{"id":6132,"date":"2014-11-10T22:21:17","date_gmt":"2014-11-10T21:21:17","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=6132"},"modified":"2014-11-10T22:21:17","modified_gmt":"2014-11-10T21:21:17","slug":"coltivare-a-gaza-nei-pressi-della-zona-cuscinetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/11\/10\/coltivare-a-gaza-nei-pressi-della-zona-cuscinetto\/","title":{"rendered":"Coltivare a Gaza nei pressi della zona cuscinetto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/11\/journal-farming-in-gaza-near-the-buffer-zone\/\">http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/11\/journal-farming-in-gaza-near-the-buffer-zone\/<\/a><br \/>\n9 novembre | Rina Andolini | Khuza&#8217;a, Palestina occupata<\/p>\n<p>I contadini raramente parlano. Essi si fondono con lo sfondo delle terre al di l\u00e0 degli edifici distrutti delle citt\u00e0. La realt\u00e0 \u00e8, per\u00f2, che si trovano ad affrontare una battaglia con se stessi.<\/p>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/wpid-copyimage-11150980081010_543_227.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage-11150980081010_543_227.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/wpid-copyimage-11150980081010_543_227.bmp\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Khuza&#39;a zona cuscinetto nel dicembre del 2012 (foto di ISM).<\/p><\/div>\n<p>Molti agricoltori hanno avuto le loro case e i loro terreni agricoli attaccati. Terreni agricoli attaccati ripeto, voglio dire, chi avrebbe mai pensato che la terra potessere essere un nemico che doveva essere colpito da un missile?<\/p>\n<p>Beh, gli attacchi dall&#8217;aria hanno smesso, per ora, anche se il ronzio dei droni raramente canticchia una melodia di silenzio, a volte accompagnati dai sibili emessi ad alta velocit\u00e0 che gli F-16 portano con s\u00e9.<!--more--><\/p>\n<p>La situazione degli agricoltori \u00e8 chiara e semplice; hanno terra e sono nella paura di recarvisi. Che cosa \u00e8 da temere quando tutto quello che vuoi fare \u00e8 prendere l&#8217;aratro, e seminare, e concimare la vostra terra per fornire cibo, riparo e vestiti per la tua famiglia? Come pu\u00f2 una persona&nbsp; lavorare nella paura di essere sparato, se non fa nulla altro che coltivare sulla propria terra?<\/p>\n<p>Il recinto nella zona cuscinetto \u00e8 il punto di taglio, quindi dovremmo essere in grado di andare a destra fino ad esso senza timore di essere sparati, o, peggio ancora, bombardati, dato che l&#8217;esercito israeliano distribuisce intorno a loro carri armati, pi\u00f9 o meno, ventiquattro ore su ventiquattro .<\/p>\n<p>Ieri, 8 novembre, gli agricoltori sono andati alla loro terra per iniziare l&#8217;aratura per preparare il suolo per la semina. Essi utilizzano un trattore. Che cosa \u00e8 successo quando sono andata? Il colpo dei militari israeliani \u00e8 nella loro direzione. Per fortuna, nessuno \u00e8 rimasto ferito, ma uno pneumatico \u00e8 stato colpito distrutto. Questi agricoltori lottano per pagare anche per gli imprevisti di questo tipo; lavorano con i rischi causati dagli attacchi israeliani, e perch\u00e9 dovrebbero averne bisogno? Ma lo fanno.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, hanno chiamato diversi attivisti internazionali qui a Gaza, e hanno detto, &#8220;Si prega di venire con noi per la nostra terra, abbiamo bisogno di andare l\u00ec con il trattore e fare il nostro lavoro, ma continuano a sparare contro di noi.&#8221;<\/p>\n<p>Naturalmente, abbiamo deciso di andare ad aiutare, e anche questa mattina, hanno suonato due volte, per essere sicuri che stavamo arrivando. Essi non avrebbero iniziato il loro lavoro senza la nostra presenza.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la loro situazione, non possono lavorare senza paura di essere sparati. \u00c8 semplice come questo. Dove nel mondo si sente parlare di questi crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 che si verificano con nessuna punizione conseguente per l&#8217;aggressore?<\/p>\n<p>Succede qui a Gaza, in Palestina, per tutto il tempo. Gli israeliani attaccano, e continuano a farla franca. Il silenzio del mondo sta uccidendo e distruggendo queste persone.<\/p>\n<p>Ho incontrato un contadino, il suo nome era Rami Salim Kudeih, lui ha 33 anni, con una moglie e cinque figli. Il bambino pi\u00f9 piccolo ha un mese di vita, e il pi\u00f9 vecchio, nove anni di et\u00e0.<\/p>\n<p>Ho chiesto cosa voleva coltivare su questa terra e mi ha detto, &#8220;grano e lenticchie&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa \u00e8 la stagione giusta. La stagione pu\u00f2 passare e noi non avere fatto alcun lavoro perch\u00e9 siamo nel costante timore di attacchi da parte di Israele. Hanno assassinato persone qui prima, su questa terra che si chiama Um Khamseen &#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Quando gli israeliani sparano, mi sento arrabbiata e triste. Una donna \u00e8 stata uccisa in un campo nelle vicinanze, negli ultimi anni. Mia sorella \u00e8 stata ferita mentre lavorava su questi campi, soffriva di un trauma cranico, ma ora sta meglio grazie a Dio, ma a volte, con il freddo, il dolore torna nella sua testa. &#8221;<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 triste di tutto, \u00e8 che quando ho chiesto a Rami, che cosa ha pensato che il mondo internazionale potrebbe fare; il mondo al di fuori della prigione a cielo aperto che \u00e8 Gaza, la sua risposta \u00e8 stata davvero straziante. E mi ha fatto vedere che aveva perso la speranza, che sta vivendo con la situazione cos\u00ec com&#8217;\u00e8, senza speranza per il miglioramento.<\/p>\n<p>&#8216;Loro [l&#8217;esercito israeliano], spesso sparano, sparano nella nostra direzione, alla terra, e alhamdulillah [lode a Dio] finora nessun caso di morte &#8230; ma non si sa mai cosa succeder\u00e0. &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;unica soluzione \u00e8che gli internazionali ci accompagnino nei campi in modo che possiamo fare il nostro lavoro.&#8221;<\/p>\n<p>Mi aspettavo una risposta in cui avrebbe chiesto al mondo di alzare la voce e fare pressione sui leader mondiali per porre fine a questi crimini contro l&#8217;umanit\u00e0, ma in realt\u00e0, ha dato una risposta che ha mostrato la sua rassegnaziine alla vita cui sono sottoposti a Gaza. La vita di vivere nella costante paura di essere attaccati da Israele.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 il modo in cui devono vivere, questo non \u00e8 come si dovrebbe vivere, ma la popolazione di Gaza lo fa. Quando potremo fare qualcosa per lasciare che queste persone vivano la vita cui hanno diritto e che si meritano?<\/p>\n<p>Durante il nostro tempo di questa mattina sul campo, siamo stati tra i 100 &#8211; 150 metri di distanza dal recinto, le cose erano tranquille, anche se abbiamo visto due carri armati israeliani circolare nelle vicinanze, e poi andare a nascondersi.<\/p>\n<p>I contadini sono riusciti a svolgere il loro lavoro in pace e poi ce ne siamo andati.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8, per\u00f2, che non dovrebbero avere bisogno di avere alcun internazionale presente, dovrebbero essere in grado di andare in sicurezza nella loro terra senza preoccupazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/palsolidarity.org\/2014\/11\/journal-farming-in-gaza-near-the-buffer-zone\/ 9 novembre | Rina Andolini | Khuza&#8217;a, Palestina occupata I contadini raramente parlano. Essi si fondono con lo sfondo delle terre al di l\u00e0 degli edifici distrutti delle citt\u00e0. 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