{"id":4278,"date":"2014-02-20T15:39:53","date_gmt":"2014-02-20T14:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4278"},"modified":"2014-02-20T15:39:53","modified_gmt":"2014-02-20T14:39:53","slug":"continua-la-violenza-militare-di-israele-contro-i-pescatori-palestinesi-nelle-acque-di-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/20\/continua-la-violenza-militare-di-israele-contro-i-pescatori-palestinesi-nelle-acque-di-gaza\/","title":{"rendered":"Continua la violenza militare di Israele contro i pescatori palestinesi nelle acque di Gaza."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/<\/a><br \/>\nMarted\u00ec 11 febbraio, in due episodi diversi, tre pescatori palestinesi sono stati arrestati e le forze di occupazione hanno confiscato le loro barche e gli attrezzi, nonostante fossero ben entro il limite concesso da Israele e non potessero essere considerati una minaccia per la sicurezza dello Stato di Israele, i suoi civili o il suo esercito.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-copyImage-11199936564226_197_126.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11199936564226_197_126.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-copyImage-11199936564226_197_126.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mohamed Sleeby, 42 anni, era partito la mattina presto dalla spiaggia di Shati, a nord di Gaza City, con il suo\u00a0hasaka, insieme al figlio Ahmed, 16 anni.<\/p>\n<p>Quello di Mohamed \u00e8 un hasaka senza motore, quattro metri di lunghezza, e pu\u00f2 pescare solo lungo la costa. Mentre tiravano su le reti, a circa mezzo miglio nautico dalla costa, le motovedette israeliane si sono avvicinate. Quando hanno iniziato a sparare, altri pescherecci palestinesi nelle vicinanze sono fuggiti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; stato come un film dell&#8217;orrore&#8221;, dice Mohamed. &#8220;Ho chiuso gli occhi e quando li ho riaperti, loro erano l\u00e0, di fronte all&#8217;hasaka, con le pistole puntate e i volti coperti. Hanno sparato in acqua, proprio vicino a\u00a0noi e ci hanno ordinato di spogliarci e nuotare uno alla volta verso di loro. E&#8217; stato umiliante trovarsi\u00a0completamente nudo\u00a0di fronte a loro, spogliato\u00a0di tutta l&#8217;umanit\u00e0, con mio figlio al mio fianco. Ma non ho osato disobbedire.&#8221;<\/p>\n<p>Nonostante la paura, Mohamed ha chiesto che suo figlio fosse risparmiato.<\/p>\n<p>I soldati gli hanno gridato\u00a0di\u00a0tacere. Hanno sparato vicino a suo figlio, nonostante tenesse le mani in alto, in attesa del suo turno di entrare nell&#8217;acqua gelida. Una volta tirati sulla motovedetta, sono stati dati loro dei vestiti e sono stati incappucciati.<\/p>\n<p>Sono stati\u00a0portati\u00a0su di una imbarcazione militare pi\u00f9 grande, fuori dalla zona consentita da Israele ai pescatori palestinesi.\u00a0Nonostante\u00a0mani e piedi legati, sono stati anche obbligati a restare in ginocchio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A\u00a0bordo\u00a0c&#8217;era\u00a0un altro palestinese, Fadel Al-Sultan, 25 anni. Arrestato anche lui quella mattina, prima di loro. Il suo piccolo hasaka senza motore, sequestrato a meno di mezzo miglio dalla costa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-copyImage-11082274964233_474_384.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11082274964233_474_384.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/wpid-copyImage-11082274964233_474_384.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ad Ashdod,\u00a0sono stati sottoposti a controlli sanitari, fotografati con i documenti dei loro risultati e i loro dettagli personali, accusati di essere stati trovati fuori dal limite permesso.<\/p>\n<p>Fadel, che era gi\u00e0 stato precedentemente arrestato altre due volte mentre pescava, \u00e8 stato minacciato di essere spedito direttamente in prigione senza processo se verr\u00e0 preso di nuovo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Come per le precedenti detenzioni dei pescatori palestinesi, gli interrogatori si sono concentrati sulla raccolta di informazioni sugli edifici governativi di Gaza e il loro personale, su possibili contatti con ribelli e sui loro contatti personali.<\/p>\n<p>A differenza della precedenti detenzioni, \u00e8 stato anche chiesto loro dove si trovassero eventuali allevamenti di pesce a terra.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi\u00a0 sono stati trasportati ad Erez, dove \u00e8 iniziato un nuovo interrogatorio per Mohamed Sleeby.<\/p>\n<p>Con un apposito rilevatore hanno controllato se sulla sua pelle vi fossero tracce di esplosivo che lasciassero supporre facesse parte della resistenza.<\/p>\n<p>Hanno anche cercato di recrutarlo nell&#8217;intelligence israeliana.<\/p>\n<p>&#8220;Lui [colui che interrogava] sapeva tutto di me,&#8221; ha dichiarato Mohamed. &#8220;Sapeva che non ho pagato le tasse dell&#8217;elettricit\u00e0. Si \u00e8 offerto di pagarle, ha promesso che mi avrebbe fatto avere indietro il mio hasaka e le mie reti, ed ha aggiunto che avrei avuto anche un po &#8216;di soldi. Mi ha detto che non dovevo temere, che ero in buone mani e che nessuno, tranne me, lui e Dio avrebbe saputo nulla di tutto questo;\u00a0mi diceva che dovevo pensare alla mia famiglia e di non perdere quell&#8217;occasione. Ma non posso fare questo ai miei fratelli e vicini. Mi\u00a0ha detto di pensarci e che mi avrebbe contattato per telefono&#8230;e come pu\u00f2 farlo? Il mio telefono \u00e8 con i miei vestiti nell&#8217;hasaka che hanno sequestrato. No&#8230;preferirei morire di fame che aiutare quelli che ci costringono alla povert\u00e0 &#8220;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le risposte di Mohamed Sleeby e Fadel Al-Sultan sul perch\u00e8 l&#8217;esercito israeilano attacchi i pescatori cos\u00ec vicino alla costa, anche se essi non costituiscono alcuna minaccia allo Stato di Israele ed ai suoi cittadini, coincidono: &#8220;vogliono renderci la vita sempre pi\u00f9 difficile&#8221;-dicono-&#8220;per impedirci di sostentarci&#8221;.<\/p>\n<p>Fadel aggiunge che per ottenere un pescato migliore avrebbero bisogno di raggiungere le 7-8 miglia nautiche, ma ci\u00f2 \u00e8 impossibile poich\u00e9 Israele li limita entro le sei miglia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma anche tale limite \u00e8 irrilevante, dato che i pescatori finora sono stati attaccati all&#8217;interno di tale limite e che tutti loro devono lottare per un pescato minimo lungo la costa, vicino alla riva.<\/p>\n<p>Quelli che escono per pescare ora competono con barche pi\u00f9 grandi, obbligate con la forza a restare vicino alla costa.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel solo mese di Gennaio, sono stati effettuati 13 attacchi contro i pescatori palestinesi da parte dell&#8217;esercito israeliano. Una volta la forza occupante ha dichiarato il limite a sei miglia, un&#8217;altra volta a tre miglia, ma ha costantemente attaccato abbondantemente all&#8217;interno delle tre miglia nautiche dalla costa.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sia gli attacchi che i limiti sono una violazione del Diritto Internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palsolidarity.org\/ Marted\u00ec 11 febbraio, in due episodi diversi, tre pescatori palestinesi sono stati arrestati e le forze di occupazione hanno confiscato le loro barche e gli attrezzi, nonostante fossero ben entro il limite concesso da Israele e non potessero essere &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/02\/20\/continua-la-violenza-militare-di-israele-contro-i-pescatori-palestinesi-nelle-acque-di-gaza\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4278\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}