{"id":4677,"date":"2014-05-05T18:57:32","date_gmt":"2014-05-05T16:57:32","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4677"},"modified":"2014-05-05T18:57:32","modified_gmt":"2014-05-05T16:57:32","slug":"video-protesta-dei-giornalisti-palestinesi-nellambito-della-giornatamondiale-della-liberta-di-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/05\/05\/video-protesta-dei-giornalisti-palestinesi-nellambito-della-giornatamondiale-della-liberta-di-stampa\/","title":{"rendered":"Video: protesta dei giornalisti palestinesi nell&#8217;ambito della Giornata\nMondiale della Libert\u00e0 di Stampa"},"content":{"rendered":"<p>3\u00a0Maggio 2014 | International Solidarity Movement, Ramallah Team|<br \/>\nPalestina Occupata<br \/>\n<a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\">http:\/\/palsolidarity.org<\/a><br \/>\nIeri, sabato 3 maggio, era la Giornata Mondiale della Libert\u00e0 di Stampa,<br \/>\nindetta dalle Nazioni Unite. Nella giornata di ieri, i giornalisti hanno<br \/>\nricordato, protestato e manifestato in occasione di questa data<br \/>\ncommemorata in tutto il mondo dal 1992.<br \/>\n<iframe width='425' height='344' src='\/\/www.youtube.com\/embed\/ZS0v1-u9-Zw?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>In Palestina, il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi (PJS) ha lanciato<br \/>\nuna chiamata a manifestare il 3 maggio, e ieri la protesta si \u00e8 svolta al<br \/>\ncheckpoint militare di Beit El.<\/p>\n<p>Circa 70 giornalisti si sono riuniti nella citt\u00e0 di Ramallah, dirigendosi<br \/>\nverso il checkpoint di Beit El, prima di lasciare le proprie auto e di<br \/>\ntentare di camminare attraverso il cancello dell&#8217;esercito.<!--more--><\/p>\n<p>I giornalisti, che tenevano in mano unicamente dei cartelli e delle<br \/>\nmacchine fotografiche e telecamere, hanno cantato slogan per la<br \/>\nliberazione dall&#8217;occupazione israeliana. Si \u00e8 trattato di una protesta<br \/>\ntotalmente non violenta.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo dei manifestanti al checkpoint, la polizia di frontiera<br \/>\nisraeliana ha chiuso il cancello, e ha chiamato altri soldati sul posto, i<br \/>\nquali hanno iniziato a guardare e filmare i manifestanti con i propri<br \/>\nsmart phone privati.<\/p>\n<p>I giornalisti in seguito hanno tentato di aprire il cancello, e la polizia<br \/>\ndi frontiera israeliana ha iniziato a lanciare granate assordanti contro i<br \/>\nmanifestanti.<\/p>\n<p>Oltre otto granate assordanti sono state lanciate, ed \u00e8 sembrato che i<br \/>\nsoldati colpissero\u00a0 direttamente i manifestanti alle gambe.<\/p>\n<p>Una granata assordante ha colpito un&#8217;attivista dell&#8217;ISM ad un piede, ma<br \/>\nper fortuna indossava delle scarpe spesse e i jeans, e non ha riportato<br \/>\nferite.<br \/>\nIl livello dell&#8217;aggressione mi ha sorpreso, e l&#8217;ho detto ad un giornalista<br \/>\npalestinese, che si \u00e8 girato verso di me sorridendo.<\/p>\n<p>\u201cForse non sanno che siamo giornalisti.\u201d<\/p>\n<p>\u201cScusa?\u201d ho chiesto.<\/p>\n<p>\u201cSe lo sapessero, non ci lancerebbero addosso delle granate assordanti.\u201d<\/p>\n<p>Si \u00e8 messo a ridere e si \u00e8 incamminato in direzione del cancello.<\/p>\n<p>Durante la protesta, a diverse riprese i giornalisti hanno tentato di<br \/>\naprire il cancello, ma ogni volta \u00e8 stato chiuso repentinamente dalle<br \/>\nforze israeliane. Dopo circa 40 minuti, \u00e8 sembrato che la manifestazione<br \/>\nstesse per finire ed una grossa parte dei giornalisti ha inziato ad<br \/>\nallontanarsi dal cancello.<\/p>\n<p>A questo punto le forze israeliane hanno inziato a lanciare altre granate<br \/>\nassordanti, circa sei, ed un candelotto di gas lacrimogeno.<\/p>\n<p>Paradossalmente, questa mossa delle forze israeliane ha fatto s\u00ec che la<br \/>\nmanifestzione si prolungasse, visto che dopo questo attacco i giornalisti<br \/>\nhanno deciso di continuare la protesta per altri 30 minuti.<\/p>\n<p>Dopo la fine della manifestazione, durante la quale non si \u00e8 verificato<br \/>\nnessun arresto e nessuna ferita, abbiamo avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di parlare<br \/>\ncon Omar Nazzal, un membro del comitato di direzione del PJS.<br \/>\nOmar \u00e8 attivo come giornalista da 30 anni, e membro del PJS da 18 anni.<\/p>\n<p>Il PJS \u00e8 stato creato a Gerusalemme nel 1978; originariamente era stato<br \/>\nchiamato \u201cLega dei Giornalisti Arabi\u201d perch\u00e8 non era permesso l&#8217;uso del<br \/>\ntermine \u201cPalestinese\u201d nel titolo. Questo \u00e8 cambiato nel 1994, e dopo gli<br \/>\nAccordi di Oslo l&#8217;organizzazione ha potuto cambiare nome.<\/p>\n<p>Il PJS ha circa 1300 membri, 800 nella West Bank e 500 nella Striscia di<br \/>\nGaza. Il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi \u00e8 membro dell&#8217;Unione dei<br \/>\nGiornalisti Arabi e della Federazione Internazionale dei Giornalisti.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti che sta colpendo la professione di giornalista in<br \/>\nPalestina, come avviene in tutto il mondo, \u00e8 quello della globalizzazione.<\/p>\n<p>Mentre delle compagnie multinazionali acquistano testate e media minori, i<br \/>\nsingoli giornalisti perdono il proprio lavoro. Questo fa s\u00ec che i<br \/>\ngiornalisti sono costretti ad accettare contratti a breve termine,<br \/>\nperdendo i propri diritti, guadagnando meno e con poca o nessuna<br \/>\nassicurazione.<\/p>\n<p>Omar ha spiegato che lavorare come giornalista in Palestina significa far<br \/>\nfronte a molti problemi, e uno di questi, gigantesco, \u00e8 il trattamento da<br \/>\nparte delle autorit\u00e0 israeliane.<\/p>\n<p>\u201cNon considerano i giornalisti palestinesi dei giornalisti.\u201d<\/p>\n<p>Orribili statistiche confermano questa affermazione.<\/p>\n<p>Dal 2000, circa 300 giornalisti palestinesi sono stati imprigionati, oltre<br \/>\n500 sono stati feriti, e 21 sono stati uccisi dall&#8217;esercito israeliano.<\/p>\n<p>Omar racconta: \u201cCerte volte pestano i giornalisti, li arrestano, sparano,<br \/>\ne non abbiamo il permesso di muoverci liberamente.\u201d<\/p>\n<p>Al momento, nelle carceri israeliane ci sono nove giornalisti palestinesi.<br \/>\nMuhammed Muna, uno dei nove giornalisti imprigionati, \u00e8 un inviato nella<br \/>\nWest Bank della Quds Press International News Agency, che ha sede nel<br \/>\nRegno Unito.<\/p>\n<p>E&#8217; stato arrestato nell&#8217;agosto del 2013. Muna \u00e8 stato condannato a sei<br \/>\nmesi di detenzione amministrativa, il che significa che il governo<br \/>\nisraeliano pu\u00f2 imprigionare una persona a tempo illimitato senza accusa.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, la detenzione di Muhammed \u00e8 stata rinnovata di<br \/>\naltri sei mesi, e non \u00e8 stata comunicata nessuna data di un futuro<br \/>\nrilascio.<\/p>\n<p>Maggiori informazioni sul caso di Muhammed Muna:<br \/>\nhttp:\/\/www.wan-ifra.org\/articles\/2014\/04\/23\/muhammad-anwar-muna-palestine-jailed-since-august-2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00a0Maggio 2014 | International Solidarity Movement, Ramallah Team| Palestina Occupata http:\/\/palsolidarity.org Ieri, sabato 3 maggio, era la Giornata Mondiale della Libert\u00e0 di Stampa, indetta dalle Nazioni Unite. 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