{"id":4927,"date":"2014-05-25T23:03:20","date_gmt":"2014-05-25T21:03:20","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=4927"},"modified":"2014-05-25T23:03:20","modified_gmt":"2014-05-25T21:03:20","slug":"inadeguatezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/05\/25\/inadeguatezza\/","title":{"rendered":"Inadeguatezza"},"content":{"rendered":"<p>Charlie Andreasson &#8211; 24 Maggio 2014 &#8211; Gaza, Palestina occupata<br \/>\nFonte:&nbsp; <a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/notes\/arcadigaza-gazasark\/insufficienza\/241114719421067\">https:\/\/m.facebook.com\/notes\/arcadigaza-gazasark\/insufficienza\/241114719421067<\/a><br \/>\n\u00a0Si sentono in modo distinto degli spari quando scendiamo dall&#8217;auto a Khuza&#8217;a; ci affrettiamo lungo la polverosa strada tra i campi, ma proprio quando ci dividiamo in tre gruppi, gli spari cessano, come a comando. Molto probabilmente qualcuno tra i soldati israeliani ha intravisto qualcuno di noi con i giubbotti gialli. I palestinesi che raccolgono il grano a mano ci hanno riconosciuti. Salutano verso il piccolo gruppo composto da me e un mio amico americano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/wpid-dsc00131.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"DSC00131.JPG\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/wpid-dsc00131.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Guardano verso la recinzione a 150 metri di distanza e sembrano ascoltare attentamente che non si avvicinino veicoli militari, prima di continuare a mietere, stando sulle ginocchia. Solo l&#8217;ormai familiare suono del drone disturba questa pace.<!--more--><\/p>\n<p>Sulla cresta di una collina, dall&#8217;altra parte della barriera, possiamo vedere dei movimenti, due o tre soldati impegnati in qualcosa; dopo pochi minuti arriva una jeep militare da dietro la collina, si ferma per un attimo e poi torna indietro. Probabilmente per trasportare i soldati in un&#8217;altra zona, ora che noi, occhi e orecchie internazionali, siamo l\u00ec a testimoniare ci\u00f2 che accade quando l&#8217;esercito israeliano &#8220;protegge la propria terra dai contadini palestinesi&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre guardo la jeep sparire sempre pi\u00f9 a sud lungo la recinzione, si insinua dentro di me una sensazione distruttiva di inadeguatezza: siamo troppo pochi e non possiamo essere ovunque.<\/p>\n<p>Due giorni prima, quasi nello stesso posto, ma pi\u00f9 distante dal recinto, a circa trecento metri da l\u00ec, Saleh Ahmed Al Garra, 22 anni, \u00e8 stato colpito da un proiettile alla testa. Ha avuto l&#8217;incredibile fortuna di aver solo perso parte del cuoio capelluto, di essere rimasto solo ferito al cranio. A pochi chilometri di distanza, nello stesso giorno, \u00e8 stato bruciato un campo di grano pronto per il raccolto. Quindici famiglie hanno perso il loro raccolto, il loro reddito, il loro cibo. Perch\u00e9 non eravamo l\u00ec ad impedirlo, dove eravamo?<\/p>\n<p>So dove eravamo ieri, il giorno dopo che Saleh \u00e8 sfuggito alla morte per un soffio. Eravamo a Sanati, a pochi chilometri da Khuza&#8217;a.<\/p>\n<p>Eravamo molto vicini alla recinzione, appena 50-60 metri. Si \u00e8 presentata solo una jeep militare, ma \u00e8 scomparsa dopo pochi minuti. Nessuno sparo, nessun bisogno di preoccuparsi. A controllarci, solo la torre di guardia con le sue finestre nere ed un mitra al suo apice.<\/p>\n<p>I contadini l\u00ec hanno potuto effettuare il raccolto con le macchine agricole. E&#8217; la prima volta in dodici anni che sono in grado di coltivare la terra cos\u00ec vicino al confine; in quel posto, dodici anni fa, un ragazzo di 19 anni fu ucciso da un proiettile israeliano. Ma ieri era un giorno di gioia e i contadini ci hanno ringraziato per ci\u00f2 che la nostra presenza ha reso possibile. Gli eventi del giorno prima mostrano per\u00f2, che potrebbero perdere tutto di nuovo. Noi non siamo l\u00ec tutto il giorno. Non bastiamo.<\/p>\n<p>I veicoli militari sono tornati. Anche un carro armato, seguito da una variet\u00e0 di jeep e cingolati, e gli spari ricominciano. I contadini ci guardano, vedono che rimaniamo e continuano il loro lavoro. Gli spari si fanno sempre pi\u00f9 intensi, ma apparentemente sono solo colpi di avvertimento, una dimostrazione di forza. Il problema \u00e8 che scopri che i colpi non sono pi\u00f9 avvertimenti quando \u00e8 troppo tardi. Ma questa volta non colpiscono, non gli esseri umani, n\u00e9 le pecore che un paio di pastori stavano pascolando prima che arrivassimo. Eppure, quando ce ne andiamo, non sono del tutto contento: temo di sentire al notiziario che qualcuno \u00e8 stato colpito, o \u00e8 stato appiccato il fuoco in un campo, da qualche altra parte lungo il muro della separazione. Siamo troppo pochi, non siamo abbastanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Charlie Andreasson &#8211; 24 Maggio 2014 &#8211; Gaza, Palestina occupata Fonte:&nbsp; https:\/\/m.facebook.com\/notes\/arcadigaza-gazasark\/insufficienza\/241114719421067 \u00a0Si sentono in modo distinto degli spari quando scendiamo dall&#8217;auto a Khuza&#8217;a; ci affrettiamo lungo la polverosa strada tra i campi, ma proprio quando ci dividiamo in tre &hellip; <a href=\"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/05\/25\/inadeguatezza\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4927","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4927"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4927\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}