{"id":5440,"date":"2014-07-18T12:49:14","date_gmt":"2014-07-18T10:49:14","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=5440"},"modified":"2014-07-26T13:13:48","modified_gmt":"2014-07-26T11:13:48","slug":"un-ospedale-non-e-un-obiettivo-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/07\/18\/un-ospedale-non-e-un-obiettivo-militare\/","title":{"rendered":"Un ospedale non \u00e8 un obiettivo militare."},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO DI RETEITALIANAISM<\/p>\n<p><em>Terrorismo: L\u2019uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettivit\u00e0<\/p>\n<p>organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l\u2019ordine [\u2026]<\/p>\n<p>(definizione vocabolario Treccani)<\/p>\n<p><\/em><\/em><\n\nUn ospedale non \u00e8 un obiettivo militare. Se una forza militare colpisce deliberatamente un ospedale, non lo fa per difendersi. Israele ha bombardato ieri 17 luglio 2013 l'ospedale AlWafa, di Shajjaya, est della citt\u00e0 di Gaza. Nell'ospedale erano presenti alcuni internazionali a \u201cprotezione\u201d, e nemmeno la loro presenza \u00e8 riuscita a fermare la furia sionista. \u00c8 stato molto difficile e pericoloso evacuare l'edificio sotto le bombe, perch\u00e9 i malati erano gravi, diversi in coma e non c'era corrente. Il bilancio finale \u00e8 stato di 6 membri dello staff feriti e nessun morto.\n\n<a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/wpid-img_4892591033795.jpeg\"><img decoding=\"async\" title=\"IMG_4892591033795.jpeg\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/wpid-img_4892591033795.jpeg\" \/><\/a><\/p>\n<p>E&#8217; iniziata ieri 17\/7, inoltre, l&#8217;invasione via terra della Striscia di Gaza. Era ci\u00f2 di cui i palestinesi di Gaza avevano pi\u00f9 paura. L&#8217;ultima invasione via terra \u00e8 stata durante piombo fuso, e durante quell&#8217;attacco hanno perso la vita 1500 persone, sono state invase diverse abitazioni, seminato il terrore tra bambin*, giovani, adult* e anzian*.<\/p>\n<p>A Gaza non \u00e8 in corso nessuna guerra, ma un attacco da parte del quarto esercito pi\u00f9 potente al mondo, verso una popolazione sostanzialmente inerme. Per di pi\u00f9, sebbene le dichiarazioni israeliane dicessero che il loro obiettivo fosse quello di fermare la Resistenza palestinese, secondo i dati dell&#8217;ONU l&#8217;80% delle pi\u00f9 di 200 vittime sono civili. <!--more--><\/p>\n<p>Sono stati bombardati centri per disabili, ammazzando disabili, sono state uccise persone che andavano a fare la spesa, e colpite migliaia di case. La chiamano l&#8217;offensiva delle case, a Gaza, perch\u00e9 sono state completamente distrutte centinaia di case, e fortemente danneggiate migliaia. Le forze di occupazione telefonano agli abitanti, e ordinano di evacuare la casa in pochi minuti: solo pochissimi minuti per scappare, senza poter prendere con se i propri averi o la propria storia. Talvolta, invece, le forze di occupazione israeliane non telefonano, e lanciano quei missili che chiamano \u201cknock on the roof\u201d, missili \u201cdi avvertimento\u201d che vengono dai droni, prima di bombardare. Anche in questi casi, i fortunati che sono rimasti in vita, hanno pochissimi minuti per scappare. Sono stati lasciati dai droni dei volantini nel nord e nel sud della Striscia, che invitavano ad allontanarsi dalle proprie case. Decine di migliaia di persone si sono rifugiate nelle scuole e nei container messi a disposizione dall&#8217;UNRWA, mentre altre hanno deciso di resistere e non abbandonare le proprie case.<\/p>\n<p>E ci si domanda perch\u00e9, qui in Italia per esempio, si parla del dramma palestinese solo quando ci sono vittime israeliane? Come mai solo la legittima resistenza del popolo palestinese riesce ad attirare l&#8217;attenzione dei media internazionali? Per quale ragione, solo quando un popolo che vive sotto occupazione da pi\u00f9 di 64 anni decide di alzare la testa, allora anche nei nostri media, per di pi\u00f9 facendo sembrare i palestinesi aggressori, invece che oppressi?<\/p>\n<p>Una possibile ragione sta nella collaborazione e complicit\u00e0 tra il nostro governo, di mandato in mandato, e Israele: collaborazione economica e militare. Si contano almeno 5 esercitazioni militari congiunte (per le esercitazioni aeree: operazione Vega 1 e 2, novembre 2010 e 2011; desert dusk, novombre 2012; blue flag, novembre 2013; esercitazioni marine: ring star, novembre 2012), e Israele \u00e8 stato il maggiore acquirente di armi italiane nel 2013, soprattutto per l\u2019ordinativo dalla Alenia Aermacchi (branca di Finmeccanica) di 30 velivoli addestratori M-346 e altro materiale per un valore complessivo di quasi 473 milioni di euro.<\/p>\n<p>Israele sar\u00e0 inoltre uno dei maggiori finanziatori dell&#8217;EXPO, l&#8217;evento che si terr\u00e0 l&#8217;anno prossimo a Milano; sono numerosissime le collaborazioni e complicit\u00e0 delle nostre universit\u00e0 e centri di ricerca con le accademie israeliane (che ricordiamo essere i principali centri di diffusione dell&#8217;ideologia sionista, e i luoghi dove si progettano le armi con cui vengono ammazzati i palestinesi, oltre che istituzioni in molti casi legati a doppio filo con l&#8217;esercito); i legami che rendono la nostra democrazia complice di un genocidio sono stati suggellati da numerosi incontri bilaterali (di cui l&#8217;ultimo il 30 novembre scorso) e da trattati spesso addirittura in parte segreti (come quello del 2005 \u201caccordo per la cooperazione tra Italia e Israele nel campo della difesa\u201d)<\/p>\n<p>Parafrasando una compagna d&#8217;oltreoceano, i palestinesi, oggi, non hanno bisogno delle nostre lacrime, non hanno bisogno della nostra simpatia, non hanno bisogno della nostra piet\u00e0.<\/p>\n<p>Hanno bisogno della nostra rabbia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO DI RETEITALIANAISM Terrorismo: L\u2019uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettivit\u00e0 organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l\u2019ordine [\u2026] (definizione vocabolario Treccani) < Un ospedale non \u00e8 un obiettivo militare. 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