{"id":4609,"date":"2014-04-22T22:45:38","date_gmt":"2014-04-22T20:45:38","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4609"},"modified":"2014-04-22T23:09:05","modified_gmt":"2014-04-22T21:09:05","slug":"khan-al-luban-attacco-dellesercito-israeliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/04\/22\/khan-al-luban-attacco-dellesercito-israeliano\/","title":{"rendered":"Khan-al-Luban: attacco dell&#8217;esercito israeliano"},"content":{"rendered":"<p>20 apr 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Khan al-Luban, Palestina Occupata<br \/>\n<a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\">http:\/\/palsolidarity.org<\/a><br \/>\nLuned\u00ec 21 Aprile 2014&nbsp; due donne volontarie del Servizio Internazionale della Donna [IWPS] stavano giocando a Uno [un gioco di carte] fuori con i due figli della famiglia Abu Jamal a Khan al-Luban, vicino alla strada Nablus &#8211; Ramallah. Il loro fratello maggiore Jimmy stava intonacando il bagno e la loro madre stava dentro facendo faccende di casa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/wpid-copyimage-11310951204544_744_107.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11310951204544_744_107.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/wpid-copyimage-11310951204544_744_107.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>IWPS e volontari dell&#8217;ISM hanno mantenuto una presenza permanente in Khan al-Luban la scorsa settimana, in quanto la famiglia \u00e8 stata il bersaglio di attacchi da parte dell&#8217;esercito israeliano e dei coloni israeliani provenienti dagli insediamenti illegali circostanti. La famiglia \u00e8 stata particolarmente preoccupata in quanto il padre, \u00e8 stato arrestato lo scorso mercoled\u00ec. I loro timori si rivelarono fondati.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Di seguito \u00e8 la testimonianza oculare dei volontari IWPS&nbsp; sugli eventi di ieri:<\/p>\n<p>Alle 06:45 una jeep dell&#8217;esercito israeliano \u00e8 arrivata di fronte a un edificio dall&#8217;altra parte della strada della casa di famiglia, poi si \u00e8 infilata&nbsp; nel vialetto e ha guidato lungo la strada verso il retro della casa. Siamo andati tutti nella zona centrale e abbiamo chiuso le porte, ma siamo andati fuori a fotografare quello che stavano facendo quando i tre soldati israeliani scesi dalla jeep cominciarono ad arrivare oltre il recinto e sul tetto. Siamo saliti sul tetto dove avevano invaso la propriet\u00e0. Hanno chiesto a una delle volontarie per i diritti umani di mostrare il suo passaporto, ma lei rifiut\u00f2.<\/p>\n<p>Jimmy \u00e8 rimasto dentro perch\u00e9 pensava che potevano essere alla sua ricerca. Uno dei figli ha parlato con i soldati sul tetto e l&#8217;esercito ha chiamato per rinforzi.<\/p>\n<p>Dopo che i soldati cominciarono a gridare alla madre e al suo bambino, Jimmy \u00e8 venuto fuori sul tetto, non pi\u00f9 in grado di rimanere nascosto. Egli disse ai soldati che erano sulla propriet\u00e0 della sua famiglia, e che dovevanoo smettere di urlare a sua madre e ai fratelli minori.<\/p>\n<p>I soldati sono diventati belligeranti e lo hanno colpito con le loro mani. Hanno poi tentato di ammanettare Jimmy, e lo hanno trascinato parzialmente attraverso il tetto; da quel momento le manette erano pienamente su. A quel punto lo hanno buttato gi\u00f9 e lo hanno colpito sulla testa con il calcio di un fucile. Jimmy era incosciente da quel momento ed \u00e8 apparso in convulsioni. Hanno continuato a picchiarlo dopo che era caduto. <\/p>\n<p>CI siamo messi tutti a urlare loro che aveva bisogno di un&#8217;ambulanza e la madre ha tentato di ottenerne una; ha chiamato anche i vicini al telefono. Alcune auto che passavano si sono fermate e tre uomini palestinesi sono venuti per cercare di aiutare la famiglia. I soldati hanno risposto lanciando una granata stordente.<\/p>\n<p>Altri due jeep sono arrivati, portando altri 8-9 soldati; una delle jeep aveva una sirena, che ci portava a&nbsp; credere che fosse un&#8217;ambulanza fino a che non \u00e8 arrivata. I soldati erano armati con fucili, gas lacrimogeni e granate stordenti. Uno ha gettato una granata stordente che \u00e8 atterrato sul tetto, a pochi metri di distanza da Jimmy incosciente&nbsp; e sua madre isterica. L&#8217;ambulanza a cui aveva telefonato \u00e8 anche arrivata. A questo punto alcuni soldati afferrarono Jimmy, ancora privo di sensi, per le braccia e le gambe, cercando di metterlo in una delle loro jeep, ma i servizi di emergenza e gli altri palestinesi sono stati in grado di prendere il sopravvento, e lo hanno caricato in ambulanza. La madre \u00e8 andata con suo figlio all&#8217; ospedale Rafidiya a Nablus. Una jeep dell&#8217;esercito ha seguito l&#8217;ambulanza.<\/p>\n<p>I soldati hanno arrestato uno dei palestinesi e lo hanno portato via nella prima jeep. Un&#8217;altra granata \u00e8 stata lanciata direttamente a quelli di noi sche eravamo sul tetto mentre l&#8217;esercito si allontanava.<\/p>\n<p>A partire da 09:30, Jimmy era sveglio e in condizioni stabili, anche se i raggi X hanno mostrato che soffriva di diverse costole rotte e fratture multiple.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 apr 2014 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Khan al-Luban, Palestina Occupata http:\/\/palsolidarity.org Luned\u00ec 21 Aprile 2014&nbsp; due donne volontarie del Servizio Internazionale della Donna [IWPS] stavano giocando a Uno [un gioco di carte] fuori con i due &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/04\/22\/khan-al-luban-attacco-dellesercito-israeliano\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-4609","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-info"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4609"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4610,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4609\/revisions\/4610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}