{"id":4256,"date":"2014-02-16T08:51:36","date_gmt":"2014-02-16T07:51:36","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4256"},"modified":"2014-02-16T08:51:36","modified_gmt":"2014-02-16T07:51:36","slug":"gerusalemme-lincubo-delle-demolizioni-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/16\/gerusalemme-lincubo-delle-demolizioni-3\/","title":{"rendered":"Gerusalemme, l&#8217;incubo delle demolizioni"},"content":{"rendered":"<p>di Michele Giorgio&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"http:\/\/nena-news.it\/gerusalemme-lincubo-delle-demolizioni\/\">http:\/\/nena-news.it\/gerusalemme-lincubo-delle-demolizioni\/<\/a><\/p>\n<p>Gerusalemme, 15 febbraio 2014, Nena News\u00a0\u2013 Um Bashar non vive tranquilla. \u00abE\u2019 stressante, porto dentro di me ogni giorno l\u2019angoscia di trovarmi gli israeliani davanti alla porta di casa pronti a consegnarmi un ordine di demolizione. Abbiamo costruito casa sei anni fa senza permesso, l\u2019autorizzazione israeliana costava troppo e non potevamo fare altro, anche noi abbiamo diritto a un tetto\u00bb. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-copyImage-1129526344440_776_2742.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-1129526344440_776_274.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-copyImage-1129526344440_776_2742.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>E\u2019 la legalit\u00e0 dell\u2019occupante quella che intende far rispettare Israele che ritiene legittimo costruire migliaia di case per coloni nei Territori palestinesi in violazione delle leggi internazionali mentre, con inflessibile rigore, fa abbattere gli edifici arabi \u201cabusivi\u201d. A Gerusalemme gli ultimi cinque lo scorso 27 gennaio. Altre migliaia sono a rischio nei prossimi anni, hanno fatto sapere le autorit\u00e0 israeliane qualche mese fa.<!--more--><\/p>\n<p>Siamo a Issawiya, nella zona Est di Gerusalemme, dove sempre pi\u00f9 spesso appaiono i giganteschi bulldozer dell\u2019amministrazione comunale guidata dal sindaco Nir Barkat, vicino al premier Netanyahu.\u00a0Um Bashar ci prega di non rivelare la sua completa identit\u00e0. \u00abSiamo riusciti a sfuggire ai controlli sino ad oggi, non voglio correre rischi facendo il passo falso di rivelare nome e cognome ai giornali\u00bb, ci dice con il tono di chi teme tutto e tutti. A Issawiya e in altri quartieri popolari di Gerusalemme Est non sono poche le famiglie palestinesi che provano la stessa angoscia di Um Bashar.\u00a0Il problema delle demolizioni esiste da quando Israele ha occupato la zona araba della citt\u00e0 ed \u00e8 stata applicata la politica di contenimento entro il 30% della \u201cquota\u201d di abitanti palestinesi.\u00a0Anche con quel fine si spiegano le demolizioni di case, la concessione con il contagocce dei permessi edilizi e la revoca ai palestinesi del diritto di residenza a Gerusalemme. Misure che hanno colpito migliaia di famiglie poi costrette a lasciare la Citt\u00e0 Santa e a trasferirsi in Cisgiordania.<\/p>\n<p>Da quando \u00e8 stato completato il Muro intorno a Gerusalemme,\u00a0un numero imprecisato di famiglie ha dovuto scegliere il versante cisgiordano della barriera a causa della mancanza di alloggi e per il costo elevato delle abitazioni disponibili.\u00a0Devastanti sono stati gli effetti dell\u2019aumento vertiginoso degli affitti. Non pochi palestinesi proprietari\u00a0 di case, specie quelli pi\u00f9 ricchi, mettono da parte la solidariet\u00e0 per i loro connazionali meno fortunati e affittano le case a prezzi stellari agli stranieri, preferibilmente a quelli che lavorano per le agenzie dell\u2019Onu. Scelta che, oltre ad aver drogato il mercato immobiliare a Gerusalemme Est, finisce per aiutare le politiche israeliane.<\/p>\n<p>Alla fine del 2013 il comune ha annunciato nuove demolizioni di \u201cedifici abusivi\u201d a Ras Shehada e Ras Khamis \u2013 quartieri dove, secondo un articolo dell\u2019agenzia \u201cMaan\u201d, 15 mila persone rischiano di perdere la casa \u2013 gettando nel dramma tante famiglie.\u00a0Qualcuno prova a vendere a prezzi stracciati: 150 metri quadrati per 150 mila shekel (30mila euro) ma nessuno compra una casa che rischia di essere abbattuta.\u00a0Maher, di Silwan, ai piedi della citt\u00e0 vecchia, dove i coloni israeliani da una ventina di anni portano avanti il progetto di (ri)costruzione della \u201cCitt\u00e0 di Re Davide\u201d, ci spiega che il suo quartiere \u00e8 tra quelli pi\u00f9 a rischio di demolizioni e che non pochi sognano di trasferirsi in un\u2019altra zona: \u00abSarebbe bello poter andare a Shuaffat o a Beit Hanina (quartieri a nord di Gerusalemme) ma l\u00ec le case meno care costano 600 mila shekel (oltre 120mila euro) e non posso permettermelo\u00bb. Anche Maher vive in una casa abusiva e vive nell\u2019attesa delle ruspe. Pensa di mollare, \u00e8 una vita che considera insostenibile. \u00abPresto o tardi mi sposter\u00f2 in Cisgiordania dove puoi comprare una casa pagando subito 50mila shekel (10mila euro) e 2000 shekel ogni mese per quattro anni\u00bb.<\/p>\n<p>Per Sari Kronish, della ong israeliana \u201cBimkom-Planners for Planning Rights\u201d, \u00e8 in atto\u00a0un \u201ctrasferimento passivo\u201d, a bassa intensit\u00e0, della popolazione palestinese. \u00abAllo stesso tempo \u2013 aggiunge \u2013 questa politica\u00a0 non \u00e8 facile da attuare. Gli ordini di demolizione rimangono largamente inferiori al numero di case costruite senza permesso\u00bb. In sostanza la linea delle autorit\u00e0 si \u00e8 rivelata in parte un boomerang perch\u00e8 costa troppo abbattere le case e i palestinesi, costretti dalla situazione, continuano a costruire senza permesso nonostante la minaccia di demolizioni. Il comune di Gerusalemme nega di avere finalit\u00e0 politiche oltre a quelle di \u201crispetto del piano regolatore\u201d e fa sapere che sono stati investiti negli ultimi anni milioni di shekel per migliorare la vivibilit\u00e0 nella zona Est. \u00abL\u2019obiettivo di Barkat \u00e8 quello di colmare il divario (tra Est e Ovest, ndr) che si \u00e8 approfondito a causa di decenni di abbandono di alcune parti della citt\u00e0\u00bb,\u00a0 sostiene un portavoce in una dichiarazione scritta. \u00abSono soltanto parole, la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa \u2013 replica Jamal Qawasme, di Ras Khamis \u2013 Gli israeliani non hanno alcun interesse per questa zona, la polizia viene qui solo per fare arresti politici e il comune vuole si limita a chiederci l\u2019arnona (Imu). Subiamo furti, aumenta lo spaccio di droga ma la polizia non agisce, lascia fare. Vogliono renderci la vita impossibile per farci andare via, in Cisgiordania\u00bb. Nena News<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Michele Giorgio&nbsp;&nbsp;&nbsp; http:\/\/nena-news.it\/gerusalemme-lincubo-delle-demolizioni\/ Gerusalemme, 15 febbraio 2014, Nena News\u00a0\u2013 Um Bashar non vive tranquilla. \u00abE\u2019 stressante, porto dentro di me ogni giorno l\u2019angoscia di trovarmi gli israeliani davanti alla porta di casa pronti a consegnarmi un ordine di demolizione. &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/16\/gerusalemme-lincubo-delle-demolizioni-3\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4256","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4256\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}