{"id":4709,"date":"2014-05-13T23:31:53","date_gmt":"2014-05-13T21:31:53","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4709"},"modified":"2014-05-14T00:01:19","modified_gmt":"2014-05-13T22:01:19","slug":"la-corte-suprema-israeliana-si-prepara-ad-ascoltare-lappello-per-rachel-corrie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/05\/13\/la-corte-suprema-israeliana-si-prepara-ad-ascoltare-lappello-per-rachel-corrie\/","title":{"rendered":"La Corte Suprema israeliana si prepara ad ascoltare l&#8217;appello per Rachel Corrie"},"content":{"rendered":"<p>13 mag 2014 | Rachel Corrie Foundation for Peace &amp; Justice | Palestina occupata<br \/>\n<a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\">http:\/\/palsolidarity.org<\/a><br \/>\nNove anni dopo la presentazione di una causa civile contro lo Stato di Israele per l&#8217;omicidio colposo della pacifista americana Rachel Corrie, la sua famiglia avr\u00e0 il proprio appello sentito davanti alla Corte Suprema israeliana il 21 maggio alle 11:30 a Gerusalemme. L&#8217;appello, che sar\u00e0 sostenuto dall&#8217;avvocato Hussein Abu Hussein, contesta la sentenza del Tribunale distrettuale di Haifa dell&#8217;agosto 2012 che ha concluso che l&#8217;esercito israeliano non era responsabile della morte di Rachel e che ha invece condotto un&#8217;indagine credibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/wpid-copyimage-11227279443134_314_33.bmp\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" title=\"copyImage-11227279443134_314_33.bmp\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/wpid-copyimage-11227279443134_314_33.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;Nel corso degli ultimi nove anni, abbiamo cercato delle responsabilit\u00e0 nei tribunali israeliani per l&#8217;uccisione di Rachel, ma ci hanno consegnato un verdetto che ha mostrato cieca indifferenza ai diritti della vittima e\u00a0 scarso interesse nella ricerca della verit\u00e0 e giustizia&#8221;, \u200b\u200bha detto Craig Corrie, il padre di Rachel.<!--more--><\/p>\n<p>L&#8217;appello della famiglia Corrie si concentra sulle gravi carenze nel verdetto della corte inferiore che ha commesso un errore ignorando o interpretando erroneamente i fatti e erroneamente applicando le norme di legge. Il ricorso contesta anche il totale disprezzo della corte inferiore per gli obblighi di diritto internazionale, nonch\u00e9 i vantaggi procedurali che sono stati regolarmente concessi allo Stato nel corso del procedimento. Gli avvocati per i Corrie e lo Stato di Israele hanno presentato i loro argomenti per iscritto al collegio di tre giudici, il Vice-Presidente della Corte Miriam Naor, Esther Hayut, e Zvi Zylbertal.<\/p>\n<p>Parlando delle speranze della sua famiglia, Craig Corrie ha detto, &#8220;\u00e8 una tragedia quando l&#8217;osservanza della legge \u00e8 interrotta, ma molto, molto peggio quando viene abbandonata del tutto. La Corte Suprema ha ora una scelta, o mostrare al mondo che il sistema giuridico israeliano onora i pi\u00f9 elementari principi dei diritti umani e pu\u00f2 tenere la sua responsabilit\u00e0 anche nei sistemi militari, o confermer\u00e0 la crescente evidenza che la giustizia non pu\u00f2 essere trovata in Israele. &#8221;<\/p>\n<p>Rachel, 23enne difensore dei diritti umani da Olympia, Washington, \u00e8 stata schiacciata a morte il 16 marzo 2003, da un bulldozer militare israeliano mentre\u00a0\u00a0 protestava in modo non violento contro la demolizione di abitazioni civili palestinesi a Rafah, Gaza. Il giorno seguente, il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha promesso al presidente George W. Bush un&#8217;inchiesta &#8220;completa, credibile e trasparente&#8221; sulla uccisione di Rachel. Nel 2004, il segretario di Stato Colin Powell ha informato la famiglia Corrie della posizione del governo degli Stati Uniti sul fatto che l&#8217;inchiesta israeliana non soddisfa questi standard e li consigli\u00f2 di &#8220;usare il sistema giudiziario israeliano.&#8221; I Corries presentato una denuncia nel 2005, accusando lo Stato di Israele e il suo Ministero della Difesa della responsabilit\u00e0 per l&#8217;uccisione di Rachel.<\/p>\n<p>Il processo civile dinanzi al\u00a0 giudice di Haifa\u00a0 della Corte Distrettuale, Oded Gershon \u00e8 iniziato il 10 Marzo, 2010, e 23 testimoni hanno testimoniato in 15 udienze, sviluppatesi su 16 mesi. Ogni sessione ha visto la partecipazione della famiglia Corrie, di funzionari dell&#8217; Ambasciata Americana, e numerosi osservatori dei diritti umani e legali.<\/p>\n<p>Le testimonianze hanno evidenziato gravi carenze nella catena di comando in relazione alle uccisioni di civili, come pure la distruzione indiscriminata di propriet\u00e0 civili per mano dei militari israeliani nel sud di Gaza. Quattro testimoni oculari dell&#8217;International Solidarity Movement (ISM) hanno testimoniato che Rachel era visibile ai soldati nel bulldozer mentre si avvicinava. Testimoni militari hanno testimoniato di aver visto i manifestanti ISM nella zona; e il comandante in loco ha chiesto di fermare le operazioni a causa della loro presenza, ma \u00e8 stato ordinato di continuare a lavorare. Un colonnello israeliano ha testimoniato che non ci sono civili in guerra, e l&#8217;investigatore superiore della polizia militare, lui stesso, ha dichiarato la sua convinzione che l&#8217;esercito israeliano era in guerra con tutti a Gaza, tra cui attivisti per la pace.<\/p>\n<p>Le testimonianze hanno anche rivelato gravi carenze in materia di indagini dei militari nella uccisione di Rachel. Gli investigatori non sono riusciti a interrogare i testimoni militari chiave, inclusi quelli incaricati delle comunicazioni; non sono riusciti a garantire un video militare, permettendo cos\u00ec solo l&#8217;uso\u00a0 di segmenti dei filmati, nella presentazione fatta per quasi una settimana dai comandanti di alto livello al tribunale; hanno omesso di emanare testimonianze contrastanti a quella proposta dai soldati; e hanno ignorato le dichiarazioni schiaccianti nel registro militare che\u00a0 confermano un ordine di &#8220;sparare per uccidere&#8221; e una mentalit\u00e0 del comando per continuare a lavorare al fine di evitare un precedente con gli attivisti internazionali.<\/p>\n<p>Il 28 agosto 2012, il giudice Gershon ha stabilito contro la famiglia Corrie, tramandando un verdetto che indica che l&#8217;esercito israeliano non era da biasimare per la morte di Rachel e che solo essa era responsabile per la sua stessa scomparsa. Il Giudice ha lodato l&#8217;inchiesta della polizia militare e ha respinto il caso, adottando la posizione del governo israeliano che l&#8217;esercito dovrebbe essere pienamente assolto da responsabilit\u00e0 civile, perch\u00e9 i soldati erano impegnati in attivit\u00e0 operative in una zona di guerra.<\/p>\n<p>Il verdetto \u00e8 stato ampiamente condannato dalle organizzazioni per i diritti umani e legali di monitoraggio sul caso, citando il travisamento dei fatti e il principio fondamentale del diritto internazionale umanitario &#8211; che in tempo di guerra, le forze militari sono obbligate a prendere tutte le misure per evitare danni a entrambi i civili e le loro propriet\u00e0. Il presidente Jimmy Carter ha dichiarato che la decisione della corte ha confermato &#8220;un clima di impunit\u00e0, che facilita le violazioni dei diritti umani israeliane contro i civili palestinesi nei territori occupati.&#8221;<\/p>\n<p>I posti a sedere in aula sono limitati, e ai membri della stampa si consiglia di arrivare presto con le credenziali di stampa. Gli atti saranno in ebraico. La famiglia chiede il permesso alla Corte di fornire la traduzione simultanea per gli osservatori della corte. Tuttavia, in attesa della decisione della Corte, i giornalisti dovrebbero fare piani per portare il proprio traduttore. Telecamere e apparecchiature di registrazione audio non saranno consentite una volta iniziato il\u00a0 procedimento. Le foto possono essere prese solo prima che i giudici entrano nella stanza.<\/p>\n<p>Una performance di My Name is Rachel Corrie, un gioco tratto dai diari ed e-mail di Rachel e messo in scena in tutto il mondo, sar\u00e0 presentato in ebraico il lunedi 19 maggio alle ore 21:00 presso il Teatro Arabo-Ebraico di Jaffa. Esso sar\u00e0 seguito da una tavola rotonda con la famiglia Corrie, moderato dall&#8217;avvocato per i diritti umani, Michael Sfard. Per ulteriori informazioni, visitare il sito La Coalizione delle Donne per la Pace, che sponsorizza l&#8217;evento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 mag 2014 | Rachel Corrie Foundation for Peace &amp; Justice | Palestina occupata http:\/\/palsolidarity.org Nove anni dopo la presentazione di una causa civile contro lo Stato di Israele per l&#8217;omicidio colposo della pacifista americana Rachel Corrie, la sua famiglia &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/05\/13\/la-corte-suprema-israeliana-si-prepara-ad-ascoltare-lappello-per-rachel-corrie\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[23,57],"class_list":["post-4709","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinioni","tag-diritti-umani","tag-rachel-corrie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4709"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4710,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4709\/revisions\/4710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}