{"id":4504,"date":"2014-04-10T19:18:53","date_gmt":"2014-04-10T17:18:53","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4504"},"modified":"2014-04-10T19:18:53","modified_gmt":"2014-04-10T17:18:53","slug":"colono-spara-ad-un-palestinese-che-stava-riparando-la-sua-auto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/04\/10\/colono-spara-ad-un-palestinese-che-stava-riparando-la-sua-auto\/","title":{"rendered":"Colono spara ad un palestinese che stava riparando la sua auto"},"content":{"rendered":"<p>9 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team\u00a0| Urif,<br \/>\nPalestina Occupata&nbsp; <a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/<\/a><\/p>\n<p>Domenica 30 marzo sulla strada per Madama (vicino a Nablus), il<br \/>\nventicinquenne Nidal, del villaggio di Urif, stava riparando la sua auto<br \/>\nquando un colono armato di pistola gli ha sparato ad una gamba.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/wpid-copyimage-11175783121838_873_685.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11175783121838_873_685.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/wpid-copyimage-11175783121838_873_685.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dodici anni fa, nella stessa zona, Nidal e due suoi amici erano stati<br \/>\npresi in ostaggio e trattenuti per 17 ore da dei coloni di un insediamento<br \/>\nsituato nelle vicinanze.<!--more--><\/p>\n<p>Verso le nove di sera, Nidal e un amico stavano viaggiando dal villaggio<br \/>\ndi Urif alla citt\u00e0 di Nablus. Prima di arrivare al checkpoint di Huwarra,<br \/>\nsi sono resi contro che una delle gomme dell&#8217;auto era bucata.<\/p>\n<p>Mentre stavano riparando la gomma, sul posto \u00e8 arrivata un&#8217;altra auto che<br \/>\nsi \u00e8 fermata&nbsp; di fianco alla loro. Nidal ha pensato che fosse un<br \/>\npalestinese che si era fermato per offrire aiuto, ma quando si \u00e8<br \/>\navvicinato si \u00e8 reso conto che si trattava di un colono con in mano una<br \/>\npistola. Il colono ha sparato a Nidal nel polpaccio e poi \u00e8 fuggito.<\/p>\n<p>Visto che Nidal stava perdendo molto sangue, il suo amico lo ha portato in<br \/>\nospedale con l&#8217;auto con la gomma bucata, danneggiandola. I due sono<br \/>\narrivati all&#8217;ospedale di Rafidia circa 15 minuti dopo lo sparo. Nidal \u00e8<br \/>\nrimasto in ospedale per due giorni e gli ci vorranno almeno tre settimane<br \/>\nprima di guarire definitivamente.<\/p>\n<p>Questa non \u00e8 la prima volta che Nidal subisce la violenza dei coloni.<\/p>\n<p>Dodici anni fa, quando Nidal aveva 13 anni, un giorno stava giocando con<br \/>\ndue amici davanti alla scuola di Urif, quando un gruppo di coloni di<br \/>\nquello che sarebbe poi diventato l&#8217;insediamento illegale di Yezhar arriv\u00f2<br \/>\nsul posto e sequestr\u00f2 i tre bambini.<\/p>\n<p>Le famiglie e l&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese fecero tutto il possibile per far s\u00ec<br \/>\nche i coloni rilasciassero i bambini; durante il sequestro i coloni<br \/>\npicchiarono i bambini.<\/p>\n<p>I bambini furono trattenuti nell&#8217;insediamento per 17 ore, senza cibo,<br \/>\nacqua, e accesso al bagno.<\/p>\n<p>Alla fine il presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese fece un appello per il<br \/>\nloro rilascio, e dopo 17 ore l&#8217;esercito israeliano entr\u00f2 nell&#8217;insediamento<br \/>\ne rilasci\u00f2 i bambini che tornarono dalle loro famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 Aprile 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team\u00a0| Urif, Palestina Occupata&nbsp; http:\/\/palsolidarity.org\/ Domenica 30 marzo sulla strada per Madama (vicino a Nablus), il venticinquenne Nidal, del villaggio di Urif, stava riparando la sua auto quando un colono armato di &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/04\/10\/colono-spara-ad-un-palestinese-che-stava-riparando-la-sua-auto\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4504","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4504"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4504\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}