{"id":4500,"date":"2014-04-08T21:44:29","date_gmt":"2014-04-08T19:44:29","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4500"},"modified":"2014-04-08T21:44:29","modified_gmt":"2014-04-08T19:44:29","slug":"la-lotta-per-la-liberazione-dei-5-hares-boys-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/04\/08\/la-lotta-per-la-liberazione-dei-5-hares-boys-continua\/","title":{"rendered":"La lotta per la liberazione dei 5 Hares Boys continua"},"content":{"rendered":"<p>6 April 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team\u00a0| Palestina<br \/>\nOccupata <a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\">http:\/\/palsolidarity.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/haresboys.wordpress.com\/\">http:\/\/haresboys.wordpress.com\/<\/a><br \/>\nDurante una conversazione nella casa di Neimeh e Yaseen Shamalawi, ad<br \/>\nHares, ascoltiamo il racconto dell&#8217;esperienza traumatica che hanno<br \/>\nvissuto, ma anche degli sforzi compiuti per mettere in piedi una campagna<br \/>\nper la libert\u00e0 di loro figlio, iniziata da quando \u00e8 stato arrestato nel<br \/>\nmezzo della notte il 17 marzo 2013.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/wpid-copyimage-11183214404515_230_64.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11183214404515_230_64.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/wpid-copyimage-11183214404515_230_64.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il 14 marzo 2013 una colona dell&#8217;insediamneto illegale di Yakir si \u00e8<br \/>\nschiantata con la sua auto con a bordo le sue tre figlie sulla strada<br \/>\nprincipale vicino al villaggio di Hares. A seguito dell&#8217;incidente, la tre<br \/>\nbambine hanno riportato ferite di vario tipo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nonostante questo orribile avvenimento sembrasse uno sforunato incidente,<br \/>\nnei giorni seguenti 13 ragazzi palestinesi del villaggio di Hares sono<br \/>\nstati arrestati. Per finire, cinque di questi ragazzi sono stati accusati<br \/>\ndi tentato omicidio, sulla base di testimonianze secondo cui dei ragazzi<br \/>\ndel villaggio avrebbero lanciato delle pietre sulla strada.<\/p>\n<p>La madre di Ali, uno degli Hares Boys, ci racconta della notte in cui \u00e8<br \/>\nstato portato via dai soldati israeliani, quando 25 di essi sono entrati<br \/>\nnella casa di famiglia sfondando la porta.<\/p>\n<p>I soldati hanno setacciato stanza dopo stanza svegliando tutti prima di<br \/>\ncatturare Ali e ordinare ai suoi genitori di trovare le sue scarpe. Niemeh<br \/>\ne Yaseen rammentano di come uno dei soldati abbia detto ad Ali di salutare<br \/>\ni suoi genitori, e sua madre ricorda di aver risposto dicendo che non era<br \/>\nnecessario visto che avrebbe rivisto suo figlio pochi giorni dopo.<\/p>\n<p>Oltre un anno dopo, Ali e gli altri quattro ragazzi, Tamer Souf, Ammer<br \/>\nSouf, Mohammed Suleiman, e Mohammed Kleib, si trovano ancora in carcere.<\/p>\n<p>Abbiamo chiesto a Neimah e Yaseen quale pensano sia il motivo per il quale<br \/>\nl&#8217;esercito israeliano sia stato cos\u00ec duro nell&#8217;applicazione delle pene di<br \/>\ncarcere per i ragazzi, ma entrambe i genitori sono senza parole di fronte<br \/>\na questa situazione, in cui loro figlio, sedicenne al momento<br \/>\ndell&#8217;arresto, si trova a dover affrontare una candanna a 25 anni di<br \/>\ncarcere.<\/p>\n<p>\u201cNessuno ha visto qualcuno tirare delle pietre\u201d, ci ripete Niemeh, e senza<br \/>\ndubbio la mancanza di prove \u00e8 evidente. Dopo l&#8217;incidente, in un primo<br \/>\nmomento nessuno aveva dichiarato che erano state lanciate delle pietre. La<br \/>\nprima perquisizione dell&#8217;auto, ad opera della polizia dell&#8217;insediamento,<br \/>\nnon aveva prodotto nessuna prova della presenza di pietre, ma durante una<br \/>\nricerca successiva avvenuta due giorni dopo nel veicolo era stato trovato<br \/>\nun sasso.<\/p>\n<p>La corte, come avviene nella maggior parte delle cause legali contro dei<br \/>\npalestinesi, attraverso il sistema militare israeliano, non ha<br \/>\ninterpellato nessun testimone palestinese.<\/p>\n<p>Invece, la corte ha concentrato tutte le sue attenzioni su una donna<br \/>\nisraeliana che stava guidando la sua auto nelle vicinanze, ed su un<br \/>\ncamionista di passaggio, nessuno dei quali pu\u00f2 affermare di aver visto<br \/>\nqualcuno lanciare delle pietre.<\/p>\n<p>I genitori ci parlano di come Ali sta affrotando la prigionia nel carcere<br \/>\ndi Megiddo. \u201cQuando lo andiamo a trovare piange tutto il tempo perch\u00e8 gli<br \/>\nmancano i suoi amici, la sua famiglia e la scuola,\u201d ci dice Niemeh.<\/p>\n<p>I cinque Hares Boys riescono a vedersi tra di loro abbastanza regolarmente<br \/>\nin carcere ma questa \u00e8 una magra consolazione dato che si trovano in un<br \/>\ncarcere per adulti e non possono fare o ricevere telefonate.<\/p>\n<p>I loro genitori possono rendere visita ad Ali solamente due volte al mese.<br \/>\nInoltre, i genitori sono le uniche persone che hanno il permesso di fare<br \/>\nil lungo viaggio verso il carcere, a causa delle procedure di Israele<br \/>\nriguardo i permessi. Questo significa che Ali, da quando \u00e8 stato<br \/>\narrestato, non ha avuto la possibilit\u00e0 di poter parlare con i suoi<br \/>\nfratelli e le sue sorelle, o qualsiasi altro famigliare o amico.<\/p>\n<p>All&#8217;interno del carcere, lo stato israeliano non fornisce quasi nulla, per<br \/>\ncui ad ogni visita i genitori tentano di portare quello di cui loro figlio<br \/>\nha bisogno, che siano lenzuola, libri o vestiti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;educazione scolastica, Ali e gli altri ragazzi<br \/>\npossono seguire solo due ore di lezione alla settimana, che al momento<br \/>\nsono di arabo e matematica.<\/p>\n<p>Con cos\u00ec poco tempo a disposizione per lo studio, non esiste nessuna<br \/>\npossibilit\u00e0 di conseguire una formazione in un momento della loro vita in<br \/>\ncui questi ragazzi dovrebbero avere la possibilit\u00e0 di impegnarsi a scuola<br \/>\nal fine di poter decidere del loro futuro. L&#8217;istruzione \u00e8 un altro ambito<br \/>\nin cui le autorit\u00e0 israeliane negano ai ragazzi qualsiasi tipo di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Per i genitori di Ali, visitare il proprio figlio \u00e8 molto complicato,<br \/>\npersino con i permessi. Di solito partono da Hares verso le 6:30 del<br \/>\nmattino per Nablus, prima di prendere un autobus per Qalqilya, dove devono<br \/>\npassare da un checkpoint per entrare nello stato di Israele.<\/p>\n<p>L&#8217;attesa a questo checkpoint di solito dura circa due ore a causa<br \/>\ndell&#8217;enorme quantit\u00e0 di gente che vi transita e le carenze degli addetti<br \/>\nalla frontiera che vi lavorano.<\/p>\n<p>Infine Yaseen e Niemeh arrivano al carcere verso le 11 del mattino, poi<br \/>\naspettano altre due ore prima di poter incontrare loro figlio.<\/p>\n<p>Ma le visite, molto intense per i genitori, durano solamente 45 minuti, e<br \/>\nl&#8217;incontro si svolge con un vetro di separazione e mediante un telefono.<br \/>\n\u201cNon posso nemmeno toccarlo\u201d, spiega Niemeh triste, scuotendo la testa.<\/p>\n<p>I viaggi per il tribunale militare di Salem forse sono ancora pi\u00f9<br \/>\ndifficili per i genitori degli arrestati, come pure per altri famigliari e<br \/>\namici che hanno il permesso di assistere alle udienze.<\/p>\n<p>I giorni delle udienze, bisogna arrivare in tribunale alle 9 del mattino,<br \/>\nper poi aspettare assieme a dozzine di famigliari di altri palestinesi<br \/>\narrestati, prima che finalmente due persone possano assistere all&#8217;udienza.<\/p>\n<p>La madre di Ali racconta dei suoi tentativi disperati di parlare a suo<br \/>\nfiglio faccia a faccia, e degi agenti di sicurezza israeliani che le<br \/>\nimpediscono di avvicinarsi a meno di tre metri da lui, concedendole<br \/>\nsolamente un minuto e a volte ostruendole la visuale.<\/p>\n<p>La tendenza, come avviene nella maggior parte dei casi di palestinesi<br \/>\naccusati dall&#8217;esercito israeliano, \u00e8 quella di posticipare continuamente<br \/>\nle udienze, ecco perch\u00e8 Ali e gli altri Hares Boys stanno aspettando il<br \/>\nprocesso da oltre un anno.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo rinvio ha stabilito che la prossima udienza si svolger\u00e0 il 10<br \/>\naprile.<\/p>\n<p>Ma, nonostante tutto, il modo in cui la famiglia di Ali e quelle degli<br \/>\naltri Hares Boys si sono organizzate per lottare per la giustizia \u00e8<br \/>\nnotevole. Con il supporto di organizzazioni come l&#8217;International Women&#8217;s<br \/>\nPeace Service (IWPS) e Defence for Children International (DCI), \u00e8 stata<br \/>\nmessa in piedi una campagna che continua a fare pressione sulla<br \/>\nmagistratura israeliana.<\/p>\n<p>Le famiglie si incontrano regolarmente, supportandosi a vicenda, e<br \/>\nl&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese le ha aiutate con degli avvocati. Ciononostante, il<br \/>\nfatto che i ragazzi siano tuttora in carcere e sottoposti a condizioni<br \/>\ndurissime dimostra che c&#8217;\u00e8 ancora molto da fare.<\/p>\n<p>Quando abbiamo chiesto alla famiglia di Ali che cosa possono fare le<br \/>\npersone interessate alla questione nei loro rispettivi paesi, la risposta<br \/>\n\u00e8 stata molto chiara.<\/p>\n<p>Sono convinti che una delle cose pi\u00f9 importanti da fare sia aumentare la<br \/>\npressione sugli ambasciatori dei vari paesi affinch\u00e9 assistano alle<br \/>\nudienze, in modo da diffondere la storia di questa vicenda e far capire<br \/>\nalla gente la situazione di Ali e degli altri ragazzi.<\/p>\n<p>E poi, seguire questa causa,&nbsp; discuterne con persone che non ne sono a<br \/>\nconoscenza e in generale diffondere informazioni sugli Hares Boys.<\/p>\n<p>Ovviamente, i ragazzi hanno anche bisogno di soldi per far fronte alle<br \/>\nspese legali. Al momento, solo i genitori di Ali hanno bisogno di altri<br \/>\n2000 dollari per le spese legali. Per maggiori informazioni sulle<br \/>\ndonazioni visita questo link:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"FnRgzuN9DL\"><p><a href=\"https:\/\/haresboys.wordpress.com\/what-you-can-do\/crowd-funding\/\">Crowd-funding!<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Crowd-funding!&#8221; &#8212; Hares Boys\" src=\"https:\/\/haresboys.wordpress.com\/what-you-can-do\/crowd-funding\/embed\/#?secret=8fbwtJfVRw#?secret=FnRgzuN9DL\" data-secret=\"FnRgzuN9DL\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Come attivist* che supportano la lotta palestinese contro l&#8217;occupazione<br \/>\ncrediamo che sia nostro dovere supportare la campagna per la liberazione<br \/>\ndegli Hares Boys. Ogni persona che crede nei diritti umani universali e<br \/>\nnella giustizia dovrebbe lottare a fianco di questi ragazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6 April 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team\u00a0| Palestina Occupata http:\/\/palsolidarity.org http:\/\/haresboys.wordpress.com\/ Durante una conversazione nella casa di Neimeh e Yaseen Shamalawi, ad Hares, ascoltiamo il racconto dell&#8217;esperienza traumatica che hanno vissuto, ma anche degli sforzi compiuti per mettere &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/04\/08\/la-lotta-per-la-liberazione-dei-5-hares-boys-continua\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4500","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4500\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}