stati allestiti vicino a Eizariya, ad est di<br \/>\nGerusalemme, in un\u2019area strategica che Israele ha denominato E1 e in cui<br \/>\nprevede di costruire altri insediamenti.<\/p>\n<p>Le forze israeliane in entrambi i luoghi avevano attaccato gli<br \/>\naccampamenti e sgomberato i manifestanti.<\/p>\n<p>Spesso i coloni ebrei fanno irruzione sulle terre palestinesi e<br \/>\nallestiscono degli avamposti illegali in tutta la West Bank, e di solito<br \/>\nle autorit\u00e0 israeliane non fanno nulla e l\u2019esercito li supporta.<\/p>\n<p>Questi avamposti sono spesso situati in posizioni strategiche tra dei<br \/>\nvillaggi palestinesi e in cima a delle colline o vicino a strade<br \/>\nprincipali.<\/p>\n<p>Le forze israeliane sovente fungono da servizio di sicurezza per i coloni,<br \/>\nconfiscando le terre palestinesi vicine ed incrementando la presenza<br \/>\nmilitare.<\/p>\n<p>Molti di questi avamposti in un secondo momento si trasformano in<br \/>\ninsediamenti, e oggi giorno circa 500.000 ebrei israeliani vivono in<br \/>\ninsediamenti costruiti in tutta la West Bank e a Gerusalemme Est.<\/p>\n<p>I territori palestinesi, riconosciuti a livello internazionale, e di cui<br \/>\nla West Bank e Gerusalemme formano una parte, sono sotto occupazione<br \/>\nmilitare israeliana dal 1967.<\/p>\n<p>Fonte: http:\/\/www.maannews.net\/eng\/ViewDetails.aspx?ID=671558<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 Febbraio 2014 \/ Fonte: Ma\u2019an News Agency Venerd\u00ec pomeriggio un gruppo di attivisti palestinesi ed internazionali ha allestito un nuovo villaggio di protesta nella Valle del Giordano, poche ore dopo che le forze israeliane avevano fatto irruzione nel campo &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/07\/valle-del-giordano-dopo-lo-sgombero-di-ein-hajla-nasce-un-nuovo-villaggiodi-protesta\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4207","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4207\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}