{"id":4374,"date":"2014-03-11T16:22:12","date_gmt":"2014-03-11T15:22:12","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4374"},"modified":"2014-03-11T16:22:12","modified_gmt":"2014-03-11T15:22:12","slug":"israeliani-che-rifiutano-la-divisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/03\/11\/israeliani-che-rifiutano-la-divisa\/","title":{"rendered":"Israeliani che rifiutano la divisa"},"content":{"rendered":"<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px;\">\n<p><strong>della redazione<\/strong><\/p>\n<p><em>Roma, 10 marzo 2014, Nena News \u2013 <\/em>Nei Territori occupati i soldati israeliani \u201dviolano diritti umani e compiono azioni che il diritto internazionale considera crimini di guerra\u201d. Per queste ed altre ragioni i liceali Itay, Shaqed, Mandy e Rony si rifiuteranno di indossare la divisa militare, costi quel che costi. E perch\u00e9 la protesta avesse una eco maggiore, hanno scritto al premier <strong>Benyamin Netanyahu<\/strong>. \u201dCi opponiamo alla occupazione dei Territori palestinesi\u201d precisano in un testo sottoscritto da una cinquantina di coetanei. Ora sperano che la protesta si estenda a macchia d\u2019olio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ieri la loro lettera aveva raggiunto la televisione commerciale, <em>Canale 2<\/em>. Oggi sul suo sito web fioccano centinaia di commenti. In media solo un intervento su cento approva le scelte di questi adolescenti radicali. Gli altri grondano rimproveri, attacchi pi\u00f9 o meno educati, insulti. E anche inviti perentori a trasferirsi altrove.<\/p>\n<p><strong>Nel 1970 dest\u00f2 scalpore una prima lettera di protesta indirizzata da decine di liceali all\u2019allora premier Golda Meir. <\/strong>L\u2019establishment laburista, colto di sorpresa, cerc\u00f2 di imporre la censura militare. Haaretz la ignor\u00f2. La \u2018lettera dei liceali\u2019 \u2013 che contestavano alla Meir una chiusura di fronte al mondo arabo \u2013 domin\u00f2 l\u2019agenda politica per settimane. Ma da allora lettere analoghe sono state scritte anche dai liceali del 1979, del 1987, del 2001, del 2005, del 2009. I primi ministri hanno dunque maturato una certa assuefazione. Dall\u2019ufficio di Netanyahu, finora, non sono giunti commenti.<\/p>\n<p><strong>I contestatori del 2014 affermano di non volersi rendere complici nei Territori di \u201desecuzioni mirate, costruzioni di insediamenti illegali, arresti amministrativi, torture, punizioni collettive\u201d<\/strong>. Si oppongono all\u2019occupazione militare non solo per difendere i diritti dei palestinesi ma anche perch\u00e9 essa \u2013 denunciano \u2013 ha riflessi perniciosi per la stessa societ\u00e0 israeliana. Fra questi menzionano \u201crazzismo, violenza, discriminazioni etniche\u201d. \u201cNon vogliamo peraltro essere carne da cannone per il potere\u201d ha detto alla stampa uno di questi ragazzi.<\/p>\n<p><strong>La loro protesta coincide con una manifestazione di massa fatta la settimana scorsa da centinaia di migliaia di ebrei ortodossi contro la leva, che anche per loro dovrebbe diventare obbligatoria.<\/strong> Una posizione che questi esponenti della sinistra radicale hanno condiviso con entusiasmo questa settimana, con un insolito picchetto di sostegno a Tel Aviv. Un sito web a loro vicino, \u2018<em>Tutte Bugie<\/em>\u2018, chiarisce meglio la loro impostazione ideologica che impasta allegramente musica rock, parole d\u2019ordine anarchiche e satira politica. E denuncia, fra l\u2019altro, un <strong>poster divulgato la settimana scorsa dalle forze armate israeliane, che preannunciava come ineluttabile \u201dla prossima guerra\u201d ed enunciava la necessit\u00e0 di addestrare fin d\u2019ora i bambini.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre schernisce <strong>i militari israeliani che giorni fa a Hebron hanno \u201dsequestrato nove asini palestinesi\u201d per stabilire chi ne fosse il proprietario.<\/strong> I contestatori si chiedono: \u201dChi, in quell\u2019episodio, era il vero asino ?\u201d E concludono: un esercito che ha tempo da perdere con gli asini vaganti in Cisgiordania \u201dpu\u00f2 cavarsela benissimo senza di noi\u201d. Nena News<\/p>\n<p>&#8211; See more at: http:\/\/nena-news.it\/israeliani-che-rifiutano-la-divisa\/#sthash.ngkNDiDc.dpuf<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--[if gte mso 9]><xml>\n <w:WordDocument>\n  <w:View>Normal<\/w:View>\n  <w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n  <w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n  <w:PunctuationKerning\/>\n  <w:ValidateAgainstSchemas\/>\n  <w:SaveIfXMLInvalid>false<\/w:SaveIfXMLInvalid>\n  <w:IgnoreMixedContent>false<\/w:IgnoreMixedContent>\n  <w:AlwaysShowPlaceholderText>false<\/w:AlwaysShowPlaceholderText>\n  <w:Compatibility>\n   <w:BreakWrappedTables\/>\n   <w:SnapToGridInCell\/>\n   <w:WrapTextWithPunct\/>\n   <w:UseAsianBreakRules\/>\n   <w:DontGrowAutofit\/>\n  <\/w:Compatibility>\n  <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n <\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>\n <w:LatentStyles DefLockedState=\"false\" LatentStyleCount=\"156\">\n <\/w:LatentStyles>\n<\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]>\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";\n\tmso-ansi-language:#0400;\n\tmso-fareast-language:#0400;\n\tmso-bidi-language:#0400;}\n<\/style>\n\n\n<![endif]--> <a href=\"http:\/\/nena-news.it\/israeliani-che-rifiutano-la-divisa\/\">http:\/\/nena-news.it\/israeliani-che-rifiutano-la-divisa\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I liceali Itay, Shaqed, Mandy e Rony fanno obiezione di coscienza e in una lettera al premier Netanyahu accusano i militari di violare i diritti umani dei palestinesi. La scorsa settimana migliaia di ebrei ortodossi avevano manifestato contro la leva obbligatoria. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/nena-news.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/israel_tank_rtr_img.jpg\" width=\"492\" height=\"327\" \/><!--[if gte mso 9]><xml>\n <w:WordDocument>\n  <w:View>Normal<\/w:View>\n  <w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n  <w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n  <w:PunctuationKerning\/>\n  <w:ValidateAgainstSchemas\/>\n  <w:SaveIfXMLInvalid>false<\/w:SaveIfXMLInvalid>\n  <w:IgnoreMixedContent>false<\/w:IgnoreMixedContent>\n  <w:AlwaysShowPlaceholderText>false<\/w:AlwaysShowPlaceholderText>\n  <w:Compatibility>\n   <w:BreakWrappedTables\/>\n   <w:SnapToGridInCell\/>\n   <w:WrapTextWithPunct\/>\n   <w:UseAsianBreakRules\/>\n   <w:DontGrowAutofit\/>\n  <\/w:Compatibility>\n  <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n <\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]><xml>\n <w:LatentStyles DefLockedState=\"false\" LatentStyleCount=\"156\">\n <\/w:LatentStyles>\n<\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]>\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";\n\tmso-ansi-language:#0400;\n\tmso-fareast-language:#0400;\n\tmso-bidi-language:#0400;}\n<\/style>\n\n\n<![endif]--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, 10 marzo 2014, Nena News \u2013 Nei Territori occupati i soldati israeliani \u201dviolano diritti umani e compiono azioni che il diritto internazionale considera crimini di guerra\u201d. Per queste ed altre ragioni i liceali Itay, Shaqed, Mandy e Rony si rifiuteranno di indossare la divisa militare, costi quel che costi. E perch\u00e9 la protesta avesse una eco maggiore, hanno scritto al premier Benyamin Netanyahu. \u201dCi opponiamo alla occupazione dei Territori palestinesi\u201d precisano in un testo sottoscritto da una cinquantina di coetanei. Ora sperano che la protesta si estenda a macchia d\u2019olio.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 ieri la loro lettera aveva raggiunto la televisione commerciale, Canale 2. Oggi sul suo sito web fioccano centinaia di commenti. In media solo un intervento su cento approva le scelte di questi adolescenti radicali. Gli altri grondano rimproveri, attacchi pi\u00f9 o meno educati, insulti. E anche inviti perentori a trasferirsi altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1970 dest\u00f2 scalpore una prima lettera di protesta indirizzata da decine di liceali all\u2019allora premier Golda Meir. L\u2019establishment laburista, colto di sorpresa, cerc\u00f2 di imporre la censura militare. Haaretz la ignor\u00f2. La \u2018lettera dei liceali\u2019 \u2013 che contestavano alla Meir una chiusura di fronte al mondo arabo \u2013 domin\u00f2 l\u2019agenda politica per settimane. Ma da allora lettere analoghe sono state scritte anche dai liceali del 1979, del 1987, del 2001, del 2005, del 2009. I primi ministri hanno dunque maturato una certa assuefazione. Dall\u2019ufficio di Netanyahu, finora, non sono giunti commenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contestatori del 2014 affermano di non volersi rendere complici nei Territori di \u201desecuzioni mirate, costruzioni di insediamenti illegali, arresti amministrativi, torture, punizioni collettive\u201d. Si oppongono all\u2019occupazione militare non solo per difendere i diritti dei palestinesi ma anche perch\u00e9 essa \u2013 denunciano \u2013 ha riflessi perniciosi per la stessa societ\u00e0 israeliana. Fra questi menzionano \u201crazzismo, violenza, discriminazioni etniche\u201d. \u201cNon vogliamo peraltro essere carne da cannone per il potere\u201d ha detto alla stampa uno di questi ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro protesta coincide con una manifestazione di massa fatta la settimana scorsa da centinaia di migliaia di ebrei ortodossi contro la leva, che anche per loro dovrebbe diventare obbligatoria. Una posizione che questi esponenti della sinistra radicale hanno condiviso con entusiasmo questa settimana, con un insolito picchetto di sostegno a Tel Aviv. Un sito web a loro vicino, \u2018Tutte Bugie\u2018, chiarisce meglio la loro impostazione ideologica che impasta allegramente musica rock, parole d\u2019ordine anarchiche e satira politica. E denuncia, fra l\u2019altro, un poster divulgato la settimana scorsa dalle forze armate israeliane, che preannunciava come ineluttabile \u201dla prossima guerra\u201d ed enunciava la necessit\u00e0 di addestrare fin d\u2019ora i bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre schernisce i militari israeliani che giorni fa a Hebron hanno \u201dsequestrato nove asini palestinesi\u201d per stabilire chi ne fosse il proprietario. I contestatori si chiedono: \u201dChi, in quell\u2019episodio, era il vero asino ?\u201d E concludono: un esercito che ha tempo da perdere con gli asini vaganti in Cisgiordania \u201dpu\u00f2 cavarsela benissimo senza di noi\u201d. <span lang=\"EN-GB\">Nena News<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"mso-ansi-language: EN-GB;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"mso-ansi-language: EN-GB;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px;\">\n<p><strong>della redazione<\/strong><\/p>\n<p><em>Roma, 10 marzo 2014, Nena News \u2013 <\/em>Nei Territori occupati i soldati israeliani \u201dviolano diritti umani e compiono azioni che il diritto internazionale considera crimini di guerra\u201d. Per queste ed altre ragioni i liceali Itay, Shaqed, Mandy e Rony si rifiuteranno di indossare la divisa militare, costi quel che costi. E perch\u00e9 la protesta avesse una eco maggiore, hanno scritto al premier <strong>Benyamin Netanyahu<\/strong>. \u201dCi opponiamo alla occupazione dei Territori palestinesi\u201d precisano in un testo sottoscritto da una cinquantina di coetanei. Ora sperano che la protesta si estenda a macchia d\u2019olio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ieri la loro lettera aveva raggiunto la televisione commerciale, <em>Canale 2<\/em>. Oggi sul suo sito web fioccano centinaia di commenti. In media solo un intervento su cento approva le scelte di questi adolescenti radicali. Gli altri grondano rimproveri, attacchi pi\u00f9 o meno educati, insulti. E anche inviti perentori a trasferirsi altrove.<\/p>\n<p><strong>Nel 1970 dest\u00f2 scalpore una prima lettera di protesta indirizzata da decine di liceali all\u2019allora premier Golda Meir. <\/strong>L\u2019establishment laburista, colto di sorpresa, cerc\u00f2 di imporre la censura militare. Haaretz la ignor\u00f2. La \u2018lettera dei liceali\u2019 \u2013 che contestavano alla Meir una chiusura di fronte al mondo arabo \u2013 domin\u00f2 l\u2019agenda politica per settimane. Ma da allora lettere analoghe sono state scritte anche dai liceali del 1979, del 1987, del 2001, del 2005, del 2009. I primi ministri hanno dunque maturato una certa assuefazione. Dall\u2019ufficio di Netanyahu, finora, non sono giunti commenti.<\/p>\n<p><strong>I contestatori del 2014 affermano di non volersi rendere complici nei Territori di \u201desecuzioni mirate, costruzioni di insediamenti illegali, arresti amministrativi, torture, punizioni collettive\u201d<\/strong>. Si oppongono all\u2019occupazione militare non solo per difendere i diritti dei palestinesi ma anche perch\u00e9 essa \u2013 denunciano \u2013 ha riflessi perniciosi per la stessa societ\u00e0 israeliana. Fra questi menzionano \u201crazzismo, violenza, discriminazioni etniche\u201d. \u201cNon vogliamo peraltro essere carne da cannone per il potere\u201d ha detto alla stampa uno di questi ragazzi.<\/p>\n<p><strong>La loro protesta coincide con una manifestazione di massa fatta la settimana scorsa da centinaia di migliaia di ebrei ortodossi contro la leva, che anche per loro dovrebbe diventare obbligatoria.<\/strong> Una posizione che questi esponenti della sinistra radicale hanno condiviso con entusiasmo questa settimana, con un insolito picchetto di sostegno a Tel Aviv. Un sito web a loro vicino, \u2018<em>Tutte Bugie<\/em>\u2018, chiarisce meglio la loro impostazione ideologica che impasta allegramente musica rock, parole d\u2019ordine anarchiche e satira politica. E denuncia, fra l\u2019altro, un <strong>poster divulgato la settimana scorsa dalle forze armate israeliane, che preannunciava come ineluttabile \u201dla prossima guerra\u201d ed enunciava la necessit\u00e0 di addestrare fin d\u2019ora i bambini.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre schernisce <strong>i militari israeliani che giorni fa a Hebron hanno \u201dsequestrato nove asini palestinesi\u201d per stabilire chi ne fosse il proprietario.<\/strong> I contestatori si chiedono: \u201dChi, in quell\u2019episodio, era il vero asino ?\u201d E concludono: un esercito che ha tempo da perdere con gli asini vaganti in Cisgiordania \u201dpu\u00f2 cavarsela benissimo senza di noi\u201d. 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