{"id":5641,"date":"2014-08-06T11:15:04","date_gmt":"2014-08-06T09:15:04","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=5641"},"modified":"2014-08-06T11:15:04","modified_gmt":"2014-08-06T09:15:04","slug":"diario-incompleto-di-3-mesi-in-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/08\/06\/diario-incompleto-di-3-mesi-in-palestina\/","title":{"rendered":"Diario incompleto di 3 mesi in Palestina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.operazionecolomba.it\/italia\/1951-diario-incompleto-di-3-mesi-in-palestina.html\">http:\/\/www.operazionecolomba.it\/italia\/1951-diario-incompleto-di-3-mesi-in-palestina.html<\/a><br \/>\nOggi tra le sue montagne in Valle d\u2019Aosta, \u00e8 mancata una persona che ha dedicato vita, tempo, energie e pensieri al villaggio di At Tuwani. Jean Emile aveva deciso di fare il lungo periodo con Operazione Colomba, ossia di donarsi per due anni alle persone che soffrono l\u2019ingiustizia quotidiana dell\u2019occupazione israeliana, stando con loro, condividendo la gioia e il buio delle ingiustizie subite.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/wpid-copyimage-11160681764243_866_752.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11160681764243_866_752.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/wpid-copyimage-11160681764243_866_752.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non si \u00e8 mai risparmiato Jean e come ci chiamano qua, \u00e8 stato uno \u201chuman right defender\u201d, un difensore dei diritti umani, una persona capace di rendersi disponibile sempre e in qualunque circostanza.<br \/>\nNoi volontari sul campo gli abbiamo voluto bene e abbiamo imparato un sacco da lui e speriamo di fare tesoro, per il futuro che ci aspetta in terra di Plaestina, delle sue qualit\u00e0 pi\u00f9 belle : la sua sete di giustizia che l\u2019ha portato sino qua, la sua umanit\u00e0 che l\u2019ha accompagnato in ogni suo passo, la sua semplicit\u00e0 disarmante che ci ha aiutato nei momenti pi\u00f9 difficili.<br \/>\nLasciamo a voi queste righe del nostro caro compagno Jean Emile<!--more--> <\/p>\n<p>DIARIO INCOMPLETO DI 3 MESI IN PALESTINA<\/p>\n<p>Prima di affrontare la vita in Palestina non avevo mai riflettuto cos\u00ec a lungo sul significato della parola \u201cResistenza\u201d:<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 camminare<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 restare concentrati quattro ore di fila per scrutare un boschetto con un cannocchiale malfunzionante<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 stare concentrato sul video della telecamera quando sei circondato da una decina di soldati che imbracciando il mitra con evidente nervosismo<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 concentrarsi, dopo una giornata di lavoro, per scrivere un articolo sulla follia. Se va bene hai ancora un\u2019ora e mezza<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 mangiare colazione alle 6.30 del mattino e pranzo alle 4 del pomeriggio<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 usare olio di semi per il soffritto perch\u00e9 l\u2019olio d\u2019oliva costa troppo<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 essere in due a fare le cose che andrebbero fatte in sei<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 uscire di casa alle 9.15, correre per chilometri in salita e discesa dalle 10 alle 13.30, rientrare a casa, mangiare e cadere finalmente in un sonno profondo\u2026 \u201csvegliati dai, ci hanno chiamati, gi\u00f9 alla strada c\u2019\u00e8 un\u2019emergenza\u201d<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 correre veloce, pi\u00f9 veloce dei tuoi muscoli e polmoni<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 sopportare un attacco d\u2019asma giocando a palle di neve ai confini del deserto<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 dormire per terra, insieme a tuoi compagni<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 \u201cfinalmente stanotte dovrebbe arrivare un\u2019altra compagna\u201d \u2013 \u201cNo, \u00e8 stata respinta all\u2019aeroporto\u201d<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 andare a letto alle 20.30 dopo aver bevuto dodici bicchieri di t\u00e8 e due di caff\u00e8 arabo, sapendo benissimo che non ti addormenterai prima dell\u2019una di notte<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 svegliarsi alle tre di notte per andare in bagno e scoprire che alcuni militari dentro una camionetta ti stanno tenendo d\u2019occhio\u2026 dall\u2019alto<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 non dormire affatto, perch\u00e9 la paura di un\u2019incursione notturna dell\u2019esercito israeliano non d\u00e0 pace alla mente<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 accompagnare due palestinesi disarmati nel bel mezzo di esercitazioni militari a cui partecipano centinaia di soldati<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 andare a visitare il villaggio circondato da centinaia di soldati isrealiani per incontrare gli occhi dei suoi abitanti<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 stare insieme intorno a un fuoco scrutando, nella notte, i soldati con un cannocchiale<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 accettare di mangiare pop corn mentre le truppe israeliane si stanno esercitando nel buio, a pochi metri di distanza\u2026 e due commilitoni stanno visibilmente dirigendosi nella tua direzione<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 visitare una famiglia che sta costruendo una nuova casa. In questa terra l\u2019unico modo per farlo \u00e8 farlo illegalmente e spesso sotto una tenda<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 stare in piedi tra un pastore palestinese e un colono israeliano, sapendo benissimo che se quest\u2019ultimo decide di attaccare non avrai neanche il tempo di pensare<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 sentirsi dire da un ebreo \u201cYou like Nazi?\u201d<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 assistere al parto di una pecora a qualche centinaio di metri da un avamposto di coloni nazional-religiosi<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 accompagnare un pastore nello stesso posto in cui era stato picchiato neanche 24 ore prima<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 apprendere che su quel pozzo c\u2019era scritto, in ebraico: \u201cMorte agli arabi. Rabbino Kahane aveva ragione\u201d<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 continuare a sentire l\u2019umanit\u00e0 dell\u2019altro, nonostante il conflitto<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 impiegare due ore per accendere la stufa, perch\u00e9 piove da giorni e la legna \u00e8 tutta bagnata<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 utilizzare un sacco di plastica e una maglia per accendere la stufa<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 rischiare di rimanere intossicati dal fumo che esce dalla parte sbagliata della stufa<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 cucinare la polenta sul fuoco della stufa<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 puzzare di fumo e di sudore: sempre e comunque<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 assistere, di notte, al bendaggio e all\u2019arresto di un palestinese sconosciuto senza poter far molto, se non chiedere spiegazioni e riprendere con la videocamera<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 ricevere minacce perch\u00e9 stai riprendendo un palestinese sconosciuto, bendato e ammanettato sul ciglio della strada<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 ascoltare canzoni di donne che inneggiano alla libert\u00e0, di fronte a decine di soldati<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 convincere i soldati a farti riprendere mappe geografiche riportanti confini illegali<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 assistere allo scivolone maldestro di un soldato mentre sta cercando di raggiungerti per parlare\u2026 il fango ha otturato la canna del suo M-16<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 parlare per decine di minuti con soldati che si esprimono attraverso stereotipi e clich\u00e9<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 spiegare ad un soldato, per l\u2019ennesima volta, che sta violando la sentenza della Corte Suprema Israeliana<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 scoprire che una soldatessa di leva la pensa come te<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 ascoltare la sofferenza umana, da qualsiasi parte arrivi<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 litigare con il tuo compagno per non aver fatto abbastanza<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 arrabbiarsi con s\u00e9 stessi per non aver dato abbastanza<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 guardare in faccia all\u2019ingiustizia, giorno per giorno<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 essere presi in giro da chi \u201cproteggi\u201d<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 non riuscire pi\u00f9 a capire chi protegge chi<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 cercare di esprimersi in arabo senza averlo mai studiato<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 sentirsi giudicati per non aver imparato abbastanza in fretta quella lingua altrimenti sconosciuta<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 non dare ascolto a quella vocina interiore che dice \u201cse c\u2019era qualcun\u2019altro, sicuramente, avrebbe fatto meglio\u201d<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 sapere che ci sono palestinesi rinchiusi in carcere da mesi, da anni senza processo e senza motivazioni d\u2019accusa<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 scoprire che molti di questi palestinesi sono in sciopero della fame da settimane o mesi\u2026 e in Europa sono veramente in pochi a saperlo<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 tornare insieme ai palestinesi sui campi che gli hanno proibito di coltivare\u2026 tutte le settimane<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 assistere all\u2019arresto degli attivisti israeliani che si interpongono fisicamente per difendere i diritti di quei contadini<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 cooperare. Israelian*, palestinesi, italian*, inglesi, statunitensi, svedesi, cech*, polacch* insieme per raggiungere un unico fine senza confini: la giustizia<\/p>\n<p>Resistenza \u00e8 fare tutto questo per amore,<\/p>\n<p>E tanto altro ancora\u2026\u201d<\/p>\n<p>Jean Emile<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/www.operazionecolomba.it\/italia\/1951-diario-incompleto-di-3-mesi-in-palestina.html Oggi tra le sue montagne in Valle d\u2019Aosta, \u00e8 mancata una persona che ha dedicato vita, tempo, energie e pensieri al villaggio di At Tuwani. 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