{"id":5828,"date":"2014-09-04T15:26:04","date_gmt":"2014-09-04T13:26:04","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=5828"},"modified":"2014-09-04T15:26:31","modified_gmt":"2014-09-04T13:26:31","slug":"pescare-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/09\/04\/pescare-a-gaza\/","title":{"rendered":"Pescare a Gaza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/09\/fishing-in-gaza-2\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/09\/fishing-in-gaza-2\/<\/a><br \/>\n3 Settembre 2014 &#8211; Charlie Andreasson &#8211; Gaza, Palestina occupata <\/p>\n<p>Abbiamo salpato dal porto di Gaza City appena prima dell&#8217;alba con un equipaggio di 13 uomini, inclusi due ragazzini. In toeria avevamo la possibilit\u00e0 di raggiungere le 6 miglia nautiche per pescare. Ma \u00e8 soprattutto un gioco di parole che il limite deciso dalla forza occupante sarebbe stato modificato da tre a sei miglia. Dopo la precedente guerra di due anni fa, il limite fu spostato a sei miglia nautiche e poi ridotto di nuovo a tre; e solo due giorni prima che Israele desse il via alla sua operazione \u201cMargine di protezione\u201d\u00a0 non \u00e8 stato permesso di pescare affatto. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/wpid-copyimage-11055119282754_14_12.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11055119282754_14_12.bmp\" class=\"alignnone size-full\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/wpid-copyimage-11055119282754_14_12.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per coloro che pescano con la pescaia o all&#8217;amo, \u00e8 stato un deciso miglioramento , ed \u00e8 probabile che anche la pesca a traina andr\u00e0 meglio, per cui la questione \u00e8 di sapere come andr\u00e0 per coloro che pescano con la rete e che pescano soprattutto sardine.<br \/>\nStiamo pi\u00f9 o meno navigando fuori dalla costa, seguendo lo schermo sonar da vicino. Non mostra nulla a parte la struttura del fondale, lo schermo \u00e8 nero, nessun segno di pesce.<br \/>\nL\u2019equipaggio ogni tanto controlla la luce rossa delle motovedette israeliane, ben sapendo per esperienza che\u00a0 attaccano quando e dove vogliono, senza seguire i limiti o gli accordi.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>Rade Bakr, il capitano dell\u2019imbarcazione, \u00e8 stato arrestato quattro volte in passato e la sua barca confiscata. Col tempo \u00e8 riuscito a recuperarla, ma non vuole essere arrestato per la quinta volta, e non solo per se stesso: circa 80 persone dipendono dalle entrate di quella barca.<br \/>\nAlla fine qualche piccolo punto chiaro appare sullo schermo sonar. Siamo a circa quattro miglia, quattro miglia e mezzo dalla costa ed il capitano decide che dobbiamo gettare l\u2019ancora. E&#8217; ancora troppo presto per arrischiarsi oltre, \u00e8 meno rischioso provare a pescare in quel tratto, tornando indietro poco a poco, che pretendere diritti da qualcuno dietro a delle mitragliatrici. Nessuno nell\u2019equipaggio protesta, nessuno si sente costretto ad essere il primo a rischiare tutto, con questo tipo di barca<br \/>\nNon appena l\u2019ancora tocca il fondo, circa venti metri sotto di noi, il motore si ferma ed il grande generatore sul ponte si accende, i fari attorno alla barca si illuminano per attirare il pesce, rendendo il mare intorno a noi di un blu scintillante.<br \/>\nQualcuno dell\u2019equipaggio, durante le ore in cui ci fermiamo l\u00ec, ne approfitta per provare a pescare con la lenza,\u00a0 prendendo piccoli pesci dal dorso rosso. Uno dei due ragazzini arriva con un caff\u00e8 appena fatto,\u00a0 sempre sorridente e sempre pronto a fare qualsiasi cosa gli altri vogliano.<br \/>\nIl cibo viene portato sul ponte e ci sediamo in un ampio cerchio, ognuno si protende al centro verso le scodelle. Di tanto in tanto l\u2019equipaggio d\u00e0 un\u2019occhiata al mulinello, esplorato dalla luce brillante e fuori al buio denso. E\u2019 come un riflesso. Non so cosa stiano guardando.<br \/>\nE\u2019 ora di tirar fuori la rete. L\u2019ecoscandaglio mostra pi\u00f9 puntini ora e sono tutti chiari. Non deve essere dato nessun ordine, ognuno sa quel che deve fare.&nbsp; K<br \/>\nIl capitano prende posto in una delle barche che accompagnano, un piccolo hasaka (una piccola barca da pesca) e accende i fari per trattenere il pesce, mentre la barca ora al buio, getta le reti formando un grosso cerchio attorno all\u2019hasaka. E qui comincia il duro lavoro di tirare la rete, con la maggior parte dell\u2019equipaggio a piedi nudi sul ponte.<br \/>\nAd un tratto il pescato viene gettato sul ponte; vengono prese scatole di plastica ed ordinate per tipo e grandezza. Ci sono per lo pi\u00f9 piccoli polpi, ma anche piccoli granchi, alcune variet\u00e0 strane e pochissime acciughe, che dovrebbero essere la pesca principale: la\u00a0 pesca non \u00e8 grossa, forse 60 chili in tutto.<br \/>\nAbbiamo gettato di nuovo l\u2019ancora con i fari accesi, e qualcuno dell\u2019equipaggio ha gettato ancora la propria lenza; il ragazzo che sorride sempre \u00e8 arrivato con dell&#8217;altro caff\u00e8. Le ore passano, molti provano a fare una dormita. Quindi arriva di nuovo l&#8217;ora, ma questa volta sar\u00e0 pi\u00f9 sensazionale.<br \/>\nQualcuno dell\u2019equipaggio ha visto la luce rossa e ce la indica. La motovedetta\u00a0 israeliana \u00e8 lontano dalla linea dalla zone delle sei miglia nautiche, ma la sua presenza \u00e8 sufficiente a disseminare allarme a bordo: la motovedetta\u00a0 impiegherebbe solo qualche minuto per\u00a0 arrivare dove siamo noi.<br \/>\nSento che l\u2019equipaggio sta cercando di trascinare tutto ancora pi\u00f9 velocemente di prima, e so che sono perfettamente consapevoli di dove si trovi esattamente la luce rossa. Non possiamo andare via fino a che il pescato \u00e8 sul ponte, i minuti passano, tutti stanno provando a capire se la luce rossa si sta avvicinando o no, ma alla fine il pescato viene portato dentro. E&#8217; pi\u00f9 scarso del precedente. Il ricavato non coprir\u00e0 i costi. Ci sarebbero voluti altri quattro o cinque carichi, ma per prendere tanto pesce i pescatori dovrebbero andare 9 o 10 miglia fuori dalla costa, pur sempre acque palestinesi, sebbene ne vengano esclusi.<br \/>\nQuesta volta, \u00e8 stato abbastanza che i soldati a bordo della motovedetta abbiano illuminato i pescatori per far lasciare&nbsp; loro le acque. Spesso fanno molto peggio.<br \/>\nTrad. F. S.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/09\/fishing-in-gaza-2\/ 3 Settembre 2014 &#8211; Charlie Andreasson &#8211; Gaza, Palestina occupata Abbiamo salpato dal porto di Gaza City appena prima dell&#8217;alba con un equipaggio di 13 uomini, inclusi due ragazzini. 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