{"id":4407,"date":"2014-03-21T13:37:07","date_gmt":"2014-03-21T12:37:07","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4407"},"modified":"2014-03-21T21:29:21","modified_gmt":"2014-03-21T20:29:21","slug":"gli-hares-boys-in-carcere-da-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/03\/21\/gli-hares-boys-in-carcere-da-un-anno\/","title":{"rendered":"Gli Hares Boys in carcere da un anno"},"content":{"rendered":"<p>18 Marzo 2014 | The Hares Boys\u00a0| Palestina Occupata<\/p>\n<p>17 marzo 2014: gli Hares Boys, accusati di 20 capi d&#8217;accusa di tentato<br \/>\nomicidio senza nessuna prova, sono in carcere da un anno.<\/p>\n<p>E&#8217; il momento di soffermarsi sulle circostanze che hanno portato<br \/>\nall&#8217;arresto illegale e alla carcerazione di Mohammad Suleiman, Ammar Souf,<br \/>\nMohammed Kleib, Tamer Souf, e Ali Shamlawi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/wpid-copyimage-11135978963313_636_472.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11135978963313_636_472.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/wpid-copyimage-11135978963313_636_472.bmp\" \/><\/a> <\/p>\n<p>&#8211; L&#8217;incidente in auto<\/p>\n<p>Verso le 18:30 di gioved\u00ec 14 marzo 2013, un&#8217;auto si \u00e8 schiantata contro il<br \/>\nretro di un camion sulla Road 5 nel distretto di Salfit, Palestina<br \/>\noccupata. La conducente e le sue tre figlie sono rimaste ferite, una delle<br \/>\nquali in modo grave. La conducente, Adva Biton, nel momento in cui \u00e8<br \/>\navvenuto l&#8217;incidente, stava tornando all&#8217;insediamento illegale di Yakir.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>In seguito, Biton ha affermato che l&#8217;incidente sarebbe stato provocato da<br \/>\ndei giovani palestinesi che stavano lanciando delle pietre contro la sua<br \/>\nauto. Il conducente del camion, che in un primo momento, subito dopo<br \/>\nl&#8217;incidente, aveva affermato di essersi fermato a causa di una gomma a<br \/>\nterra, in seguito ha cambiato la sua versione dei fatti affermando di aver<br \/>\nvisto delle pietre sulla strada.<\/p>\n<p>Non esiste nessun testimone di questo incidente. Quel giorno, nessuno ha<br \/>\nvisto dei bambini o dei giovani lanciare delle pietre.<\/p>\n<p>&#8211; Gli arresti<\/p>\n<p>Nelle prime ore di venerd\u00ec 15 marzo 2014, dei soldati israeliani con il<br \/>\nvolto coperto, alcuni accompagnati da cani d&#8217;attacco, hanno fatto<br \/>\nirruzione nel villaggio di Hares, adiacente alla Road 5.<\/p>\n<p>Oltre 50 soldati hanno distrutto le porte delle case degli abitanti,<br \/>\nchiedendo informazioni sui loro figli adolescenti. Quella notte dieci<br \/>\nragazzi sono stati arrestati, bendati, ammanettati, e trasferiti verso una<br \/>\nlocalit\u00e0 sconosciuta.<\/p>\n<p>Le famiglie non sono state informate delle ragioni degli arresti dei<br \/>\npropri figli.<\/p>\n<p>Due giorni dopo, si \u00e8 svolta una violenta seconda ondata di arresti.<br \/>\nVerso le 3 del mattino, l&#8217;esercito israeliano, accompagnato dallo Shabak<br \/>\n(i servizi segreti israeliani), \u00e8 entrato nelle case di tre adolescenti<br \/>\npalestinesi. Avevano un foglio di carta con i loro nomi in ebraico.<\/p>\n<p>Dopo aver rinchiuso tutti i membri della famiglia in una stanza, aver<br \/>\nsequestrato i telefoni in modo da impedire di chiamare aiuto, e averli<br \/>\ninterrogati, i soldati hanno ammanettato i figli, tutti di et\u00e0 comprese<br \/>\ntra i 16 e i 17 anni.<\/p>\n<p>Un agente dello Shabak ha detto ad uno dei ragazzi: \u201cbacia e abbraccia tua<br \/>\nmadre per salutarla, potresti non rivederla mai pi\u00f9.\u201d<\/p>\n<p>Una settimana dopo, delle jeep militari israeliane sono entrate nel<br \/>\nvillaggio e hanno arrestato diversi ragazzi che erano appena tornati a<br \/>\ncasa da scuola.<\/p>\n<p>I soldati li hanno messi in riga, compreso un bambino di 6 anni, e hanno<br \/>\nminacciato con la pistola puntata un loro zio che stava pregando i soldati<br \/>\ndi lasciare stare almeno i bambini pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>In seguito l&#8217;esercito ha scelto a caso tre ragazzi, li ha ammanettati con<br \/>\nle mani dietro la schiena, bendati, e li ha portati via. Le famiglie non<br \/>\nsono state informate n\u00e9 delle accuse rivolte ai propri figli n\u00e9 della loro<br \/>\ndestinazione.<\/p>\n<p>In totale, 19 ragazzi dei villaggi di Hares e Kifl Hares sono stati<br \/>\narrestati in relazione all&#8217;incidente stradale della colona.<br \/>\nNessuno di essi ha alle spalle un precedente per lancio di pietre. Dopo<br \/>\ndegli interrogatori violenti, la maggior parte dei minorenni sono stati<br \/>\nrilasciati, eccetto cinque, che rimangono a Megiddo, un carcere israeliano<br \/>\nper adulti. Sono gli Hares Boys.<\/p>\n<p>&#8211; L&#8217;interrogatorio<\/p>\n<p>I ragazzi arrestati sono stati sottoposti ad una serie di abusi e<br \/>\nmaltrattamenti che costituiscono una tortura.<\/p>\n<p>Quando erano detenuti, essi sono stati tenuti in isolamento fino a due<br \/>\nsettimane.<\/p>\n<p>Un ragazzo, che poi \u00e8 stato rilasciato, ha descritto la sua cella: un buco<br \/>\nsenza finestre largo 1m e lungo 2m; senza nessun materasso o coperta su<br \/>\ncui dormire; il gabinetto era sporco; le sei luci erano tenute<br \/>\ncostantemente accese, facendo perdere al ragazzo la cognizione del tempo<br \/>\ndella giornata; il cibo lo faceva star male.<\/p>\n<p>Al ragazzo \u00e8 stato negato un avvocato; \u00e8 stato interrogato violentemente<br \/>\ntre volte al giorno per tre giorni, e in seguito rilasciato dopo essere<br \/>\nstato dichiarato non colpevole al processo.<\/p>\n<p>Altri ragazzi hanno riferito ai propri avvocati testimoniannze di<br \/>\ntrattamenti simili. Hanno \u201cconfessato\u201d di aver lanciato delle pietre dopo<br \/>\nessere stati abusati ripetutamente in carcere e durante gli interrogatori.<\/p>\n<p> &#8211; Le accuse<\/p>\n<p>I cinque ragazzi di Hares sono accusati di 25 capi d&#8217;accusa di tentato<br \/>\nomicidio ognuno, a quanto pare un capo d&#8217;accusa per ogni pietra che<br \/>\navrebbero lanciato contro le auto in transito.<\/p>\n<p>Il pubblico ministero militare insiste che i ragazzi \u201cintendevano<br \/>\nuccidere\u201d deliberatamente; i ragazzi potrebbero esere condannati alla pena<br \/>\nmassima per tentato omicidio: da 25 anni al carcere a vita.<\/p>\n<p>Il pubblico ministero si appoggia sulle \u201cconfessioni\u201d dei ragazzi,<br \/>\nottenute sotto tortura, e 61 \u201ctestimoni\u201d, alcuni dei quali affermano che<br \/>\nle proprie automobili siano state danneggiate da delle pietre quello<br \/>\nstesso giorno sulla Road 5.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo testimone \u00e8 apparso dopo che l&#8217;incidente ha ricevuto molta<br \/>\nattenzione mediatica quale \u201catto terroristico\u201d, e dopo che il primo<br \/>\nministro Benyamin Netanyahu&nbsp; ha annunciato, dopo l&#8217;arresto dei ragazzi, di<br \/>\naver \u201ccatturato i terroristi che lo avevano commesso.\u201d<\/p>\n<p>Tra gli altri \u201ctestimoni\u201d ci sono la polizia e lo Shabak, che al momento<br \/>\ndell&#8217;incidente non erano nemmeno presenti sul posto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro se questi 61 \u201ctestimoni\u201d siano stati interrogati regolarmente<br \/>\ne se le loro dichiarazioni siano state verificate tramite, ad esempio, i<br \/>\ndati di ammissione all&#8217;ospedale, o se addirittura i presunti danni subiti<br \/>\ndai loro veicoli siano stati fotografati e documentati in altri modi.<\/p>\n<p>Queste informazioni non sono nemmeno a disposizione degli avvocati dei<br \/>\nragazzi.<\/p>\n<p>&#8211; Le implicazioni<\/p>\n<p>Se i ragazzi venissero condannati, questo caso diventerebbe un precedente<br \/>\nlegale che permetterebbe all&#8217;esercito israeliano di condannare per tentato<br \/>\nomicidio qualsiasi bambino o giovane palestinese accusato di lancio di<br \/>\npietre.<\/p>\n<p>I ragazzi di Hares ora hanno 16-17 anni. Se l&#8217;esercito israeliano avr\u00e0<br \/>\nsuccesso con questa montatura, i ragazzi torneranno alle loro case e dalle<br \/>\nloro famiglie all&#8217;et\u00e0 di 41 anni, nel migliore dei casi.<br \/>\nCinque giovani vite rovinate senza nessuna prova della propria<br \/>\ncolpevolezza rappresentano uno sputo in faccia ai nostri principi di<br \/>\ngiustizia in quanto esseri umani.<\/p>\n<p>&#8211; Che cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato in tutto questo?<\/p>\n<p>Quasi ogni fase di questo caso che poteva andare male \u00e8 andata male. La<br \/>\nlegge locale ed internazionale non viene quasi mai rispettata ; i principi<br \/>\ndi giustizia scompaiono all&#8217;orizzonte; il rispetto per gli esseri umani \u00e8<br \/>\ninesistente.<\/p>\n<p>Considerate quanto segue:<\/p>\n<p>&#8211; Gli Hares Boys, come migliaia di altri giovani palestinesi, dai<br \/>\ntribunali militari israeliani vengono trattati come adulti. Secondo la<br \/>\nlegge internazionale sui diritti dell&#8217;uomo in generale, e la Convenzione<br \/>\nOnu sui Diritti del Bambino nello specifico, gli adulti sono persone di<br \/>\net\u00e0 superiore a 18 anni. Israele tratta persino dei bambini di 9 anni come<br \/>\ndegli adulti.<\/p>\n<p>&#8211; Il sistema razzista della \u201cgiustizia\u201d: poco importa il presunto crimine<br \/>\ndi cui sono accusati, i palestinesi sono costretti a passare dai tribunali<br \/>\nmilitari e sono giudicati sotto la legge militare, mentre gli israeliani,<br \/>\nper gli stessi crimini, vengono giudicati all&#8217;interno del sistema dei<br \/>\ntribunali civili.<\/p>\n<p>&#8211; La pratica di arrestare dei bambini durante la notte senza fornire<br \/>\nnessuna spiegazione alle famiglie riguardo le ragioni dell&#8217;arresto, e<br \/>\nsenza informarle della destinazione dei bambini \u00e8 contraria alle leggi<br \/>\nisraeliane stesse, che affermano che i minorenni, quando vengono arrestati<br \/>\no tratti in stato di fermo, devono essere accompagnati da un membro adulto<br \/>\ndella famiglia.<\/p>\n<p>&#8211; Il divieto di contattare un avvocato per diversi giorni (e in alcuni<br \/>\ncasi per settimane) dopo la detenzione costituisce una violazione grave<br \/>\ndelle leggi stesse di Israele.<\/p>\n<p>&#8211; Tenere dei bambini in isolamento per giorni \u00e8 una forma di tortura; \u00e8<br \/>\nuna punizione severa prima della sentenza.<\/p>\n<p>&#8211; Gli interrogatori con abusi di minori spaventati sono considerati tortura.<\/p>\n<p>&#8211; I ragazzi sono stati arrestati nonostante una mancanza totale di prove e<br \/>\ncondannati dai media israeliani come \u201cterroristi\u201d, il che \u00e8 contrario alla<br \/>\npresuzione universale di innocenza (innocente fino a quando non dichiarato<br \/>\ncolpevole) e sancisce un vedetto di colpevolezza in un processo molto<br \/>\nseguito dal pubblico, facendo pressione sui giudici affinch\u00e9 facciano lo<br \/>\nstesso.<\/p>\n<p>Per dei resoconti pi\u00f9 dettagliati degli arresti e degli interrogatori,<br \/>\nguarda i link riportati in fondo all&#8217;articolo pubblicato su<br \/>\npalsolidarity.org:<br \/>\n<a href=\"Http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/03\/one-year-on-the-hares-boys\/\">Http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/03\/one-year-on-the-hares-boys\/<\/a><\/p>\n<p>Sito di supporto: <a href=\"http:\/\/haresboys.wordpress.com\/\">http:\/\/haresboys.wordpress.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18 Marzo 2014 | The Hares Boys\u00a0| Palestina Occupata 17 marzo 2014: gli Hares Boys, accusati di 20 capi d&#8217;accusa di tentato omicidio senza nessuna prova, sono in carcere da un anno. 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