{"id":6194,"date":"2014-11-27T23:29:24","date_gmt":"2014-11-27T22:29:24","guid":{"rendered":"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/?p=6194"},"modified":"2014-11-27T23:29:24","modified_gmt":"2014-11-27T22:29:24","slug":"la-casa-di-ghassan-abu-jamal-verra-distrutta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reteitalianaism.it\/reteism\/index.php\/2014\/11\/27\/la-casa-di-ghassan-abu-jamal-verra-distrutta\/","title":{"rendered":"La casa di Ghassan Abu Jamal verr\u00e0 distrutta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/assawra.blogspot.fr\/2014\/11\/la-maison-de-ghassan-abou-jamal-va-etre.html\">http:\/\/assawra.blogspot.fr\/2014\/11\/la-maison-de-ghassan-abou-jamal-va-etre.html<\/a><br \/>\nLei passeggia, persa, nella sua casa vuota. I suoi tre bambini non capiscono perch\u00e9 non possono pi\u00f9 dormire in camera loro. \u00c8 perch\u00e9 il loro padre ha ucciso cinque persone in una sinagoga di Gerusalemme e Israele fa pagare ai suoi le conseguenze delle sue azioni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/wpid-copyimage.bmp\"><img decoding=\"async\" title=\"copyImage.bmp\" class=\"alignnone size-full\"  alt=\"image\" src=\"http:\/\/reteitalianaism.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/wpid-copyimage.bmp\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ghassan Abou Jamal, 31 anni, e suo cugino Udai, 22 anni, Palestinesi di Gerusalemme Est, parte della citt\u00e0 ocupata e annessa da Israele, hanno attaccato con una scure e una pistola dei fedeli ebrei durante la preghiera del 18 novembre. Quattro rabbini e un poliziotto sono morti. I poliziotti hanno abbattuto i due assalitori.<!--more--><\/p>\n<p>Dopo di allora, Israele ha ordinato la distruzione della casa di Ghassan Abou Jamal. Hannonanche revocato il permesso di residenza a Gerusaleme a sua moglie Nadia e lei dovr\u00e0 andarsene.<br \/>\nMa i loro tre figli potranno restare. Walid, Salma e Mohamed, 6, 4 e 3 anni, hanno il permesso di risiedere a Gerusalemme fin dalla nascita, come loro padre, nato nel quartiere di JABAK Mukabber, un groviglio di case arrampicate sui ripidi pendii di Gerusalemme Est. Nadia, lei \u00e8 nata nella Cisgiordania occupata. Suo marito e lei avevano speso un capitale in avvocati, perch\u00e9 lei potesse ottenere il prezioso cartoncino blu dei residenti.<br \/>\n&#8220;I miei figli hanno gi\u00e0 perso il padre. Ora vogliono anche allontanarmi da loro e distruggere l&#8217;unica casa che abbiano mai conosciuto&#8221;, dice Nadia, tenace, con in braccio Mohammed.<br \/>\nAnche se restano, Wali d Mohamed e Selma hanno perso ogni diritto: nessuna copertura sociale, pi\u00f9 nessun aiuto.<br \/>\nOggi Walid aveva appuntamento all&#8217;ospedale per una radiografia al cranio, ma &#8220;tutto questo \u00e8 finito&#8221;, butta l\u00ec Nadia. Mohamed ha dei problemi al cuore, ora non ha pi\u00f9 copertura.<br \/>\n&#8220;Cosa hanno fatto? \u00c8 una punizione collettiva, una decisione ingiusta. Il girono successivo all&#8217;attacco,&nbsp; ci hanno comunicato tutto questo.&nbsp; Ma se avessero saputo che mio marito preparava un attacco, sicuramente lo avrebbero arrestato&#8221;, di nuovo grida Nadia, con un velo neeo che fa risaltare il bianco del suo viso.<br \/>\nIsraele dice apertamente che \u00e8 per fare riflettere quelli che si apprestano ad azioni violente,&nbsp; che colpisce le famiglie.<br \/>\nI tratti del viso molto tirati, le lacrime agli occhi, Nadia ancora stonata, racconta come ha &#8220;saputo dalla radio che l&#8217;uomo che amo aveva fatto una cosa simile&#8221;.<br \/>\n&#8220;Gli israeliani rifiutano di restituirciil corpo. Siccome rischio l&#8217;espulsione, sicuramente non lo vedr\u00f2 mai pi\u00f9.&nbsp; E senza averlo rivisto, magari una sola volta, mi rimane l&#8217;impressione che lo sentir\u00f2 bussare alla porta, aprir\u00f2, e lo vedr\u00f2 davanti a me&#8221; dice.<br \/>\nAi suoi piedi, Salma, viso chiuso, non dice una parola. Sopracciglia aggrottate, guarda i muri della casa. Dei buchi indicano i posti in cui i poliziotti pensano di mettere l&#8217;esplosivo.<br \/>\nPrima,&nbsp; Salma e i suoi fratelli non erano cos\u00ec,&nbsp; afferma Nadia. &#8220;Ora sono nervosi, diventano violenti, non dormono pi\u00f9.&nbsp; Tutte le sere hanno paura che i poliziotti israeliani vengano a diatruggere la casa&#8221;.<br \/>\nTutta la famiglia Abu Jamal assicura di non capire cosa ha spinto Ghassan e Udai.<br \/>\nDue giorni prima c&#8217;era stata la&nbsp; morte del conduttore di bus palestinese &#8211; un suicidio per le notizie israeliane, un assassinio secondo i palestinesi. La sua morte aveva scosso i Palestinesi di Geruslaemme Est, che da tanto tempo denunciano l&#8217;occupazione e l&#8217;annessione che li fa sentire starnieri nella loro citt\u00e0.<br \/>\nE poi, raccontano i parenti di Ghassan, c&#8217;era la disperazione di un padre di famiglia che non riusciva a far quadrare i conti, indebitato, a colte impossibilitato a nutrire i suoi figli senza l&#8217;aiuto della sua famiglia, a cui la sua fierezza impediva di chiedere alcunch\u00e9. <\/p>\n<p>Anche la casa d Udai Abu Jamal deve essere distrutta. Diexi persone in mezzo alla strada.<\/p>\n<p>&#8220;Rispondere alla violenza con la violenza, non fa che incoraggiare i giovani a compiere pi\u00f9 attacchi&#8221;, qssicura la madre di Udai, Um Udai Abu Jamal.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/assawra.blogspot.fr\/2014\/11\/la-maison-de-ghassan-abou-jamal-va-etre.html Lei passeggia, persa, nella sua casa vuota. 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